venerdì 5 giugno 2009

6 2 09 Chemtrails Cape Canaveral,Fl and shuttle ferry landing



Was at the beach in Cape Canaveral,Fl waiting on the shuttle ferry landing and seen so many chemtrails being sprayed and filmed it. One couple noticed the chemtrails and I was so impressed somebody noticed besides us I filmed them. My camera wouldnt show the shuttle ferry on my camera view finder so I took it from the tv. I also included pics I did get from the beach. I put the shuttle on the landing strip from tv too.
Now I got to take a epsom and bentonite clay bath to detox all the metals from the chemtrails.

L'atomica della Corea del Nord: pagata dal governo americano - di Paul Joseph Watson















05/06/2009
Tra la cacofonia delle condanne provenienti da ogni parte del mondo in seguito al secondo test nucleare della Corea del Nord, non c’è stato alcun accenno al modo in cui il reticente paese stalinista abbia ottenuto all’inizio le sue armi. Sono state armi pagate dal governo degli Stati Uniti.

Sia l’amministrazione Clinton che l’amministrazione Bush hanno avuto un ruolo fondamentale nell’aiutare Kim Jong-Il a sviluppare le capacità nucleari della Corea del Nord a partire dalla metà degli anni Novanta.

L’ipocrisia che viene sprigionata da ogni fronte come reazione alla notizia di oggi che la Corea del Nord ha testato un dispositivo nucleare sotterraneo della potenza pari a 10 volte quella del primo test condotto nell’ottobre 2006 è simile a quando gli Stati Uniti denunciarono il possesso da parte dell’Iraq di armi chimiche e batteriologiche come motivo per invadere il paese nel 2003, avendo ovviamente prima controllato le ricevute, dato che fu Donald Rumsfeld all’inizio a fare da intermediario sull’accordo di fornitura di quelle armi a Saddam.

Rumsfeld fu anche colui che si occupò del contratto da 200 milioni di dollari per inviare attrezzature e servizi per la costruzione di due reattori ad acqua leggera in Corea del Nord nel gennaio 2000 quando era un direttore esecutivo della ABB (Asea Brown Boveri). Wolfram Eberhardt, un portavoce della ABB, ha confermato che Rumsfeld partecipò a quasi tutte le riunioni del consiglio di amministrazione durante il suo incarico presso l’azienda.

Rumsfeld stava solamente raccogliendo il testimone dell’amministrazione Clinton, che nel 1994 acconsentì nel rimpiazzare i reattori nucleari nordcoreani fabbricati in patria con reattori ad acqua leggera. I cosiddetti “esperti” pagati dal governo sostennero che i reattori ad acqua leggera non potevano essere utilizzati per costruire bombe atomiche. Non è di quest’avviso Henry Sokolski, responsabile del Non-Proliferation Policy Education Centre di Washington, il quale ha dichiarato che “i reattori ad acqua leggera potevano essere utilizzati per produrre decine di bombe al plutonio sia in Corea del Nord che in Iran. Questo vale per tutti i reattori ad acqua leggera. E’ un fatto deprimente che la politica americana ha cercato di nascondere.”

“Questi reattori sono come tutti gli altri, hanno il potenziale per fabbricare delle armi. Quindi si potrebbe smetterla di rifornire il peggior trasgressore di accordi sul nucleare con i mezzi per acquisire le stesse armi di cui stiamo cercando di impedirne l’acquisizione,” ha detto Sokolski.

Il Dipartimento di Stato americano ha sostenuto che i reattori ad acqua leggera non potevano essere utilizzati per produrre materiale adatto per una bomba ma nel 2002 aveva incalzato la Russia per terminare la sua collaborazione nucleare con l’Iran perché non si voleva che l’Iran avesse armi di distruzione di massa. A quell’epoca la Russia stava costruendo reattori ad acqua leggera in Iran. Secondo il Dipartimento di Stato, i reattori ad acqua leggera in Iran potevano produrre materiale nucleare ma per qualche motivo questa regola non si applica alla Corea del Nord.

Nell’aprile 2002 l’amministrazione Bush annunciò che avrebbe stanziato 95 milioni di dollari dei contribuenti americani per iniziare la costruzione degli “innocui” reattori ad acqua leggera in Corea del Nord. Bush sosteneva che foraggiare di armi il dittatore megalomane Kim Jong-Il con il potenziale per produrre un centinaio di testate atomiche all’anno era “vitale per gli interessi della sicurezza nazionale degli Stati Uniti.” Bush elargì altre somme di denaro nel gennaio 2003, come venne riportato da Bloomberg News.

Bush stanziò i fondi malgrado la notizia allarmante, riportata dai quotidiani sudcoreani, che era stata ritrovata la testata di un missile nordcoreano in Alaska.

La costruzione dei reattori, alla fine, fu sospesa ma la Corea del Nord aveva una fonte alternativa tramite la quale potè ottenere i segreti nucleari essenziali per la costruzione di un arsenale atomico – il contrabbandiere internazionale di armi nonché risorsa preziosa della CIA, AQ Khan.

