martedì 31 marzo 2009

Le interviste del Camelot Project: Henry Deacon, fisico di Livermore - UFO, scie chimiche e altro..














Traduzione:

(Henry Deacon è un nome fittizio)

Per favore raccontaci un po su di te, quanto vuoi e puoi.

Sono un impiegato di una delle agenzie con tre lettere ( usa un gioco di parole con noi, ma poi ci conferma che è quello che pensiamo ).
Probabilmente sto rischiando parlandovi di questo, non intendo rivelare alcuna informazione che nel mio giuramento è classificata per la sicurezza nazionale. Sono stato coinvolto in diversi progetti con differenti agenzie per diversi anni.

Per saltare al nocciolo del discorso, credo di essere stato attorno all' ottavo grado. Ho memoria di venire da un altro pianeta e tutto questo è mischiato, tutto assieme a ricordi di vita umana. E' molto intrecciato e difficile da spiegare. Non ho alcun problema ad accedere intuitivamente a complesse informazioni scientifiche e mi sono ritrovato spesso a capire colpessi sistemi senza specifico insegnamento o addestramento.

Lavoro essenzialmente con i sistemi. Non voglio essere arrogante, ma conosco molto materiale su informazioni avanzate, scientifiche e altro. Mi sembra di conoscerle, non riesco a dare ulteriori spiegazioni ora.

Puoi darci alcuni indizi su quale sia l' agenzia per cui lavori ?

No, non su registrazione pubblica. Non posso permettermelo.

Quali informazioni senti che siano importanti per il mondo ?

Sono così tante che è difficile sapere da dove partire.
Sapevo dell' 11 settembre due anni prima dell' evento, per iniziare. Non in maniera specifica, ma di sicuro in generale. Se ne parlava, di un evento come questo, qualcosa che avrebbe modificato il gioco, diciamo.

So che esiste una guerra pianificata tra USA e Cina per il 2008. Questo è un piano geopolitico e non inerente alle Operazioni Oscure. Questi sono eventi di cui ho sentito in passato. Non ho informazioni dettagliate in merito.

Intendi che gli USA e la Cina stanno lavorando insieme per creare una guerra ?

Il pentagono ha iniziato a pianificare nel 1998. Dovete capire che la Cina e gli USA sono legati in tutto. Questa guerra è una operazione congiunta tra USA e Cina. Molte guerre sono state pianificate così e lo sono da tempo.

Volete qualcosa di spiacevole da sentire ? Ho anche sentito da qualcuno che serviva in una unità che ha lavorato con missili schierati per essere testati nel Pacifico e nel Lontano Est. I missili sono stati trasportati sulla zona di test in contenitori strettamente sigillati, molto sicuri, sigillati ermeticamente. Dopo il test, il container è stato trasportato indietro, sigillato allo stesso modo, ma vuoto. In una occasione, questa persona era presente quando il container venne aperto. Non era vuoto. Era pieno di borse con polvere bianca.

Cocaina ?

Vi lascio tirare le conclusioni. Dubito che fosse zucchero. Lasciatemi dire questo, parlando ipoteticamente, e lasciatemi dire questo per proteggermi, se un piano del genere è in funzione, ha un perfetto senso logistico ed è un modo totalmente sicuro per raggirare tutti i controlli, commerci, confini internazionali e porti, e tutti questi controlli. E' perfetto, Come il modo in cui armi e munizioni vengono usate per passare i confini nelle borse diplomatiche che passano tra i consolati. Questo accade sempre.

Ti puoi definire un fisico ?

Si. Copro altre specializzazioni, ma si, sono un fisico. Sono specializzato in sistemi. Livermore è un buon posto dove stare, tutti sono molto professionali lì. Loro non, sai, non giocano lì.

Cosa puoi dirci sullo stato corrente della fisica nel complesso militare/industriale ?

E' di dozzine di volte avanti rispetto alla fisica ufficiale pubblicata sui giornali di dominio pubblico. Ci sono progetti inerenti a soggetti oltre il credibile, oltre l' immaginazione, di molti pubblici domini della fisica.

Puoi farci qualche esempio ?

(lunga pausa)

C' e' un progetto chiamato Shiva Nova a Livermore che usa blocchi di giganti laser. Sono enormi laser, enormi accumulatori, alcuni terawatt di energia, in una costruzione fatta su una enorme base (allarga le braccia per mostrare la grandezza), tutti puntati su un punto piccolissimo. Questo crea una reazione di fusione che replica certe condizioni dei testi con le armi nucleari. E' come un test nucleare in condizioni di laboratorio, c' è una grandiosa mole di dati focalizzata in questo punto dove tutta l' energia è direzionata.

Il problema è che questo estremo evento ad alta energia crea dei tagli nella fabbrica dello spazio-tempo. Questo venne osservato a Hiroshima e Nagasaki, potete vederlo nei vecchi film.
Vedrete che assomiglia ad una sfera di energia in espansione, vi posso mandare un link per mostrarvelo. Il problema nel creare tagli nello spazio-tempo, che siano grandi o piccoli, è che escono cose che non vorresti mai trovare.

Escono Cose ?

Cose. Cose che conosciamo e di cui si discute sulla rete e molto. Creature, influenze e tutto ciò che lega e vi posso dire che hanno creato grossi problemi.


Che tipo di problemi ?


