martedì 13 ottobre 2009
Ahmadinejad discorso all'ONU del presidente dell'Iran 24 09 2009
Anche se in colpevole ritardo voglio pubblicare questo breve video che completa l'articolo sul G20 di Pittsburgh . Per quanto tempo ancora la brava gente sarà disposta a voltarsi dall'altra parte ?
NEW YORK
Sono bastate poche parole, un riferimento al comportamento «inumano» di Israele nei territori palestinesi, e decine di delegazioni hanno lasciato la sala dellAssemblea generale delle Nazioni Unite, dove stava parlando Mahmoud Ahmadinejad.
Quando il presidente iraniano ha accusato Israele di «politiche inumane» nei territori palestinesi, i rappresentanti dei grandi Paesi dellUe sono usciti: ma la Svezia, presidente semestrale di turno dei Ventisette, è rimasta insieme a Spagna, Portogallo e Finlandia. Se ne sono andati invece Italia, Stati Uniti, Canada, Nuova Zelanda, Francia, Gran Bretagna, Germania, Paesi Bassi, Lituania, Polonia e Slovacchia. Davanti a una sala mezzo vuota, Ahmadinejad ha comunque continuato il suo attacco, soprattutto contro gli Usa.
«Non è possibile che una piccola minoranza domini la politica, l'economia e la cultura mondiale» «Il regime del capitalismo sfrenato, che è iniquo in sè», ha detto il presidente iraniano, «è in un vicolo cieco e non riesce a muoversi. È venuta la fine per coloro che decidono che cosa sono la democrazia e la libertà, e fissano standard che loro stessi sono i primi a violare. Essi non potranno più essere giudici e boia». Ahmadinejad anche parlato dei territori palestinesi, e ha puntato il dito contro il sostegno americano alla politica israeliana.
«Come è possibile che i crimini commessi dagli occupanti contro donne e bambini indifesi, e la distruzione delle loro case, delle loro fattorie, dei loro ospedali e delle loro scuole, sia sostenuta indiscriminatamente da certi governi che allo stesso tempo sottopongono gli oppressi a un blocco che nega loro i bisogni fondamentali, come il cibo, lacqua e le medicine, e porta al genocidio?».
fonte agi
http://www.youtube.com/user/NoOneWorldGovernment
Ma noi rivoluzionari rivoluzioniamo o cazzeggiamo ?
di Faber
In questi giorni una parte di quello che rimane della sinistra deciderà tramite elezione popolare chi sarà il nuovo segretario del PD.
Non voglio soffermarmi sul fatto che da quando esiste questa cosa che non riesco a chiamare partito ( scusatemi... ) , questi non abbiano che discusso di nient'altro . Quanti segretari a già avuto il PD-PDS ? Boh io ho perso il conto ,sti burocrati sono peggio del presidente del Palermo Zamparini che si sa cambia allenatore ogni 15 giorni...pietosi.
Ieri mi son visto Franceschini alle otto di mattina su Raiuno tutto serio e compito riformalizzare le sue idee ( poche ) al Michelone Cucuzza , poi me lo son rivisto su youtube cercare di scappare di fronte alle domande un po più impegnative di Qui Lecco libera .Franceschini come persona mi sta anche simpatico , come politico mi sembra nonna Abelarda...Era meglio molto meglio mandare avanti la Serracchiani , ma tantè la ragazza è troppo giovane vuoi mai che riuscisse a cambiare le cose ?
Poi c'è Bersani , che mi sta meno simpatico , e che sotto alla giacca tienne una molla che D'Alema gli carica tutte le mattine ...Già il baffetto , che come politico mi sembra sempre di più l'Andreotti della sinistra , sempre più sinistro appunto , sempre meno trasparente , sempre in lotta con l'altro cadavere Veltroni ( che si trincera dietro nonna Abelarda ).Sono 20 anni che questi due tentano allegramente di mettersela in quel posto , a tal punto che mi viene il dubbio che ci abbiano preso gusto . Visto l'aria che tira nella capitale consiglio ai due di non profondersi in effusioni pubbliche , vuoi mai che un qualche nazi-skin li noti e li prenda a calci in culo?
Arriviamo ad Ignazio Marino , l'unica vera novità , l'unico che ha qualcosa da dire da proporre , l'unico che non le manda a dire , l'unico impegnato anche civilmente col suo lavoro e quindi l'unico a contatto con la gente vera e pure sofferente .
E il popolo della sinistra che fa ? Non se lo fila naturalmente , vuoi mai che sto qua cambi le cose ....
Sempre in questi giorni noi blogger sinistrati c'è le stiamo mandando a dire per la questione Berlusconi , ne parliamo troppo , non ne parliamo abbastanza , eccetera eccetera .
Se posso dire la mia il problema è tutto italiano , nel senso che abbiamo quintalate di merda su cui parlare e che quindi è più che normale che quelli che resistano allo "charme " del premier ogni tanto parlino anche di altro.
Dunque fatemi ricordare , qui in Italia abbiamo in ordine sparso :
Il tentativo di bavaglio all'informazione , le stragi , i processi , gli assalti omofobici ,la gente che perde il lavoro , la mafia , la ndrangheta , la camorra , la serie A ( ops scusate questa non c'entra... ), il nucleare , il signoraggio bancario , la cultura che non esiste più , i presidi nelle fabbriche , i vaccini , i servizi deviati , la scuola che non c'e è ancora ci sarebbero delle altre questioni che alcuni edichettano come seghe mentali tipo :
le scie chimiche , l'inquinamento pressochè totale del pianeta , il trattato di Lisbona , l'Afghanistan , l'Iran , il cambiamento climatico .
E nelle liste lo sapete bene mi sono limitato altrimenti questo post lo finivo domani ....siamo proprio un gran bel paese di merda.
Allora cari compagni che vogliamo fare rivoluzioniamo o cazzeggiamo ?
Nel frattempo mentre decidete se avete ancora un po di cuore andate alle primarie del PD e votate Marino .