Nel 2004, il Dr. Abdul Qadeer Khan, il padre della bomba atomica del Pakistan, ha ammesso la condivisione della tecnologia nucleare attraverso una rete mondiale di contrabbando che comprendeva strutture in Malesia che fabbricavano le principali parti per le centrifughe.

Il collaboratore di Khan B.S.A. Tahir gestiva una società di facciata al largo di Dubai che inviava i componenti delle centrifughe in Corea del Nord.

Nonostante le autorità olandesi avessero fin dal 1975 dei forti sospetti sulle attività di Khan, la CIA impedì loro di arrestarlo in ben due occasioni.

“L’uomo era seguito da quasi dieci anni e ovviamente costituiva un problema serio. Ma mi fu detto che i servizi segreti potevano gestire la faccenda in modo più efficace”, ha detto l’ex primo ministro olandese Ruud Lubbers. “L’Aia non aveva l’ultima parola nella vicenda. Ce l’aveva Washington.”

Lubbers ha dichiarato che a Khan era permesso di entrare ed uscire dai Paesi Bassi con la benedizione della CIA, e alla fine gli fu permesso di diventare “il principale venditore di un’estesa rete internazionale per la proliferazione di tecnologia e know-how nucleare” stando allo stesso George W. Bush, e di vendere segreti nucleari che hanno consentito alla Corea del Nord di fabbricare armi atomiche.

“Lubbers sospetta che Washington abbia permesso le attività di Khan perché il Pakistan era un alleato fondamentale nella lotta contro i sovietici,” riferisce il CFP. “All’epoca, il governo americano finanziava e armava i mujahideen come Osama bin Laden. Venivano addestrati dall’intelligence pakistana per combattere i soldati sovietici in Afghanistan. Anwar Iqbal, il corrispondente da Washington del quotidiano pakistano Dawn, ha detto all’ISN Security Watch che le affermazioni di Lubbers potrebbero essere esatte. “Tutto questo faceva parte di una pazzesca strategia di lungo termine. Gli Stati Uniti sapevano che il Pakistan stava sviluppando armi atomiche ma non gliene importava nulla perché non sarebbero state utilizzate contro di loro. Erano un deterrente contro l’India, e forse contro i sovietici.”

Nel settembre 2005 venne alla luce il fatto che il tribunale di Amsterdam che aveva condannato Khan a quattro anni di carcere nel 1983, aveva perso la documentazione relativa al caso. Il vicepresidente del tribunale, il giudice Anita Leeser, accusò la CIA di aver rubato i fascicoli. “C’è qualcosa che non quadra, non perdiamo le cose in questo modo” disse la Leeser durante la trasmissione televisiva NOVA. “Trovo sconcertante che la gente perda dei fascicoli che hanno un obiettivo politico, soprattutto se questo avviene su richiesta della CIA. E’ incredibile.”

Nel 2005, il presidente pakistano Pervez Musharaf riconobbe che Khan aveva fornito le centrifughe e i progetti alla Corea della Nord.

Tenendo presente questa vicenda, lo shock, la condanna e l’indignazione espressa dal governo americano in risposta al secondo test nucleare della Corea del Nord sono a dir poco intrise di ipocrisia. Attraverso le loro politiche di aiuto alla Corea del Nord per costruire dei reattori ad acqua leggera, e attraverso la preziosa risorsa della CIA AQ Khan che fu protetto ad ogni livello mentre aiutava a fornire alla Corea del Nord gli strumenti per fabbricare un arsenale nucleare, lo stesso governo degli Stati Uniti è direttamente complice di aver fornito al dittatore Kim Jong-Il le armi nucleari che sta ora condannando.

La Corea del Nord è controllata da una dittatura ereditaria stalinista che sta affamando due milioni di abitanti in favore della costruzione di un esercito di un milione di soldati. Alcuni hanno aumentato questa cifra a quattro milioni, un quarto della popolazione totale. Nella parte settentrionale del paese esiste un sistema di campi di lavoro in cui coloro che hanno “espresso il minimo parere politico” vengono, insieme alle loro famiglie, torturati, violentati e giustiziati. Vengono compiuti dei terribili esperimenti biochimici su un gran numero di persone. I bambini vengono messi al mondo e pestati a sangue dalle guardie del campo. Se una madre si mette a gridare mentre le guardie prendono a calci il bambino, questa viene immediatamente giustiziata da un plotone d’esecuzione. Le guardie vengono ricompensate con gratifiche e promozioni per strappare gli occhi ai prigionieri.