(pausa)

Il problema della loro presenza e cosa ne consegue. L' altro problema è che se crei rotture nello spaziotempo stai giocando col tempo stesso, che tu lo voglia o no. Si è già provato a sistemare questo e il risultato è stato un complicato sovrapporsi dei cicli temporali. Alcuni ET cercano di aiutarci, altri, altri no. Quando prediciamo il futuro, possiamo parlare solo di probabile e possibile futuro. E' tutto molto complesso e altamente classificato. Concettualmente, è una enorme mancanza. Abbiamo aperto il vaso di Pandora, partendo col Progetto Manhattan e non abbiamo ancora trovato il modo di sistemare le conseguenze.

Il problema delle linee temporali multiple suona come le informazioni riportate da Dan Burisch...puoi commentarci questo ?

(scuote la testa) Non so nulla di questo.

Ok. Ti manderemo i links così potrai vedere le interviste. Cio' che stai dicendo coincide anche con le informazioni di "Mr X" sul sito di Camelot. Hai mai visto o letto queste interviste ?

No, cosa dice ?

"Mr. X" è un archivista che per 6 mesi ha avuto l' opportunità di lavorare con documenti classificati, film, foto e artefatti nella metà degli anni 80 quando stava lavorando su un progetto speciale con un appalto del governo. Ha detto che ha letto che la ragione principale dell' interesse degli ET su di noi è dovuta ai test nucleari e in generale al pericolo della armi nucleari.

Mi pare corretto. Eccetto il fatto che solo uno o due gruppi di ET si occupi del problema nucleare, non tutti.

Ok. Cosa ci puoi dire sul problema della linea temporale ?

Che non è risolto. Il rischio è, che ogni volta che cerchiamo di sistemarlo, si aggiungono problemi. Diventa peggio ogni volta.

Alcuni alieni sono viaggiatori del tempo ? Dan Burisch lo ha affermato.

Si.

Sai qualcosa sul Progetto Montauk ?

Ha causato un problema enorme e ha generato..creato un ciclo di 40 anni.
Non so di Al Bielek. Credo che alcune di queste informazioni siano sospette. Ma qualcosa del genere è successo davvero, il Philadelphia Experiment, anche.
John Neumann era molto coinvolto in questo.

Anche Tesla e Einstein ?

Non so. Ma Neumann...(scuote la testa)

Mountauk era vero ?

Si. E' stata una vera perdita. Hanno creato una divisione temporale che non riusciamo a sistemare. Ora, capite che è anche relativo al Progetto Rainbow, gli Stargates..stanno anche lavorando su questo. Alcuni dei rapporti sul Montauk nella rete non mi convincono. Ho visto alcune foto degli equipaggiamenti che si suppone abbiano usato, è spazzatura, una pila di spazzatura.

(Bill) Ho anche problemi con l' idea dei portali temporali, perchè non vedo come o perchè rimangono col pianeta in un certo punto mentre si muove nello spazio. Se un portale è creato nello spaziotempo, dovresti aspettarti che si perda molto rapidamente mentre la terra ruota e si muove attorno la sua orbita e il sistema solare

No. Non posso..ma so cosa intendi e i portali stanno nello stesso punto, come ancorati al pianeta. Non accade in questo modo. Il perchè non si perdono da qualche parte, non ne ho idea. Devono essere ancorati gravitazionalmente in qualche modo. I tuoi dubbi li ho anche io.
Uno dei portali connette a Marte ed è una connessione stabile, non importa dove la Terra e Marte si trovino nella loro orbita. Abbiamo lì una base dagli anni 60. Ora abbiamo diverse basi.

Quindi abbiamo esplorato già Marte

Sicuro, molto tempo fa. Avete visto Alternative Three ?

Si

C' è qualche verità lì. Il video sull' atterraggio su Marte è tutta una montatura e anche le altre parti, ma ci sono delle verità.

Cos' altro sai come fisico che lavora a questi progetti ?

Ok. Ti può interessare se hai una preparazione in fisica. Sai cosa sia la non località, giusto ? Quando due particelle in parti diverse nell' Universo possono comunicare simultaneamente fra loro, senza problemi con la distanza. Dei dispositivi di comunicazione sono già stati fatti per funzionare su enormi distanze senza possibilità di intercettazione, perchè nulla viaggia tra i due dispositivi che possa essere intercettato. E' impossibile decodificare o forzare o intercettare perchè nessun segnale viaggia da nessuna parte. Non funziona così.

Il bello di questo è che i dispositivi sono semplicissimi da costruire. Puoi creare due circuiti caotici su un paio di schede usando componenti che chiunque può costruire e comunicano fra loro in questo modo. Puoi costruirli se sai come.

Esistono altre applicazioni oltre la comunicazione ?

(pausa)

Si.

Cosa ci puoi dire ancora su questo ?

Oh, dovrei dire che non ho capito subito che voi siete le persone che hanno creato il sito web Serpo. Lasciatemi dire che non era chiamato con questo nome. Dubito che il viaggio

Intendi dire che il viaggio fu istantaneo ?

(pausa)

Non penso che abbiano viaggiato nel modo descritto sul sito Serpo. Ci sono stati altri programmi. Devono essere stati molti. Viaggiare per grosse distanze è meglio usando i portali. Nient' altro è vero...è inefficente.

Intendi dire che usano gli Stargates ?

