giovedì 11 giugno 2009

Cerchi nel grano a Torrechiara ( PR )














11 giugno 2009

Altro crop comparso oggi sotto al castello di Torrechiara ( PR ) ... da urlo il commento di Repubblica Parma .

Stamattina a Langhirano, nel campo sotto la facciata del castello, è comparso un disegno circolare che ricorda i famosi crop circles: cerchi nel grano che, secondo qualche leggenda fantascientifica, sarebbero realizzati da astroniavi aliene. Disegni simili sono stati avvistati pochi giorni fa anche tra Castelfranco e Nonantola, in provincia di Modena. Che dietro queste apparizioni ci sia la mano dello stesso buontempone? (foto di Marco Vasini)

I segreti perduti di Nikola Tesla (Sub Ita)




Dal film-documentario:"The Phenomenon Archives - The missing secrets of Nikola Tesla" (1999). Traduzione a cura di "Hilary". Sottotitoli italiani a cura di B.B.

Il Perú sospende la legge anti-indios. Apertura o solo una tregua?















11/06/2009

LIVORNO. Il Congreso de Perú ha sospeso il decreto “Ley de la selva” che ha causato i violenti scontri tra polizia e dimostranti nell’Amazzonia peruviana che hanno causato la morte di almeno 34 persone secondo il governo, mentre gli indios e alcune Ong parlano di almeno 100 morti. I popoli autoctoni peruviani ce l’hanno fatta almeno a far sospendere la legge che ora viene sospesa per 90 giorni con l’obiettivo di studiare modifiche e di far sbollire una situazione diventata esplosiva e che ha messo il governo aprista del presidente Alan Garcia sul banco degli imputati per la repressione sanguinosa dei nativi dell’Amazzonia che chiedono di rispettare il loro diritto di proprietà comunitaria sulle terre che fanno gola a multinazionali petrolifere, minerarie e del legname.

La sospensione è arrivata dopo un acceso dibattito di 5 ore ed alla fine è stata appoggiata dal Partido Aprista al governo, dall’opposizione di Alianza por el Futuro (il partito dell’ex presidente Fujimori destituito e fuggito dal Paese per corruzione e condannato per delitti contro l’umanità), dai conservatori di Unidad Nacional e dalla formazione indipendente Alianza Nacional. L’opposizione del Partido Nacionalista Peruano, insieme ad altri partiti minori ha votato contro la sospensione chiedendo l’abrogazione definitiva del decreto legislativo 1090 - ley de la selva - che stravolge la Ley Forestal del 2000, ed approvato nel giugno 2008 insieme ad un pacchetto di leggi con le quali il governo di Lima si adegua al Trattato di libero scambio con gli Usa.

Alan Garcia sostiene che questo permetterà di supervisionare e regolamentare l’approvvigionamento sostenibile delle risorse forestali, comprese le concessioni al taglio, l’ecoturismo e la salvaguardia ambientale, il tutto sotto il controllo di un’autorità indipendente ma nominata dal ministero dell’agricoltura. Le promesse e le assicurazioni del presidente peruviano non hanno convinto i popoli indigeni dell’Amazzonia che, testo alla mano, evidenziano quanto il decreto apra la strada ad un’incontrollata appropriazione delle loro terre ancestrali da parte di aziende private e che la sua approvazione è avvenuta senza alcun coinvolgimento delle comunità indie, così come invece vorrebbe l’Organizzazione internazionale del lavoro. Il governo ha provato a forzare la situazione, ma si è trovato a fronteggiare per mesi la protesta organizzata di oltre 60 tribù riunite nell’Asociación interétnica de desarrollo de la selva peruana (Aidesep), che hanno bloccato strade, fiumi (riaperti con le cannoniere) ed ostacolato le attività petrolifere e gasiere nella regione amazzonica, provocando in varie città l’interruzione dei rifornimenti alimentarti e, negli ultimi giorno, anche di energia.

Una protesta dura ma sostanzialmente pacifica alla quale il governo ha risposto con una brutale repressione poliziesca che ha causato decine di morti ed un numero imprecisato di feriti, desaparecidos e persone finite in carcere. Il Nicaragua ha avvertito il governo del Perù che concederà l’asilo politico al leader dell’ Aidesep Alberto Pizango, che si è rifugiato nell’ambasciata nicaraguense di Lima: «Diamo asilo al leader indigeno e stiamo aspettando che il governo peruviano decida in quanto tempo fornirà il salvacondotto perché questo compañero possa viaggiare verso il Nicaragua».

