15 July 2008 Avebury Manor, Wilts, England. Crop circle showing planetary alignments 21 December 2012, plus anomalous object between Neptune and Saturn.
http://www.cropcircleconnector.com/
Images Peter Sorensen and www.temporarytemples.com
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© 2008
domenica 5 luglio 2009
Avebury Manor Crop Circle- 2012 and Nibiru: Part 1
Avebury Manor Crop Circle- 2012 and Nibiru: Part 2
Avebury Manor, Wiltshire, England crop circle update. The original was done on 15 July, a week later they came back and finished it off. 2012 seems to be the message they are giving us, who THEY are, I don't know. Somebody is trying to tell us something and I don't think its Carlsberg.
There is something weird going on with this circle, check it out: http://yowusa.com/et/2008/et-2008-07a...
http://www.cropcircleconnector.com/
©2008
Unrepentant: Kevin Annett and Canada’s Genocide
Il documentario “Unrepentant: Kevin Annett and Canada’s Genocide” descrive la storia personale di Kevin Annett quando, nelle veste di reverendo, si è scontrato con la Chiesa Unita per il suo interessamento ai fatti accaduti
nelle scuole residenziali canadesi e il genocidio commesso dai responsabili religiosi di queste scuole, dove centinaia di migliaia di bambini Nativi sono stati rinchiusi, dopo essere stati rapiti alle famiglie, e costretti a parlare solo inglese, a dimenticare la propria cultura e a professare la religione cristiana. Qui hanno subito violenze fisiche e sessuali, elettroshock, sterilizzazioni e, in molti casi, la morte. Il film ha ricevuto numerosi premi, al New York Independent Film and Video Festival nel 2006 e come miglior documentario al Los Angeles Independent Film Festival nel marzo 2007.
Questa versione sottotitolata in italiano è frutto di un lavoro di numerose persone, in primo luogo Kevin Annett, Nativi Americani.it e Stefania Pontone, Cristina Merlo, Vittorio Delle Fratte, White Tara Production.
Visita il sito: www.nativiamericani.it
http://www.arcoiris.tvWilbert B Smith - 1958 Ottawa Address
Wilbert Brockhouse Smith is not a name which normally comes to mind for most people when they are discussing the evidence pertaining to UFO’s and extra-terrestrial intelligence. Indeed, most people tend to confuse Wilbert Smith with Wilbur Smith - the author of numerous historical fiction novels. Wilbert Brockhouse Smith was himself a writer, though his main work “A New Science” was never finished nor widely published.
Wilbert Smith was a rare individual indeed – naturally inquisitive, kind-hearted, methodical, analytical, thorough, resourceful - yet open-minded. Some of his writings read like those of a spiritual leader, whilst remaining grounded, straightforward and accessible. Unusually, for someone like Smith, through the 1940’s and 1950’s, he rose to a high position in the Canadian Government and eventually became the Superintendent of Radio Regulations. In 1950, his interest in “flying saucers” (as they were called then) was triggered by a magazine article and he began to investigate “saucer” cases himself, developing questionnaires for witnesses and contactees. He was a contemporary of people such as Major Donald Keyhoe, George Adamski and the legendary Frank Edwards, who all played a significant role in developing our knowledge of “The Boys Topside”, as Wilbert Smith came to call them.
Smith took his research very seriously and he realised and expressed the implications of what he discovered. He made repeated and strenuous efforts to obtain the support of the Canadian Government in specific research projects that he and a small team of associates undertook. These projects were not without success, although in later years, government officials disavowed their involvement with them and withdrew support.
In 10 years of research, Smith’s understanding developed and he began to see “the bigger picture”. He realised the key role that awareness and consciousness played in the phenomena that he was investigating.
When I first came across Wilbert Smith, I strongly identified with his writings and conclusions – partly because we have both worked in engineering disciplines – which are all about solving problems.
This presentation is made possible by the work – spanning a quarter of a century – of Canadian Researcher Grant Cameron (www.presidentialufo.com). Other researchers have also collected and preserved Smith materials and prevented their untimely removal by government employees. However, it was Grant Cameron that collated (and placed in the public domain) thousands of pages of WB Smith-related documents, including the famous “Top Secret Memo” written to the Canadian Dept. of Transport in 1950. In that document, Smith discloses the secrecy classification on the study of the “saucer” phenomenon. Cameron and others have also preserved several hours of compelling audio recordings of Smith and his associates. These recordings, even today, jolt our grey matter in surprising directions.
See:
http://www.presidentialufo.com/smith.htm
and
http://www.checktheevidence.com/WBSmith/
for additional information.