Penso che puoi chiamarli così, si.
Sospetto che il sistema non sia Zeta Reticuli. Mi pare sia Alpha Centauri. Penso che hai menzionato questo sul sito.

Hai ragioni per dire questo ?

Zeta 1 e 2 sono molto distanti fra loro. Alpha Centauri e Proxima Centauri sono vicini. Alpha Centauri ha un sistema solare molto simile al nostro, ma è più vecchio. I pianeti sono su orbite stabili. Ci sono 3 pianeti inabitati, il secondo, il terzo e il quarto. No, aspetta, il quinto, penso. Secondo, terzo e quinto.

E' scioccante...sai questo professionalmente ? Intendo, sei arrivato a questo nel corso del tuo lavoro ?

Si. E' risaputo. E' in confronto più semplice arrivare lì, meno di 5 anni luce di distanza e questo, sai, è come la porta a fianco per noi. Le..persone..lì sono molto simili agli umani. Non sono Grigi, sono come noi. La forma umana è molto comune nell' Universo.

(Bill) E' come un pianeta desertificato ? Questo è ciò che ho visto nelle foto che ho descritto. Due soli, su un territorio deserto. Mi ha letteralmente scioccato. ( vedi: serpo.org )

Si, lo è. Un pianeta deserto.

Wow. Ti è familiare il Progetto Looking Glass ?

Mi suona familiare..

E' una specie di tecnologia di cui ci ha parlato Dan Burisch che servirebbe per vedere il futuro. Sei coinvolto in questo ?

Ok, questa tecnologia non è stata sviluppata da noi. Ci è stata data o è stata presa da un mezzo che abbiamo recuperato. Non ho lavorato su questo.

Abbiamo sentito che hanno uno Stargate a Los Alamos fatto dall' uomo. Ne sai qualcosa ?

(ci guarda senza rispondere, con un sorriso enigmatico)

Cosa ci puoi dire su Los Alamos ?

C' e' un sito web su Los Alamos che vi manderò e potrete cercare sotto "protezione gravitazionale" ( gravity shielding ) e cose del genere. E' tutto lì.
( nota: il sito web )

Ora, ci deve essere un errore nelle conoscenze pubbliche. Potresti voler avvisare le persone di archiviare le pagine che trovano prima che tirino giù il sito una volta che viene fuori, se viene. Ora potete vedere coi vostri occhi.
E' difficile sapere cosa ci sia ancora da dire.

Cosa ci puoi dire sulla presenza ET ?

Guardate il film Wavelenght. E' basato su una storia totalmente reale. Lo avete visto ? E' basato su un fatto che ha avuto luogo a Hunter Ligget.

No. Dov' è Hunter Ligget ?

Si trova a 90 miglia sud-sud-est di Monterey, California. La mia stazione primaria al tempo era Fort Ord.
Stavo lavorando nei primi anni 70, quando ero nell' esercito e stavo lavorando sotto il CDCEC, Comando di Sperimentazione e Sviluppo per il Combattimento. Potete andare a vedere.

Stavamo testando tutti i tipi di dispositivi. Usavamo degli occhiali di protezione dai laser per molto del tempo e avevamo spesso le pupille dilatate per controllare eventuali danni alle retine. Alcuni degli animali nei campi avevano occhiali modificati ! Questa è la cosa più bizzarra che potreste immaginare.

Una volta è successo qualcosa mentre facevamo i test. Un disco arrivò nell' area e stava in hovering, si messo stazionario difronte a noi, fuori nel campo. Quindi (pausa) lo abbiamo abbattuto.

Avete abbattuto un disco ?

(scuote la testa) Non avremmo voluto farlo. Non sono stato io, ma il gruppo. Fra noi avevamo questi armamenti e credo che andarono in panico e pensarono di essere in un film. Il disco venne disabilitato e catturato con tutti gli occupanti, tutto molto rapidamente. Erano come umanoidi molto piccoli, senza capelli. Avevano occhi piccoli, non occhi larghi a mandorla. Credo che nessuno sappia di questo. Per quanto ne so non è su internet.

E' incredibile. Non ho mai sentito di questo.

La maggioranza degli altri testimoni finirono in Vietnam e molti vennero uccisi. Io potrei essere l' unico superstite fra i testimoni...non so.
Il resto della storia è nel film dal titolo Wavelenght, realizzato negli anni 80. Non ho saputo di questo fino a pochi anni fa, in Arizona. Ho già visto questo ? (ride, per la prima volta)
Quando ho visto il video, mi aspettavo tipo, sai, un gioco di luci con una birra o due, ma la mia bocca rimase aperta. L' inizio del film era completamente accurato e descriveva l' incidente e il film è molto vicino al resto della storia, incluso l' uso di una base Nike abbandonata nel Sud della California per conservarlo.

Andate a cercarla. E' basilarmente vero. Sono rimaso meravigliato quando l' ho visto. La persona che lo ha scritto dovrebbe essere stata sul posto o dovrebbe conoscere chi ci è stato. Io non lo so.
Ho avuto una vera foto di un alieno. L' ho mostrata a qualcuno, una donna, una donna con molto talento, che era una microbiologa che lavorava per una delle agenzie. Non potevo crederci. Lei non voleva proprio avere a che fare con queste cose. Questo mi suggerisce che il pubblico, anche gli scienziati non sono pronti per il rilascio di queste informazioni. Questa persona era veramente intelligente. Non ho potuto fermarle lo spavento, non voleva saperne. Era totalmente scioccata.