Secondo Telesur, Pizango «Si è visto obbligato a rifugiarsi nell’ambasciata nicaraguense dopo l’ordine di cattura emesso contro di lui, per aver promosso una protesta indigena». Alan García, ha detto ieri che il Congresso é disposto a fare le variazioni necessarie alle leggi proposte dal governo e ha sottolineato che il Parlamento di LIma ha già modificato la metà degli articoli delle leggi per «difendere la selva dai depredatori e cocaleros. Il Tribunal Constitucional ha deciso che se esistono infrazioni sarà la volta buona perché si tratti per una soluzione pacifica del conflitto». Riferendosi agli scontri del 5 giugno a Bagua, Garcia ha detto che «la soluzione non passa per l’ammazzare 24 poliziotti. Questo è un crimine che non può rimanere impunito. I poliziotti avevano una volontà democratica e di dialogo con gli indigeni, ma sono stati uccisi in un selvaggio e barbaro».

Evidentemente per il “socialdemocratico” Garcia la democrazia ed il dialogo si impongono con i manganelli, gli attacchi ai villaggi indigeni, l’affondamento delle piroghe che cercano di impedire prospezioni petrolifere in uno degli ambienti più delicati del pianeta, l’uccisione, l’arresto e la sparizione dei leader indios... Poi, dopo aver provocato una disperata reazione violenta, la si condanna. Secondo Nancy Obregón, una parlamentare del Partido Nacionalista del Perú, la sospensione del decreto non rappresenta la soluzione che chiedevano le comunità indigene ed ha annunciato che le due deputate indie hanno cominciato oggi uno sciopero della fame contro la legge 1090.

«E’ iniziata una manovra ed una manipolazione da parte del partito aprista ación por parte del partito aprista, con il consenso della ghenga fujimorista e di Unidad Nacional – dice la Obregón – Il voto del Parlamento ha distorto ogni tipo di speranza delle comunità originarie, che speravano nell’annullamento della ley 1090, ma purtroppo hanno deciso di sospenderla per appena 90 giorni. La sospensione non é la soluzione, qui le persone sono state dissanguate ed il sangue è arrivato al fiume. La popolazione che tiene in piedi la lotta da 55 giorni, ha chiesto l’abrogazione del decreto, però lui ha ignorato questa richiesta.

Obregón accusa Garcia e i suoi alleati di «Non aver voluto discutere del tema di fondo nemmeno dopo aver visto tanto spargimento di sangue. Per questo motivo i parlamentari del Pnp resteranno dentro il Parlamento come forma di protesta e richiedono l’annullamento del decreto che ha generato il conflitto. Siamo molto indignati per questa situazione che stiamo vivendo in questa fase che il presidente Garcia dice democratica. Si tratta di un’aberrazione e di un massacro che è stato fatto contro il popolo amazzonico».

La Obregón ha anche ricordato che Alan Garcia non è nuovo a questo tipo di repressione: «durante il primo governo del presidente peruviano, l’11 febbraio 1989, vennero massacrati a Mansalva agricoltori e campesinos della regione di Ucayali. Allora si mandò a sparare a bruciapelo a molti contadini che protestavano. E´ lo stesso atteggiamento irresponsabile, la superbia e la prepotenza del signor Garcia, che vediamo oggi con quel che è accaduto in Amazzonia».

Combattere la “concentrazione”




















Rishi Giovanni Gatti – 9 giugno 2009

Si potrebbe affermare che la radice fondamentale del problema della vista difettosa risieda nel vizio della “concentrazione”, mentale e letterale.
Quando si fa il tentativo forzoso di tenere ferma l’attenzione o il pensiero su un unico oggetto o su un suo particolare per più di un istante, si fa una cosa sbagliata che è contro-natura e, in ultima analisi, impossibile. Chiunque abbia vista normale e possa leggere la targa posteriore di una autovettura a più di sessanta metri in ogni condizione di luce o possa ricordare indefinitamente un piccolo punto nero nella mente, sa perfettamente che la concentrazione mentale letterale è impossibile e va evitata, nonostante il fatto che la nostra cultura, l’istruzione, l’educazione, insegnino tutto il contrario, e cioè di concentrarsi, di sforzarsi e di fare l’impossibile per ottenere i propri obiettivi. Chiunque abbia vista difettosa, corretta con lenti o anche non corretta, può facilmente accorgersi che il suo sguardo è fissato su un unico oggetto nel tentativo invano di renderlo più chiaro, concentrandosi su di esso a lungo e senza mai riuscire a farcela. Chi porta lenti correttive di qualsiasi tipo, o chi ha subíto operazioni laser equivalenti, è diventato totalmente alienato a questa sgradevole sensazione di sforzo causata dalla concentrazione e insiste a praticarla, ignorando che è la vera causa del suo problema visivo.

