sabato 6 giugno 2009
I Diritti della Madre Terra: un’utopia realizzabile?

di Elisabeth Zoja
Il 22 aprile il presidente boliviano Evo Morales ha tenuto un discorso davanti all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite sottolineando la necessità di una Dichiarazione Universale dei Diritti della Madre Terra. Freud sosteneva che la civiltà doveva difendere l’uomo dalla natura, ma adesso la situazione si è capovolta.
I fiumi, i laghi e i ghiacciai “hanno il diritto a vivere in un ambiente sano”, dichiara il presidente boliviano Evo Morales. Questo diritto dovrebbe far parte della Dichiarazione Universale sui Diritti della Madre Terra.
Durante il sue discorso alle Nazione Unite del 22 aprile, Evo Morales ha parlato della necessità di una tale dichiarazione, poiché “ciò che sta accadendo adesso a causa del cambiamento climatico è legato al mancato rispetto della Madre Terra”.
L’idea del presidente boliviano è più fondata di quel che sembra. A suo parere questa dichiarazione non sarebbe altro che la continuazione della storia dei diritti. “Il XX secolo è stato il secolo dei diritti umani, innanzi tutto con l'approvazione dei diritti civili e politici nel 1948, ed in secondo luogo con l'approvazione dei diritti economici, sociali e culturali nel 1966. Adesso il XXI secolo deve diventare il secolo dei diritti della Madre Terra e di tutti gli esseri viventi.”
“L'Organizzazione delle Nazioni Unite è l'ente che deve far rispettare i diritti della Madre Terra e degli altri esseri viventi. […] So che questo compito non sarà facile. Molte persone, specie gli avvocati, affermano che solo noi esseri umani abbiamo diritti. So che questa nostra convinzione è difficile da accettare perché alcuni esseri umani credono di essere l'ombelico del mondo e... dell'universo. Tuttavia so anche che alla fine saranno la ragione, il buon senso e la realtà a prevalere.”
Il presidente della Bolivia continua elencando quattro diritti che dovrebbero essere presenti nella Dichiarazione:
- Il diritto alla vita. Nessun ecosistema, nessuna specie animale o vegetale, nessun ghiacciaio, fiume o lago può essere eliminato o sterminato a causa di un atteggiamento irresponsabile degli esseri umani. […] Il nostro diritto termina quando incominciamo a provocare l'estinzione o l'eliminazione della natura.
- Il diritto alla rigenerazione delle sue bio-capacità. L'attività umana sul Pianeta Terra e le risorse della terra non sono illimitate. […] C'è un limite, dato dalla capacità di rigenerazione delle specie animali, vegetali, forestali, delle fonti di acqua e dell'atmosfera. Se non lo rispettiamo “distruggeremo lentamente la nostra casa, asfissieremo poco a poco il nostro Pianeta, tutti gli esseri viventi e noi stessi.”
- Il diritto ad una vita pulita. I fiumi, i pesci, gli animali, gli alberi e la stessa terra hanno il diritto a vivere in un ambiente sano.
- Il diritto all'armonia e all'equilibrio tra tutti e tutto. Esistono milioni di specie viventi, ma solo noi esseri umani abbiamo la coscienza e la capacità di controllare la nostra evoluzione.
Morales accusa il capitalismo che “considera l'uomo il padrone indiscusso del pianeta”, e conclude il discorso annunciando: “È giunta l'ora di riconoscere che la terra non ci appartiene, bensì siamo noi ad appartenerle.”L’uomo non è più una delle numerose specie presenti sul pianeta, è la natura ad essere diventata una di tante: una di tante attività, uno di tanti luoghi di vacanza, uno dei tanti hobby. “A me piace passare la domenica nella natura” dice uno, “a me coi videogiochi”, risponde l’altro.
Siamo noi esseri umani a controllare tutto, ogni altro essere è solo una frazione della nostra ‘civilizzazione’: se esiste ancora qualche macchia di natura è perché noi vi abbiamo costruito attorno un recinto e l’abbiamo chiamata “parco nazionale” o “area protetta”.
Eppure Freud diceva la civiltà doveva difendere l’uomo dalla natura. In settant’anni la situazione si è invertita.
Roma: Campagna per la Corte Penale per i Crimini Ambientali

Venerdì 05 Giugno 2009
Oggi 5 giugno si celebra a Roma alle 12.30 la Conferenza stampa di lancio della Campagna dal basso a sostegno dell'Istituzione della Corte Penale Europea ed Internazionale per i Crimini Ambientali, proposta dal Premio Nobel argentino Perez Esquivel - che sarà presente alla conferenza stampa - e dall'IAES, Accademia Internazionale di Scienze Ambientali di Venezia. A Sud promuoverà la campagna in Italia.
L'Accademia Internazionale di Scienze Ambientali di Venezia (IAES – International Academy of Environmental Sciences) assieme ai suoi presidenti Adolfo Perez Esquivel – premio Nobel per la Pace 1980 e Antonino Abrami, Giudice Ambientalista e Giuseppe Cartei, Medico Oncologo, ha lanciato nel 2006 la campagna mondiale per l'istituzione di una Corte Penale Internazionale ed Europea per i Crimini contro l'Ambiente.
L'idea della Corte è stata lanciata per la prima volta in occasione della Conferenza Internazionale Salute, Ambiente e Giustizia tenutasi a Venezia nel novembre 2006, formalizzando la richiesta di istituzione della Corte nella cosiddetta Carta di Venezia 2006. La proposta è quella di ampliare le competenze della Corte Penale Internazionale dell'Aia prevedendo una nuova figura di reato: quella di disastro ambientale come crimine contro l'Umanità. Per introdurre la nuova fattispecie delittuosa occorre modificare lo statuto della Corte dell'Aia e la modifica deve essere approvata da almeno 2/3 dei paesi firmatari.