La Francia radioattiva
di Alessandro IacuelliIl documentario mandato in onda dall'emittente televisiva d'oltralpe France 3 ha scosso un po' tutto il Paese transalpino. Anche perché i francesi stessi non se l'aspettavano: i rifiuti speciali pericolosi sono stati usati per realizzare stadi, strade e parcheggi. Ma il documentario televisivo è andato anche oltre, misurando e mostrando al pubblico un elevato livello di radioattività sia in molte zone rurali sia nelle aree urbane del Paese. L'inchiesta, firmata dai giornalisti Emmanuel Amara e Romain Icard, denuncia per la prima volta pubblicamente come le scorie pericolose siano state utilizzate per realizzare opere infrastrutturali, delle quali tra l'altro la Francia va fiera. Nel documentario vengono riprese alcune passate inchieste giornalistiche, vengono messi assieme i dati di circa 80 siti, soprattutto per quanto riguarda il massiccio utilizzo di materiali di scarto delle miniere di uranio per realizzare terrapieni, strade e parcheggi e quant'altro.
Praticamente, un vero e proprio smaltimento a costo zero di materiali e detriti, definiti "sterili" sulla relativa documentazione, ma ovviamente niente affatto innocui. I detriti cosiddetti "sterili" sono quelli a basso contenuto di uranio, scartati perché non utili all'industria nucleare, ma con l'accumulo in anni e anni di costruzioni, stanno procurando un danno sanitario che inizia ad assumere una notevole gravità.
In Francia esiste un unico laboratorio indipendente che si occupa di ricerca e informazione sulla radioattività, il CRIIRAD, che ha denunciato già da un paio di anni alle autorità e all'opinione pubblica l'esistenza di aree con una radioattività anche 60-100 volte superiore a quella naturale. Nel marzo del 2007, il CRIIRAD ha pubblicato un primo rapporto, nel quale si stimava un totale di circa 225.000 tonnellate di materiali di scarto dell'industria statale Cogema (Compagnia Generale delle materie radioattive), sotterrati nell'area dello stadio nella cittadina di Gueugnon, in Borgogna. La denuncia suscitò una grande sorpresa ed un altrettanto grande allarme tra gli abitanti.
L'inchiesta televisiva di Amara e Icard dimostra che di casi come questo ne esistono quasi un centinaio in tutta la Francia, con i cittadini rigorosamente all'oscuro. Ed è andata così per trent’anni. Trent’anni in cui un vero e proprio segreto di Stato ha coperto i gravi danni all'ambiente ed alla salute dei francesi. Gli unici a sapere, oltre i dirigenti statali, erano i lavoratori. Ha destato impressione, nel documentario, l'intervista a Jules Rameau, impiegato nell'officina di trattamento dell'uranio dal 1955 al 1980: "L'uranio", racconta l'uomo", arrivava in forma di pietre dalla cava e qui veniva frantumato. Successivamente, una macchina lo filtrava. Tutto ciò che era acqua e sabbia è stato portato qui. Vedete lo stadio? Il terrapieno è stato costruito con lo sterile".
A fare tutto questo sono stati in due: la CEA (Commissariato dell'energia atomica) e la Cogema, cioè due aziende statali. La Cogema da tre anni è diventata Areva, il principale operatore nucleare francese. I numeri sono preoccupanti: dal 1946 in poi, sul territorio francese sono state sfruttate circa 210 miniere di uranio per fornire materia prima alle centrali nucleari nazionali, ma anche alla fabbricazione di armi nucleari. Ancora una volta, il costo ambientale e sanitario viene pagato dagli abitanti dei 25 dipartimenti coinvolti. A partire dal 1999, ma qualcuno ipotizza anche prima, è stata tralasciata ogni forma di controllo sulle scorie radioattive prodotte nella filiera nucleare, per non parlare dei controlli sanitari sui minatori, gran parte dei quali sono già deceduti precocemente per malattie collegate all'estrazione e all'esposizione alla radioattività.
La denuncia che emerge dall'inchiesta di France 3 è che chi effettua i controlli dovrebbe essere invece il controllato. Ad oggi, le aziende statali francesi, prima di tutto l'Areva, non sembrano volersi assumere le responsabilità della situazione. Mentre alcune aree vengono misteriosamente recintate e ne viene proibito l’accesso, altre vengono lasciate disponibili alle popolazioni. Inoltre, non si parla di bonificare, ovviamente dove possibile, cioè solo in casi abbastanza rari, i siti più inquinati. La cosa che fa riflettere è che addirittura Areva nega la pericolosità di queste aree: o prende tempo, oppure scarica le responsabilità sull'amministrazione pubblica in merito alle decisioni di recintare le zone a rischio o informare i cittadini. Così come non prende atto, e questo è chiaramente dimostrato dalle domande dell'intervistatrice ad un portavoce della compagnia, di uno studio dell'Istituto di Radioprotezione e sicurezza nucleare (IRSN) che afferma come prolungate esposizioni a basse dosi di radioattività, possano creare nella popolazione problemi ai reni, di respirazione, di comportamento, di alimentazione e di riproduzione. Areva non intende rispondere né di questo né di altro.
Ad essere particolarmente in imbarazzo è certamente l'ASN, cioè l'Agenzia Nucleare di Stato, che è incaricata di fare i controlli su tutti gli aspetti del nucleare, compresi la protezione della popolazione e la loro informazione. Per il suo presidente, in carica da oltre 15 anni, non c'è alcun motivo di timore. E si tratta di un'Agenzia di Stato. Quel che emerge dal documentario shock mandato in onda, è che in tema di nucleare i pericoli nascono dall'assenza di trasparenza. E quando si tocca questo tema, il pensiero va all'Italia, dove ci si sta imbarcando in un'avventura nucleare con un atteggiamento da sprovveduti da parte dello Stato, e dove prima ancora della costruzione della filiera già è stato imposto il segreto di Stato sui siti.
Ancora sulla trasparenza, gli autori dell'inchiesta indagano su un altro tema importantissimo: in tutti questi anni, di questo modo di smaltire le sostanze radioattive, la politica francese sapeva? La conclusione può solo essere affermativa, visto che ben diciotto anni fa era stato realizzato un rapporto a cura del direttore del Consiglio per la Sicurezza delle Informazioni Nucleari, dove veniva evidenziato che il problema scorie era stato ampiamente sottovalutato, in particolare la nocività dei cosiddetti “discendenti dell'uranio”. Si parla quindi dei prodotti del decadimento dell'uranio, come torio e radio 226. Questo rapporto, e tutti quelli successivi, sono sempre stati accantonati e nascosti dai ministri di turno, indipendentemente dalla loro provenienza politica.
