martedì 28 aprile 2009
LA QUIETE PRIMA DELLA TEMPESTA..SOLARE

di Massimo Fratini
Foto sopra: il pittogramma comparso il 23 Aprile 2009 a Rutlands Farm, Avebury, Wiltshire (UK) - questa formazione sembra comunicarci un nuovo periodo di intensa attività solare che potrebbe influenzare il nostro pianeta.
I nuovi Crop Circle che stanno comparendo nei campi inglesi mostrano peculiarità relative alla futura Era Solare che era stata predetta da molti popoli antichi, in primis i Maya che attraverso il loro calendario basato sui Cicli Solari, ci avevano profetizzato che nel 2012 sarebbe accaduta una tragedia cosmica. Questa tragedia cosmica ora e sempre più visibile attraverso quello che sta succedendo alla nostra stella che da circa 1 anno e praticamente pallida, senza macchie solari. E sappiamo tutti quanto siano importanti le macchie solari.
Il Ragno creatore e portatore del fuoco
(fotografia tratta da www.cropcircleconnector.com)
Altra formazione comparsa a West Kennett Longbarrow, Avebury, Wiltshire il 19 Aprile 2009 - nell'immagine sotto viene correlata
con il simbolo della Donna Ragno inteso come Ordine dell'Universo ma anche simbolo solare a cui fa riferimento il "fuoco" ordinatore e purificatore.

fotografie tratte da cropcircleconnector.com
IL ragno è visto da vari popoli come un essere creatore da cui ha avuto origine il mondo o come un benefattore dell'umanità per averle donato il fuoco (svolgendo in questo caso la stessa funzione del Prometeo greco, sebbene in modo del tutto indipendente). Nereau (il signore dei ragni), venerato nelle isole micronesiane Nauru, è l'esempio più tipico di ragno creatore nei suoi due aspetti di Ragno Antico (Areop-enap) e Ragno Giovane; lo stesso può dirsi della donna-ragno Biliku che è adorata nelle isole Andamane sia come creatrice sia come portatrice del fuoco. Presso gli Hopi del Nord America, una creatura molto simile di nome Kohyangwuti aiuta Sokutnang a creare gli esseri umani.
In India invece, pur non essendo un animale creatore, il ragno è ugualmente legato all'universo in modo molto stretto: la perfezione millimetrica della sua tela rappresenta, infatti, l'ordine cosmico contrapposto al Caos. Il ragno, in questo caso, è dunque un simbolo ordinatore. Il legame dei ragni con il mito del fuoco è più diffuso e attestato rispetto a quello con l'origine dell'Universo. Nella mitologia africana, un uomo-ragno di nome Yiyi porta il fuoco dal cielo agli uomini, mentre in Nordamerica i Chrerokee narrano in modo avventuroso come Kananeski Amaiyehi (un ragno d'acqua o argironeta) sia riuscito ingegnosamente a trasportare il fuoco in una ciotola. Il ragno, dunque, da guida per l'aldilà, acquista la funzione di ponte o di porta, cioè di tramite fra mondi che, normalmente, non sono comunicanti fra loro. La ragnatela, in particolare, è nel folklore dell'America meridionale il mezzo per salire dal mondo inferiore al mondosuperiore.