Quale sede della futura Corte dell’Ambiente è già stata destinata dal sindaco di Venezia Massimo Cacciari Villa Herion alla Giudecca, dove nell’ottobre 2009 si svolgerà un Summit mondiale di Capi di Stato e di Governo, Premi Nobel, scienziati e personalità internazionali favorevoli all’istituzione della Corte.
Partendo dai principi di tutela elaborati dall'Unione Europea, lo strumento più efficace di tutela risulta essere a livello mondiale, quello della previsione di una Giurisdizione penale ambientale internazionale, che attraverso la previsione di una nuova figura di reato, il disastro ambientale intenzionale che come crimine contro l’Umanità, potrà rientrare nella competenza della attuale Corte Penale Internazionale che giudicherà quale Corte Penale Internazionale dell’Ambiente. La qualificazione del disastro ambientale intenzionale quale crimine contro l’Umanità potrà esser realizzata principalmente attraverso la procedura di revisione prevista dallo Statuto di Roma.
“L’inquinamento dell’ambiente ed in particolare i numerosi disastri che hanno colpito il Pianeta non possono più configurarsi come episodi ristretti nell’ambito dei confini di una data Nazione, interessando spesso quell’evento diversi paesi, così come è accaduto per Chernobyl, Bophal o nei tanti, ripetuti, disastri marini causati dalle petroliere illegali” (Dalla Carta per l'Istituzione della Corte Penale Internazionale dell'Ambiente)
Per sostenere la proposta è stata lanciata una campagna dal basso, per informare la società civile e raccogliere firme a sostegno del progetto.
Oltre ai due promotori, il nobel per la pace Adolfo Perez Esquivel e il Dalai Lama Tenzin Gyatso, hanno aderito al progetto di istituzione della Corte Abdoulaye Wade, Presidente del Senegal, i premi Nobel per la Pace Betty Williams, Mairead Corrigan Magiure, Shirin Ebadi, Riboberta Menchù Tum, il premio Nobel per la Letteratura Dario Fo e lo scrittore cileno Luis Sepulveda.
Nel 2009, la Campagna per l'Istituzione di una Corte Penale Internazionale per i Crimini contro l'Ambiente diventa una campagna dal basso per raccogliere in tutto il mondo firme a sostegno della proposta.
La campagna si chiama Justice for Planet Earth, e mira a raccogliere in tutto il mondo adesioni dal basso a sostegno dell’istituzione della Corte Penale Europea dell’Ambiente (nuova Istituzione europea) e della Corte Penale Internazionale dell’Ambiente (attuale Corte dell’Aja, di cui si intendono appunto estendere le competenze al giudizio dei disastri ambientali volontari, previamente qualificati “crimini contro l’Umanità”).
A Sud promuove in Italia e in America Latina la campagna di raccolte firme dal basso, lavorando per informare e sensibilizzare la società civile sulla proposta e per coinvolgere organizzazioni sociali, movimenti, associazioni.
Per il successo della campagna, e per indurre i governi a firmare la proposta, primi tra tutti i paesi europei, crediamo sia necessario coinvolgere la società civile, le associazione impegnate in difesa dei diritti umani, dell'ambiente e della biodiversità, i movimenti sociali e i singoli cittadini affinchè sostengano la Campagna dal basso per l'Istituzione di una Corte Penale Internazionale per i Crimini contro l'Ambiente. La tua firma può fare molto!
Tutti possono aderire alla campagna. Da domani sul nostro sito troverete l'indirizzo mail a cui inviare le adesioni e indicazioni su come farlo.
Info e Contatti maricadipierri@asud.net Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Israele, la lobby Usa dei coloni
Luca Galassi
Come il re dei casinò californiani finanzia l'estensione degli insediamenti
Per scoprire quanto stabili e intimi siano i legami tra governo e coloni in Israele, bastava presenziare alla consegna dei Premi 'Moskovitz' per il Sionismo, il 22 maggio scorso a Gerusalemme. A dispetto delle richieste di Obama, che verranno sicuramente reiterate domani nel corso della sua visita al Cairo, il governo di Netanyahu ha annunciato l'espansione degli insediamenti in Cisgiordania. Il perchè lo spiega la storica e profonda influenza esercitata dal partito dei coloni nella politica israeliana. Una contiguità, se non una compenetrazione vera e propria, ben palpabile nella cerimonia del 22 maggio.
'Scarso aiuto alla pace'. A rivelare tali legami è Max Blumenthal, un giornalista ebreo statunitense, tanto acuto quanto ironico, detestato dalla comunità ebraica Usa per la sua critica feroce della destra ultraortodossa. Blumenthal è riuscito a farsi invitare alla cerimonia di premiazione del Premio Moskovitz per il Sionismo tenutosi una decina di giorni fa a Gerusalemme Est. Alcune migliaia di ebrei radicali si sono riuniti di fronte a un palco con mega-schermo montato (provocatoriamente?) a poche decine di metri dal quartiere di Silwan, dove le autorità municipali prevedono di demolire 88 case di cittadini palestinesi per costruire un parco tematico archeologico, espellendo quasi 1.500 residenti. Un'operazione definita eufemisticamente dal Segretario di Stato Usa Hillary Clinton 'di scarso aiuto' alla causa della pace.