Hai ancora la foto ? Possiamo vederla ?

Non lo so. Devo averla ancora da qualche parte e se la trovo ve la inoltro.

Puoi descriverla ?

Era una creatura piccola con la pelle scura, tipo scura e rugosa. Era l' unico sopravvissuto dell' incidente. E' morto poco dopo. Aveva una tuta autocurativa, ah...autoriparante. Era una specie di tessuto che poteva auto ripararsi. Aveva un artefatto, una specie di telecomando, che gli è stato portato via.

Era un sopravvissuto del crash ?

(pausa)

No.

Un viaggiatore del tempo ?

Sai tutto, vero ?

No, ma ci stai dando delle verifiche.

Intendo, è molto complicato. E' così complesso che probabilmente non esiste persona che sappia tutto. La maggioranza delle agenzie non sanno cio' che sanno altre agenzie e tutto è molto compartimentalizzato. Nessuno parla a nessun' altro su queste cose. A volte interi progetti vengono duplicati ad un costo che solo Dio sa quanti miliardi, perchè l' esistenza dell' altro progetto è sconosciuta, è nascosta. Sono uno scienziato, e gli scienziati a volte hanno un braccio legato dietro la schiena perchè non possono comunicare liberamente. Infatti, non possono comunicare del tutto (ride). Ci sono dozzine, centinaia di progetti classificati. E' un totale spreco.

Guarda, ci sono diversi gruppi di ET e dietro a noi i nostri antenati sono mischiati. Ci sono cicli temporali su cicli temporali, ed è tutto un pasticcio. Non ti serve un QI di 190 per immaginarlo.

Parlaci dei cicli temporali. Possiamo chiederti..non hai mai sentito di Dan Burisch ?

Non che ricordi. Non mi è familiare.

Lo abbiamo intervistato il mese scorso. Si trova dopo John Lear sul sito web.

Ho visto la vostra intervista a John Lear, parlava delle foto della Luna e di come sono censurate. La NASA lo fa sempre. Vorrei incontrarlo un giorno.
Quante poche persone sanno che esistono rapporti radar per il Servizio Meteo Nazionale censurati, tanto che certe immagini radar non vengono rilasciate. Non dico che sono censurate a mano. Sono filtrare elettronicamente col software. Alcune di queste tracce sono enormi. I radar meteo non registrano le tracce che non si muovono ad una certa velocità, un paio di migliaia di miglia per ora. Ci sono però tracce che devono essere rimosse.

UFO ?

Sicuro. Spesso sono invisibili otticamente, ma si mostrano sui radar. Sono visibili agli ultravioletti...non penso che sia generalmente conosciuto dalle persone.

Cosa ci puoi dire sui cicli temporali ?

Giusto. (lunga pausa)

La situazione coi cicli temporali è che esistono un gran numero di linee temporali parallele, molti rami. Non ci sono paradossi. (disegna un diagramma) Se torniamo indietro nel tempo e uccidiamo un nonno, questo è il paradosso del nonno di cui si parla, non avviene un paradosso. Quando torni indietro e cambi il passato, si crea una linea temporale diversa, che è un nuovo ramo di quello originale. Su questa linea temporale, non dovresti essere nato ed esistere, questo aspetto del paradosso è vero. Vedi ? Su questa linea temporale, dove sei qua e ora, tu esisti e continui a farlo. Non c'e' paradosso. Semplice...vedi ?

Hai a che fare con diversi rami di una specie di albero del tempo. Nessun principio viene violato. Tutti gli eventi futuri sono possibilità, non certezze. E' qualcosa di molto importante, una importante..distinzione. Questo è ciù che posso dire su questo.

Sai qualcosa delle scie chimiche

Ok. Le scie chimiche sono state sviluppate dal Edward Teller e sono di base una semina di migliardi di tonnellate di particelle di alluminio nell' alta atmosfera per cercare di aumentare la riflettività del pianeta, per il riscaldamento globale. Ora, microparticelle di oro, vero oro, venne usato in una simile situazione su un altro pianeta, ma penso che avessero molto oro, quindi noi usiamo alluminio. Il riscaldamento globale è parzialmente dovuto all' effetto serra, ma per la maggior parte è dovuto all' attività solare. L' attività solare è il vero problema.

Perchè questa non è una informazione di dominio pubblico ? La gente dovrebbe sapere e vorrebbe sapere e non c' è rischio di sicurezza se ciò che dici è vero.

Scientificamente, E' tutto un gioco d' azzardo. Nulla è davvero ben compreso. Potrebbe servire o no. Potrebbe peggiorare le cose. Ci sono effetti collaterali per la salute, per il tempo, solo Dio sa cosa. Ha effetto su tutto il pianeta e abbiamo una decisione unilaterale, non democratica, disconnessa dal processo politico e democratico, di lanciare un enorme progetto tecnologico speciale che avrà effetto su tutti sul pianeta. Se questo non è controverso, non so cosa lo sia. La soluzione è tenerlo segreto. E' la solita soluzione.

Funzionerà ?

Non lo so.

E' anche connesso alla guerra metereologica ?

(pausa)

Si, ci sono guerre metereologiche. L' Aeronautica controllerà il tempo entro due anni.

Cos' altro ci puoi dire ?