I Cerchi nel Grano sembrano comunicarci che il processo di trasformazione planetaria è iniziatoUn ciclo energetico è terminato e sta per iniziarne uno nuovo

Foto sopra: il Crop "LAMAT" apparso il 15 Agosto 2006 in Inghilterra e sotto il pittogramma
apparso a Westwoods, Lockeridge (Wiltshire-UK) il 17 luglio 2008
Come scrissi tempo fa nel mio articolo "L'Era Solare che si avvicina", nel suo libro “Il fattore Maya”, Josè Arguelles ci parla di LAMAT come un simbolo-stella che marca l’inizio della fine di vari cicli, tra cui il ciclo di AHAU che include tutti i 13 Katuns. Questo ciclo finale è il culmine del Baktun, della Trasformazione, che cominciò nell’anno 1756, per essere completato nell’ anno 2012. «L’ energia di LAMAT è “Sigilli (la mente intera del mondo) con la Stella-seme Armonia”. LAMAT annuncia un modo nuovo di vivere sulla Terra e un’esperienza nuova, capire la vita materiale, incluso i nostri corpi». Jaime Maussan, il famoso giornalista messicano, mi ha detto che LAMAT è un simbolo Maya che rappresenta in primo luogo la connessione tra la Terra, Venere e il Centro Galattico e, in secondo luogo, LAMAT ci indica che molto presto ci sarà il Ritorno dell’ERA SOLARE, ovvero degli “AHAU KINES” i Signori Solari. Oltre alla comparsa dei Crop Circles, stiamo assistendo a una grande ondata di avvistamenti UFO, in tutto il Mondo - Italia inclusa - testimoniati via internet da centinaia di fotografie e di video. Nel 2008 abbiamo assistito alla comparsa di formazioni come quella suggestiva apparsa a Westwoods, Lockeridge (Wiltshire-UK) il 17 luglio 2008. Esso rappresenta il simbolo Maya della "Croce di Quetzacoatl", ovvero sta ad indicare simbolicamente l'imminente ritorno del dio Viracocha (foto sopra). Molti affermano che sulla Terra sono già presenti i segni che contengono la chiave di una spiritualità e una coscienza trasformatrice. Secondo alcuni, i cerchi nel grano, sono uno di questi segni. Qual è il rapporto tra i cerchi nel grano e il 2012? Che significato hanno i cerchi nel grano? Nelle mie ricerche ho compreso che i cerchi nel grano sono correlati con la nostra Matrice, ovvero La Matrix Divina. Infatti hanno una loro influenza sul campo energetico del nostro pianeta, ovvero trasmettono la loro energia riequilibrando la griglia magnetica importante in questa fase di fine ciclo. Le forze in gioco sono molteplici e potenti e questi messaggi cosmici ci possono aiutare a prepararci alla prossima Era. Da tempo la data del 2012 riceve un largo interesse. E' una data sempre più vicina in cui, secondo i Maya, abbandoneremo il mondo del Quarto Sole ed entreremo nel Quinto. Le Profezie Maya riferite a questa data, parlano di un momento di cambiamento, di armonia e di rinascita. Se siamo consapevoli e ci apriamo, in modi visibili e invisibili, il 2012 sarà la transizione in una nuova era. Capiremo che cosa sta accadendo e perché. Stimoleremo e risveglieremo il nostro subconscio e contribuiremo a creare la nuova realtà che si sta preparando. Secondo gli anziani Maya del gruppo guatemalteco dell'Aquila, il quinto ciclo sarà un periodo di saggezza, armonia, pace, amore, coscienza e ritorno all'ordine naturale. ma non sarà, come molti temono, la fine del mondo.
"Il primo ciclo era di energia femminile e il suo elemento era il fuoco. Il secondo ciclo era di energia maschile e il suo elemento era la terra. Il terzo ciclo era di energia femminile e il suo elemento era l'aria. Il quarto ciclo è di energia femminile e il suo elemento è l'acqua. Il quinto ciclo sarà una fusione di energia femminile e maschile. Sarà una transizione in cui non vi sarà più conflitto tra le polarità. Porterà equilibrio e non vi sarà gerarchia in cui un'energia è superiore all'altra. Entrambe le energie si supporteranno a vicenda. per questo sarà un periodo di armonia, il regno dell'amore e il ritorno della coscienza. Il suo elemento sarà l'Etere."
Affidandoci alla conoscenza Maya dell'Universo, non dobbiamo avere paura di ciò che accadrà nel giro di pochi anni. Diamo fiducia alla loro antica saggezza e aspettiamo con gioia questa transizione in nuovo mondo, in una nuova dimensione.
LUCE STRANA

21/04/2009 di Luca Guariento
Sono giorni di luce strana, questi.
Guardo fuori dalla finestra, e pare tutto così irreale: come se una patina biancastra si frapponesse tra gli occhi e quella che ci hanno insegnato - e dunque imposto - essere la realtà. Come se il vetro della finestra fosse la perfetta metafora di un altro vetro, che si frappone anche quando non guardiamo dalla finestra.
"Ma è solo un vetro, è trasparente", dicono molti.
No, forse non è proprio così. Forse stiamo dando per scontato un po' troppe cose, sempre di più.
Diamo per scontato che l'inverno debba essere freddo, e ci stupiamo dunque se a volte le temperature sono sopra la media di un decimo di grado.