Nomen omen, il premio Moskovitz è stato organizzato da Irvin Moskovitz, padrone della catena californiana di casinò 'Hawaiian Gardes'. Denunciato più volte per lo sfruttamento di lavoratori irregolari, Moskovitz da anni convoglia milioni di dollari verso Israele per sostenere l'espansione degli insediamenti in Cisgiordania e Gerusalemme Est. Solo chi si distingue per particolari meriti alla causa sionista viene insignito dell'omonimo premio. Moskovitz è ricordato da Blumenthal per la sua amicizia con il Primo ministro Netanyahu, convinto proprio da lui a costruire nel 1996 un'uscita del tunnel sotto la Spianata delle Moschee: tale decisione fu all'origine degli scontri che condussero alla Seconda Intifada. L'impronta di Moskovitz sulla terra ove sorgono i 'settlement' dei coloni è però visibilmente impressa nell'espansione di Kiryat Arba, focolaio di estremismo ortodosso. A palesarne l'evidenza, il Premio Moskovitz 2009, attribuito, con i suoi bei 50 mila dollari, proprio al fondatore di Kiryat Arba, Noam Arnon. Dopo la consegna, il giornalista Blumenthal ha avvicinato il colono Arnon, che gli ha confessato la seguente verità: "Crediamo che gli arabi abbiano ormai preso il controllo dei media e degli umori internazionali, convincendo il mondo a credere che esista un popolo palestinese che merita un proprio Stato. E questo è totalmente falso".
Premi Nobel e ministri. Il premio è stato consegnato da Robert John Aumann, premio Nobel per l'Economia nel 2a005 (per la Teoria dei giochi), alla presenza del ministro israeliano per le Infrastrutture, Uzi Landau. Aumann si oppose allo sgombero della Striscia di Gaza del 2005, definendolo un crimine contro le colonie di Gush Katif, nonché un serio pericolo per la sicurezza di Israele. Il docente utilizzò persino la sua Teoria dei giochi per giustificare l'occupazione dei Territori palestinesi. Prima della consegna del Nobel, una petizione di oltre mille firme era già stata inviata all'Accademia svedese per chiedere la cancellazione del Premio ad Aumann. Un collega canadese del giornalista statunitense, Jesse Rosenfeld, è riuscito a eludere la sicurezza e ha avvicinato il ministro delle Infrastrutture, mentre gigioneggiava tra la platea dei coloni. Gli ha chiesto che ne pensasse del richiamo di Obama alla necessità di congelare l'ampliamento degli insdediamenti. La risposta non lascia dubbi sulla posizione sua, del suo partito (Yisrael Beiteynu) e del suo governo: "Qualcuno dice che gli arabi possono costruire a destra e a manca e gli ebrei no. Questa posizione va rifiutata in toto".
Da come Netanyahu riuscirà a tenersi in equilibrio tra gli ultra-ortodossi del partito Yisrael Beiteynu e gli appelli di Obama dipenderà non solo il futuro del suo governo ma anche quello dell''amicizia particolare' tra Washington e Tel Aviv.
Le foto proibite di Tienanmen

Ernesto Corvetti
Ci scrive un turista obbligato a cancellare alcune foto scattate in piazza Tienanmen. Ecco perché.
ll poliziotto mi affianca mentre mi sto dirigendo verso la transenna che dà sul faccione di Mao, incorniciato all'ingresso della Città Proibita. Mi fa il saluto militare e mi chiede gentilmente di fargli vedere il passaporto. Poi chiama qualcuno al walkie-talkie e mi comunica che ci vorranno un paio di minuti. Dopo un po' arrivano dal centro della piazza due signorine in borghese, anche loro walkie-talkie munite, mi chiedono di mostrargli la macchina fotografica. “Lei è un giornalista?” No, ovviamente, sono un turista, così c'è scritto su mio visto. Il punto però è che ho appena visto e fotografato qualcosa che deve passare inosservato. Un ragazzo con gli occhialini spessi si è messo rigido e impettito proprio dove ogni giorno centinaia di turisti, soprattutto cinesi, assistono all'alzabandiera e al cambio della guardia. Rivolto verso il centro della piazza, ha sollevato un cartello su cui c'era scritto qualcosa che non ho fatto in tempo a leggere. Un poliziotto a due metri da me è partito di slancio e gli è piombato addosso, seguito a ruota da un'altra decina di persone, in divisa e in borghese. Hanno esaminato il cartello e poi hanno trascinato il ragazzo dentro un furgone della polizia, che è partito dopo un minuto circa. Io ho visto e fotografato tutto questo.
Chi è quel ragazzo? Cosa voleva comunicare? Probabilmente non lo saprà mai nessuno. Quanti altri episodi del genere si verificheranno oggi, 4 giugno 2009, in piazza Tienanmen? Forse nessuno, forse decine. La polizia è nervosa e soprattutto numerosa. La ragazza mi chiede di farle vedere le foto che ho scattato. A ogni immagine sul display dice, fredda, “la prossima!” Le passa in rassegna tutte, poi mi comunica che devo cancellarle. Perché? Stavo fotografando la piazza dove turisti con l'ombrellino e persone in uniforme si mischiano, non sono l'unico. “Lei non è un giornalista, non può fotografare i soldati”. Balle, chiunque sia stato a Pechino almeno una volta se ne è tornato a casa con la foto del soldatino in divisa verde sull'attenti, immobile, in mezzo alla gente che va e viene. Il fatto è che ho fotografato anche altro, lei ha visto, io so che lei sa e non ho scelta: cancello tutto e solo allora posso andarmene con il mio passaporto, di cui sono stati diligentemente annotati gli estremi. Anche stanotte ero qui, unico occidentale in mezzo a qualche decina di cinesi tiratardi e di innamorati che tubavano sulle panchine lungo il muro rosso della Città Proibita. Il fatto è che tutte le sere ogni accesso al centro di Tienanmen viene chiuso, inutile aspettarsi qualche “incidente”.
