venerdì 10 aprile 2009
Carbone: via libera alla riconversione di Porto Tolle

9 Aprile 2009
Via libera del governo alla riconversione della centrale Enel di Porto Tolle. Greenpeace, Legambiente e WWF ricordano che il carbone è tra i combustibili fossili quello che presenta le maggiori emissioni di anidride carbonica. “Il governo affossa Kyoto e il pacchetto clima. E a pagare saranno gli italiani”
“Dopo l'approvazione di un atto inutile ma simbolico come la recente mozione negazionista sui cambiamenti climatici, oggi il senato si appresta ad approvare definitivamente un nuovo - ma stavolta sostanziale - provvedimento killer del clima”. Con la fiducia al decreto incentivi, in cui e' stato inserito l'emendamento sul carbone, infatti, si da il via libera alla riconversione della centrale di Porto Tolle, in deroga alla legge regionale che ha istituito il parco delta del Po e soprattutto in evidente contrasto con la politica energetica che l'Italia dovrebbe praticare per recuperare i ritardi rispetto agli obblighi di riduzione dei gas serra previsti dal protocollo di Kyoto e dal 20-20-20.
Greenpeace, Legambiente e WWF, che oggi hanno rinunciato a manifestare con un sit-in di fronte al Senato per rispetto delle popolazioni colpite dal terremoto, ricordano che il carbone è tra i combustibili fossili quello che presenta le maggiori emissioni di anidride carbonica, ed è quindi maggiormente responsabile del riscaldamento climatico globale.
La conversione a carbone della centrale Enel di Porto Tolle, nel bel mezzo di un parco naturale patrimonio dell’Umanità per l’UNESCO infatti, comporterà impatti devastanti per il delicato ambiente del Delta del Po, come il passaggio di 3000 chiatte all’anno per portare il carbone all’impianto. La riconversione del nuovo impianto inoltre, aggiungerà 10 milioni di tonnellate di CO2 ai ritardi dell’Italia rispetto agli obblighi di riduzione previsti dal Protocollo di Kyoto.
“Le 12 centrali a carbone attive in Italia hanno prodotto nel 2007 il 14% del totale dell’energia elettrica a fronte di un’emissione del 30% dell’anidride carbonica emessa per la produzione complessiva di elettricità – hanno ricordato le associazioni ambientaliste -. Ma ormai è evidente a tutti che questo governo, con le sue scelte retrograde e antitetiche a quelle ben più lungimiranti dei paesi più avanzati, ha deciso di condannare gli italiani a pagare le sanzioni previste dagli accordi internazionali che, vale la pena ricordarlo, sono vincolanti e non un atto volontario e simbolico”.
Anche avvalendosi delle migliori tecnologie, infatti, gli impianti a carbone hanno emissioni più che doppie rispetto a quelle di un ciclo combinato a gas. Per ogni kWh di energia elettrica prodotta da carbone si emettono oltre 770 gCO2 contro i 365 di un ciclo combinato a gas.
Il popolo del P2P batte Sarkozy stop a legge su download pirata

A sorpresa il Parlamento silura il testo che prevede il taglio della connessione internet per chi scarica illegalmente
PARIGI - Il popolo del P2P e del BitTorrent batte Sarkozy. Il controverso testo di legge sulla protezione del diritto d'autore su internet, fortemente voluto dal presidente francese, che prevedeva, fra l'altro, la sospensione dell'accesso al web per chi scarica illegalmente musica e film, è stato silurato dal Parlamento francese, grazie ad un gruppo di deputati socialisti arrivati all'ultimo momento solo per votare.
Il governo cerca ora di minimizzare la sconfitta, e assicura che il testo "verrà sicuramente votato" dal Parlamento entro la fine del mese. Ma è la prima volta dal 1983 che un testo uscito da una commissione venga poi respinto in aula. E l'opposizione di sinistra esulta: "Il testo è morto politicamente, è una sconfitta di Nicolas Sarkozy".
In Aula oggi erano assenti molti deputati (in tutto sono 577), della maggioranza di destra, al momento del voto finale sulla legge, che era passata più volte fra Assemblea e Senato. Inoltre due di loro hanno votato con l'opposizione di sinistra, contribuendo alla bocciatura del testo per 21 voti contro 15.