Il popolo nordcoreano è assoggettato ad un governo da che sta utilizzando il cibo come un’arma. Forse è per questo che l’Unione Europea e gli Stati Uniti, attraverso il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite, hanno ripreso ad inviare centinaia di migliaia di tonnellate di aiuti alimentari alla fine del febbraio 2003. Questi aiuti vanno direttamente alla dittatura al potere, che poi decide chi li dovrà ricevere in base al livello di fedeltà allo stato. Gli aiuti alimentari accrescono solamente il potere di Kim Jong-Il ma tutto questo viene tenuto nascosto dalle Nazioni Unite con una retorica umanitaria strappalacrime. Il denaro serve a consentire alla leadership nordcoreana di vivere nel grembo del lusso occidentale con casinò e auto nuove fiammanti.

Il Presidente Bush ha dichiarato pubblicamente di disprezzare Kim Jong-Il ma la sua amministrazione, come già fece Bill Clinton prima di lui, ha armato fino ai denti la Corea del Nord con oltre 200 testate nucleari.

Ora il sistema mediatico, insieme ad Obama, alle Nazioni Unite, ad Israele e tutti gli altri, stanno manifestando la loro solenne condanna del fatto che la Corea del Nord stia testando la medesima tecnologia di armamento nucleare che all’inizio le era stata finanziata dallo stesso governo degli Stati Uniti. Sono già in arrivo delle sanzioni e ci sono voci che addirittura parlano di braccio di ferro militare, che alla fine potrebbe portare ad un conflitto con la Cina, l’alleato e confinante più stretto della Corea del Nord.

Paul Joseph Watson
Fonte: www.infowars.com
Link: http://www.infowars.com/north-koreas-nukes-paid-for-by-the-us-government/
25.05.2009

Scelto e tradotto da JJULES per www.comedonchisciotte.org

Skyfarming, l'orto verticale il progetto piace alle metropoli



L'idea del ricercatore Despommier: fattorie-grattacielo a impatto zero per riciclare e produrre localmente. Il tutto puntando sulla crisi del mercato immobiliare

di PAOLO PONTONIERE

IL profilo urbano di posti come Manhattan e Chicago potrebbe essere presto trasformato dallo skyfarming, ovvero dall'introduzione di torri agricole per la produzione di cibo a basso costo e di basso impatto ambientale. Edifici nei quali i suini verrebbero allevati al quinto piano, i polli al sesto e gli ovini al settimo (tanto per fare un esempio) mentre ai piani più alti si coltiverebbero legumi, vigne, ortaggi e tutte le varietà vegetali che hanno bisogno di tanta acqua per crescere. Non solo un tentativo di fornire le città di un modo per garantirsi l'approvvigionamento di cibi coltivati localmente e con metodi organici, ma anche una risposta ai problemi ambientali più pressanti del momento.

Impostate secondo i più stretti principi dello "zero waste", cioè "rifiuti zero", le fattorie verticali, nel progetto, tendono a utilizzare al massimo le risorse e a riutilizzare gli scarti. L' acqua usata per irrigare i raccolti situati ai piani superiori percolerebbe lentamente verso i piani inferiori per irrigare grano, frutta e verdura mentre i rifiuti - quelli non utilizzati come mangime per gli animali dei piani più bassi - finirebbero nei sotterranei con gli altri scarti organici per essere trasformati, grazie a fornaci termovoltaiche, in "bio-palline" di combustibile ultracompresso che, producendo tanta energia, finirebbe col generare l'elettricità utilizzata dall'edificio.

Quanti ai rifiuti, questi verrebbero ridotti al minimo attraverso un rigorosissimo programa di riciclaggio che finirebbe col recuperare anche il vapore acqueo emesso da piante e animali. Trasformato in acqua pura, verrebbe imbottigliato per la vendita al dettaglio nei ristoranti e nei supermercati situati ai livelli più bassi dell'edificio. Il tutto in un ambiente superclimatizzato.

L'idea dello skyfarming, finora sperimentata solo in piccoli edifici di comunità ecosostenibili dell'Arizona e della California, ha ricevuto un improvviso impulso dalla crisi immobiliare statunitense. Colpito dall'ondata di fallimenti aziendali, il settore immobiliare per il commercio sta registrando un'incidenza di edifici vuoti che ricorda quella degli inzi degli anni '80, quando interi isolati erano completamente spopolati. Nelle downtown (i centri finanziari) delle metropoli, ora abbondano edifici vuoti che potrebbero essere riconvertiti in aziende agricole a carattere urbano.

Secondo gli esperti, nella sola New York se ne potrebbero costruire in poco tempo oltre una quindicina, ciascuna in grado di produrre cibo sufficiente a soddisfare oltre 75 mila persone. Se se ne costruissero 160, si potrebbe sfamare l'intera popolazione della Big Apple.

Il numero dei centri urbani che hanno espresso interesse per la nuova proposta, oltre a New York, va da Toronto a Seattle e da San Francisco a Los Angeles. Anche Las Vegas, dove quella di ricreare i simboli architettonici di altri luoghi del mondo è un'arte, sta pianificando una skyfarm di trenta piani. Mentre Shangai, Corea del Sud, Abu Dabi e Emirati Arabi - dove la disponibilità di suolo coltivabile è per ragioni di forza maggiore una risorsa scarseggiante - si sono affrettati a chiedere progetti di fattibilità.