Leggete il Rapporto da Iron Mountain. Molto di questo è verità. Stavo lavorando con un gruppo in quella zona. Ci chiamarono lì e passarono un rapporto. La cosa collegata è che non era connessa con ciò su cui lavoravamo e venne proprio fuori dal blu, fuori da non si sa dove, e nessuno di noi se lo aspettava. Un ragazzo disse, e non me lo dimenticherò: "Ci sono i lupi e le pecore, e noi siamo i lupi". Ci dissero di andare e leggere il rapporto.

Non c' erano scelte e ancora non ci sono. Ci sono troppe persone e, sai , sono a posto. E' vero. Pensarono di aver bisogno di eliminarli e lo stavano pianificando. A parte quello che ho detto sui problemi dello spaziotempo, il problema è la sovrapopolazione. Ci sono programmi per ridurre la popolazione globale per il beneficio di tutti.
Credeteci o no, l' intento è positivo. E' stato messo insieme da Kennedy. La Corporazione RAND è coinvolta e uno dei Rockfellers, non ricordo quale, probabilmente Laurance, penso.

Uccidendo le persone ?

Si. Virus Artificiali sono stati preparati in diversi modi e sono difficili da rilevare o identificare e quasi impossibili da curare. I medici nell' ambito pubblico non possono capire cosa accade.

Cosa ne pensi tu personalmente ?

Sono confuso. (pausa)

Essendo un individuo, un essere umano, sono scioccato. Come scienziato abituato a vedere le cose dal punt vantaggioso, devo dire che posso capire il modo di pensare.
Dovete capire che non sto difendendo o giustificando questo. E' solo un commento dal punto scientifico. Il problema che si affaccia sul pianeta è così grande che davvero poche persone hanno la preparazione e l' esperienza per vedere tutto da uno stesso campo di visione.

La mia situazione è diversa, ho la possibilità di vedere molte cose per la natura del mio lavoro. La maggioranza delle persone non possono. Ho lavorato con molte agenzia e ho il grande disegno.

Sapete che è legale usare agenti chimici e biologici sui cittadini USA ? E' legale. Sapete, tutto quello che c' è da fare è avere l' approvazione della maggioranza della città, ed è uguale ovunque. Nessuno lo sa, ma si può controllare. Controllate. E' tutto ben nascosto nella legge da qualche parte, ma è tutto di pubblico dominio. E' tutto lì.

Hai rivelato un sacco di materiale straordinario nella tua conversazione. Qual' è il messaggio piu' importante che vuoi lasciare alle persone ?

Non voglio sconvolgere nessuno. ma non sono ottimista. Il problema che dobbiamo affrontare è enorme. Credo che pochi siano pronti a comprendere e affrontare la complessità di questo. Hanno già abbastanza problemi da affrontare ogni giorno e questi sono su un livello completamente diverso. La sovrappopolazione è davvero il problema piu' grosso. Tutto cio' che si affaccia è connesso a questo.

Vedete, posso capire perche' tengono la materia nello loro sole mani. Se ci fosse una completa rivelazione di tutti i problemi e tutte le soluzioni proposte, pensate davvero che ci sarebbe di aiuto ? Credo di no. Sarebbe materia troppo complicata.
Ma nel profondo io sento che tutti dovrebbero sapere queste cose altrimenti non starei qua a parlarvi. Il messaggio essenziale che voglio lasciare è che spero e voglio credere che siamo persone che possono affrontare tutto questo, ma a volte mi sveglio al mattino e ne dubito, ma nel profondo voglio che la gente sappia quali cose importanti ci vengono nascoste.
Non so cosa non vi ho detto.

Il 27 settembre, 3 settimane dopo l' incontro e dopo avergli fatto pressione perchè ascoltasse l' intervista video di Dan Burisch sul sito Project Camelot, abbiamo ricevuto la seguente e-mail.

Dan Burisch dice tutta la verità.

Lo confermo.

linee temporali e il resto

migliori auguri


Tradotto da Richard per Altrogiornale.org

Onu: crisi globale, scarsità di cibo e clima, tre minacce per gli Obiettivi del millennio


















31/03/2009 12:10 di Kalpit Parajuli

NEPAL

Allarme della Commissione economica e sociale dell’Onu per la regione Asia-Pacifico. Servono interventi ad ampio respiro per evitare una crisi peggiore. La proposta: promuovere una cooperazione macroeconomica su scala regionale.