"Il no dell'Assemblea ritarda l'adozione del testo, non lo blocca", ha detto subito il segretario di Stato ai rapporti con il Parlamento, Roger Karoutchi, denunciando 'atti di pirateria' della sinistra che ha giocato "a nascondere alcuni parlamentari e li ha fatti entrare in aula al momento del voto". "Una triste commedia" e "una manovra cinica" dei socialisti, ha aggiunto la ministra della Cultura Christine Albanel.
La sinistra parla ora di "una sconfitta politica per Nicolas Sarkozy in prima persona". Il presidente aveva infatti "fortemente voluto questa legge", ha detto il deputato socialista Patrick Bloche per il quale ormai "il testo è morto politicamente". I socialisti si sono sempre detti contrari sia al taglio di internet, sia alla multa per chi scarica illegalmente, sostenendo invece la misura di uAnche gli artisti - non solo i politici - nei mesi scorsi si sono mostrati divisi su questo progetto di legge: favorevole tra gli altri, il regista Costa-Gavras e i cantanti Hallyday e Aznavour; contrarie le attrici Catherine Deneuve e Chiara Mastroianni che avevano denunciano "sanzioni troppo dure".n 'contributo creativo' da prelevare sugli abbonamenti internet.
Anche gli artisti - non solo i politici - nei mesi scorsi si sono mostrati divisi su questo progetto di legge: favorevole tra gli altri, il regista Costa-Gavras e i cantanti Hallyday e Aznavour; contrarie le attrici Catherine Deneuve e Chiara Mastroianni che avevano denunciano "sanzioni troppo dure".
E' in particolare la modifica del testo di legge da parte del Senato con l'aggiunta di un'ulteriore sanzione che ha portato alla sua rilettura oggi in Assemblea e alla sua bocciatura. Si tratta dell'obbligo per il patito dello 'scaricamento' di continuare a pagare il suo abbonamento ad internet durante il periodo in cui gli viene tagliato l'accesso.
Il governo di Sarkozy era orgoglioso di questo testo di legge che avrebbe fatto della Francia il primo Paese a fare adottare attraverso una legge una "risposta graduata", una mail prima e una lettera raccomandata al domicilio poi, come misure di avvertimento, fino alla sospensione dell'accesso a internet da due a 12 mesi. Sulla questione, non esiste infatti una legislazione europea specifica, c'è solo un obbligo da parte degli Stati membri di assicurare la protezione del diritto d'autore. Anche a livello mondiale, nessuna legislazione prevede il taglio dell'accesso a internet, e forse proprio per questo la Federazione internazionale dell'industria fonografica (Ifpi) ha definito il testo di Sarkozy "un esempio per il resto del mondo".
La Nuova Zelanda aveva adottato disposizioni in tal senso a febbraio, ma ha dovuto ritardarne l'applicazione per le proteste degli internauti. In Gran Bretagna accordi fra provider e case discografiche sono giunti a prevedere messaggi di avvertimento ma senza sanzioni immediate. Negli Stati Uniti, sempre in base ad accordi privati con le 'major', alcuni provider prevedono tagli dell'accesso. In Germania, una legge del 2008 prevede multe fino a 10.000 euro ma si è rivelata di difficile applicazione.
"L'approvazione della legge sarà solo rimandata di alcune settimane" ha rassicurato Roger Karoutchi, ministro delle Relazioni con il Parlamento. Fortemente appoggiato anche dalla lobby della musica il testo di legge era stato sin dall'inizio osteggiato dall'opposizione socialista che riteneva le sanzioni previste "eccessive e sovradimensionate". Alla vittoria dei 'no' (21 contro 15 deputati favorevoli), i socialisti hanno applaudito. Probabilmente il testo, che dovrà comunque essere rivisto, ritornerà al voto a fine aprile.
The great Intention
Tratto da http://thecrowhouse.com/
Traduzione del messaggio di Max:
"Desidero condurre un esperimento e una pacifica intenzione per il pianeta.
Partendo da Sabato 11 Aprile, mi piacerebbe fare in modo che più gente possibile spenda, simultaneamente, un'ora sulla pace e sull'amore.
Quello che la gente deve fare per partecipare è spendere un po' di tempo sentendo la pace nel mondo.
Questo è molto diverso da fare qualcosa come pregare "per" la pace o pregare esternamente.