Ho percorso il viale della Lunga Pace, oltrepassato l'ingresso dell'ex palazzo imperiale poi ho puntato a sud, costeggiando l'Assemblea del Popolo, superato il monumento agli Eroi della Rivoluzione e il mausoleo di Mao, per sbucare sul lato della Qianmen, la porta “di fronte”, opposta alla Città Proibita. Niente, nulla, zero, nella notte tra il 3 e il 4 giugno, il vero anniversario della repressione degli studenti. Era palese, chiunque volesse attirare l'attenzione in un gesto comunque autolesivo non aveva interesse a farlo di fronte al nulla. Tuttavia la polizia presidiava l'intera piazza in forze, uomini in uniforme ogni 10 metri. Negli ultimi giorni abbiamo avuto tutti qualche problema di connessione, giornalisti accreditati sono stati “scoraggiati” mentre facevano riprese o foto in piazza Tienanmen e la vita della grande città è continuata come sempre, tra frenetici ritmi di lavoro e svago sempre più globalizzato nei nuovi distretti alla moda. E questa sarebbe stata una non notizia. Almeno fino a stamattina e a quel cartello di cui non sapremo mai il messaggio.
900 milioni di euro in elicotteri da guerra

Stefano Ferrario
AgustaWestland (gruppo Finmeccanica) ha firmato con la Direzione Generale degli Armamenti Aeronautici (Armaereo) un contratto per la fornitura all'esercito italiano di 16 elicotteri CH47F "Chinook"
Il 13 maggio, AgustaWestland (gruppo Finmeccanica) ha firmato con la Direzione Generale degli Armamenti Aeronautici (Armaereo) un contratto per la fornitura all'esercito italiano di 16 elicotteri CH47F "Chinook", con opzioni per ulteriori quattro unità. Il valore del contratto, firmato da Giuseppe Orsi (amministratore delegato dell'azienda), dal direttore di Armaereo Giovanni Perrone Compagni e dal segretario generale alla Difesa e direttore nazionale degli Armamenti Aldo Cinelli, è ingente ed è pari a circa 900 milioni di euro; spesa che è a carico totalmente dei cittadini italiani.
Il primo elicottero sarà consegnato nel 2013; la consegna dei rimanenti elicotteri sarà ultimata entro il 2017 e saranno principalmente prodotti ed assemblati nella sede AgustaWestland di Vergiate (Varese), dove operano mille addetti; prenderanno il posto di altrettanti CH47C "Chinook" con maggiore anzianità di volo. La versione "F" è quella più aggiornata in produzione. Il progetto è della Boeing e la licenza ad AgustaWestland, come prime contractor, è stata siglata da un accordo con la Boeing nel luglio 2008.
Va ad ogni modo rilevato che le prime versioni dell'elicottero già le fabbricava in passato, a partire dagli anni '70, come sola Agusta (prima della jointventure con la Westland e il successivo ingresso in Finmeccanica), sempre su licenza della Boeing, per oltre 170 unità prodotte.
Il "Chinook" non è un elicottero da pattugliamento ma è impiegato prevalentemente negli scenari di guerra, avendo caratteristiche tali che lo configurano come elicottero di supporto operativo alle forze armate terrestri. Infatti, è stato impiegato in numerose spedizioni militari italiane, ad esempio: Somalia nel 1992, Mozambico nel 1993, Kosovo 2000-2002, Iraq nel 2004 e Afghanistan dal 2005 e dove attualmente è ancora operativo.
Il "Chinook" è un elicottero molto grande: ha una lunghezza di 16 metri ed è sostenuto da due rotori dal diametro di circa 18 metri. Può trasportare fino a 12 tonnellate di carico e 50 soldati equipaggiati (diminuendo la capacità di carico in altri ambiti).
È anche armato con tre mitragliatori da 7,62 millimetri, due nelle fiancate ed uno in rampa posteriore.
Questo contratto s'inserisce in una stretta collaborazione tra l'azienda che ha fulcro in Cascina Costa di Samarate (Varese) e l'esercito italiano. Recentemente, nel dicembre 2007, è iniziata la consegna dei 60 elicotteri NH90, che è tuttora in corso. Soprattutto AgustaWestland è impegnata nell'aggiornamento "dei sistemi di acquisizione del bersaglio" per la flotta di elicotteri A129 "Mangusta" o "Combat"; questa definizione asettica sottende che questi micidiali elicotteri da combattimento si stanno dotando di un sistema più perfezionato per poter sparare con più precisione e distruzione dell' "obiettivo" il grande carico di fuoco di cui sono portatori.
Altra sottolineatura fornita da Finmeccanica è che l'accordo con la Boeing prevede che il CH47F "Chinook" sarà commercializzato, venduto e prodotto da AgustaWestland per il Regno Unito, per gli altri paesi europei e per i diversi paesi dell'area del Mediterraneo.
A proposito, sorgono spontanei alcuni interrogativi: con questa strategia Finmeccanica, tramite AgustaWestland, vuole attecchire nei paesi del Nord-Africa, con ripercussioni commerciali, in termini di commesse, per l'intero continente? Inoltre, spera di poter rinnovare gli obsoleti elicotteri Mil Mi-8 degli ex-satelliti europei dell'Unione Sovietica entrati a far parte della NATO?
Dragonfly Crop Circle Appeared June 4th 2009 UK
A 150ft long crop circle depicting a dragonfly has appeared in a barley field in the village of Yatesbury, Wiltshire.
04 Jun 2009
Alcune interpretazioni possibili per i misteriosi "Cerchi nel Grano" degli ultimi mesi

Niente panico: sono avvenute altre tempeste solari nel 2003 e nel 2006 e difficilmente qualcuno sulla Terra lo ha notato!