Lanciata circa cinque anni fa in maniera provocatoria da Dickson Despommier, docente di Salute pubblica e microbiologia alla Columbia University, l'idea del vertical farming non ci ha messo molto ad attecchire accendendo la fantasia di amministratori locali e architetti di grido. Il sindaco di San Francisco, Gavin Newsom, ne è un sotenitore convinto mentre a New York l'ipotesi è stata abbracciata da Scott Stringer, presidente del consiglio di quartiere di Manhattan, che ha ordinato uno studio di fattibilità da presentare al sindaco Michael Bloomberg, entro la fine di Febbraio. "Non disponiamo di molta terra coltivabile, ma a Manhattan il cielo non ha limiti", ha detto Stringer.

In una fase in cui gli Stati Uniti si apprestano a lanciarsi in un'opera di riconversione ecosostenibile delle metropoli, i sindaci sono disposti a sposare anche le idee più futuristiche pur di ridurre la dipendenza da risorse straniere. Tra gli architetti di grido attratti dall'idea si distinguono invece il francese Pierre Satroux, l'americano Chris Jacobs, l'australiano Oliver Foster, il canadese Gordon Graff e il polacco Daniel Libeskind. I loro progetti sono degli ibridi architettonici con riferimenti stilistici che spaziano dai giardini pendenti di Babilonia alla Biosfera del deserto dell'Arizona con un tocco di SimCity e Second Life.

Ma non tutti sono entusiasti dell'idea di Despommier, che alla sua idea ha dedicato un sito internet. Secondo Jeffrey Kaufman, professore di Pianificazione urbana all'Università del Wisconsin a Madison, Despommier tende a strafare. "Perché trenta piani? Sei basterebbero. Il concetto è interessante ma è estremizzato". Per Armand Carbonell, direttore del Dipartimento di Pianificazione urbana del Lincoln Institute of Land Policy, il problema è di un altro ordine: a un costo nominale di circa 200 milioni di dollari l'impresa rischia di essere antieconomica. "Siamo sicuri - osserva Carbonell - che un pomodoro risucirebbe a battere un banchiere per l'affitto di di un grattacielo nella parte sud di Mahattan? Scommetto che il banchiere pagherebbe di più".

Tanta cronaca e un po' di ironia la stampa inglese risponde a Silvio

















di ENRICO FRANCESCHINI 5 giugno 2009

Il Times di Londra dopo le dichiarazioni di Berlusconi, che in tv
ha accusarto Murdoch di essere un "mandante" degli articoli

Gli articoli di Guardian, Independent, Financial Times, Economist

LONDRA - Una risposta "all'inglese": senza scomporsi, senza agitarsi, di fatto senza nemmeno rispondere, limitandosi a riferire i fatti. Questa, almeno per il momento, la reazione del Times di Londra alle dichiarazioni di Silvio Berlusconi, che in ripetute interviste televisive ha detto ieri che le pesanti critiche a lui rivolte dal quotidiano londinese hanno un "mandante" nella persona di Rupert Murdoch, il grande magnate dei media, proprietario del Times e di molti altri giornali e tivù in mezzo mondo. La ragione, per Berlusconi, sarebbe la decisione del suo governo di alzare l'Iva per Sky Italia, la rete tivù via cavo di proprietà di Murdoch. In pratica è l'accusa al Times di averlo messo nel mirino per una vendetta di carattere economico e non per una decisione giornalistica. Un'accusa gravissima, nei confronti di una testata di grande prestigio.

Ed ecco come reagisce stamani il Times. Nessun editoriale, nessun corsivo o commento sulla vicenda. Ma una pagina intera dedicata alla vicenda Berlusconi. Con due articoli. Il primo, del corrispondente da Roma Richard Owen, è intitolato "Berlusconi lancia attacchi al Times per gli articoli sulla sua amicizia con una modella". L'articolo si limita a riferire la polemica, citando come motivo principale dell'irritazione del premier italiano un editoriale non firmato dal titolo "Cade la maschera del clown", in cui Berlusconi veniva definito un "pagliaccio"; e un altro della columnist Mary Beard, docente di letteratura classica alla Cambridge University, che - sulla base della sua esperienza di studiosa di Roma antica - paragonava Berlusconi all'imperatore Tiberio. Owen osserva poi che i problemi di Berlusconi sono aumentati con l'inchiesta aperta dalla magistratura romana su un possibile abuso di ufficio per l'uso dell'aereo di stato da parte di ospiti invitati nella sua villa in Sardegna. L'articolo si conclude informando che un gruppo di italiani, guidati dall'avvocato Gianmario Battaglia, ha cominciato a raccogliere firme per nominare Berlusconi come candidato al premio Nobel per la pace, in virtù del suo ruolo nel risolvere il conflitto tra la Russia e la Georgia l'estate scorsa. "Pensiamo che questo sia un buon momento", per presentare le firme, dice l'avvocato al Times. Se le sue parole siano riportate "tongue in cheek", come si dice in inglese, ovvero con intento umoristico, viene lasciato all'interpretazione del lettore.