È per questo motivo che nel Sistema Bates™ (Metodo Bates Originale) è necessario eliminare permanentemente ogni tipo di lente correttiva se si vuole tornare a vedere naturalmente senza concentrarsi. La lente correttiva, infatti, agisce sulla rifrazione – che è stata scorretta dallo sforzo concentrativo inconscio – riportandola alla sua giusta regolazione, non ostante l’occhio rimanga fuori fuoco, e permette al paziente di vedere sebbene sia costantemente concentrato e non muova mai lo sguardo, una condizione invece che nell’occhio autenticamente ben regolato non esiste in natura. Fin tanto che si indossano lenti correttive e la vista sembra apparentemente “normale” (anche se non è minimamente paragonabile alla vera “vista perfetta” dell’Uomo), è impossibile per il paziente scoprire il suo errore e porvi rimedio. In particolare, quello che viene soppresso a livello mentale e cerebrale è il meccanismo della “centrale fissazione” che nella rètina è fisiologicamente rappresentato dalla “macula lutea” e della “fovea centralis”, la sede della vista più acuta. A lungo andare, usando lenti correttive, il difetto visivo si incancrenisce e il paziente perde definitivamente la sana abitudine di spostare il suo sguardo sugli oggetti, sana abitudine sostituita dal vizio malefico di tentare di coglierne i dettagli tutti in una volta concentrandosi in modo innaturale.

Per evitare quindi il “vizio della concentrazione mentale” è necessario ritornare a vedere in modo naturale, e cioè mediante “centrale fissazione”, come spiegato nei volumi editi da Juppiter Consulting Publishing Company® dedicati alla “Vista Perfetta Senza Occhiali” secondo le pubblicazioni originali del Dott. William H. Bates di New York (1860-1931). Tra i tanti suggerimenti utili che si possono trovare nei libri originali del Dott. Bates ne suggeriamo due: a) imparare a vedere peggio dove non si guarda direttamente; b) imparare a immaginare di vedere cose che si possono ricordare facilmente. Questi due semplici suggerimenti sono impossibili da dimostrare se non si sostituisce a livello mentale lo stato di “concentrazione” con quello di “riposo” o “rilassamento”. In queste poche righe ci è impossibile approfondire ulteriormente questi concetti appena accennati, ma al lettore attento non sarà sfuggita la loro ben chiara logicità e la nostra speranza è che egli possa sentire il desiderio di provare nel concreto a dimostrarli per se stesso, preferibilmente in una condizione ambientale dove lo sforzo della vista difettosa sia meno opprimente, di solito in una stanza bene illuminata dalla luce del sole non filtrata da finestre chiuse.

Rishi Giovanni Gatti
Direttore del sito SistemaBates.it
Direttore responsabile del periodico "il falco"
Responsabile delle edizioni della Casa Editrice "Juppiter Consulting Publishing Company®"
Presidente della "Associazione Vista Perfetta (Perfect Sight Society)" e coordinatore nazionale dei “Gruppi di Studio gratuiti” da essa organizzati
Maestro di Vista Perfetta e divulgatore planetario del Sistema Originale del Dott. Bates per la sua Cura della Vista mediante Trattamento senza Occhiali
Fondatore e moderatore del gruppo di mutuo aiuto "Vista Perfetta: Un Cammino Spirituale", primo e unico gruppo a livello mondiale dedicato al Sistema Bates™ (metodo Bates originale)
Fondatore e moderatore del gruppo di mutuo aiuto in lingua inglese "Perfect Sight", primo e unico gruppo a livello mondiale dedicato al Bates System (original Bates' Method)

www.disinformazione.it

Casa pazza casa
















di Valeria Palermi
Abitazioni effimere, spazi ribelli. Creati nella Francia profonda da gente diversa, ma con un desiderio in comune: vivere dentro la natura. E per questo si rifugia in yurte, roulotte mutanti, capanne sugli alberi, igloo fatti di paglia e terra. Luoghi in cui bisogna essere ben folli per vivere. O forse molto saggi

Non sono parigini 'emmerdé' dal caos della metropoli, né aristocratici a caccia di un buen retiro. Sono molte cose e nessuna, in effetti: apripista e retroguardia, visionari e nostalgici, inviati dal futuro e creature della foresta. Hobbit contemporanei.