Diamo per scontato che il Sole debba continuare a scaldarci: ultimamente però ci sta dimostrando egli stesso che fondiamo le nostre certezze sulla sabbia.
Diamo per scontato che un vetro sia trasparente e ci faccia vedere la realtà così come veramente è.
E mentre le temperature scendono e anche la pioggia non smette di scendere, i terroristi (quelli "veri") continuano a parlare di carenza di acqua, riscaldamento globale ed "emergenza clima"; e mentre nuove prove sempre più schiaccianti emergono a dimostrare che le torri gemelle e il WTC7 sono crollati per demolizione controllata, in aeroporto e altrove le forze dell'ordine possono controllarti e sequestrarti qualsiasi cosa a loro piacere e discrezione; e mentre il popolo abruzzese perde la casa e si sente dire dal proprio presidente del consiglio che gli verrà pagata la vacanza al mare, i militari occupano la città terremotata per "questioni di sicurezza".
E intanto, sopra le nostre teste, al di qua e al di là delle nuvole, strani aerei continuano a prendersi gioco di una popolazione anestetizzata dai capi firmati, dalle menzogne del Potere, da pezzi di carta che rappresentano forse un valore1 diverso da quello che gli attribuiamo.
E intanto i dee jay dettano legge nelle discoteche e redarguiscono i cani che si differenziano dal branco, i capi di stato (e assieme e sopra di loro, chissà chi...) orchestrano in gran segreto quella che sarà la cronaca - pezzi di cibo avariato da darci in pasto - dei prossimi mesi, la scuola insegna l'ignoranza e droga - anche letteralmente - i ragazzi.
Come con il ciclo solare (invenzione, non dimentichiamolo, nostra), attendiamo la fine di questo minimo e l'inizio del nuovo ciclo, che porterà ad un nuovo picco, ad un nuovo vento, ad una nuova luce.
Sono giorni di luce strana, questi...
Argentina: report sull'uso degli argotossici

Martedì 28 Aprile 2009
BUENOS AIRES - Verrà diffuso il 7 maggio prossimo il testo completo del Report "Paren de Fumigar" (Basta Fumigazioni), uno studio sulle conseguenze che derivano dall'uso di agrotossici nelle coltivazioni di soia delle principali province argentine, realizzata nell'ambito della campagna Basta Fumigazioni.
Lo studio è una sintesi della campagna "Basta Fumigazione" portata avanti dal Gruppo di Studio Rurale dagli inizi del 2005, a cui si sono aggiunte altre organizzazioni sociali e ambientali delle province di Buenos Aires, Cordoba, Entre Rios e, in particolar modo, la provincia di Santa Fe con il CEPRONAT (Centro di Documentazione per la Protezione dell'Ambiente).
La campagna "Basta Fumigazione" è nata grazie alle madri del quartiere di Ituzaingò Anexo, un quartiere nella periferia di Cordoba, città gravemente colpita dall'uso indiscriminato di agrotossici e dove sono già stati riscontrati più di trecento casi di cancro su una popolazione di non più di cinquemila abitanti.
Il lavoro si avvale delle testimonianze degli abitanti di alcune delle numerosissime località colpite dalla fumigazione, dove si denunciano i problemi che derivano dall'azione diretta o indiretta di sostanze tossiche in agricoltura. Non è un caso che la maggioranza delle denunce provengano dalle province di Cordoba e Santa Fe, le principali zone produttrici di soia transgenica, la cui coltivazione ha causato un aumento massiccio nell'uso di agrotossici.
Attualmente l'Argentina possiede 18 milioni di ettari coltivati con soia transgenica e consuma dai 180 ai 200 milioni di glifosato all'anno, più precisamente il Roundup Ready, un erbicida diventato ormai una componente insostituibile del pacchetto tecnologico legato alla coltivazione di soia transgenica su scala industriale, che comprende la semina diretta e semi RR resistenti al glifosato.
Le proteste contro queste tecnologie sono pervenute alla Corte Suprema di Giustizia dell'Argentina, nel tentativo di impedirne l'uso nel paese.
Il dossier "Basta Fumigazione" presenta prove scientifiche sui danni causati dagli agrotossici usati nelle coltivazioni di soia con semi RR. Vengono anche presentati appelli, richieste e querele pervenuti alla giustizia in maniera crescente anche se con sorte differente.