Un secondo articolo, sempre sul Times, di Lucy Bannerman da Milano, riferisce indiscrezioni apparse su media italiani secondo cui un'ex modella che posava nuda, Sabine Began, sarebbe stata la "Regina Madre" nel gruppo delle "pretty girls" invitate ai party di Berlusconi. La Began, che avrebbe il tatuaggio di una farfalla, "un simbolo collegato a Berlusconi", scrive la reporter inglese, sarebbe stata "il legame cruciale dei party a Villa Certosa" e aggiunge che le fotografie sequestrate dalla polizia italiana lo scorso week-end mostrerebbero una donna che le assomiglia mentre sta arrivando alla villa del premier. Parlando con il Times, un'altra invitata alle feste in Sardegna, l'ex-showgirl e presentatrice televisiva Elisa Alloro, dice che essere invitate a Villa Certosa "è ogni volta un previlegio". Lei dice di esserci stata "più di due volte", affermando che invece Noemi Letizia ci andò "per la prima e unica volta" all'ultimo Capodanno. "Penso che si sia fatta prendere dall'eccitazione" di essere lì", osserva la Alloro.

Anche il quotidiano Guardian (che è di centro-sinistra mentre il Times è più conservatore) dedica ampio spazio al caso Berlusconi, con un breve articolo intitolato "Berlusconi contro Murdoch, la disputa sulle tasse diventa pubblica", e uno a tutta pagina, del corrispondente da Roma John Hooper, sul possibile abuso di ufficio per gli ospiti del premier sui voli di stato, che mettono il leader italiano "ulteriormente nei guai". L'articolo è illustrato da una foto di Berlusconi che canta insieme a Mario Apicella nella sua villa in Sardegna. Anche il Guardian parla della presenza a bordo di "una donna non identificata in occhiali scuri". Il giornale riporta la giustificazione del premier, secondo cui una legge consente di ospitare invitati a bordo di voli di stato, ma precisa che la legge, "introdotta da Berlusconi medesimo, è entrata in vigore solo lo scorso agosto, mentre gli amici del presidente del Consiglio sono stati fotografati mentre scendevano dall'aereo, pagato dalle tasse dei contribuenti, tre mesi prima, in maggio". L'articolo rileva poi che la reputazione di Berlusconi per le gaffe diplomatiche si è arricchita ieri di un nuovo episodio, quando il premier, in una delle tante interviste concesse, ha detto che il cancelliere tedesco Angela Merkel "non è una persona facile dal punto di vista dei rapporto umani".

Anche il quotidiano Independent fa una pagina sulla vicenda, sotto il titolo "Murdoch sta organizzando una vendetta contro di me - dice Berlusconi". Il Financial Times ha un articolo dal titolo "Il premier italiano si lamenta degli 'attacchi' di Murdoch". E anche il settimanale The Economist ha un articolo sul caso Berlusconi, affermando che nei suoi tentativi di respingere le insinuazioni di un rapporto improprio con la 18enne Noemi Letizia, Berlusconi ha "sollevato domande più grandi sul suo comportamento", come indica la possibilità di incriminazione per abuso di ufficio a causa dei voli di stato per i suoi ospiti. Né è chiaro, conclude l'Economist, il motivo per cui, se non c'è niente di misterioso nella vicenda, Berlusconi "non ha finora mantenuto la promessa" di riferire in parlamento la sua versione dei fatti. L'Economist pubblica sull'Italia anche un secondo articolo, su Gianfranco Fini, chiedendosi "che cosa ha intenzione di fare" il presidente della Camera, e paragonandolo a David Cameron, un tempo visto soltanto come un brillante politico, "e guardate dov'è adesso", ossia a un passo dal diventare premier al posto di Gordon Brown.

Elezioni.Italiani schizofrenici,abbagliati da Berlusconi-prestigiatore,tentati dall'astensione suicida.

