Le immagini nei campi ci mostrano quella che sembra una previsione di un evento astronomico che riguarda il Sole mentre entra nel ciclo 24, questo può o non può aver effetto sulla Terra. Al peggio, alcuni computers e centrali elettriche possono danneggiarsi. Usualmente tali flares non hanno alcun effetto sulla Terra. Per esempio, una potente flare solare e una coronal mass ejection è stata registrata dal satellite SOHO della NASA il 22 Ottobre 2003 (vedi science. nasa) e assomiglia all'immagine nel campo a Roundway:

Guardando la flare completa come serie temporale, allora la similarità con Roundway diviene chiara:
Una ispezione accurata rivela "punte curve" su diverse delle nuove "flares" dal cerchio di Roundway, come abbiamo visto alla fattoria di Rutland il 23 Aprile. Nessuno però sulla Terra ha notato la tempesta solare del 2003, a parte alcuni scienziati della NASA?
L'importanza di queste nuove serie di immagini nei campi può essere probabilmente che dimostra la realtà paranormale del fenomeno, predicendo qualcosa nel nostro cielo che gli scienziati della NASA sulla Terra non sono ora in grado di prevedere.
Tali "predizioni del futuro" sono state viste nei cerchi quattro volte in passato (nel 1994 per una collisione cometa- Giove, nel 1995 per una inattesa esplosione della Cometa Schwassman-Wachmann, nel 2001 per la decodifica del dispositivo Antikythera o nel 2005 per l'inattesa esplosione della Cometa Holmes), ma non sono mai state documentate così chiaramente prima del fatto.
La data approssimativa del 7 Luglio rimane indefinita per ora, perchè è basata sull'interpretazione soggettiva di sole due immagini nei campi di Morgan's Hill del 24 Aprile o di Peaks Down del 9 Maggio. Ulteriori immagini nel futuro prossimo potrebbero dare altre informazioni, quindi dovremmo attendere per vedere cosa ci aspetta!
Quando una tempesta solare impatta direttamente sulla Terra, allora il nostro campo magnetico planetario o "magnetosfera" cambia nella forma simile a una "medusa":
Questo sembra ciò che ci stanno dicendo gli artisti dei cerchi nei campi a Wayland's Smithy il 29 Maggio 2009

Il nuovo cerchio mostra anche sette simboli di "eclissi" nella sua coda centrale (i numeri bianchi da 1 a 7), così come sette piccole code che sembrano appese (numeri gialli da 1 a 7):

Entrambe queste caratteristiche suggeriscono che una tempesta solare potrebbe impattare sulla Terra il 7 Luglio 2009, come già suggerito da diverse altre formazioni in Aprile o Maggio (
,
)Il nuovo cerchio mostra anche una piccola banda di quattro cerchi piccoli tra la testa e la coda (frecce blu). Questa caratteristica assomiglia ad una formazione del 20 Luglio 2008 (
) che ci indica delle eclissi. Infatti, la data suggerita del 7 Luglio 2009 per una tempesta solare sarà in coincidenza con una eclisse penombra (
)."Se diretta sulla Terra, una coronal mass ejection è innocua per le persone, ma colpisce il campo magnetico della Terra, distorcendolo nella forma di una medusa per la forte corrente. La CME più severa può causare tempeste geomagnetiche in grado di danneggiare satelliti, comunicazioni radio o sistemi di alimentazione" (
)."Le coronal mass ejection tipicamente disturbano il campo magnetico della Terra, distorcendolo nella forma di una medusa per la forte corrente. Questa interazione energizza le particelle cariche elettricamente, intrappolate nella magnetosfera della Terra e causa luminose aurore" (
).Dei crop circles Inglesi hanno predetto in passato delle tempeste solari? Andy Thomas ha suggerito diversi anni fa (cropfiles.it -
):"L'immagine nei campi della "galassia" apparsa nel 1994 mostrava Marte, Saturno, Giove e la Luna nella costellazione Cetus, esattamente dove appariranno il 6-7 Aprile 2000. Quando è arrivato il momento, la Terra ha subito una potente tempesta solare ed è stata vista l'aurora boreale per l'Europa e l'America, più a sud del solito. Alcuni si chiedono cosa ci dicono questi crop circles, se qualcosa di importante può accadere al nostro Sole quella notte? Non sembra una coincidenza. Sembra anche mostrare che le intelligenze dietro a queste immagini hanno la capacità della premonizione".
Studiando ulteriormente queste formazioni, potremmo fornire un rapporto migliore. Non c'è da preoccuparsi! Altre tempeste solari potenti hanno colpito la Terra nel 2000 o nel 2003, ma difficilmente qualcuno lo nota, a parte alcuni astrofisici professionisti che si emozionano molto.
Infine, ringraziamo Steve Alexander per le sue meravigliose immagini aeree che ci concede e che ci permettono l'analisi scientifica.
The CMM Research Group
Harold Stryderight
Tradotto da Richard per Altrogiornale.org
L'avvelenamento è intenzionale
Il progetto delle scie chimiche si collega ad una lunga serie di avvelenamenti intenzionali della popolazione civile.
Vi ricordate quando nel 1900 alla benzina fu aggiunto il piombo (elemento di cui ai tempi era ben nota l’elevata tossicità)? Bene, questa manovra si poté effettuare solo grazie all’avallo di tutti i governi occidentali: nessun ministero della salute di nessuna nazione si oppose a questa pratica criminale.
Solo in tempi recenti si è deciso di fare marcia indietro, quando mezzo secolo di dati epidemiologici ha confermato con tragica evidenza ciò che si sapeva già: il piombo è altamente tossico e non lo si dovrebbe respirare. Alla fine la verità è venuta a galla, ma nel frattempo i polmoni di qualche miliardo di persone sono stati avvelenati col piombo.
Vi ricordate dei vaccini al mercurio? Anche il mercurio è un metallo la cui tossicità è assodata da tempo immemore (figuriamoci che nel 1800 negli USA si era vietato l'uso del mercurio per le otturazioni dentali, divieto "curiosamente" eliminato con grave danno di centinaia di migliaia di persone avvelenate con l'amalgama), eppure negli anni ‘40 del secolo scorso si inizia ad utilizzare un composto del mercurio come “conservante” dei vaccini (praticamente tutti i vaccini, compresi quelli somministrati obbligatoriamente ai neonati).