Il nucleare in Francia è stato trattato come una questione riservata alle alte sfere dello Stato, ma in cima non troviamo l'Eliseo o il Parlamento, ma sempre l'Areva. Cioè, l'industria nucleare è stata trattata politicamente come qualcosa che non può avere alcun ostacolo, un terreno sostanzialmente coperto dal segreto e dagli interessi statali e delle grandi aziende energetiche. In pratica, ad essere assente, è stata la responsabilità sociale di questo settore. Questo dovrebbe far riflettere non solo i francesi, ma anche noi italiani. Magari adesso, e non tra 15 o 20 anni, quando le centrali nucleari saranno già in produzione.
http://www.altrenotizie.org
http://www.youtube.com/user/nonukes1987
Raid fascisti, vittime gay
di Rosa Ana De SantisRoma è ancora una volta teatro di azioni selvagge e violente contro gli omosessuali. Una coppia gay è stata pestata da un gruppetto di giovanotti con la testa rasata. Il rigurgito contro la differenza e il rifiuto della diversa identità sessuale è radicato, è viscerale. Gli aggressori sono sempre gli stessi. Ragazzi di estrema destra, calamitati nella rete di una nostalgia nera, attaccata come colla a una pagina funesta di storia contemporanea. Le parole di solidarietà del sindaco Alemanno e del Presidente della Regione Lazio arrivano puntuali. Ma la politica deve aver chiaro, dietro gli allori delle commemorazioni, l’allarme e l’urgenza con cui intervenire. Bisogna fare qualcosa e subito perché non è più solo il gesto isolato di uno Svastichella qualunque. E’ un fronte politico compatto che da diverso tempo organizza azioni di pestaggio ed azioni punitive ai danni degli omosessuali. Riconoscibile il loro look da skinhead e il richiamo allo squadrismo dei camerati.
Un errore quello di invocare intolleranza e addirittura il bullismo. Una scelta di tiepida cautela che il sindaco di una città colma d’intolleranza non può permettersi oltre. Non è sempre il tempo di analizzare la gioventù dispersa, senza riferimenti, non è sempre il tempo dei ragazzi fuori e di quelli di strada. In alcuni casi, e quest’ennesimo avvenimento di violenza lo conferma, è il tempo di riconoscere una pericolosa riesumazione di codici e religioni politiche criminose. La coppia aggredita è stata accerchiata e malmenata da un gruppetto di giovani fascisti. Sono stati proprio loro, i picchiatori in fasce, a definirsi così. Per quanto il sindaco possa avere il cuore nel suo passato, da sindaco sarebbe ora che prendesse qualche provvedimento.
La risposta delle Istituzioni deve partire dall’alto e dal basso. Da una parte in campo c’è la questione della legge ad hoc - forse bipartisan - contro l’omofobia, che non piace a molti per ragioni di bigottismo parrocchiale, dall’altra il lavoro capillare sul territorio. Vorremmo veder partire per le strade della capitale una forte campagna. Vorremmo leggere la firma del sindaco sotto tappeti di manifesti che condannano con disonore i raid dell’estrema destra. Vorremmo veder partire azioni di educazione nelle scuole. Vorremmo che non fossero patrimonio soltanto dell’Arcigay le campagne d’informazione e di sensibilizzazione.
Secondo Jean-Leonard Touadì, deputato del Partito democratico, sotto la giunta Veltroni Roma era una città più “aperta” e meno intollerante e la conta delle aggressioni subite dagli omosessuali - 53 dall’inizio dell’anno - e dei raid veri e propri (7 contro i locali gay da maggio scorso) non ci suggerisce affidabili scenari di fiducia. Il sindaco di Roma si unisce alle fiaccolate contro tutti i razzismi, ma preferisce pensare a picchiatori isolati e a discriminazioni che non hanno affinità con alcuna tradizione politica. Sarà perché è storia dell’album di famiglia, ma proprio non si riesce a sentirlo denunciare un pericolo di neofascismo nella Capitale, un pericolo d’incolumità oltre che di riconoscimento per tutte le minoranze.
Eppure i fatti stanno lì, tutti in fila e molto chiari. Diritti civili calpestati, omosessuali rifiutati come appestati, negri da cacciare in altre cronache recenti. Questo cantano le periferie della nostra città. Quelle dei più poveri che si sono trasformati nei nuovi camerati. E non c’é bullismo e psicologia giovanile che possa inventarsi altre e nuove spiegazioni. Questa volta è storia del passato. E questa volta forse è tornato.
http://www.altrenotizie.org
Israele usa ancora armi al fosforo
Lunedì 12 Ottobre 2009 Infopal
Il direttore dell’ospedale ash-Shifa di Gaza City, Hussein Ashour, ha affermato sabato scorso che l’aggressione israeliana alla Striscia di Gaza ha provocato nei neonati malformazioni mai viste prima.
Ashour ha spiegato che il tasso di malformazioni congenite, da luglio a settembre, è salito di oltre l’80%, se si fa un paragone con lo stesso periodo dello scorso anno. Egli nota inoltre che un lavoro sul campo condotto da una squadra di medici indica che il numero delle malformazioni congenite sui bambini nati da madri che si trovavano nelle aree esposte ai bombardamenti è superiore a quello registrato nelle aree meno esposte. “Molti indizi fanno ritenere un nesso tra l’alto tasso di deformazioni e l’uso, da parte dei sionisti, del fosforo bianco, il quale colpisce direttamente le donne incinte e i neonati”, ha affermato il dottor Ashour.
Nel frattempo, Jamal al-Khudari, che dirige il Comitato popolare contro l’embargo, sabato scorso ha precisato che Israele impone un rigido blocco sulle coste di Gaza simile a quello imposto da terra e dal cielo: le imbarcazioni dei pescatori vengono quotidianamente prese di mira, sebbene esse si trovino nelle aree riservate alla pesca, già ridotte da Israele a sole tre miglia dalla costa. Al-Khudari ha osservato che Israele inganna il mondo intero quando afferma di “aprire i valichi di Gaza”, poiché questi vengono aperti parzialmente solo per le necessità di base.
Egli ha poi affermato che “Israele impone un embargo a Gaza su ogni aspetto della vita: i cittadini di Gaza soffrono per la penuria di cose essenziali per la vita quotidiana, come le forniture mediche ed i materiali da costruzione”.