Come descrivere, altrimenti, il piccolo 'village troglodite' spuntato nella provincia dell'Anjou? Le case, una a una, si sono rintanate nella roccia come rifugi di umani primitivi. Eppure siamo nella Francia profonda. Ma è proprio qui che sta nascendo un disegno: una rete di abitazioni effimere, spazi ribelli, case volubili. Compromessi, più o meno ragionevoli, tra utopia e realtà, tra desideri e possibilità. Dilagano dalla Bretagna al Massif Central, dalla regione degli Alti Pirenei a quella del Cantal.

Li chiamano neo-ruraux, neoruralisti. Popolo eterogeneo, ma con un desiderio unificante: tornare alla campagna. Provare a vivere con meno, per avere molto di più. Dentro, ci trovi di tutto: dall'ecologista convinto, disposto a scendere a patti col bisogno di comfort pur di ridurre la sua impronta ecologica e fare una vita a zero emissioni, al post sessantottino ancora inquieto (da noi comprerebbe un trullo); dal neocontadino al pendolare tra città e campagna; dagli artisti alla gente del circo; dal trentenne che ha capito che la fuga è un'arte da imparare giovani, ai tanti 'baba-cool', mansueti frikkettoni. In comune una voglia: dare un segno forte di cambiamento. Anzi, abitarlo quel segno. Così le case le costruiscono con le loro stesse mani, e ne fanno yurte, roulotte, rifugi sugli alberi. Addirittura iglù. Case in cui bisogna essere ben pazzi per vivere, o forse molto saggi. Case con il genoma manipolato, mezze auto e mezze roulotte per esempio, e allora diventano 'carlotte'. Oppure sono 'kerterre', iglù fatti di paglia e di terra. Le più estreme: minimalismo all'ennesima potenza, case quasi da mondo post atomico, come quello immaginato da Cormac McCarthy ne 'La strada', dove vivere del poco che è rimasto. Evelyne Adam e i suoi in un iglù così ci vivono, in Bretagna. Bevono acqua piovana, dormono per terra, lavano i panni con la cenere. Il lavoro quotidiano è sopravvivere. Anche il fine è estremo: tornare alla terra nel senso di fondersi, non lasciar traccia. Le case sono di terra e paglia: ecologismo talebano. Evelyne è una sorta di militante di questa filosofia, ma non è in conflitto col territorio. Gli abitanti del paese vicino vengono da loro a comprarne il pane fatto in casa e i prodotti artigianali, e seguono le sue lezioni sulle erbe selvatiche.

Non sempre c'è tanta armonia, con i vicini. Le case ribelli disturbano. A volte creano problemi con la legge, perché non tutti amano avere questi vicini che sembrano squatter, che fanno lavori intermittenti, che suscitano incomprensioni e ostilità. Ne hanno bruciate diverse, di yurte, nella regione dei Pirenei, oppure le hanno fatte smontare. Basta chiamare i gendarmi, quasi sempre si trova che non sono autorizzate. Soluzione? Isolarsi, restare il più possibile discreti. Farsi accettare è una sfida continua, non tutti tengono duro fino alla fine, into the wild.

I più sereni sono i bambini. Troppo facile descriverli allegri, giustamente arruffati e con le gote rosse, però è così che le hanno: e si divertono un sacco, perché vivono con adulti che hanno più voglia di giocare di loro. Vedi i Galthazor. Alsaziani, artigiano lui, psicologa lei. La casa è un viaggio nella testa di Claude, un percorso niente affatto lineare tra corridoi, solai, botole, scale. Una casa-cervello come le scale impossibili di Escher perché ricalca le sue sinapsi; una casa matrioska, dove ogni cassetto apre altri anfratti. Dove ogni oggetto racconta una storia, e forse sono troppe. I bambini scrivono liberamente sui muri e si arrampicano sulla struttura esterna in vetro e metallo, perfino i criceti hanno un loro minuscolo percorso-vita, è la casa di Alice nel paese delle meraviglie, a patto di sapere che Alice va incontro alle sorprese più strane.