Da allora si iniziano a registrare sindromi autistiche che prima erano sconosciute e tutta una serie di altri disastrosi effetti collaterali dei vaccini: molti di essi sono imputabili al mercurio di cui è noto l’effetto tossico sul sistema neurologico (specie quando esso è in formazione come avviene per gli infanti) e sul sistema immunitario.
Ancora una volta per più di mezzo secolo l’avvelenamento è andato avanti e si è posto un freno ad esso solo quando la mole di dati sugli effetti negativi dei vaccini al mercurio ha confermato con tragica evidenza quanto si sapeva già: il mercurio è un metallo pesante altamente tossico e non va somministrato (mai per nessuna ragione) ad un essere umano.
È importante notare che non c’era nessuna ragione per utilizzare il mercurio nei vaccini (adesso in molte nazioni tali vaccini sono al bando) così come non c’era nessuna ragione per usare il piombo nella benzina (adesso le macchine camminano tutte allegramente senza piombo), e quindi l’unica alternativa per comprendere l’assurdità di quanto è stato fatto dai nostri governanti è quella di ipotizzare (probabilmente con un forte senso di disagio psico-fisico) l’avvelenamento intenzionale della popolazione mondiale da parte delle istituzioni.
Altrettanto importante è rimarcare che la tossicità di tali metalli fosse nota da tempo, e non fu scoperta decenni dopo il loro uso. Qualcuno infatti cercherà di rigettare queste notizie inventandosi una spiegazione meno crudele, ossia cercando di dire a se stesso che non si sospettava che il piombo fosse così velenoso quando lo si addizionò alla benzina. Invece sappiamo che nel 1930 si abolirono le tubature in piombo per evitare che l’ acqua corrente ne fosse contaminata, a conferma che proprio in quegli anni si sapeva quanto fosse tossico per l’organismo tale metallo.
Per altro la storia insegna che per riuscire a convincere la popolazione statunitense (e poi di seguito quella mondiale) la General Motors. Dal libro di Stauber e Rampton Trust Us We’re Experts [Fidati, gli esperti siamo noi, Nuovi Mondi Media edizioni] traggo infatti le seguenti informazioni.
Nel 1922, la General Motors scoprì che aggiungendo piombo alla benzina le automobili sviluppavano più cavalli vapore. Quando c’era qualche faccenda riguardo alla salute, la GM pagava il Dipartimento delle Miniere per fare qualche “test” fasullo e pubblicare delle ricerche falsificate che “provavano” che l’inalazione di piombo non era dannosa.
Qui entra in gioco Charles Kettering, il fondatore del Sloan-Kettering Memorial Institute per la ricerca medica, famoso in tutto il mondo, ma anche un dirigente della General Motors. Il Kettering institute pubblicò dei rapporti che dichiarano che il piombo esiste naturalmente nel corpo il quale possiede la capacità di eliminare bassi livelli di contaminazione da tale metallo pesante.
Associandosi con la “Fondazione per l’Igiene industriale” e con il gigante delle Pubbliche Relazioni Hill & Knowlton, Sloane Kettering contrastò per anni tutte le ricerche “anti-piombo” (Stauber pag 92). Dopo 60 anni non fu più possibile nascondere la tossicità del piombo, e la benzina al piombo fu gradualmente eliminata verso la fine degli anni ‘80, ma durante quei 60 anni, si stima che solo negli Usa 30 milioni di tonnellate di piombo sotto forma di vapori furono riversate nell’aria dai gas di scarico dei veicoli a motore.
Ora chiedetevi voi: serviva a qualcosa addizionare la benzina col piombo? Sì, a dare un po’ di potenza in più. E per così poco hanno imbastito un’enorme e costosa campagna pubblicitaria corrompendo le persone e manipolando le coscienze? La General Motors (e le altre aziende costruttrici di automobili) avrebbero venduto realmente di meno se le loro vetture fossero state un poco meno potenti? Difficile crederlo (ma se proprio volete nascondere la verità ai vostri occhi siete liberissimi di farlo).
Allora perchè hanno messo il piombo nella benzina? Pensate poi a quanti soldi hanno speso per la campagna di stampa volta a farci credere che il piombo fosse innocuo! Se il loro scopo fosse stato quello di vendere più auto avrebbero usato quei soldi per reclamizzare le automobili, oppure in alternativa (detraendo i costi delle spese per la pubblicità al piombo) avrebbero potuto scontare le auto e venderne di più.
Eppure hanno investito soldi in una campagna pubblicitaria per offrire al mondo questo nuovo elemento di progresso: il piombo nell’aria! L’avvelenamento da piombo è stato intenzionale, e non è nemmeno terminato, dal momento che lo troviamo in altri prodotti di uso comune come alcuni cosmetici.
Sicuramente è uno shock psicologico essere messi di fronte a questi fatti soprattutto perché si inquadrano in una cornice poco rassicurante: i nostri governi, le nostre autorità, i nostri sistemi sanitari, le persone deputate a tutelare la nostra salute, hanno sempre complottato perché venissimo tenuti in uno stato di malattia, perché assorbissimo veleni.
Non vi sembra un complotto? Allora vi ricordo che tutti i medici sanno benissimo che il mercurio ed il piombo sono altamente tossici, sono dati ben noti da più di un secolo, tanto è vero che coi vaccini obbligatoriamente somministrati agli infanti si raggiunge un livello di intossicazione da mercurio che supera la dose minima raccomandata dalle stesse autorità sanitarie.