Il portavoce della Campagna “Miglia di sorrisi” dedicata ai bambini di Gaza, Zaher al-Bayrawi, ha precisato che l’Assemblea Islamica in Germania, la più grande associazione di musulmani turchi in Europa, ha fornito alla Campagna nove autobus destinati agli studenti e ai bambini disabili della città di Gaza assediata. La Campagna “Miglia di sorrisi” consiste nell’invio di 110 pullman e furgoni che trasportano centinaia di sedie a rotelle elettriche, attrezzature mediche e computer forniti da diverse istituzioni benefiche europee.
Genova G8: i colpevoli e gli “intoccabili”
di Emiliano Sbaraglia
L’assoluzione dell’allora capo della polizia Gianni De Gennaro (nel frattempo divenuto capo del coordinamento dei Servizi segreti) e dell’ex dirigente della Digos di Genova, Spartaco Mortola (nel frattempo promosso vice questore vicario di Torino), già di per sé aveva il sapore di una beffa per tutti coloro che in quelle maledette giornate di Genova c’erano, o che in questi anni hanno tentato di seguirne le vicende processuali, tra omissioni e disinformazioni.
Quando poi, a poche ore di distanza, sono arrivate le misure durissime della seconda sezione della Corte d’Appello del capoluogo ligure per dieci presunti black bloc (98 anni e 9 mesi di reclusione la somma totale richiesta), tutto appare, ancora una volta, irrimediabilmente lampante: per i fatti accaduti a Genova nei giorni tra il 19 e il 22 luglio del 2001, oltre al vergognoso strascico consumato nel carcere di Bolzaneto, non ci sarà mai verità e giustizia. Come non ci sarà mai verità e giustizia per la morte di Carlo Giuliani; basta rileggere i commenti soddisfatti di maggioranza e rappresentanti significativi dell’attuale opposizione all’assoluzione di De Gennaro, definito da Haidi Giuliani, la madre di Carlo, un “intoccabile”.
Di tutto questo parliamo con Lorenzo Guadagnucci, del comitato “Verità e Giustizia per Genova”, giornalista che la sera del 21 luglio del 2001 si trovava dentro la scuola Diaz, dalla quale uscì per essere ricoverato in ospedale a causa delle ferite riportate dopo quella che Michelangelo Fournier, all’epoca vicequestore aggiunto del primo Reparto Mobile di Roma, in una udienza ebbe (per un attimo) l’onestà civile di definire “macelleria messicana”.
Dunque, Guadagnucci, partiamo dall’ultima condanna della corte d’appello di Genova. A neanche due giorni dall’assoluzione di De Gennaro e Mortola, sembra essere l’ennesima beffa...
E’ una sentenza che va oltre le peggiori attese. La Corte ha aggravato le pene, già molto severe, inflitte in primo grado a una decina di persone, responsabili secondo l’accusa di una serie di azioni qualificate come ‘devastazione e saccheggio’. Si sono inflitte pene a dieci, dodici anni, in un caso addirittura quindici. Stiamo parlando di persone che avrebbero compiuto azioni sicuramente condannabili: gli episodi più gravi sono il lancio di una molotov contro il portone del carcere di Marassi e l’incendio di una camionetta vuota dei carabinieri. Reati stupidi e che è giusto punire, ma in nessun caso si è trattato di violenze contro le persone. Come è possibile condannare a dieci, quindici anni? Sono pene alle quali spesso non si arriva nemmeno per casi di omicidio, molto superiori a quelle inflitte per violenza sessuale. C’è una sproporzione, nell’entità di queste pene, che fa pensare a certe condanne esemplari, negli stati autoritari, a carico dei dissidenti. Siamo al di fuori del perimetro delle democrazie rispettose dello stato di diritto: oggi, in una democrazia sana, griderebbero allo scandalo i politici e i movimenti di ispirazione liberaldemocratica; si metterebbe in discussione l’esistenza nel codice penale di un reato, introdotto non a caso in epoca fascista, che prevede pene enormi - minimo otto anni - per fattispecie poco definite: qual è il confine fra danneggiamento e devastazione? Se poi pensiamo che per le stesse vicende del G8 di Genova, violenze fisiche gravissime, come quelle compiute nella “macelleria messicana” alla Diaz, o quelle esercitate alla caserma di Bolzaneto contro decine di detenuti (i giudici hanno parlato esplicitamente di tortura), le condanne sono state ben inferiori, massimo quattro anni, e coperte per lo più dalla prescrizione. E questo nonostante l’aggravante costituita dal fatto di indossare una divisa e d’essere quindi, in quel momento, rappresentanti dello stato, quindi preposti a garantire i diritti dei cittadini. Credo che questa sentenza sia molto grave, e al tempo stesso emblematica della distorsione del percorso democratico del nostro paese.
Tornando all’ “intoccabile” De Gennaro, come si può assolverlo dall’accusa di aver indotto alla falsa testimonianza l’ex questore Francesco Colucci, che invece viene rinviato a giudizio?
Sul piano strettamente tecnico, dovremmo capirlo quando saranno disponibili le motivazioni della sentenza del giudice. Colucci, in ogni caso, potrebbe essere assolto e quindi seguire la stessa sorte del suo capo; oppure potrebbe subire una condanna senza che la corte ritenga che via sia stata o sia provata un’intelligenza con De Gennaro. Ma non è questo il punto: sul piano tecnico-processuale, non è facile provare un reato come l’istigazione alla falsa testimonianza, in assenza - com’è il caso di De Gennaro - di intercettazioni telefoniche dirette. Detto questo, restano i comportamenti concreti, le scelte compiute nell’esercizio delle proprie funzioni. Sotto questo profilo Gianni De Gennaro, a mio avviso, non merita affatto i complimenti, le lodi, le telefonate personali che politici di maggioranza e opposizione gli hanno fatto, affrettandosi a darne annuncio all’agenzia Ansa. Voglio dire che le trascrizioni delle telefonate fra Colucci e Mortola restano, la sentenza di assoluzione non le può cancellare e chiunque può leggerle e farsi un’idea su che cosa è avvenuto, su quali relazioni sono intercorse fra testimoni e imputati, sull’atteggiamento verso i pm del processo Diaz. De Gennaro è stato assolto ma non si può ignorare qual è stato il comportamento suo e del suo gruppo dirigente negli otto anni seguiti al G8 di Genova. La polizia di stato ha ostacolato il corso della giustizia, anziché mettersi a disposizione della magistratura; gli altissimi dirigenti imputati al processo Diaz - tutti nel ristrettissimo entourage di De Gennaro - sono stati promossi a ruoli ancora superiori a processo in corso e hanno tenuto un comportamento processuale indegno di dirigenti di quel rango: si sono avvalsi della facoltà di non rispondere come normali cittadini imputati per reati comuni, rifiutando quindi di rispondere ai pm e di fornire spiegazioni ai giudici e ai cittadini su quanto avvenuto la notte del 21 luglio 2001, una delle pagine più vergognose nella storia della polizia italiana. E’ un comportamento a mio avviso incompatibile con l’etica di un alto dirigente di polizia: chi occupa ruoli del genere deve rispondere ai pm, quando sia sotto processo per ipotesi di reato tanto gravi; se preferisce comportarsi come un cittadino comune, può certamente farlo, ma prima deve lasciare l’incarico. Non ci sono vie intermedie possibili, per chi abbia un’etica degna di una democrazia. Nel luglio 2001 l’ordine pubblico a Genova è stato gestito in modo fallimentare, oltreché lesivo dei diritti fondamentali: la stessa Corte europea per i diritti dell’uomo ha condannato lo stato italiano a risarcire la famiglia Giuliani. De Gennaro era il responsabile della polizia di stato nel 2001. Perciò mi domando quale sia la vera origine dei complimenti che ha ricevuto dopo la sua assoluzione; mi chiedo perché i media abbiano riferito la notizia come se l’assoluzione per l’episodio di Mortola e Colucci cancellasse le responsabilità morali, etiche, professionali, alla fine politiche che gravano su di lui per la gestione complessiva del G8 di Genova, prima durante e dopo il luglio 2001. Credo che si tratti, anche stavolta, di una spia di rapporti profondamente malati fra potere elettivo e apparati di sicurezza.