Nella 'carlotte' dei Lom, invece, in Picardie, c'è solo un letto. Anne e Joseph sono gente di circo, gli basta lo spazio davanti alla roulotte per allenarsi. Vivono con pochissimo, ma hanno grandi progetti: come quello di creare un loro circo, sotto una grande tenda. Del resto per questa gente le utopie sono sempre possibili, basta sapere che per realizzarle si paga un prezzo, non sempre modesto. Perché non avere l'elettricità non è pittoresco, vuol dire che la sera si va a letto presto, che la mattina ci si alza presto, che non ci sarà una lavatrice né una lavastoviglie da caricare, alla fine della giornata. Ma va bene così, anzi va così bene che Laurette e Boboss la loro yurta evoluta l'hanno ribattezzata 'isola dell'amore', e lei davanti ci danza.

Maxime e Corinne, davanti alla loro casa di legno, fanno il saluto al sole. Lei insegna yoga, lui è un artigiano. Si sono costruiti una casa sopraelevata e attraversata da un albero. L'hanno pensata in modo tale che l'albero continua a crescere senza distruggerla, solo accarezzandola più da vicino.

E poi ci sono quelli della casa rotonda, a Brest, in Bretagna. Più anziani, più borghesi, più 'normali'. Però anche loro, alla fine, la casa se la sono fatti da soli, l'architetto a un certo punto si è stufato: volevano una casa rotante, perché seguisse i raggi del sole. E infatti ora basta spingerla e gira, è leggera. Dentro ha il suo piccolo segreto, è una casa-disco volante.

Perché queste, tutte, sono case pronte a partire, o a essere lasciate senza troppe cerimonie. Case provvisorie e leggere, dove è difficile immaginare che squilli una sveglia al mattino, e qualcuno si prepari in fretta a uscire. Case miracolose e ingegnose, da villaggio dei puffi o abitate da elfi. Come la più bella: la casa di Flo, nelle Cevennes. Maison-folletto arrampicata sugli alberi: fuori strappata di peso dal mondo delle fiabe, dentro confortevole e ben arredata, e integrata perfettamente col paesaggio. Qui tutto è geometricamente asimmetrico, rigorosamente precario, flessibile per scelta, e per adattarsi alle forme dell'erba. Una casa liquida, dove il tetto è in tela, non rigido, così può confondersi nel fogliame. Una piccola casa poetica, per proprietari che fanno un mestiere poetico: cinema itinerante, da moderni troubadour di immagini. Portano il cinema nelle scuole, girando con proiettore e dvd, in quei villaggi francesi dove non c'è neppure una sala. Intanto la casa li aspetta, e trattiene il respiro.

Chi si fa una casa così nei sogni ci crede, conosce il potere della fantasia. Adesso loro due sono in Africa, a seguirne un'altra. Sono partiti su bici che si trainano dietro una specie di microcasa, difficile da immaginare, ma una volta che ci sei riuscito devi fare un altro salto logico. Perché qui nessuna mutazione è mai definitiva, e perfino quell'aggeggio diventa una barca, apre vele nascoste, e prende il mare.

E nei campi di grano spuntano... cerchi misteriosi. Scherzo o alieni?














LA CURIOSITA' / FRA CASTELFRANCO E NONANTOLA

Le spighe, ordinatamente 'sdraiate' sul terreno, hanno suscitato l'attenzione di molti curiosi. E c'è già chi attribuisce il fenomeno all'atterraggio degli Ufo e chi ad uno scherzo tutt'altro che extraterrestre.

Modena, 10 giugno 2009. La notizia ha già suscitato l'attenzione di molti curiosi: misteriosi cerchi nel grano hanno fatto la loro comparsa, da qualche giorno, in un campo tra Castelfranco e Nonantola. E c'è già chi parla di una presunta visita degli "alieni" che avrebbero scelto la località modenese per atterrare con le loro navicelle spaziali.

Le forme geometriche nei campi rimandano a un fenomeno molto diffuso, soprattutto in Inghilterra, dalla fine degli anni '70 e dal quale il 'regista del brivido' M. Night Shyamalan ha tratto, nel 2002, il famoso film Signs che ha per protagonista Mel Gibson. Anche lì si gridava allo sbarco degli alieni, tuttavia gli ufo-scettici - nella finzione come nella realtà - attribuiscono i 'disegni' nel grano ad uno scherzo tutt'altro che extra-terrestre.