di Gianni Rossi

C’è un vento di libertà che spira dal nord dell’Europa. E’ il vento delle Elezioni europee, che spinge gli italiani a fare i conti con sè stessi e il resto del mondo, gli italiani abbagliati dai giochi di prestigio di Berlusconi, il quale (prima da imprenditore televisivo, a partire dal 1985, e poi, da politico di razza, dal 1994) è riuscito a stregare un’opinione pubblica pigra, smemorata e schizofrenica. Tutta la migliore stampa internazionale, di qualsiasi orientamento politico, ha posto l’accento sul “declino” dell’Italia, sulla “satrapia imperante”, sul “cesarismo” del presidente del consiglio, sull’anomalia per uno degli otto paesi più industrializzati del mondo, incapace "fisiologicamente di seguire le regole delle democrazie liberali. A tutte queste critiche Berlusconi ha sempre opposto testardamente la teoria del “complotto”. Ieri era solo un complotto nazionale, ordito dalla sinistra "catto-comunista" e dai "centri di potere"; oggi si è esteso a livello mondiale, con Obama e Murdoch a fare da strateghi. E' il solito refrain di Berlusconi, lo fa da sempre, quando si sente in difficoltà e accerchiato dalla realtà dei fatti che lo inchiodano alla sua condotta imprenditoriale o politica fuori dalle regole. Ogni volta, alla vigilia di scadenze elettorali, il popolo italiano, ormai nel pieno di una deriva politico-sociale-culturale ed etica, si lascia in parte abbagliare e vota per lui; mentre un’altra parte tenta il suicidio di massa, spezzentandosi in tanti rivoli oppure abbracciando l’arma spuntata dell’astensionismo. Ma si sa che in democrazia quella che conta è solo l’arma del voto e i numeri che le elezioni esprimono alla fine dello spoglio delle urne!

L’astensionismo “attivo”, retaggio di teorie politiche del primo Novecento hanno sempre portato alla sconfitta del riformismo e dei partiti che volevano cambiare gli equilibri dello stato borghese-capitalistico. Fu così prima, durante e subito dopo la Prima Guerra mondiale, e la frammentazione che ne derivò tra le forze democratiche portò al fascismo. Fu così anche agli inizi degli anni Settanta, quando la sinistra si “spezzettò” in tanti partitini e una parte preponderante della nuova sinistra, quella nata dai movimenti del Sessantotto, optò per l’astensione. Vinse la destra democristiana e i partiti della conservazione, e la sinistra ebbe un tracollo storico. L’unico astensionismo che ha funzionato negli anni è stato quello per i Referendum, molti dei quali incomprensibili per l’opinione pubblica e spesso inutili. Ma al Referendum l’astensione è considerata un voto: per farlo naufragare si può votare contro i requisiti oppure non presentarsi ai seggi. Il voto alle elezioni politiche è sintomo, invece, di maturità e ultimamente sembra averlo capito anche il popolo americano, storicamente astensionista, che nel 2008 ha partecipato alle elezioni Presidenziali in maniera massiccia (per le loro statistiche!), eleggendo Obama e mettendo la parola fine agli otto anni più disastrosi dell’amministrazione di Washington con Bush junior, proprio mentre infuriava la peggiore crisi economico-finanziaria degli ultimi 100 anni.

Il nostro paese è purtroppo fragile isitituzionalmente, disastrato nella pubblica amministrazione, sconquassato da evasione ed elusione fiscale uniche al mondo, dominato da un esteso conflitto di interessi non solo nel campo dei media, ma anche nella finanza, nelle banche, nelle assicurazioni, nell’industria, nei servizi privati, nella grande distribuzione, nelle telecomunicazioni. Insomma, poche famiglie e uno sparuto gruppo di top manager dominano l’economia e la vita politica con intrecci impensabili in qualsiasi altro paese capitalistico e liberale. Pecularietà che fanno dell’Italia un’anomalia pericolosa, a detta della grande stampa internazionale e delle leadership dei nostri paesi alleati del G20, che ne temono l’estensione come si trattasse di un virus influenzale di cui non si conosca ancora l’antidoto.

Gli spazi di libertà si sono ridotti in Italia per tutti, l’area delle sopraffazioni è sempre più estesa, le tutele per chi lavora con qualsiasi tipo di contratto o per chi perde l’occupazione sono effimere, il welfare state, oltre che costoso per chi paga le tasse (stipendiati e pensionati) è ridicolo rispetto al resto dell’Europa. Come contrastare allora questa deriva, questo lento, progressivo declino che perdura dalla fine del Rinascimento e non solo da quando è “sceso in campo” Berlusconi? I riformisti a sinistra, come nel centro dello schieramento politico, tutti coloro che hanno a cuore il futuro dell’Italia e dei nostri figli, delle nuove generazioni, non possono quindi che usare l’unico strumento democratico a loro disposizione: il voto! In un’epoca nella quale la partecipazione politica si è ridotta alla passiva contemplazione degli show televisivi, tranne le sparute volte in cui si tengono manifestazioni di piazza ( che però in Italia non hanno mai modificato gli assetti di governo, differentemente da altri paesi!), in questo grigio periodo di “conformismo mediatico”, i veri democratici possono cambiare il corso degli eventi solo andando a votare, sempre e con ostinazione.

Per chi votare, allora? Per quei partiti che non partecipano schizofrenicamente all’autodistruzione, alla vivisezione della sinistra, alla frammentazione suicida che porta solo al rafforzamento della destra al potere. Certo, si tratta di Elezioni Europee e non politiche generali, ma il risultato è comunque fondamentale per gli assetti di potere in “casa nostra”. Il giorno dopo il risultato, si può ripartire per consolidare alcuni partiti che si sono battuti , bene o male, contro l’attuale gruppo di potere, emanazione dei tanti conflitti di interessi. Domani ci sarà l'occasione per organizzare un fronte, una coalizione democratica con un programma e leaders in grado di unificare le forze migliori del paese. Il tempo è scaduto per astenersi o per sofisticare su questo o quel partito o leader dell’opposizione!