La sera di sabato 21 luglio tu eri alla Diaz, e quanto è successo, anche dopo, lo hai raccontato in un bel libro (Noi della Diaz). A otto anni di distanza cosa ti rimane ancora dentro di quella allucinante esperienza?
Sul piano personale, resta l’amarezza di un cittadino che il 23 luglio 2001, quando arrivò l’ordine di scarcerazione e lasciò l’ospedale nel quale era ricoverato e detenuto, si aspettava dal proprio paese una reazione proporzionata alla gravità dei fatti, reazione che non c’è stata. Nessuno, al vertice dello stato, ha mai pensato di chiedere scusa alle vittime di abusi e violenze. I responsabili di quelle violazioni non sono stati trattati come avrebbero meritato, a danno della credibilità delle istituzioni e con effetti diretti sulla cittadinanza, legittimata a nutrire poca fiducia verso le forze di polizia e la capacità degli organi costituzionali di proteggere i propri cittadini dagli abusi eventualmente commessi da uomini dello stato. A otto anni di distanza, devo riconoscere di avere cambiato una serie di idee e valutazioni sul mio paese. L’Italia è un paese meno civile, vitale e quindi libero di quanto pensassi la sera del 23 luglio. E’ un paese che accetta l’esistenza di centri di potere intangibili; è anche un paese incline al conformismo e al servilismo, specialmente nel mondo politico e nei media.
Tu appartieni al comitato “Verità e Giustizia per Genova”, che sin dallo stesso 2001 si batte per far emergere una realtà dei fatti che, malgrado le innumerevoli denunce e la inequivocabile documentazione, soprattutto composta da materiale-video, continua ad essere messa a tacere con protervia ed estrema disinvoltura. Non viene la voglia di lasciar perdere?
Quando abbiamo fondato il Comitato, pensavamo soprattutto a due cose: la prima, svolgere un’azione di informazione diretta su quanto accaduto a Genova al G8, in modo che tutti potessero farsi un’opinione compiuta, attraverso la conoscenza dei fatti e il confronto delle opinioni; la seconda: raccogliere fondi per sostenere la tutela legale nei procedimenti penali in corso. Credo che siamo riusciti ad attenerci a queste consegne. Abbiamo raccolto decine di migliaia di euro, utilizzate per l’enorme mole di documentazione che è stato necessario raccogliere e organizzare. E anche sul piano dell’informazione e dell’azione politica credo che abbiamo svolto un buon lavoro: nonostante la pavidità dei maggiori media e l’imbarazzo che ha caratterizzato il ceto politico di centrosinistra sui nostri temi, credo che fra i cittadini la consapevolezza sulla realtà realtà dei fatti di Genova sia molto più diffusa di quanto non si pensi, grazie a migliaia di incontri pubblici e iniziative, nonché la produzione di materiali d’informazione d’alta qualità. Noi, con altri, abbiamo partecipato con grande impegno a questo lavoro di base. La voglia di lasciar perdere, più che di fronte all’esito di certi processi, affiora quando vedi l’indifferenza o il fastidio di chi dovrebbe affiancarti in questa lotta, che ha un valore morale, culturale e politico più che giudiziario. Penso ad alcuni episodi specifici: il no alla commissione parlamentare d’inchiesta dovuto alle improvvise e vili defezioni di alcuni deputati radicali e dell’Italia dei Valori meno di due anni fa; la promozione di Gianni De Gennaro a capo di gabinetto del ministro Amato; gli applausi di quest’estate a Gianfranco Fini alla Festa dei Democratici a Genova quando si è felicitato per la conferma dell’assoluzione di Mario Placanica, il carabiniere che avrebbe ucciso Carlo Giuliani, commentando una sentenza che in realtà infliggeva una pena pecuniaria allo stato italiano per la gestione inadeguata dell’ordine pubblico. In momenti del genere può venire la voglia di lasciar perdere, ma poi prevale un’altra riflessione: qualunque cosa accada, a gruppi come il nostro spetta un lavoro di minoranza; il nostro compito è dire la verità, senza riguardi per alcuno. I più preferiscono ignorarci e fare finta di nulla. Ma ci sono altri che ci ascoltano e quindi vale la pena fare quello che facciamo: in questo modo si può sperare di scalfire la cappa di apatia che ci asfissia. Nessuno potrà dire di non avere saputo.
(12 ottobre 2009)
ANCORA MENZOGNE, ANCORA INGANNI
DI PAUL CRAIG ROBERTS
Information Clearing House
I ministri del Il G-20 hanno dichiarato che il loro incontro a Pittsburgh è stato un successo, ma come ci informa Rob Kall da OpEdNews.com, il successo principale della riunione è stato quello di rendere Pittsburgh una "città fantasma, svuotata dei suoi soliti lavoratori e dei pedoni, ma stracolma di oltre 12.000 poliziotti della SWAT chiamati all’occorrenza da tutto il territorio degli Stati Uniti.”