Kathmandu (AsiaNews) - La recessione globale, la scarsità di cibo e il costo del petrolio insieme ai cambiamenti climatici rischiano di bloccare il processo per il raggiungimento degli Obiettivi del millennio nei Paesi della zona Asia-Pacifico. A lanciare l’allarme è la Commissione economica e sociale dell’Onu per la regione (Escap).
Robert Piper, responsabile del Palazzo di vetro per gli interventi umanitari nell’area, afferma che “le tre minacce”, economica, alimentare ed energetica, non solo si presentano sulla scenario globale nello stesso momento, ma “convergono” esercitando un forte impatto sullo sviluppo complessivo dell’intera regione. “Serve una risposta d’insieme”, afferma Piper, poiché “eventuali interventi parziali offriranno risposte temporanee destinate a dare respiro solo fino a che una crisi peggiore colpirà la regione”.
Secondo un’indagine realizzata dall’Escap, il 2009 dell’area Asia-Pacifico sarà segnato da un inversione degli indici di crescita economica tra i Paesi in via di sviluppo e quelli sviluppati: le previsioni dei primi si attestano attorno al 3,6%, mentre per i secondi si parla solo dell’1,5%. Per gli economisti il dato comporterà fermenti sociali e instabilità nell’intera regione, ma nel contempo potrebbe rivelarsi un’occasione unica per i Paesi in via di sviluppo.
Il caso del Nepal è indicativo: la percentuale media di crescita prevista per il 2009 è del 3,7% e gli indicatori macroeconomici segnalano che l’inflazione del Paese è destinata a scendere al di sotto dell’attuale 7,7%. Per Jyoti Prasad Lohani, del Center for Policy Research and Analysis, proprio la situazione generata dalla recessione globale deve portare Kathmandu a immaginare stimoli fiscali adeguati e ad assumersi maggiori responsabilità nell’orientare l’economia del Paese. Lohani suggerisce all’esecutivo maoista di affrontare la situazione come un’opportunità per stabilire un forte sistema di ammortizzatori sociali e porre le basi per lo sviluppo futuro.
A livello regionale l’indagine dell’Escap sottolinea l’importanza di tornare ad impostare la crescita delle economie dei singoli Paesi con una prospettiva di sviluppo sostenibile e inclusivo. La commissione Onu suggerisce ai governi di promuovere una cooperazione macroeconomica su scala regionale che fronteggi i tema della sicurezza alimentare e dell’agricoltura sostenibile, gettando le fondamenta per una società capace di riprendersi dallo shock della crisi.

Sacro romano disordine. Un’istantanea della curia vaticana




















Che curia si ritrova Benedetto XVI, di ritorno dalla trasferta africana in Camerun e in Angola? “L’espresso” in edicola questa settimana ha in proposito il seguente servizio, sotto il titolo: “La santa intolleranza”:

All’Angelus di domenica 15 marzo, antivigilia del suo primo viaggio in Africa da papa, Joseph Ratzinger escluse di voler andare laggiù ad offrire soluzioni economiche, sociali o politiche. La sua missione è tutt’altra, disse: “Non ho altro da proporre e donare se non Cristo e la sua croce, mistero di amore supremo, che rende possibile persino il perdono e l’amore per i nemici”.

Altrettanto radicale è stato Benedetto XVI nella lettera che pochi giorni prima aveva scritto ai vescovi di tutto il mondo: “Condurre gli uomini verso Dio: questa è la priorità suprema e fondamentale della Chiesa e del successore di Pietro”.

Prendere o lasciare. Benedetto XVI non è tipo che negozia le sue decisioni. Va dritto per la strada che Dio gli ha segnato, anche a prezzo della solitudine.

Ma la solitudine che papa Ratzinger sperimenta è più dentro casa che fuori. Fuori, la gente semplice è con lui. La domenica mezzogiorno piazza San Pietro non è mai stata così affollata, nemmeno con Giovanni Paolo II. La popolarità che ha incontrato nei viaggi è stata finora superiore alle attese, anche su piazze difficili come gli Stati Uniti, la Francia, l’Australia. Quando è lui di persona che parla o che scrive, incute rispetto e ammirazione in chi personalmente lo ascolta o lo legge. Il primo volume del suo “Gesù di Nazaret” è stato un successo mondiale. Ma se si chiede ai prelati di curia se l’hanno letto, quasi tutti rispondono no.

È nei palazzi vaticani, nell’apparato dei vescovi e del clero che Benedetto XVI raccoglie più ostilità. Quando s’è trattato di medicare le ferite aperte dalle dichiarazioni antisemite e negazioniste del vescovo lefebvriano Richard Williamson, Benedetto XVI è stato capito e sostenuto più dagli “amici ebrei” che da tanti uomini di Chiesa. Questo è ciò che lui stesso ha scritto nella lettera ai vescovi con la quale ha voluto chiudere il caso.

Ma prima del caso Williamson, a far scoppiare le ostilità contro il papa c’era stata la sua decisione di revocare la scomunica a lui e agli altri tre vescovi della comunità scismatica lefebvriana. Per molti vescovi, preti e intellettuali cattolici, infatti, i lefebvriani sono dei paria. “Sono un gruppo al quale non riservare alcuna tolleranza, contro il quale poter tranquillamente scagliarsi con odio”, ha scritto Benedetto XVI nella lettera.

Il paradosso è che questa ripulsa nei confronti dei lefebvriani alligna soprattutto tra gli uomini di Chiesa che più esaltano il dialogo e l’ecumenismo. I quali hanno immediatamente colto nel gesto di clemenza fatto dal papa nei confronti del lefebvriani l’occasione per accusare Benedetto XVI d’essere come loro reazionario, antimoderno, anticonciliare e persino antisemita. Ma questa è proprio la logica dell’intolleranza nei confronti degli intoccabili, ha scritto ancora Ratzinger nella lettera: “Se qualcuno osa avvicinarglisi – in questo caso il papa – perde anche lui il diritto alla tolleranza e può pure lui essere trattato con odio, senza timore e riserbo”.

Perché finalmente si capisse il senso della revoca della scomunica ai lefebvriani, Benedetto XVI ha dovuto prendere carta e penna e scrivere di suo pugno una lettera che non ha uguali nel papato moderno, per il suo stile diretto.