Proprio così, il ministero della salute stabilisce un limite massimo di tollerabilità per il mercurio e poi impone a dei poveri bimbi di ricevere con una serie di vaccinazioni obbligatorie una dose maggiore di quel limite. Questa è la prova evidente che il sistema sanitario sa, mente, e avvelena.
Ciò non toglie che molti medici abbiano taciuto più per ignoranza ed inconsapevolezza che per cattiveria; ma chi sta ai vertici, chi deve approvare un farmaco, chi è designato per valutare attentamente ogni possibile pericolosità di un farmaco, pensate davvero che non sappia quanto sia tossico il mercurio? Lo sanno, eccome se lo sanno.
Queste sono prove evidenti di una cospirazione globale, raffinata, capillare allo scopo di avvelenarci tutti (il che non vuol dire assolutamente ucciderci tutti, anche se la vita di qualcuno viene abbreviata): pensare a come debbano avere agito le élite che controllano questo nostro pianeta per indottrinare medici di buona volontà, intimorire quelli che sapevano, corrompere quelli che dovevano spiegare al popolo che era “tutto sotto controllo”, manipolare le notizie sui media, impedire che qualche indagine giornalistica indipendente facesse luce sulla questione.
Ma forse la storia dell’avvelenamento da piombo e da mercurio non vi ha ancora convinto, e magari pensate che questi orrori possono essere successi per qualche fortuita coincidenza.
Allora parliamo pure dell’alluminio, metallo di cui è ben nota la tossicità sin dal 1913, quando la rivista medica Lancet causò l’apertura di un inchiesta sull’argomento che portò a stabilire come l’alluminio posto a contatto col cibo sia nocivo per la salute.
Nel 1931 fu confermato da una ricerca di S. Judd Lewis che in genere il sangue umano non conteneva alluminio a meno che il campione di sangue non fosse stato prelevato dopo un pasto cucinato in pentole di alluminio (The assimilation of Aluminium by the Human System, Biochemical Journal, Vol XXV, 1931), mentre nell’anno successivo il dottor Le Hunte-Cooper pubblicò il libro Il pericolo della contaminazione da alluminio del cibo, contenente ulteriori prove ottenute misurando la quantità di metallo rilasciata bollendo acqua o latte in pentole di alluminio (The danger of food contamination by aluminum, John Bale Sons and Danielson Ltd, Londra, 1932).
Per maggiori informazioni sulla storia e sulla tossicità di questo metallo rimando al libro “Alluminio usi ed abusi” di Giuseppe Chia, Macro edizioni, Cesena 2003.
L’alluminio è sicuramente una delle cause dello sviluppo di malattie degenerative come il morbo di Parkinson ed il morbo di Alzheimer, ma può avere anche effetti pesanti anche sul sistema digestivo (ulcere e gastriti) ed in caso di alti livelli di intossicazione può persino causare l’arresto cardiaco; vedi al riguardo il libro del medico inglese H. Thomlinson dal titolo Utensili di alluminio e malattie (Aluminium utensils and diseases, L.N. Fowler & Co, LDT, 1958).
Nonostante ciò l’alluminio è presente (per lo più sotto forma di AlOH, ovvero idrossido di alluminio) nei vaccini (in quantità maggiore rispetto a quella considerata tollerabile dalle stesse autorità sanitarie), nei rimedi contro la gastrite, nelle aspirine con effetto tampone (in quantità talora maggiori della dose massima giornaliera indicata dalle autorità sanitarie), nei deodoranti, nelle pentole, nei contenitori per cibi, nelle lattine per bevande (le bevande gassate risultano tali per l’aggiunta di un acido che agevola il rilascio di alluminio nel liquido), e persino nei composti che si addizionano di regola alle farine alimentari (ed al cacao) come conservanti (per evitare che l’umidità faccia raggrumare la farina).
Insomma a meno che non ci nutriamo di cereali in chicchi, o che ci facciamo la farina in casa, o che ci affidiamo a qualche prodotto di cui sappiamo con certezza che esclude l’addizione di certi composti, il solo mangiare pasta, pane, biscotti, torte porta alla contaminazione da alluminio, con tutte le conseguenze che ne conseguono.
E parliamo del dolcificante sintetico aspartame, che durante la digestione viene scisso in una serie di composti dannosi per l’organismo fra i quali l’alcool metilico, dei fluoruri (che contaminano quasi tutta la popolazione tramite i “dentifrici al fluoro”), degli psicofarmaci (vere e proprie droghe legalizzate che vengono artificialmente diffuse dalle politiche “sanitarie” dei vari governi), del mercurio (presente nelle otturazioni dentali, nei vaccini, nei pesci più grossi, nelle lenti a contatto ed anche altrove), dello zucchero bianco (che è talmente raffinato da essere privo di sostanze nutrienti, la cui digestione priva l’organismo di vitamina C, che viene raffinato ricorrendo a processi che lasciano residui chimici, la cui assunzione favorisce gli sbalzi glicemici), dei test nucleari che hanno raddoppiato la radioattività beta, delle centrali nucleari che rilasciano radioattività nell’ acqua di raffreddamento (in condizioni di normale funzionamento) ma che spesso subiscono strani e fin troppo frequenti incidenti senza che per questo i governi si decidano ad abbandonare questa fonte energetica altamente inquinante (e che può causare pericolose mutazioni genetiche) a favore di fonti pulite e rinnovabili.
Da notare che l’esistenza di tali fonti energetiche è comprovata da tempo ma la loro applicazione è ostacolata dagli interessi fin troppo evidenti dei governanti legati alle multinazionali petrolifere, al punto che uno dei pionieri della fusione fredda, il dottor Gene Mallove è stato assassinato in circostanze inquietanti; tengo a precisare che l’efficacia della fusione fredda è stata comprovata di recente anche dall’esperimento del professor Arata in Giappone e dalle verifiche del premio Nobel per la fisica Brian Josephson.