Sabato e domenica il popolo italiano ha nelle sue mani la possibilità per farsi sentire, per iniziare il cambiamento. Il vento del Nord, come la tramontana, spazza via tutte le nubi grigie e quell’aria malata, appicicaticcia, che ristagna sull’Italia e che rischia di farci precipitare nell’epopea del “Satyricon”, come l’autorevole e compassato Times di Londra ha descritto questo “lungo sonno della ragione”, che sta attanagliando le forze migliori del nostro paese. Il coraggio non può venirci dagli altri, dall'esterno, ma da noi stessi. Già per due volte gli altri, gli "alleati", salvarono l'Italia nel passato Novecento, e il loro esempio eroico servì da stimolo per quei pochi che resistettero, riportando il nostro paese nel novero delle democrazie occidentali. Oggi, quello stesso coraggio e lo "spirito di emulazione" devono penetrare nelle menti di chi vuole trasformare l'Italia in un "paese normale, civile e solidale".

Andate a votare per chi vi pare ma negate la vostra fiducia a chi vuole ammanettare giudici e giornalisti














di Stefano Corradino

In Articolo21 convivono e continueranno a convivere donne e uomini che hanno sempre votato in modo diverso. Qualcuno è anche incerto se andare a votare. E ne comprendiamo le ragioni ma non vorremmo che il "dispetto" di un giorno diventasse un'autopunizione per decenni... Noi ci occupiamo di libertà di informazione e di espressione e non daremo indicazioni di voto. Ci permettiamo solo di tracciare, per i nostri amici e compagni un memorandum delle battute finali di questa campagna elettorale sancita dalla nascita di una vera e propria Repubblica presidenziale a reti unificate: la violazione delle norme sui sondaggi e sulla par condicio da parte del Presidente del Consiglio. Le invettive contro il Parlamento, la Magistratura, i giornalisti. Le reiterate offese contro coloro che abbiano osato fare domande. L'invenzione di un complotto da parte della stampa straniera pur di non rispondere a domande alle quali, in qualsiasi altro Paese un capo di governo avrebbe risposto, pena l'immediato licenziamento.
Tra l'altro nelle ore immediatamente successive alle elezioni si cercherà di approvare a passo di carica una nuova legge sulle intercettazioni per "ammanettare giudici e cronisti", come ricorda il nostro portavoce Giuseppe Giulietti, "cancellare il diritto di cronaca e impedire ai cittadini di essere informati sui tanti misteri che ancora circondano la nostra Repubblica".

Per questo vi chiediamo di andare a votare comunque e per chi volete ma solo per quelle forze politiche e quei candidati che non condividono questo disegno, che non intendono in nessun modo dare il via libera al superamento dei principi della carta costituzionale.

"L'Europa - sottolinea Federico Orlando, presidente della nostra associazione - deve finalmente porsi il problema della sicurezza colelttiva dei suoi cittadini. Tale sicurezza consiste per un verso nelle garanzie di ogni ordine pubblico e per un verso anche maggiore nelle garanzie di libertà, a cominciare, dalla libertà di informazione e di giustizia, respingengo ogni tentativo di imbavagliare l'una e legare le mani all'altra. E' il parlamento europeo che deve imporre - e finora non l'ha fatto - questa linea agli stati membri e colpire con adeguate sanzioni chi nno vi si attiene".

corradino@articolo21.info

Le immagini proibite da Berlusconi


















MIGUEL MORA - Roma - 05/06/2009

EL PAIS mostra le fotografie scattate da Antonello Zappadu a Villa Certosa nel maggio 2008. I volti dei protagonisti delle immagini sono stati oscurati dall'autore tranne quello del Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi. La settimana scorsa Il Cavaliere ha denunciato Zappadu per violazione della privacy e tentativo di truffa. Le fotografie rendono l'idea dell'ambente della residenza sarda del premier italiano indigato per l'uso di voli di stato con fini privati, in particolare per il trasferimento dei suoi invitati alle feste a Villa Certosa.


















Il fotografo sostiene che "ogni weekened" voli di stato sotto la guida della Aeronautica Italiana sono arrivati in Sardinia con artisti, veline ed altri amici di Berlusconi. In agosto 2008 il premier italiano ha cambiato legge per consentire ai suoi invitati privati d'utilizzare i voli di stato. Le fotografie dimostrano che quattro mesi prima di questo cambiamento legale, Berlusconi aveva già viaggiato con il suo amico Mario Apicella e una ballerina di flamenco.

Il 4 giugno 2008 cinque mezzi di trasporto aereo privati, proprietà del Presidente del Consiglio, sono stati nominati come voli di stato. Gli elicotteri ed aerei appartenevano alle società Alba e Fininvest.