Nelle settimane precedenti, infatti, la curia non lo aveva per niente aiutato, anzi, gli aveva fatto solo danno. La dichiarazione di revoca della scomunica era stata redatta da due cardinali, ìl colombiano Darío Castrillón Hoyos e l’italiano Giovanni Battista Re, tra loro divisi su tutto: il primo che spasimava per l’abbraccio con i lefebvriani, il secondo che non ne voleva proprio sapere e accettò di firmare solo per obbligo d’ufficio, in quanto prefetto della congregazione per i vescovi. Diedero così alla stampa un decreto scombinato, incomprensibile, senza una parola che spiegasse le ragioni del papa e trascurando che nel frattempo circolavano già dappertutto le aberranti tesi negazioniste del vescovo Williamson, uno dei graziati.

La notizia che ne derivò fu in tutto il mondo la seguente: Benedetto XVI riaccoglie nella Chiesa cattolica i lefebvriani, e l’antisemita Williamson è il loro campione.

Niente di più falso. Ma il disastro era fatto, di governo e di comunicazione. Quella curia che dovrebbe agire come un sol uomo a sostegno del papa, di fatto gli si era mossa contro.

L’ultimo papa che incise sull’apparato vaticano fu Paolo VI, che potenziò il ruolo della segreteria di stato. Ma dopo di lui papa Karol Wojtyla lasciò la curia a se stessa, se ne disinteressò totalmente. Ed essa si feudalizzò. Ratzinger, da cardinale, assistette alla metamorfosi e ne ricavò questa lezione: “Una delle cose che a Roma ho capito bene è saper soprassedere”, disse in un libro-intervista del 1985. “Saper soprassedere può rivelarsi positivo, può permettere alla situazione di decantarsi, di maturarsi, dunque di chiarirsi”.

Da papa, in effetti, con la curia si è finora comportato così. Poche nomine diluite nel tempo, poche delle quali fortunate. E un segretario di stato, il cardinale Tarcisio Bertone, al quale i grandi feudatari, da Achille Silvestrini ad Angelo Sodano alla cui ombra si sono costruite molte carriere, non perdonano di non essere uno dei loro. Bertone non solo non governa la curia, non controlla nemmeno la sua segreteria di stato, zeppa di funzionari che gli remano contro, a cominciare dal numero due, il sostituto, l’arcivescovo Fernando Filoni.

È molto esile, in Vaticano, la cerchia dei fedelissimi a Benedetto XVI: oltre a Bertone e al segretario personale del papa Georg Gänswein, vi si annoverano il prefetto della congregazione del culto divino Antonio Cañizares Llovera, il prefetto della congregazione delle cause dei santi Angelo Amato, il prefetto del supremo tribunale della segnatura apostolica Raymond Burke, il ministro della cultura Gianfranco Ravasi, il direttore dell’”Osservatore Romano” Giovanni Maria Vian, più pochissimi altri.

Ma anche questi sono lontani dal fare squadra tra loro. E nemmeno fanno squadra con ecclesiastici di peso esterni al Vaticano. La conferenza episcopale italiana ha personalità di sicura fede ratzingeriana come i cardinali Angelo Bagnasco, Agostino Vallini, Angelo Scola, Carlo Caffarra, Camillo Ruini, Giacomo Biffi, gli arcivescovi Giuseppe Betori e Mariano Crociata. Ma tra Bertone e la Cei c’è ruggine, perché il primo vorrebbe esercitare un potere di guida che la seconda non è disposta a concedergli. Un esempio di divergenza tra la segreteria di stato e la Cei si è avuto col caso di Eluana Englaro, divergenza ben marcata dai due rispettivi giornali: tanto appassionato e impegnato “Avvenire” quanto taciturno e distaccato “L’Osservatore Romano”.

Nella sua lettera ai vescovi, Benedetto XVI ha citato san Paolo: “Se vi mordete e divorate a vicenda, guardate almeno di non distruggervi gli uni gli altri”. Ha ammonito la curia a lavorare concorde e d’intesa con i rappresentanti dell’episcopato mondiale. Ma pochi giorni prima la sua curia gli aveva assestato un altro brutto colpo.

Come vescovo ausiliare della diocesi di Linz, in Austria, il cardinale Re aveva indotto il papa a nominare Gerhard Wagner, senza mettere nel conto che questi, per la sua fama di conservatore, riscuoteva forti ostilità tra il clero e i vescovi austriaci. Ostilità che sono puntualmente esplose dopo la nomina, con un crescendo che ha costretto prima Wagner a rinunciare e poi il papa ad acconsentire alla sua rinuncia. Botto finale: uno dei capi della rivolta antipapale, Josef Friedl, prete di punta della diocesi di Linz, ha pubblicamente dichiarato di convivere con una compagna e di non tenere in alcun conto l’obbligo del celibato, con l’approvazione dei suoi parrocchiani e di altri preti austriaci, anch’essi anticelibatari.

Incassato questo colpo, il giorno prima di partire per l’Africa Benedetto XVI ha pensato bene di indire per tutti i preti cattolici un anno speciale di meditazione, sotto la protezione del santo Curato d’Ars e col titolo: “Fedeltà di Cristo, fedeltà del sacerdote”.