Il salto di qualità: verso un nuovo paradigma

Il salto di qualità, inteso come evoluzione e cambiamento sostanziale dello stato delle cose, è qualcosa di estremamente positivo, qualcosa a cui siamo prossimi, ma che necessità di solide basi per manifestarsi. Produrrà una nuova coscienza che investirà tutte le sfere conosciute, benché non sia cosa a cui tutti saranno preparati. È un balzo che porterà a nuove conoscenze e a nuove fratellanze, a nuovi pensieri e a nuovi obiettivi. Partirà dal singolo, con piccole azioni che produrranno piccole increspature nel tessuto a cui tutti siamo interconnessi. Piccole azioni si sommeranno ad altre piccole azioni (o a più grandi) e insieme daranno luogo ad un’onda che crescerà di intensità fino a spazzare via le vecchie concezioni e i vecchi, brutali sistemi. Il salto di qualità deve essere voluto e sentito nel profondo, deve essere una scelta consapevole fatta da ognuno intimamente, il contributo fondamentale al compimento dello scopo ultimo: recuperare il nostro potere e creare un nuovo e più evoluto paradigma di esperienza. Il processo richiede un’ottima capacità di osservazione e comporta l’abbandono di tutta una serie di credenze che affermiamo continuamente, che oggi in parte ci sostengono, ma che risulteranno obsolete una volta imboccata la strada dell’evoluzione. Stiamo avanzando, i mutamenti stanno già avvenendo e il momento della scelta sarà presto inevitabile. Pertanto sarà necessario demolire i vecchi schemi per riedificarne di nuovi anche se questo porterà ad un inevitabile e indefinito periodo di caos.
Chi manterrà la giusta direzione
L’impresa può essere realizzata unicamente da individui consapevoli, che sanno di essere immersi in un processo creativo di immensa potenza in cui l’umanità ha il diritto di scegliere il proprio destino. Giunti al caos che anticiperà la grande svolta, il salto vero e proprio, le persone che si saranno dedicate ad un coraggioso lavoro interiore, sapranno mantenere il focus nella giusta direzione e, attraendosi per affinità, in molti casi, formeranno spontaneamente dei gruppi con in comune le stesse idee. Anche se l’intento e lo scopo dell’umanità nella sua totalità non riescono ad essere focalizzati come un’unità coesa, un gruppo rappresentativo con uno scopo ed un intento chiaro volto a rappresentare il tutto, può mettere in moto il processo di trasformazione della realtà. Il pensiero ed il desiderio emotivo inizieranno così ad attirare un processo di pensiero più grande e le energie a coagularsi nella forma di eventi e circostanze che supporteranno questo processo.
Chi si oppone all'evoluzione
Potrà sembrare incredibile, e questo contribuisce in buona misura al suo mantenimento, ma esiste da molto tempo un network di individui, che, perpetuando la loro missione attraverso la prosecuzione di specifiche linee di sangue, manipola l’intero genere umano e che ha lentamente ottenuto il controllo di tutte le risorse del pianeta. Lo scopo di questo gruppo, divergente per interessi dal resto dell’umanità, non è la ricchezza ma lo sfruttamento totale, giungere al potere assoluto per ridurre in schiavitù l’uomo, e per poterlo fare è stato necessario istituire un sistema e una sofisticata ingegneria sociale per condurlo. Con l’ausilio di tecnologie sempre più avanzate e di numerosi subalterni, le tecniche adottate da questi governanti occulti, sono ormai prossime ad impedire lo scatto evolutivo a cui naturalmente siamo indotti.
Avvalendosi delle informazioni messe a disposizione soprattutto in questi ultimi anni dai mezzi ritenuti ancora liberi, riguardanti le cospirazioni che hanno soggiogato gli abitanti di tutti i paesi con le droghe, il debito, la guerra, la distorsione della verità e l’abuso fatto a livello mentale ed emotivo, è possibile mettere insieme molti pezzi del puzzle e iniziare il percorso di rivalutazione del tutto. È dunque saggio iniziare ad assumersi delle responsabilità invece che demandarle a false istituzioni e a falsi guru, iniziare ad assistere se stessi scegliendo di assistere la sopravvivenza della natura e decidere con attenzione quali cibi e quali altri prodotti introdurre nel corpo ed applicare sul corpo, inoltre, a quale programmazione consentire di influenzare la consapevolezza.