Così, anche la popolazione della provincia modenese si divide tra curiosità e scetticismo, ma rimane il fatto che i cerchi nei campi di Castlefranco ci sono, così come resta un mistero la loro origine. Le spighe di grano non sono tagliate, ma ordinatamente 'sdraiate' sul terreno, tutte nelle stesso verso. E, a proposito di scherzi, c'è anche chi ironizza sul fatto che la nuova amministrazione comunale, appena insediatasi, abbia già una bella 'gatta da pelare'...

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Oggi non ho tempo ma per domani vi prometto un resoconto dettagliato di questo crop , con foto e video . Finalmente un cerchio nelle vicinanze di casa , son contento di brutto !!!

Colpo alla legge anti-pirati "L'accesso al web è un diritto"














di ALESSANDRO LONGO

La legge più rigida di Europa "corretta" dal Consiglio Costituzionale francese. "L'utente potrà essere solo avvisato"

Disinnescata la bomba francese dell'Hadopi, che doveva essere la legge più severa in Europa contro gli utenti peer to peer (che condividono file di opere pirata su internet).

LEGGI IL BLOG DI VITTORIO ZAMBARDINO


SCHEDA: CHE COSA DICE LA LEGGE

Con un colpo di scena, il Consiglio Costituzionale francese ha stabilito che la connessione a internet è un diritto fondamentale del cittadino e che quindi nessuna autorità può alienarlo. L'Hadopi obbligava i provider internet a sospendere il contratto di accesso a internet agli utenti colti, per tre volte, a scambiare file pirata.

Adesso, con la presa di posizione del Consiglio, cambia tutto. L'autorità preposta a questi controlli potrà solo avvisare l'utente, scrivendogli che è stato scoperto; non potrà più togliergli l'accesso a internet. Sparisce quindi la sanzione legata all'Hadopi. Resta solo un avviso di dubbio valore deterrente.

Il Consiglio ha deciso sulla base della dichiarazione dei diritti dell'uomo del 1789, che protegge la libertà di espressione. È la prima volta che un'autorità stabilisce in modo così netto che l'accesso a internet fa parte dei diritti fondamentali di espressione. È quindi una decisione che potrà fare storia, spostando l'ago della bilancia del conflitto tra diritti degli utenti e tutela del copyright. Il legislatore francese, approvando l'Hadopi, aveva stabilito che il copyright è più importante del diritto d'accesso a internet. Il Consiglio ribalta la posizione.

Il Consiglio ha deciso in tal senso anche perché - scrive - il diritto francese mette avanti a tutto la presunzione d'innocenza dell'utente (il titolare dell'abbonamento internet). L'Hadopi invece, togliendogli la connessione, lo presumeva colpevole prima di un effettivo processo. Il punto: in realtà, è sempre possibile- scrive il Consiglio- che a fare peer to peer non sia stato il titolare dell'abbonamento internet, ma qualcun altro che ha accesso alla sua connessione. Solo un processo può stabilire chi sia stato il responsabile.

Il Consiglio così appoggia un'idea sempre sostenuta da coloro che, anche in Italia, difendono i diritti degli utenti contro misure severe come l'Hadopi. E cioè che non è possibile identificare con certezza, senza un processo, il titolare dell'abbonamento internet con il responsabile del traffico peer to peer.

Esultano i socialisti francesi, che si erano appellati al Consiglio contro l'Hadopi, accusandola di incostituzionalità. Era l'ultima spiaggia per bloccare la legge, ormai approvata definitivamente. Mossa riuscita, ora si aspetta la reazione della controparte.

(10 giugno 2009)

Comunista così

25 anni fa Enrico Berlinguer


Ciao Enrico ...

Beppe Grillo alla Commissione Affari Costituzionali, Senato



Oggi alle ore 14.30 sono stato ricevuto dalla Commissione Affari Costituzionali del Senato per discutere della proposta di legge di iniziativa popolare "Parlamento Pulito" che giace al Senato da 18 mesi.