Le mani di Acea sull'acqua colombiana



Lunedì 30 Marzo 2009 12:10 Carta.org

L'ex municipalizzata romana si comporta ormai come una multinazionale, anche se il 50 per cento delle azioni rimane del comune di Roma. In Colombia, per esempio, partecipa alla pessima privatizzazione del servizio idrico nazionale.
«Caschi blu dell’Onu sono intervenuti in questi giorni per arginare le proteste di milioni di colombiani. Sono ormai tragiche le conseguenze delle epidemie prodotte dall’assenza d’acqua. Circa 31 milioni di persone soffriranno la sete anche questo anno e si calcola che per il prossimo semestre del 2029 diverse centinaia di migliaia potrebbero essere i morti della guerra per l’acqua. Molti villaggi sono stati evacuati in seguito alle inondazioni dei principali fiumi tracimati per lo scioglimento degli ultimi ghiacciai. Continuano gli scontri nelle principali città, dove sono stati presi d’assalto dalla folla inferocita le vecchie strutture e acquedotti delle società di gestione dell’acqua, costrette come lo scorso anno a utilizzare l’esercito privato per impedire ai manifestanti di accedere all’oro blu. Distribuzioni di acqua sono annunciate nel centro delle vecchie città per placare gli animi. Elicotteri sganceranno sulla folla qualche cartone di bottigliette gentilmente offerte dalla campagna umanitaria Ogni tanto dai da bere ad un povero assetato, lanciata nel 2020 dalla Coca Cola e dalla Suez».

Non è la tragica narrazione di un romanzo di fantascienza ma le previsioni che sin da oggi è possibile fare su quella che sarà la situazione in Colombia a causa della mancanza di accesso all’acqua. In base ai dati diffusi da riviste specializzate, si calcola che tra venti anni oltre il 70 per cento della popolazione soffrirà per mancanza d’acqua. Il terzo paese con la maggiore biodiversità al mondo e con il quarto indice di offerta idrica della terra vede minacciato il diritto all’acqua. Tutto ciò avviene per il cambiamento climatico in atto che farà arretrare sino a scomparire i ghiacciai presenti, per l’erosione della terra, per la perdita dei boschi e l’inquinamento imputabili alle attività delle multinazionali. Ma il vero motore di questa catastrofe è il processo di privatizzazione del servizio idrico iniziato nel 1994 con la legge 142, rafforzatosi grazie all’intervento deciso della Banca Mondiale e della Banca Interamericana per lo Sviluppo [Bid].

In circa 312 municipi colombiani oggi vi sono 206 imprese private. Sono diversi milioni quelli che non riescono ad accedere all’acqua da quando questa si è trasformata in una merce. Una catastrofe che rischia nei prossimi anni di non avere eguali se non verrà invertita la rotta. Difficile però immaginare che il presidente Alvaro Uribe Velez, eletto con i voti dei paramilitari grazie proprio alla sua posizione di subalternità alle grandi imprese ed agli interessi statunitensi, decida di ripublicizzare il servizio idrico. Sono i movimenti sociali ad aver promosso nel paese una grande campagna di mobilitazione e recupero della parola su un tema così vitale. E lo hanno fatto attraversando in lungo ed in largo il paese, raccogliendo due milioni di firme [tante ne prevede la costituzione colombiana] per promuovere un referendum sul diritto all’acqua. Sarà difficile che l’attuale presidente dia seguito a quanto previsto dalla Costituzione. Ed è per questo che costante è la mobilitazione dei movimenti.

Ed indovinate a chi appartiene la maggioranza delle azioni dell’impresa idrica di Bogotà? All’Acea S.p.A., la ormai famosa ex municipalizzata romana diventata una multinazionale impegnata nella finanza internazionale, nel business degli inceneritori, negli aumenti indiscriminati delle bollette e salita alla ribalta mediatica negli ultimi giorni per le vicende che riguardano la guerra tra grandi gruppi per il suo controllo: da un lato la francese Suez e dall’altro Caltagirone. Questo avviene nonostante il Comune di Roma sia ancora formalmente proprietario del 51 per cento delle azioni.

Nel 2002 il servizio è stato dato in concessione all’impresa Aguazul Bogotà, controllata per il 51 per cento da Acea. Da quella data nessuno degli obiettivi previsti è stato raggiunto. La percentuale di acqua dispersa è del 39 per cento, mentre l’obiettivo previsto era il 30. Le tariffe per ogni metro cubo sono diventate le più care del paese. Circa 1.816 pesos colombiani, mentre a Cali per esempio costa la metà, così come nelle altre capitali latinoamericane o persino a Madrid. L’eliminazione dei sussidi per le fasce più deboli della popolazione ha fatto lievitare le tariffe del 43 per cento e circa 236.000 cittadini sono stati «staccati» dal servizio. Anche il bilancio dell’impresa ha registrato un aumento del 24 per cento dei costi e dei passivi. Per continuare dunque a gestire il servizio bisognerà aumentare le tariffe. La Banca Mondiale esorta ad aumentare le tariffe ed a privatizzare ulteriormente. E da questo lato del mondo ci sarà un impresa tutta italiana, Acea, che guadagnerà dalla sofferenza e dalla violazione dei diritti. Acea si rende così responsabile della negazione dell’accesso all’acqua ai cittadini di Bogotà, mentre nessuno dei cittadini romani è mai stato consultato sulla scelta di fare affari sulla sete degli altri.

Giuseppe De Marzo




L'Africa muore di fame

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