La situazione assolutamente disperata che stiamo per affrontare, la sottomissione totale ad una cerchia ristretta di non-persone, unitamente alla possibilità di perdere tutto il progresso raggiunto, fornirà l’impeto per compiere il salto di qualità. Accanirsi con forza rabbiosa contro i soprusi perpetrati, così come restare bloccati nelle operazioni di denuncia degli stessi, potrebbe essere controproducente. Occorre limitare allo stretto necessario qualsiasi forma di resistenza contro l’apparente situazione attuale e le circostanze in corso, focalizzandosi unicamente sul risultato desiderato, ognuno con i mezzi a propria disposizione e con impegno lucido. Questo concentrerà energia sulla soluzione e ne toglierà a ciò che rappresenta solo i sintomi del mutamento.
Il piano di de-umanizzare il pianeta è troppo ben consolidato per essere rovesciato velocemente ma il desiderio focalizzato e l’intento finalizzato di un certo numero di persone lo possono cambiare. Non opponendosi ad esso con la forza, ma trascendendo i suoi schemi.
L'aiuto delle leggi universali
Gli individui che porteranno avanti consapevolmente questa formidabile inversione di scenario, impareranno bene ad applicare le 4 principali Leggi dell’Universo. Queste leggi consentiranno il salto di qualità poiché sono la fondazione del nuovo paradigma di esistenza:
- Attrazione
- Creazione Intenzionale
- Concessione
- Equilibrio
Le vibrazioni delle menti focalizzate sulla creazione del nuovo paradigma contribuiranno fortemente ad invocare la Legge dell’Attrazione. La forza della loro intenzione e del loro impegno invocherà la Legge della Creazione Intenzionale, e la sua azione creativa sarà ulteriormente esaltata dalle emozioni che accompagneranno il desiderio per questa nuova esperienza. Sostenere con fede l'impegno e la risolutezza di vivere trasformando in saggezza questa opportunità porterà poi alla difficile invocazione della Legge della Concessione e al conseguente instaurarsi dell'ultima legge, l'Equilbrio.
"La scelta dettata dal libero arbitrio è la regola di base, e sarà messa in pratica da tutti. Il libero arbitrio di coloro che risponderanno include anche il votato impegno e l’azione fisica di distribuire le informazioni nella misura in cui ognuno consentirà a se stesso di farlo.
La messa alla luce di un nuovo paradigma di esperienza su questo pianeta è un esercizio di cooperazione, non di competizione volta a determinare chi è la forza più potente. La cooperazione attraverso il focus dell’intento nell’ambito delle basilari Leggi dell’Universo ha una potenza di manifestazione che è incomprensibile alla mente media su questo pianeta."
(tratto da: Divenire)
Letture consiglite:
I Pianeti sono "Super-Organismi Viventi"?
Il Giapponese Maruyama Shigenori, uno dei più grandi geofisici del mondo, sta lavorando su una formula globale per un nuovo campo di studi che includerebbe dozzine di discipline in collaborazione, per produrre un disegno generale della Terra. Connettendo i legami dall'astronomia alle scienze della vita, emerge un'ampia immagine dei pianeti che appaiono come super-organismi viventi.
Shigenori crede che espandere lo studio delle scienze della vita al cuore del nostro mondo e alle profondità dello spazio esterno, ci aiuterà a trovare pianeti simili alla Terra che possono anche sostenere la vita. Maruyama sta creando un nuovo istituto chiamato Center for Bio-Earth Planetology e verrà lanciato nel 2009 e dedicato in pieno alla creazione di una nuova concezione della vita nello spazio.
Vuole scoprire se i continenti emergeranno ancora in 250 milioni di anni, per formare un singolo super-continente; come i meteoriti cambiano la composizione chimica della Terra; e quale connessione esiste tra la temperatura di un pianeta e il suo campo magnetico, che protegge piante e animali dal bombardamento della radiazione cosmica, che a sua volta influenza la frequenza di mutazione e quindi lo sviluppo di nuove forme di vita. Maruyama sta anche provocando controversie con questa nuova teoria sul ciclo vitale della crosta Terrestre.
Per spiegare come mai le placche continentali si spostano sulla superficie del mantello Terrestre, Maruyama suppone che i continenti abbiano cicli vitali. Vecchie, fredde placche continentali affondando nel mantello della Terra e quindi si sollevano di nuovo, creando vulcani alimentati da movimenti di convezione tridimensionali a fondo sotto la superficie.
Maruyama sta portando l'idea della deriva dei continenti del pioniere Alfred Wegener ad un nuovo livello. Wegener era un esploratore Tedesco e un metereologo che nel 1912 credeva che i continenti si spostassero sulla superficie della Terra, una idea che venne ridicolizzata persino dai suoi colleghi di ricerca come "visione ridicola" e "grande sogno di un grande poeta". Non fu prima degli anni '60 che gli studi del fondo degli oceani fornissero prove irrifiutabili che Wegener aveva ragione.
