domenica 13 settembre 2009

Presa diretta di Riccardo Iacona:"Respinti"



Respinti In onda domenica 6 settembre 2009 alle 21.00 Da quando sono cominciati i respingimenti in mare sono stati finora 800 gli uomini e le donne che le autorità italiane hanno riconsegnato alla Libia. Eppure di tutti questi respingimenti non abbiamo mai visto neanche unimmagine : nessun telegiornale italiano, nè pubblico nè privato ha potuto documentare che cosa sia successo . Presadiretta per la prima volta è riuscita ad alzare il velo sul primo respingimento, quello fatto nei giorni 6 e 7 maggio dalla motonave Bovienzo della guardia di finanza insieme ad altre due unità della capitaneria di porto . In esclusiva la RAI manderà in onda le foto scattate da Enrico Dagnino lunico giornalista che si trovava a bordo della Bovienzo e che ha assistito al primo respingimento dal momento in cui è stato avvistato il gommone carico di migranti fino a quando sono stati letteralmente buttati sui pontili del porto di Tripoli . Non solo, Presadiretta è riuscita anche a dare un nome e cognome a 24 dei primi respinti : tredici eritrei e undici somali, tutta gente che scappa dalla guerra e dalla dittatura , gente che se fosse riuscita ad arrivare a Lampedusa avrebbe potuto ottenere lo status di rifugiato e il permesso di restare in Italia. E invece agli uomini e alle donne trovati allo stremo delle forze in mezzo al mare nessuno ha chiesto il nome e il cognome e sono stati rimessi nelle mani della polizia libica. Che fine hanno fatto? Che cosa succede nelle carceri libiche ? Come vengono trattati i i migranti e hanno la possibilità in Libia di vedere riconosciuto il loro diritto di asilo come sostenuto da Berlusconi durante la conferenza stampa che ha fatto con Gheddafi durante la visita a Roma nel giugno scorso? E infine la politica dei respingimenti ha contribuito al successo elettorale della Lega Nord ? Per capirlo Presadiretta è andata a Reggio Emilia dove la Lega è diventata il secondo partito della città e il terzo della provincia.

http://www.youtube.com/user/aieiesbrazorf

Alienazione totale. Come uscirne?



http://www.youtube.com/user/dongiorgiodecapitani

2012, gli Ufo, i Maya e le paure della Rete. Sono alieni gli “Angeli” dell’Era dell’Acquario?















di Bruno Mattia Gallo

Migliaia di avvistamenti in tutto il mondo, segnalazioni stupite, allarmate, divertite. Ma anche astronomi che sono costretti a fare i conti con imbarazzanti oggetti non identificati. E’ capitato qualche giorno fa a Pechino, ma la storia va avanti da tempo.

Gli Ufo in questa coda di estate stanno tenendo banco tra gli appassionati e gli scienziati che non possono più negare una presenza ingombrante. E la rete? Come si comporta il popolo di Internet rispetto a questi fenomeni? Ci siamo “fatti un giro” e tra rumors e tam tam è venuta fuori una strana ipotesi. Eccola.

Da molto tempo si parla dell’avvento di una nuova era. L’era dell’Acquario. Secondo alcune teorie, l’evoluzione dell’uomo e della Terra, è regolata da un ciclo astronomico chiamato “Processione degli equinozi”. Tale ciclo si basa sul movimento del sole rispetto alle classiche costellazioni zodiacali che gli astrologi identificano in dodici.

Questi studiosi collocano, nel fantomatico anno 2012, la fine dell’era dei Pesci e l’inizio dell’era dell’Acquario. Questo traguardo ipotetico che l’umanità taglierà probabilmente nella sua folle corsa verso il futuro, segnerà la nascita una nuova epoca, caratterizzata da trasformazioni e da cambiamenti sociali senza precedenti.

Alcuni, i Catastrofisti (ipotesi Maya), immaginano una rinascita dell’umanità dopo l’avvento di sconvolgimenti climatici ed fisici (una nuova glaciazione, l’impatto di un asteroide, asse di rotazione terrestre bloccato ecc.ecc.), mentre altri propendono ad un sviluppo meno traumatico sicuramente più spirituale, grazie a nuove scoperte tecnologiche ( energia pulita, cure delle malattie più devastanti per l’umanità) o alla fine di tutte le guerre e alla dissoluzione di tutte le ambivalenze che hanno segnato l’era dei Pesci (corpo e anima, bene e il male, Dio e uomo, ecc.ecc).

La nascita di un nuovo Mondo, secondo alcuni studiosi, attirerebbe quindi l’attenzione di altri esseri superiori che abitano il nostro universo. Questi esseri, che già da tempo, solcano i nostri cieli e abitano sotto forma umanoide (Rettiliani, Nordici, I Grigi) nelle nostre città, avrebbero come scopo sia di sorvegliare questa grande transizione e sia di fornire aiuti per una evoluzione quantomeno indolore.

E’ per questo che le visite di questi amici UFO potrebbero essere più frequenti in futuro. Già da secoli, molti alieni si sono insediati sulla terra come esseri umani superiori allo scopo di guidarci ad superare tutte le nostre paure e il nostro insanabile desiderio di autodistruzione.