Quello che serve è mettere te stesso nello stato emozionale dove chi prega è già stato esaudito e la pace per cui ci stiamo sforzando è già stata raggiunta.
Sto ancora sistemando i dettagli con L'università di Princeton che monitorerà i risultati attraverso un sistema che hanno già lì.
Lo scopo è sentire la pace, amore e prosperità nel Mondo; l'amore e l'unità tra tutta l'Umanità.
Il primo stage dell'esperimento comincerà 11 Aprile alle 23:00 (10 pm Greewnwich Mean Time) e continuerà alla stessa ora ogni settimana successiva.
Questo esperimento andrà avanti quindi non importa se hai visto questo messaggio in ritardo, puoi ancora partecipare qualsiasi volta.
Per favore diffondi questa informazione a tutti quelli che puoi in modo da raggiungere più partecipanti possibili per questi eventi.
Noi possiamo fare la differenza".
Amore&Luce
MaxFilm di animazione e scie chimiche

Target ? I Minori
E' uscito un film di animazione dedicato ai bambini in cui si vedono cieli completamente solcati da scie chimiche, addirittura nei trailers ci sono anche gli aerei che rilasciano scie chimiche ! Anche il cinema ormai si è impossessato del diritto di fare “formazione” o “educazione”, chiamatela come vi pare, ed è un gravissimo comportamento la targetizzazione (scusate l'inglese italianizzato) dei minori. E' un'infamia che vengano coinvolti dei bambini che non sono in grado di poter comprendere dei fenomeni che sono già straordinari per gli stessi genitori che tendono a sminuirli, rimbecilliti a loro volta dai media (leggi tv) che riescono a condizionare il comportamento delle masse. L'obiettivo bambini ci fa capire che la tendenza di questa situazione è quella di perdurare per decenni o per sempre, o almeno fino a che non si troveranno delle future innovative alternative tecnologiche alle scie chimiche. Stanno di fatto educando i minori ad abituarsi a vivere in un altro mondo, un'altra Terra, non quella che noi adulti abbiamo conosciuto e che ora vediamo cambiare sopra le nostre teste e sotto i nostri piedi. I media stanno facendo la parte del leone in questa “formazione” invece di fare informazione, lo vediamo costantemente nella pubblicità; quanti di voi hanno fatto caso agli spot pubblicitari in cui appaiono molto ben chiari cieli con le famose, e tanto care ai nostri metereologi, velature innocue che si dissolvono verso la sera ? Chi si è accorto di formaggi alle chemtrails, rasoi alle chemtrails, automobili alle chemtrails, pneumatici alle chemtrails, biscotti alle chemtrails ? Ecc. ecc. E addirittura, in alcuni casi, con la partecipazione di famosi personaggi ? L' articolo di Corrado Penna sulla apatia della popolazione nei confronti delle scie chimiche è assolutamente veritiera, anche a me è capitato di discutere e spiegare il fenomeno; le risposte ? Simili a quelle ricevute da Penna. Gente instupidita dai cellulari, dalle palestre, dalle chat insignificanti, dagli assurdi reality tv, dal sesso, dallo svago assoluto: ecco i nuovi obiettivi e divertimenti degli adulti, un degrado sempre più travolgente, un'arroganza e ignoranza, maleducazione e mancanza di rispetto che stupiscono per la loro grettezza. Quando questi bravi genitori, tanto interessati all'avvenire dei propri figli, che sono per loro più un ingombro che un piacere, li accompagneranno al cinema o acquisteranno o noleggeranno questo film o acquisteranno il videogioco, in che modo spiegheranno ai bambini che è tutto falso, che quello che osservano è tutto creato dall'uomo e non esiste in natura, che quelle scie nel cielo non sono nuvole ma prodotti chimici rilasciati da decine o centinaia di aerei per 365 giorni l'anno ? Ognuno di noi ha l'obbligo morale di informarsi e spiegare al prossimo quanto accade, non esiste un mondo in cui vige solo il diritto, questo va di pari passo con il dovere e non possiamo esentarci dall'applicarlo. Non si può fingere che i problemi non esistano, dobbiamo prendere il toro per le corna e liberarci. E' inconcepibile che altri possano decidere il futuro dei nostri figli in nostra vece, il domani lo creiamo noi oggi. I bambini di oggi saranno gli adulti schiavi del domani.