Una ricerca del Gruppo di Studio Rurale (GRR) è disponibile al seguente indirizzo: http://www.grr.org.ar/trabajos/Pueblos_Fumigados__GRR_.pdf
Traduzione di Francesca CasafinaLa casa in legno

di Emilia Costa
Il legname è sempre stato un materiale molto utilizzato nella storia dell’edilizia, ma il desiderio di rivedere il legno nelle nostre case è rinato solo di recente, negli ultimi vent’anni e non si è più fermato.
Nelle case di città ad un certo punto cominciano ad essere rimossi i cannicciati in canna palustre, intonacati e tinteggiati che nascondono i soffitti e vengono messe in bella mostra le travi e le tavelle di cotto. In tanti avvertono che la casa acquista un senso di accoglienza migliore.
Nelle case di campagna si fa la stessa operazione; si chiama qualcuno che con la tecnica della sabbiatura riporta a vista le vecchie travi. Il pavimento in legno che era sopravvissuto in poche abitazioni e quasi sempre relegato nelle camere invade oggi, in molte abitazioni, tutti gli spazi. Allo stesso modo vengono nuovamente apprezzati e valorizzati gli infissi in legno e ritorna l’amore per i mobili in massello.
La rivalutazione del legno
L’edilizia ecologica, che propone l’utilizzo dei materiali naturali, ha sicuramente favorito questo lento e capillare cambiamento. Il legno è difatti tra i materiali più amati dai bioarchitetti: è una risorsa rinnovabile; è a basso impatto ambientale; è un materiale che richiede poco consumo energetico per poter essere utilizzato. Ha un ciclo produttivo più sostenibile rispetto a tanti altri prodotti, basta pensare alla complessa produzione del cemento e dell’alluminio; consuma meno energia di quanto ne occorra per ottenere i mattoni, le piastrelle, il gres.
È confortante pensare di incrementare la piantumazione di alberi perché si interviene positivamente indicando un campo di sviluppo produttivo non inquinante.
Il legno è un materiale che contribuisce a migliorare il clima igrotermico nella casa; non è elettrostatico e ha un ottimo comportamento termico.
Tutti questi benefici, e molti altri, sono veri a patto che: il legname sia naturale e non trattato con prodotti tossici in modo che la fibra mantenga la capacità di traspirare; che provenga da piantagioni controllate e che si abbia l’accortezza di scegliere essenze che crescono nelle zone temperate e, se si vuol essere ecologicamente molto corretti, che provenga da località vicine.
Oggi è possibile costruire una casa interamente con il legno, e per i bioarchitetti è un vero piacere perché si esce dall’incubo del cemento armato.
Anche nelle case ecologiche dove i muri sono in ottimi mattoni, i solai e le scale in legno, le fondazioni e i cordoli ai vari piani devono essere armate; se si vogliono realizzare ampie luci nei locali, occorre predisporre pilastri che vanno legati alle murature e questo vuol dire ampliare le armature. Tutto questo si evita costruendo anche le strutture portanti verticali in legno. La tecnica più affascinante è proprio quella di costruire un’armatura in legno, con pilastri, cordoli in legno, simile allo scheletro delle costruzioni in cemento armato, e procedere poi a tamponare le pareti esterne ed interne con dei pannelli, realizzando una coibentazione tra le intercapedini con materiali sempre di provenienza vegetale.
Costruire senza cemento
La caratteristica di queste abitazioni è di essere leggere, mentre si definiscono pesanti quelle realizzate con murature in mattoni o pietre. Questi edifici sono freschi in estate e facilmente riscaldabili in inverno. Le costruzioni in legno non sono una tecnologia diffusa in Italia. Sono presenti, come architettura vernacolare, nelle nostre montagne. Sono considerate abitazioni romantiche, ma percepite come meno solide e meno durature degli edifici realizzati in mattoni o in pietra. Tutti pensano subito alla facilità con cui possono incendiarsi, ma in realtà le case in legno, se ben curate, possono durare più a lungo di quelle in cemento.
La tecnologia costruttiva delle abitazioni in legno è molto diversificata.