Il testo del mio intervento:

"Quasi due anni dopo la raccolta delle firme per la legge di iniziativa popolare Parlamento Pulito ho l'onore di essere ricevuto e ascoltato come primo firmatario della proposta di legge. Due anni per parlare alla Commissione Affari Costituzionali. Una Commissione che valuterà le tre richieste: nessun condannato in Parlamento, limite di due legislature per ogni parlamentare, elezione nominale del candidato. Due anni di attesa per una legge firmata da 350.000 persone. E' uno scandalo che 350.000 cittadini italiani non siano stati neppure considerati per due anni. E' uno scandalo che in Parlamento siano presenti 20 condannati in via definitiva e prescritti come Berlusconi, D'Alema, Andreotti. E' uno schifo che 70 tra i nostri rappresentanti siano condannati in primo e secondo grado o indagati. Cuffaro e Dell'Utri sono senatori per meriti giudiziari, condannati in primo grado per relazioni mafiose. Questa Commissione, questo Parlamento, non hanno nulla a che fare con la democrazia. sei persone hanno deciso i nomi di chi doveva diventare deputato e senatore. Hanno scelto 993 amici, avvocati e scusate il termine, qualche zoccola, e li hanno eletti. Li hanno eletti loro, non i cittadini che non hanno potuto scegliere il loro rappresentante. Cari membri della Commissione, siete illegali, incostituzionali, anti democratici, Per rispetto a voi stessi e agli italiani dovreste dimettervi al più presto. Luigi De Magistris e Sonia Alfano sono due italiani per bene eletti da tanti cittadini per bene. Dovreste cominnciare a preoccuparvi di questi cittadini. De Magistris ha avuto 450.000 voti, il secondo in Italia, Alfano 165.000 voti, la prima donna in Italia. Chi si è recato alle urne ha potuto sceglierli. Perchè questo non deve essere possibile anche per il Parlamento italiano? I partiti hanno occupato la democrazia, è tempo che tolgano il disturbo. La politica non è un mestiere. Due legislature sono dieci anni. Un lungo periodo, più che sufficiente per servire il Paese, lo fu per De Gasperi, poi si ritorna alla propria professione. Voi che mi ascoltate sapete molto bene che molti deputati e senatori hanno il doppio stipendio come Mavalà Ghedini che prende i soldi da deputato e da avvocato dello psiconano. I parlamentari percepiscono un lauto stipendio pagato con le nostre tasse per lavorare per noi in Parlamento, non per lavorare in nero.
Oggi, mentre sono qui per chiedere la semplice attuazione della democrazia e il rispetto della Costituzione, viene approvata in Parlamento una legge che limita le inttercettazioni e mette il bavaglio all'informazione. Io farò disubbidienza civile. Il primo pensiero dello psiconano non è il Paese, ma sempre e solo non farsi beccare. Avete approvato il Lodo Alfano per evitare che Berlusconi finisse in galera e adesso volete limitare il diritto del cittadino di essere informato.
La marea sta montando, lo psiconano può fare comizi ormai solo nelle piazze chiuse, in cui fa entrare, come a Firenze, come a Prato, solo la sua claque. Lo difendono la sua scorta e gli avvocati. Gli sono rimastti solo quelli insieme a uno stuolo di giornalisti definiti "servi" dalla stampa estera. Gli italiani non stanno più con lui e tanto meno con chi gli ha permesso come Violante e Fassino per quindici anni di superare ogni conflitto di interessi.
Lì fuori c'è qualche milione di persone che vuole restaurare la democrazia. Non vi chede di dargli ascolto. Ve lo ordina. Vi ordina, perchè voi siete loro dipendenti, di portare la proposta di legge Parlamento Pulito al più presto in Senato e di farla discutere pubblicamente. In modo che ogni italiano tragga le sue conclusioni e sappia chi è contro la democrazia e chi no. E' una delle ultime occasioni che avete per salvarvi almeno la faccia. Io ho fiducia negli italiani. Sapranno cacciare, spero con metodi democratici, chi oggi occupa abusivamente le istituzioni e ci rende lo zimbello del mondo. Il tempo e gli eventi stanno precipitando. La disoccupazione è diventate un'epidemia. Mentre voi incassate il vostro stipendio per girarvi dall'altra parte operai e imprenditori si suicidano. Persino il Gran Consiglio seppe cacciare Mussolini per istinto di sopravvivenza. Ascoltate la voce del Paese finchè siete ancora in tempo."
BEPPE GRILLO

Scie chimiche ( Chemtrails ) 10 june 2009 - Italy



9 e 10 giugno 2009 Puianello ( RE ) starway to heaven o chemtrails ?

On Off aerosol at 6000 feet