Questa è "la libertà e democrazia" all’opera. I leader dei paesi del G-20, che rappresentano l’ 85% del reddito mondiale, non si possono incontrare in una città americana senza la presenza di almeno 12.000 poliziotti attrezzati come i soldati dell'imperatore in Guerre Stellari. E il governo degli Stati Uniti si lamenta dell'Iran.
Le condanne del governo degli Stati Uniti nei confronti dell'Iran hanno raggiunto un nuovo livello di sfacciataggine. Il 25 settembre Obama ha dichiarato: "L'Iran infrange le regole che tutte le nazioni devono seguire." I capi degli stati fantoccio inglese, francese e tedesco hanno aggiunto il loro piccolo contributo, dando al governo dell'Iran tre mesi per rispondere alle esigenze della "comunità internazionale" e di rinunciare al suo diritto in quanto firmatario del Trattato di Non Proliferazione per l'energia nucleare. Nel caso in cui non se conosca il significato, il termine "comunità internazionale" è un sinonimo per definire gli Stati Uniti e Israele e, in Europa, una manciata di paesi ricchi e arroganti che opprimono il resto del mondo.
Chi infrange le regole? L’ Iran o gli Stati Uniti?
L'Iran insiste che il governo degli Stati Uniti rispetti il trattato di non proliferazione che gli USA stessi hanno ideato e che l'Iran ha firmato. Ma il governo degli Stati Uniti, che è attualmente impegnato in tre guerre di aggressione e che ha truppe di occupazione in un certo numero di altri paesi, insiste sul fatto che l'Iran, che non sta invadendo e occupando alcun paese, non può avere la capacità di produrre energia nucleare, perché tale capacità potrebbe in futuro dargli la possibilità di produrre armi nucleari, come Israele, India, e Pakistan - tutti non firmatari del Trattato di Non Proliferazione Nucleare: paesi che, a differenza dell'Iran, non hanno mai accettato le ispezioni dell'AIEA. Infatti, in questo momento il governo israeliano sta urlando e strepitando "anti-semita" a chi propone l'idea che Israele si sottoponga alle ispezioni dell'AIEA, mentre invece l'Iran si è sottoposto a tali ispezioni da anni.
In linea con i suoi obblighi ai sensi del Trattato [di Non Proliferazione, Ndt], il 21 settembre l'Iran ha comunicato all'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica che è in procinto di costruire un altro impianto nucleare. Il primo ministro britannico Gordon Brown ha confuso tale divulgazione dell'Iran con "l’ultimo di una serie di inganni", e ha dichiarato: "Non lasceremo che questa faccenda resti senza conseguenze".
Quale faccenda? Perché Gordon Brown pensa che la divulgazione dell'Iran sia un inganno? Forse lo stupido primo ministro britannico intende che l'Iran dichiara di stare costruendo una centrale nucleare mentre invece non è vero? Ingannando in tal modo il mondo?
Per non essere da meno in idiozia, dalla bocca di Obama è schizzata un’ ambiguità orwelliana: "Il governo iraniano deve ora dimostrare con i fatti le sue intenzioni pacifiche o sarà ritenuto responsabile nei confronti del diritto internazionale".
L’incoerenza è stupefacente. Ecco Obama, con le sue truppe impegnate in diverse guerre in Iraq, Afghanistan e Pakistan, a chiedere che una nazione, la quale non è in guerra con nessuno, dimostri "le sue intenzioni pacifiche”, pena l’essere ritenuta responsabile nei confronti del diritto internazionale.
E' il governo degli Stati Uniti e dei suoi Stati fantoccio della NATO, nonchè ovviamente lo stato militarista di Israele, che devono essere ritenuti responsabili nei confronti del diritto internazionale. Secondo il diritto internazionale gli Stati Uniti, i suoi burattini della NATO e Israele sono governi criminali di guerra. Di ciò non vi è alcun dubbio. Gli Stati Uniti, Israele e gli Stati fantoccio della NATO hanno commesso il reato di aggressione militare esattamente come ha fatto la Germania del Terzo Reich, e hanno massacrato un gran numero di civili.
Seguendo lo stesso copione del Fuhrer, "le grandi repubbliche democratiche" hanno giustificato questi atti illegali con menzogne e inganni.
Rudy Giuliani, l'ex ministro della Giustizia americano che ha incastrato vittime importanti al fine di ottenerne un riconoscimento per la sua carriera politica, ha presieduto una manifestazione contro l'Iran a New York il 25 settembre. Secondo Richard Silverstein di AlterNet, la manifestazione è stata sponsorizzata da un noto gruppo appartenente ad una lobby israeliana e da una organizzazione con collegamenti a una gruppo terrosta iraniano (probabilmente finanziato dal governo degli Stati Uniti), che chiede il rovesciamento violento del governo di Ahmadinejad.
Le pressioni volte a creare l’occasione per atti di guerra contro l'Iran continuerà nonostante le ripetute dichiarazioni da parte dell'AIEA che non vi è alcun segno di un programma nucleare iraniano, e nonostante la riconferma da parte delle agenzie di intelligence degli Stati Uniti che l'Iran ha abbandonato il suo programma di armamento nucleare anni fa.
Nel frattempo, i governi americano e israeliano, che sono così rispettosi del diritto internazionale e attenti nei confronti dei paesi che lo violano, si sono mossi per impedire che la relazione del giudice Richard Goldstone raggiunga il Consiglio di Sicurezza dell'ONU.
Perchè?
La relazione del giudice Goldstone ha dichiarato Israele colpevole di crimini di guerra per la sua scriteriata e massiccia aggressione militare contro i civili e le infrastrutture civili a Gaza.
Il continuo impegno dei due Stati più militaristi e aggressivi al mondo - gli Stati Uniti e Israele - per demonizzare l'Iran, è stato affrontato da Ahmadinejad nel suo discorso all'Assemblea Generale dell'ONU (23 settembre). Ahmadinejad ha parlato senza mezzi termini di attacco alla dignità umana ed ai valori spirituali da parte degli interessi egoistici e materialistici degli Stati Uniti e dei suoi Stati fantoccio. Cercando di ottenere l’egemonia "sotto il manto della libertà", gli Stati Uniti e i suoi burattini utilizzano "i metodi più brutali di intimidazione e di inganno" per nascondere che essi sono "i primi a violare" i principi fondamentali che a parole promuovono e costringono gli altri ad applicare.