Conosciamo le baite in tronchi sovrapposti, con la versione moderna offerta dalle case prefabbricate, dove i tronchi sono stati squadrati o leggermente arrotondati e dotati di scanalature che permettono la sovrapposizione e l’incastro agli angoli. Le case medioevali erano realizzate con strutture lignee orizzontali e verticali e tamponate poi con mattoni in terra cruda. Questa tipologia è presente in Trentino Alto Adige, e in molte città del Nord Europa.
È un metodo costruttivo geniale, ancora utilizzato, che richiede però manodopera specializzata, tempi lunghi di costruzione e costi non indifferenti. D’altra parte è una tecnica che si presta all’autocostruzione e questo è un aspetto molto interessante.
Negli Stati Uniti, ad eccezione dei grandi edifici monumentali e degli agglomerati urbani delle grandi città, tutte le case a due o tre piani fuori terra sono costruite inchiodando assi di legno che sono poi tamponati con pannelli intonacati oppure con delle assi inchiodate che rimangono poi a vista. È la tecnica costruttiva più estesamente utilizzata e dà origine a case molto standardizzate ma anche ad edifici decisamente affascinanti. San Francisco ha interi quartieri coloratissimi e pittoreschi, con abitazioni povere ed altre estremamente ricche, realizzate proprio con questa tecnologia.
Prestazioni d’avanguardia
È questa tecnica costruttiva, rivista in chiave ecologica e studiata per potenziare le prestazioni termiche, che si sta dimostrando vincente per l’elevata valenza ambientale, per la possibilità di realizzare qualunque forma compositiva, per la velocità di costruzione e per l’abbordabilità dei costi.
Le costruzioni in legno possono essere acquistate da una delle numerose aziende specializzate nella produzione di prefabbricati oppure ci si può rivolgere ad una piccola impresa in cantiere o infine il progetto architettonico può essere consegnato a una falegnameria, attrezzata al taglio computerizzato del legno, che porta in esecutivo il progetto e procede al taglio del legname che viene assemblato una prima volta in ditta e quindi parzialmente smontato e portato in cantiere. Il progetto deve essere quindi studiato nei particolari in ditta perché dopo aver tagliato il legno non sono più possibili modifiche.
È quindi in questa primissima fase che si procede alla scelta degli impianti, degli infissi e delle finiture.
Teoricamente un edificio così realizzato, torna al millimetro e non ha possibilità di errori. È con questa prefabbricazione che si possono calcolare i materiali fino all’ultimo chiodo.
La struttura in legno ha bisogno di una base su cui montarla e avvitarla. In generale si appoggia il legno fuori terra su una fondazione che va progettata prendendo in considerazione la resistenza al carico del terreno. Nei comuni italiani occorre sempre consegnare la relazione di un geologo e su questi dati si determinano sia la profondità di scavo da realizzare, sia il tipo di fondazione da costruire.
Solai e ventilazione
La muratura che si appoggia sulla fondazione dovrà sempre essere più alta del livello del terreno di almeno 30 cm. La fondazione va, come sempre, impermeabilizzata e vanno posizionati, intorno alla fondazione, tubi per il convogliamento delle acque piovane verso il punto di raccolta. Occorre predisporre un solaio ventilato, con bocche di richiamo dell’aria poste a sud, che possono essere chiuse in inverno e aperte dalla primavera in poi per permettere l’asciugamento dell’umidità.
La ventilazione orizzontale è collegata ad un canale che fuoriesce dal tetto e che appunto serve da tiraggio. Il primo solaio può essere realizzato con delle tavelle in cotto appoggiate sui muretti delle fondazioni.
Va quindi coibentato adeguatamente per non portare freddo all’interno. Fino a questo momento la costruzione è identica a quella di una casa in muratura, con una sola eccezione: il muro su cui sorge la casa in legno richiede un appoggio di cm 25 mentre per un edificio in muratura l’appoggio sarà di cm 40/45. Se non si sceglie fin dall’inizio con che materiali costruire, le dimensioni del muro di attacco possono essere sbagliate e dare problemi.
In particolare se il muro è troppo largo ci sarà un gradino di 10/15 cm che implica interventi di impermeabilizzazione e soluzioni estetiche «creative».
Da questo momento parte la costruzione a secco. Non si usa più acqua, quindi l’edificio è asciutto, non c’è umidità e si può entrare immediatamente per abitarlo. Nelle case in muratura c’è invece umidità per almeno due anni: lo si vede, in prima fase, dalla condensa sui vetri, poi dalla difficoltà di togliere l’umidità dall’aria in inverno.