Forse adesso capirete che la parola “coincidenza” non si adatta per niente alla realtà di questo continuo avvelenamento della popolazione da parte dei nostri governanti. Per non appesantire questo dossier rimando i volenterosi (e gli scettici ad oltranza) a visionare gli approfondimenti pubblicati sul sito. Se poi fate bene caso alle notizie che vengono riportate sui mass-media scoprite che dalla Cina (il nuovo colosso industriale mondiale) stanno arrivando in maniera massiccia su tutti i mercati (compreso quello interno, vedi latte tossico alla melamina) numerosi prodotti più o meno contraffatti e tossici ... sì lo so, sono solo coincidenze, è solo questione di business, infatti addizionare melamina al latte fa aumentare le vendite vero?
Pensateci bene, secondo le notizie riportate dai mass media la melamina serve ad aumentare fittiziamente il contenuto proteico degli alimenti. Però qui non si tratta di una frode come un’altra, non è come scrivere sul cartoncino del cibo venduto 9% di proteine al posto del reale 6% di proteine. Qui si tratta di un frode che immette una sostanza plastica tossica e finanche mortale nel cibo.
Adulterando un dato su una confezione si rischia di essere scoperti e di pagare una multa (o una revoca della licenza di fabbricazione), introducendo una sostanza plastica in un cibo si rischia (ricordatevi che siamo in Cina) la pena di morte: c’è qualcosa che non quadra. Se io avessi voluto truffare le autorità avrei piuttosto corrotto dei funzionari per potere scrivere una cifra falsa sulla confezione dei cibi piuttosto che rischiare la pena capitale.
Il sospetto che ci sia un’unica regia mortale per tutte queste opere di avvelenamento è fin troppo forte, specie se pensiamo che le alternative agli inceneritori esistono da tempo; di recente in Israele è stato brevettato un macchinario che permette di risolvere il problema della spazzatura senza avvelenare i nostri polmoni, il governo italiano è a conoscenza della cosa ma continua a spingere per gli inceneritori.
Capisco, avete ancora delle resistenze psicologiche, non riuscite a credere che il mondo sia fatto davvero in questa orrenda maniera, ma non è colpa vostra, è colpa dell’indottrinamento scolastico. Se a scuola per esempio si raccontasse la verità sui bombardamenti atomici a Hiroshima e Nagasaki, tutti saprebbero che sono stati effettuati a guerra praticamente conclusa, quando i negoziati per la resa del Giappone erano già stati avviati, su città che non erano per altro obiettivi militari.
Se si raccontasse la verità sul bombardamento di Dresda tutti saprebbero che una città senza industrie né installazioni militari è stata rasa al suolo con bombe incendiarie senza che ci fosse alcuno scopo militare (eccetto quello del massacro indiscriminato e della prova sul campo di un nuovo tipo di ordigno).
E che dire dell’uso delle munizioni all’uranio impoverito e del fosforo bianco sulle innocenti popolazioni civili dell’Iraq? Credete davvero che quell’orribile massacro serva per combattere il terrorismo? Non crediate che tutto quell’uranio radioattivo liberato nei Balcani ed in Medio Oriente se ne stia buono buono in quell’angolo di mondo senza prima o poi diffondersi altrove.
Dal già citato libro “Alluminio usi e abusi” di Giuseppe Chia cito queste righe illuminanti sul processo di avvelenamento del nostro cibo (che si trovano a pag 5 e 6 del testo): “Prendiamo solo come esempio il campo dell'alimentazione. Oggi sono permessi negli alimenti in vendita qualcosa come 1.400 additivi diversi (solo nel 1986 erano appena 85), ma il numero di sostanze estranee, inventate dall'uomo, che vengono a contatto con gli alimenti che troviamo in vendita è molto più alto e si va da una varietà incredibile di pesticidi a sostanze, dette coadiuvanti, che vengono usate nella fase di produzione e di cui sembra non resti traccia nel prodotto finale.
Esistono poi sostanze che possono non essere dichiarate in etichetta in una nazione e che invece bisogna dichiarare in un'altra. E come si può dimenticare variopinte categorie come aromatizzanti, gelificanti, addensanti, esaltatori di sapidità, emulsionanti, correttori di acidità, amidi modificati, agenti di rivestimento, grassi idrogenati e...? Quel bel caffè caldo, quasi bollente, in quel bicchierino di plastica bianco per spezzare il ritmo del lavoro ci farà veramente bene?
E nel dentifricio che usiamo ogni mattina cosa c'è dentro? II fluoro aggiunto ai dentifrici, che sembra il non plus ultra per la salute dei denti, è davvero insostituibile o invece a lungo andare ci fa male? E come possiamo essere così ingenui da bere quell’ acqua cosiddetta minerale che viaggia in bottiglie di plastica per centinaia di chilometri al sole e al freddo prima di approdare sullo scaffale del nostro supermercato?
C'è forse bisogno di svolgere ricerche per sapere che almeno una microscopica parte di quella plastica andrà a finire nel nostro organismo? Non basta il sapore dì quell’ acqua a distoglierci dal suo uso, a pretendere almeno che il contenitore sia di vetro o che l' acqua dei nostri acquedotti, quella che ci arriva in casa, sia pienamente potabile e non piena di veleni?”
Per non parlare di tutti gli esperimenti di diffusione di veleni chimici ed agenti infettivi ammessi ufficialmente sia dal governo Statunitense che da quello Britannico, spesso per opera di irrorazioni aeree (ovvero con l'utilizzo di aerei cisterna). Potete prendere atto di tutti questi barbari precedenti di azioni di guerra chimico-biologica su milioni di inconsapevoli esseri umani leggendo i documenti in appendice al dossier sulle scie chimiche.