Why is Antonio Urzi called New Billy Meier



UFO toronto. june 2, 2009 Something Goin' On!




Toronto 2 giugno ....

Weird sky and Groups of UFOs. june 2nd 2009




Stesso giorno avvistamento presso Vienna ...

Jellyfish Crop Circle Oxfordshire June 2, 2009




http://www.segnidalcielo.it/crop_circle_medusa2009.html

Edgar Cayce: VENDETTA E ODIO




















Lo spirito dell’odio, l’anticristo, è contesa, conflitto, critica, amanti del sé, amanti dell’elogio. 281-16

Proprio come odio e animosità e parole dure creano veleni nel corpo, così indeboliscono e rovinano la mente. 1315-10
Senza dubbio, gli atteggiamenti influenzano spesso le condizioni fisiche del corpo. Nessuno può odiare il suo vicino e non avere problemi di stomaco o di fegato. Nessuno può essere geloso e ammettere la rabbia di questo e non avere la digestione sconvolta o dei disturbi cardiaci.

Nessuno di questi [disturbi] è presente qui, eppure quegli atteggiamenti hanno molto a che fare con gli accumuli che man mano sono diventati...tendenze verso reazioni neuritiche-artritiche. Rigidità è indicato a volte nella locomozione; nausea o sconvolgimento del sistema digerente; i mal di testa sembrano nascere da un disturbo fra il fegato e i reni stessi, anche se di solito l’avviamento di eliminazioni migliori li alleviano...

Poi [per quanto riguarda] gli atteggiamenti del corpo: sappi che nel sé c’è tutta la guarigione che può essere compiuta per il corpo. Poiché ogni guarigione deve venire dal Divino. Poiché chi guarisce le tue malattie? La fonte del rifornimento Universale.
Per quanto riguarda quindi l’atteggiamento del sé, quanto bene desideri stare?

Fino a che punto sei pronto a collaborare, a coordinare con le influenze Divine che possono operare in te e attraverso te stimolando i centri che sono stati latenti con l’attività della natura. Poiché tutte queste forze devono venire dall’unica fonte, e le applicazioni servono solo per stimolare gli atomi del corpo. Poiché ogni cellula è una rappresentante di un universo in se stesso. Quindi che cosa vuoi fare con le tue capacità?

Come dai agli altri, non odiandoli, per sapere di più delle Forze Universali, così puoi avere di più, poiché Dio è amore. Fa’ questo, e avrai delle condizioni migliori per te. Lavori dove sei. Come è stato dato a quelli che sono stati chiamati: “Il suolo su cui ti trovi è sacro.” Cominci dove sei. 4021-1

Quello su ciò che ti fissi lo diventi; - - proprio come ciò che odi ti assale all’improvviso. Questa è la legge naturale. 2034-1
“La vendetta è mia, dice il Signore” (Romani 12:19).
Perciò coloro che cercano di “prendersi la rivincita” o che esigono il loro diritto senza tener conto che cosa succederà agli altri troveranno delle forze di disturbo nella loro esperienza nei soggiorni materiali. 1539-2

Colui che giura vendetta paga fino all’ultimo centesimo...poiché quando c’è gelosia, odio, cose che non rendono l’ anima dell’uomo libera, queste cose portando dei ritardi ad un individuo. 5177-1
Per quanto riguarda l’associazione con gli altri - se vuoi avere degli amici dimostrati amichevole. Questo non significa diventare lo zimbello del divertimento di altri, né usare gli altri allo stesso modo. Ma se vuoi avere amore ama gli altri; fa’ loro del bene, persino a quelli che ti usano con disprezzo, persino a quelli che ti travisano. Non perché è nobilitante, ma perché è giusto nella tua vista!

Non sminuire, non odiare, poiché l’odio crea... e porta scompigli e conflitti.
Mostrati come figlio del Padre vivente, sacro e accettabile a Lui; non vergognandoti, bensì tenendo il viso verso la luce, e le ombre rimangono lontane. 1537-1

E’ vero che il corpo sente di non avere avuto la considerazione che avrebbe dovuto avere, da molti punti di vista; ma tenere animosità produce la creazione ... di veleni... non facili da eliminare - specialmente in una condizione già stressata...del sistema digerente.
E qui troviamo che odio e animosità e ansietà possono essere il veleno che causa molto disturbo.

Vivi di più in armonia con ciò che hai professato, che Lui è in grado di tenere ciò che Gli è stato affidato contro ogni esperienza. Lui Si è giustificato davanti ai suoi accusatori? Ha tentato anche solo di affrontare le parole che vennero dette per condannarLo? ...
Fa’ come indicato...Ma non fare solo una parte e dire : “Ho fatto tutto!” Fallo tutto o non fare niente! e farlo significa lasciar stare l’animosità, nonché fare l’applicazione fisica! 1196-11