Perché, ha chiesto Ahmadinejad all'Assemblea generale dell'ONU, i paesi del mondo restano a guardare mentre Israele massacra ed espropria il popolo palestinese?
Perché, ha chiesto Ahmadinejad, i paesi del mondo restano a guardare mentre gli Stati Uniti, da migliaia di chilometri di distanza, inviano le proprie truppe in Medio Oriente, "diffondendo guerra, spargimento di sangue, aggressione, terrore e intimidazione in tutta la regione", mentre allo stesso tempo condannano i paesi vittima di queste stesse aggressioni? Ahmadinejad ha detto all'Assemblea Generale che la maggior parte dei rappresentanti delle Nazioni Unite dovrebbero già sapere che “l'egoismo e l'avidità insaziabile hanno preso il posto dei concetti umanitari come l'amore, il sacrificio, la dignità e la giustizia. . . . Le bugie hanno preso il posto dell’ onestà; l’ipocrisia ha sostituito l'integrità, e l'egoismo ha preso il posto del sacrificio. L’inganno in politica estera viene chiamato lungimiranza e visione da statista, il saccheggio della ricchezza delle altre nazioni è chiamato impegno per lo sviluppo, l'occupazione militare si dice che sia un dono che promuove la libertà e la democrazia, e le nazioni inermi sono sottoposte a repressione in nome della difesa dei diritti umani”.
Non poteva essere più chiaro. Tuttavia, se il discorso di Ahmadinejad verrà riportato dalla stampa statunitense e dai media tv, alcune delle dichiarazioni saranno prese fuori contesto e usate per infuocare gli animi dei conservatori e dei cristiani sionisti, al fine di compattarli dietro l’attacco militare di Obama / Israele contro l'Iran.
L’America non sarà soddisfatta fino a quando non avrà più guerre di quante non ne riuscirà a combattere sopravvivendo.
Titolo originale: "More Lies, More Deception"
Fonte: http://www.informationclearinghouse.info
Link
27.09.2009
Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di GIOVANNI PICCIRILLO
http://www.comedonchisciotte.org
L’energia vibrazionale degli alimenti e la nostra salute
12 ottobre 2009 - tratto da http://www.naturopataonline.org/index.html
Ing. Simoneton: Ogni persona emette una radiazione tra 6200 e 7000 A .
Il cibo possiede una bioenergia tra 0 e 11000. Gli alimenti in base alla bioenergia si dividono in Alimenti Superiori, di Appoggio (6500-3000), Inferiori e Alimenti morti (energia 0).
Il cibo possiede una bioenergia tra 0 e 11000. Gli alimenti in base alla bioenergia si dividono in Alimenti Superiori, di Appoggio (6500-3000), Inferiori e Alimenti morti (energia 0).
La scienza della nutrizione, si sofferma moltissimo sui contenuti dei cibi soprattutto da un punto di vista chimico. Un elemento è più utile al nostro organismo se contiene tanti sali minerali e vitamine, al contrario un cibo raffinato fornisce solo calorie senza un altrettanto adeguato apporto di nutrienti essenziali .E’ innegabile che questa divisione sia vera, tuttavia non è l'unico metro di giudizio per stabilire se ciò che mangiamo faccia bene o meno al nostro organismo.
Ogni essere persona in piena salute ha un valore vibrazionale attorno ai 6200-7000 Angstroms (campo bioenergetico)
E’ necessario introdurre un concetto basilare che la fisica ha ampiamente dimostrato. Ogni essere vivente e quindi ogni alimento ha una propria energia. L'energia si propaga sotto forma d'onda e possiamo dire quindi, che ogni cibo irraggia attorno a sé queste onde. Alcuni scienziati, tra cui il più famoso è l'ingegner Simoneton, si è preoccupato di stabilire quali sono quelle onde che beneficiano o danneggiano il nostro corpo. Il primo punto fondamentale è stato quello di stabilire quali onde emette il corpo umano: tramite alcuni strumenti (un contatore Geiger, una camera ionizzante di Wilson e il dosimetro di Bovis graduato in angstrom) che ogni persona emette una radiazione misurabile ( espressa sotto forma di colore e suono ) attorno ai 6200-7000 Angstroms. Il passaggio successivo fu quella di stabilire che una persona in buono stato di salute deve possedere una vibrazione di almeno 6500 angstrom. A valori inferiori si rilevavano la presenza di persone ammalate o che adottavano un regime alimentare scorretto.
E’ necessario introdurre un concetto basilare che la fisica ha ampiamente dimostrato. Ogni essere vivente e quindi ogni alimento ha una propria energia. L'energia si propaga sotto forma d'onda e possiamo dire quindi, che ogni cibo irraggia attorno a sé queste onde. Alcuni scienziati, tra cui il più famoso è l'ingegner Simoneton, si è preoccupato di stabilire quali sono quelle onde che beneficiano o danneggiano il nostro corpo. Il primo punto fondamentale è stato quello di stabilire quali onde emette il corpo umano: tramite alcuni strumenti (un contatore Geiger, una camera ionizzante di Wilson e il dosimetro di Bovis graduato in angstrom) che ogni persona emette una radiazione misurabile ( espressa sotto forma di colore e suono ) attorno ai 6200-7000 Angstroms. Il passaggio successivo fu quella di stabilire che una persona in buono stato di salute deve possedere una vibrazione di almeno 6500 angstrom. A valori inferiori si rilevavano la presenza di persone ammalate o che adottavano un regime alimentare scorretto.
Influenza delle radiazioni ambientali e dell'alimentazione sull'uomo.