Oggi sappiamo tutti che i continenti sono enormi placche che si spostano sul caldo mantello della Terra come iceberg sull'oceano. Ancora oggi, l'ipotesi manca di una base logica e convincente. Nessuno sa spiegare le meccaniche reali dietro al motore che guida la deriva e la rottura delle placche continentali. Le profondità della Terra rimangono nel mistero. La superficie è stata esplorata in modo più esteso. Dato che la perforazione si ferma ad un massimo di 12km, i rimanenti 6300 km verso il centro della Terra, restano inaccessibili.
In una intervista col Der Spiegel, Maruyama risponde: "La deriva continentale che osserviamo sulla superficie della Terra ha la sua controparte nel mantello della Terra. Vecchie, fredde placche sono spinte in basso nel mantello della Terra ai bordi continentali", spiega. "A questo punto raccolgono molto ferro. Puoi immaginarlo come simile alla condensazione dell' acqua."
Appesantite dal ferro, le placche affondano sempre più nella roccia calda e fusa, finchè raggiungono l'interno del mantello della Terra. Qua, ad una profondità di 2.900km, si fermano e si posizionano nel "cimitero delle placche". Questo è presumibilmente il bordo esterno del cuore pesante della Terra, dove la temperatura raggiunge i 4.000°C (7.200° Fahrenheit).
Maruyama continua: "Però i continenti rovesciati non riposano semplicemente nei loro cimiteri delle placche per sempre." Invece, sperimenteranno una improvvisa resurrezione. Il calore e la pressione nelle profondità stimolano processi chimici, portando le placche a depositare il loro carico di elementi pesanti. Liberate da questo peso, divengono più leggere dell'ambiente circostante, portandole a sollevarsi come tappi nell' acqua. Il risultato: Sopra le vecchie tombe delle placche, sul pavimento del mantello fuso della Terra, un flusso a forma di fungo di magma caldo chiamato pennacchio, si apre la via verso la superficie.
Infine il flusso in salita di roccia fusa raggiunge la crosta cristallizzata e la taglia come una saldatrice. Si formano vulcani, come quelli sulla Grande Isola delle Hawaii. Maruyama dice che la lava rossa e calda che erutta sull'isola vulcanica viene direttamente da un cimitero di vecchie placche a 2.900km sotto la superficie, dove si trovano i resti di un antico continente di 750 milioni di anni fa. La teoria di Maruyama postula la fantastica storia di questa roccia antica.
L'ingrediente chiave per la chimica dell'interno della Terra è la stessa che determina il clima in superficie: acqua. Le placche oceaniche affondate hanno acqua di mare bloccata nella loro struttura minerale, solo in pochissima parte, ma a sufficienza per cambiare drasticamente le caratteristiche della roccia. Persino minute quantità di acqua nell'ex pavimento dell'oceano possono abbassare significativamente il suo punto di fusione e questo accelera il suo eventuale ritorno in superficie. L' acqua aiuta la roccia a perdere il carico di ferro pesante, aumentando così il sostegno di questo vecchio materiale.
Il geofisico dipinge così una immagine tridimensionale del pianeta Terra dove, in aggiunta alla deriva dei continenti sulla superficie, ci sono stanze per le'"anti-placche tettoniche" alla base del mantello della Terra. Una "anti-crosta" in profondità riflette ad un certo livello eventi sulla superficie, con "laghi" e "montagne" e "fiumi" di roccia fusa. Terremoti e potenza di calcolo sono i requisiti principali per i ricercatori che cercano di mettere assieme una immagine "a raggi-x" dell'interno della Terra. Il principio è semplice: quando si verifica un terremoto, le onde sismiche corrono lungo il mantello della Terra. Serve un quarto d'ora perchè l'onda viaggi dall'Indonesia alla Germania. La durata di questo viaggio rivela molto ai ricercatori. Le onde sono rallentate da regioni viscose e calde, come i pennacchi del mantello e accelerate da oggetti solidi o freddi.
Terremoti simili a quello che colpì Kobe nel 1995 e uccise circa 5.100 Giapponesi, sono la principale fonte di dati di Maruyama. L'isola nazione si trova direttamente sul Pacifico occidentale crocevia di tre enormi placche posizionate come auto in fila in autostrada: le placche tettoniche del Pacifico, dell'Australia e dell'Eurasia.
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Tradotto da Richard per Altrogiornale.org
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