Sul muro si posiziona una membrana impermeabile e su questa si appoggia un cordolo in legno che viene chiamata radice. A questo punto si avvita con delle viti gigantesche la radice al muro di fondazione. Su questa si agganciano le pareti che possono arrivare in cantiere completamente o parzialmente assemblate.
L’intelaiatura del primo livello si aggancia in poche ore; viene posizionato il cordolo e appoggiate e travi della soletta e si procede di nuovo ad agganciare il piano successivo, un nuovo cordolo, punto di appoggio della struttura del tetto.
Tutte queste operazioni possono essere portate a termine da una squadra di 3-4 persone ed è incredibilmente veloce. È in questo momento che la casa sembra veramente una nave. Le tecniche di assemblaggio sono ottenute tramite componenti industriali in metallo ben studiate.
La struttura dell’edificio è completamente legata insieme e questo offre delle enormi garanzie antisismiche. La casa sembra già fatta, ma la strada da percorrere è ancora lunga.
Le strutture verticali, della profondità di cm 20, vanno rivestite con pannelli all’esterno e all’interno, ma un’altra cosa importante è procedere con la coibentazione. È bene utilizzare un materiale omogeneo, quindi posizionarlo tra i pilastri dei pannelli in fibra di legno. Occorre scegliere pannelli assemblati per pressione e senza colla, chiudere l’esterno con pannelli idonei che andranno poi intonacati o rasati e quindi tinteggiati. Verso l’interno si può lasciare un intercapedine d’aria e quindi posizionare i pannelli da intonacare. Se si è scelto un riscaldamento sotto intonaco va quindiposizionato. L’intonaco interno può esser poi realizzato in terra cruda se si apprezza la sensazione di velluto tipica di questo materiale. Il colore dorato della terra sta poi benissimo con il legno presente nella casa.
Gli intonaci vanno realizzati mettendo prima una rete: quella esterna può essere in polietilene, mentre per quella interna è meglio utilizzare una rete di canapa. Sulle travi delle solette si può appoggiare prima un assito, poi una carta, quindi un materiale termoisolante per impedire la trasmissione dei rumori. Un pavimento in legno è poi la finitura ideale.
Gli impianti corrono nell’intercapedine della parete perimetrale e in parte, lungo il pavimento. È molto comodo predisporre le risalite verticali degli impianti in canali ispezionabili.
Il dimensionamento del materiale di coibentazione, da inserire nelle pareti e nel tetto, va scelto in base al risparmio energetico che si vuole raggiungere, prendendo in considerazione le temperature minime invernali e massime estive della zona.
Calore e buoni odori
Nelle case ecologiche si sceglie sempre di raggiungere delle buone prestazioni termiche: il tetto quindi, zona di massima fuga di calore, sarà sempre adeguatamente coibentato.
In generale si inseriscono 14/16 cm di spessore stendendo materiali naturali, traspiranti e igroscopici. È sempre predisposta una ventilazione, realizzata con un’intercapedine d’aria.
Se nella casa si desidera posizionare una stufa a legna, oggi ne esistono modelli ad alta resa termica e a basso consumo di legna, va posta molta cura nella costruzione della canna fumaria: quello è l’unico vero punto che può provocare un incendio.
In particolare bisogna fare attenzione che la canna fumaria abbia un elemento di raccordo nel camino per impedire un ritorno di scintille.
Le scale di collegamento possono esser realizzate in legno, mentre le pareti divisorie interne, che non sono portanti, possono essere in cartongesso ecologico, appoggiate sempre su una struttura portante in legno.
Che sensazioni danno le case in legno?
Sono molto confortevoli, sembra di vivere all’aperto ma nello stesso tempo di essere ben protetti dal rigore del clima. Hanno ottimi odori, e rilassano molto. È la soddisfatta opinione di chi le abita.
(Articolo tratto da AAM Terra Nuova - Giugno 2004)
BARACK OBAMA SI PREPARA PER UN CONTATTO APERTO CON GLI ALIENI ?