I grandi del passato, i geni come forse Leonardo, Einstein, Nikola Tesla, e altri meno famosi, hanno avuto il compito di guidarci come i pastori con il proprio gregge. E’ possibile ipotizzare la presenza di extraterrestri che hanno come unico scopo, quello di farci progredire nella nostra scala evolutiva fino al 2012? E gli alieni possono essere considerati gli angeli custodi dell’umanità?

Questa potrebbe essere la nuova teoria finale. Non esistono extraterrestri malvagi alla Mars Attack. Esistono esseri superiori a noi nella scala evolutiva, che guidati da un amore straordinario verso la vita, possono traghettare l’umanità nell’era definitiva dell’acquario.

Non esisterà una legge della giungla, l’espressione “pesce grande mangia pesce piccolo”, la legge darwiniana perderà di validità perché l’ universo è grande abbastanza per tutti gli esseri viventi ed ha risorse inesauribili a disposizione per uno sviluppo pacifico. L’uomo, in questa era, dovrà abbandonare il suo limitato orizzonte terrestre e innalzare il suo sguardo verso lo spazio, verso la conoscenza di nuovi mondi e di nuove realtà evolutive.

Parafrasando l’incipit del telefilm fantascientifico più famoso, Star Trek: “Alla ricerca di altre forme di vita e di civiltà, fino ad arrivare laddove nessun uomo è mai giunto prima”, l’umanità dovrà probabilmente prendere coscienza della sua singolarità rispetto all’ universo accettando le propri differenze sulla terra ed forse comincerà a dialogare pacificamente con altre forme di vita che ci osservano già da tempo.

Non è possibile sapere in anticipo cosa succederà dopo, ma almeno illudiamoci che l’umanità riesca a sopravvivere a se stessa e che gli alieni siano come Mork o come E.T., simpatici e disponibili e che film come “Ultimatum alla terra” o “Visitor” non debbano mai avverarsi.

Il settimo continente: il mare della plastica



di Jacopo Fo

E' noto anche col nome di Great Pacific Garbage Patch, si trova nell'Oceano Pacifico ed e' la piu' grande discarica di spazzatura del mondo: si tratta di un vero e proprio disastro ecologico scoperto per caso nella primavera del 1997 dall'oceanografico americano Charles Moore.

A bordo del suo catamarano per le ricerche scientifiche "Arguita", Moore si trovava tra Giappone e Hawai quando decise di seguire una rotta non battuta dalle normali navigazioni, a causa di strane correnti marine.Ed e' cosi' che si imbatte' nella North Pacific Subtropical Gyre, una corrente oceanica a spirale che preleva rifiuti e rottami dalle coste e dai fondali e li accumula in mezzo al mare, in vere e proprie isole di spazzatura.

Il fenomeno e' naturale, i rifiuti sono roba nostra!

La misura totale della Pacific Garbage non e' ancora nota: si parla di 700mila/15 milioni di kmq, con una profondita' di 30 metri. La sua dimensione si stima sia tra lo 0,41% e l'8,1% dell'intero Oceano Pacifico, con oltre 3,5 milioni di tonnellate di detriti (100 milioni di tonnellate secondo quanto riporta La Stampa).La Pacific Garbage, formatasi tra gli anni cinquanta e gli anni ottanta, e' costituita per l'80% da plastica che si e' fotodegradata negli anni, spaccandosi in miliardi e miliardi di piccoli pezzi, fino a raggiungere le dimensioni dei polimeri che la compongono. Difficili da raccogliere, questi "pezzettini di inquinamento" sono entrati nella catena alimentare dei pesci e dei molluschi, tanto che in alcuni campioni di acqua marina prelevati nel 2001 la quantita' di plastica superava di sei volte quella dello zooplancton (la vita animale dominante dell'area).

Spiega Marcus Eriksen, dell’Algalita Marine Research Foundation: “L’idea primaria che la gente si era fatta consisteva in una specie di isola di plastica su cui si poteva perfino camminare. Non e' esattamente cosi'. E' quasi come una zuppa di plastica. Probabilmente si tratta di un area grande quasi due volte gli Stati Uniti continentali".In tutti questi anni i governi dei Paesi coinvolti dal fenomeno non hanno mosso un dito, soprattutto perche' pare che la bonifica della zona sia proibitiva da tutti i punti di vista, primo quello economico, come tentare di setacciare l'intero deserto del Sahara.Solo associazioni ed enti privati si sono interessati al problema e sono migliaia le tonnellate di rifiuti fino ad ora raccolte (con speciali setacci o reti).

I primi di agosto un gruppo di 30 biologi marini dell’universita' di San Diego e' partito dalla California per valutare l'impatto ambientale della discarica marina sulla flora e sulla fauna della zona e studiare possibili opere di bonifica.

Di seguito riportiamo alcuni video, sono tutti in inglese ma le immagini parlano una lingua comune.

PS: Se, come noi, vi state chiedendo quali diavolo siano gli altri 6 continenti, vi invitiamo a leggere la definizione di "continente" riportata da wikipedia. Se si prende per buona una siddivisione in 6 continenti, le terre emerse risultano cosi' divise: Africa, Americhe, Antartide, Asia, Europa, Oceania.

David Icke - Freedom or Fascism ITA - parte3



http://www.youtube.com/user/rivoluzioniamo