Girovagando su Internet alla ricerca di notizie, mi sono imbattuto nel sito web sopra indicato ed ho letto l’articolo che vi propongo. Ora, ciò che leggerete risulterà quasi “fantascientifico”, forse impossibile da credere, ma comunque un margine di dubbio potrebbe esserci: lascio a voi ogni commento … (a proposito non si tratta di un pesce d'aprile!!) Buona lettura!
Recentemente, alcuni siti di news sul Web hanno riportato la notizia di aver ricevuto messaggi di posta elettronica da parte di una fantomatica appartenente al Pentagono che avrebbe lavorato all’interno dell’agenzia DARPA in un progetto che ha coinvolto in stretta collaborazione la NASA ed il SETI. La persona in questione ha fornito una serie di documenti digitalizzati che comproverebbero in una certa misura le sue affermazioni (cioè confermano l’esistenza di un rapporto professionale con il Dipartimento della Difesa per quanto riguarda le informazioni sugli alieni).
L’informatrice (che si fa chiamare “Tina”) sostiene di essere in possesso di un’autorizzazione top secret che gli ha permesso di accedere alle informazioni riguardanti questo “black project” e conferma, inoltre, l’esistenza di piccoli nuclei compartimentali formati da persone che lavorano a questi progetti speciali con autorizzazioni “need to know” (esigenza di sapere). “Tina” possiede una laurea in marketing ed è entrata a lavorare nel progetto (di cui declina il nome) grazie al grado rivestito nel Pentagono. Il suo compito sarebbe quello di preparare e provvedere all’invio di messaggi elettronici ad alcune organizzazioni in vista di un imminente ed aperto contatto con gli alieni. Secondo l’informatrice, l’unico ed ufficiale incontro che il governo americano avrebbe avuto con gli alieni sarebbe avvenuto nel 1950.
In questo evento il presidente Truman avrebbe incontrato tre esploratori alieni ed avrebbe parlato con loro telepaticamente. Gli alieni erano i classici “Grigi” ed alcune fotografie che ci vengono mostrate nei film di fantascienza (soprattutto quelli di Stanley Kubrick e Steven Spielberg) si avvicinerebbero alla realtà. Essi proverrebbero da un pianeta distante una trentina di anni luce dal nostro.
L’informatrice ha inoltre riferito di non aver nessuna notizia precisa sul crash di Roswell o su progetti di retroingegneria che coinvolgono tecnologia ET: non sarebbe autorizzata a conoscere informazioni su incidenti UFO, ma asserisce che gli alieni stanno da tempo cercando di stabilire un “legame” con la razza terrestre, sono in grado di controllare il tempo e sono più avanzati tecnologicamente di noi di almeno mille anni. Sempre secondo “Tina”, il SETI riceverebbe sistematicamente segnali dallo spazio da almeno sette anni e gli alieni starebbero per dare un segnale unilaterale e definitivo della loro presenza, preparandosi ad un imminente atterraggio ufficiale, chiedendo al governo degli Stati Uniti di preparare l’umanità a questo evento. Sostiene anche che alcune potenti organizzazioni vorrebbero ostacolare questo aperto contatto ed avrebbero i mezzi per farlo. Molti dati raccolti ed associati alla NASA ed al Pentagono confermano l’esistenza di un complotto per nascondere la verità. Ma tutte le parti in gioco, concorderebbero che la migliore linea d’azione sarebbe di rimandare il più possibile l’annuncio per non spaventare le persone e danneggiare l’economia mondiale. Le principali Chiese del mondo sarebbero già state informate della questione ed hanno avuto direttive per cambiare la loro posizione ufficiale al fine di raccogliere questa nuova realtà.
Al Governo statunitense sarebbe stato inoltre chiesto di fermare i conflitti e le rivalità esistenti per permettere quest’evento straordinario: è per questo motivo che il neo presidente Barack Obama avrebbe intenzione di formulare un gesto di pace con l’Iran nel corso del suo mandato. Obama sarebbe quasi quotidianamente in contatto con il SETI e comunicherebbe direttamente con gli alieni. Quest’ultimi grazie alla loro tecnologia, sarebbero in grado di interagire con Internet e utilizzerebbero il motore di ricerca Google per comprendere il più possibile la Terra prima del loro arrivo. In effetti si ritiene che gli algoritmi dei motori di ricerca siano una sorta di modulo base che gli alieni utilizzerebbero per i loro contatti telepatici.
Pubblicato da Quantico