Ogni persona è soggetta agli influssi di tutte le radiazioni. Per radiazione, dobbiamo intendere tutte le vibrazioni che provengono da determinati oggetti persone o eventi. Non parliamo quindi soltanto dei famosi raggi X o delle radiazioni nucleari. Ma anche delle radiazioni cosmiche e perfino le stesse vibrazioni umane. Se è vero che dalla nostra alimentazione noi assorbiamo i nutrienti indispensabili alla vita, è altrettanto vero che noi assorbiamo anche la loro vibrazione. Non è sufficiente assumere dal cibo calorie e nutrienti. Tant'è vero, come è stato dimostrato a livello sperimentale, che nutrirsi di cibi sintetici, nutrizionalmente corretti ma energeticamente nulli, non garantisce neppure uno sviluppo ottimale, tanto meno una vita longeva. (Kousmine)
Ogni persona è soggetta agli influssi di tutte le radiazioni. Per radiazione, dobbiamo intendere tutte le vibrazioni che provengono da determinati oggetti persone o eventi. Non parliamo quindi soltanto dei famosi raggi X o delle radiazioni nucleari. Ma anche delle radiazioni cosmiche e perfino le stesse vibrazioni umane. Se è vero che dalla nostra alimentazione noi assorbiamo i nutrienti indispensabili alla vita, è altrettanto vero che noi assorbiamo anche la loro vibrazione. Non è sufficiente assumere dal cibo calorie e nutrienti. Tant'è vero, come è stato dimostrato a livello sperimentale, che nutrirsi di cibi sintetici, nutrizionalmente corretti ma energeticamente nulli, non garantisce neppure uno sviluppo ottimale, tanto meno una vita longeva. (Kousmine)
La misurazione degli alimenti secondo Simoneton.
Dal momento che per restare in perfetta salute la nostra vibrazione deve essere superiore a 6500 angstrom, è evidente che ogni influsso d'una frequenza vibrazionale inferiore ci danneggia. Cibo compreso. Simoneton decise allora di misurare i vari alimenti per verificare quali fossero effettivamente energetici per il nostro corpo. Divise tutte le categorie alimentari in quattro fasce:
Dal momento che per restare in perfetta salute la nostra vibrazione deve essere superiore a 6500 angstrom, è evidente che ogni influsso d'una frequenza vibrazionale inferiore ci danneggia. Cibo compreso. Simoneton decise allora di misurare i vari alimenti per verificare quali fossero effettivamente energetici per il nostro corpo. Divise tutte le categorie alimentari in quattro fasce:
1 Alimenti superiori con una vibrazione bioenergetica superiore ai sei 6500 A . di questa categoria fanno parte la frutta fresca matura e i succhi di frutta ricavati dalla estemporanea spremitura ( fatti e consumati al momento ) ortaggi e legumi crudi o cotti mantenendo la temperatura inferiore a 70°. I cereali, farina e pane solo se è integrale. un'altra categoria energetica compresa tra gli alimenti superiori è quella rappresentata dalla frutta oleaginose e i loro oli essenziali: olive, mandorle dolci, semi di girasole noce di cocco, soia, pinoli e nocciole. Alcuni alimenti restano superiori solo se consumati al momento della produzione: il burro e le uova. Restano vitali anche i formaggi solo sono sottoposti a fermentazione.
2 Alimenti di appoggio. La vibrazione bioenergetica oscilla tra 6500 e 3000 A . fanno parte di questa categoria le verdure cotte in acqua bollente, il latte fresco appena munto, il burro e le uova non di giornata il miele e lo zucchero di canna integrale, ed il vino.
3 Alimenti inferiori. La vibrazione è inferiore ai 3000 A Di questa categoria purtroppo, rientra una notevole parte dei composti di cui ci nutriamo quotidianamente: la carne cotta, i salumi, le uova dopo due settimane, il latte bollito ed il caffè, le marmellate, il cioccolato il pane bianco (non integrale) e i formaggi fermentati.
4 Alimenti morti: questi sono alimenti che dal punto di vista vibrazionali non emanano nulla: 0 A e non è possibile rilevare energie di alcun tipo. Tutte le conserve di tipo industriale indipendentemente, dall'alimento contenuto hanno quest'effetto sul cibo. Stesso discorso per i prodotti da forno industriali, le maglie viene gli alcolici e lo zucchero bianco.
Gli alimenti più sani sono quelli che hanno la vibrazione più alta e che quindi aiutano a mantenere la nostra a livelli superiori.
L'energia dei cibi: l’ importanza della freschezza e genuinità e del contenuto vitaminico.
Come vedremo, la presenza di notevoli contenuti di vitamine e sali minerali, aumentano l'energia dall'alimento. È normale quindi che tramite cotture ad elevate temperature, gli stessi cibi prima fortemente energetici, decadono ad una categoria inferiore. Al contrario, la raffinazione, processi industriali che aggiungono additivi e conservanti riducono fortemente la vibrazione fino ad azzerarla.
Come vedremo, la presenza di notevoli contenuti di vitamine e sali minerali, aumentano l'energia dall'alimento. È normale quindi che tramite cotture ad elevate temperature, gli stessi cibi prima fortemente energetici, decadono ad una categoria inferiore. Al contrario, la raffinazione, processi industriali che aggiungono additivi e conservanti riducono fortemente la vibrazione fino ad azzerarla.
Frutta e verdura: la frutta in genere, contiene un valore vibrazionali altissimo, specialmente nei frutti di bosco. Per essere consumata matura e possibilmente immediatamente dopo la raccolta. Se il frutto acerbo o troppo maturo, l'energia è inferiore. È consigliabile consumarla a digiuno in quanto la frutta matura e fresca è in grado di trasferire la sua energia alle mucose dello stomaco. Non a caso è piacevole e gustosa. La cottura oltre 70° azzera l'energia in quanto distrugge i fattori vitali. Stesso discorso vale per gli ortaggi la verdura in generale ad esclusione della patata che nonostante la cottura conserva un residuo energetico di 6500 A .
Legumi: rappresentati dai fagioli, piselli e lenticchie sono molto energetici da freschi e maturi. Tuttavia anche loro, a seguito di processi di trattamento perdono progressivamente la vibrazione. (essiccazione) Quando vengono ingeriti sono di difficile digestione. Questo è indice che hanno perso la loro energia.
Cereali: i cereali sono la base di sostentamento per la maggior parte delle popolazioni mondiali. Il grano in particolar modo è un elemento molto vitale che arriva sfiorare i 10.000 A . A questo punto è necessario chiarificare immediatamente un concetto: stiamo parlando del chicco di grano, non delle farine e tanto meno delle farine raffinate e trattate chimicamente. Le farine dopo 10 - 15 giorni perdono tutta la loro energia vitale. Da questo è facilmente immaginabile come l'avvento dei moderni impianti di raffinazione abbiano peggiorato l'apporto energetico. Le tonnellate di materiale prodotto, consumato e utilizzato parecchi mesi dopo la macinazione. Per risolvere il problema sarebbe sufficiente macinare il grano e procedere successivamente alla preparazione di pane e altri prodotti. La pasta fresca prodotta in questo modo, mantiene una radiazione uguale a quella del grano. Al contrario come visto, se acquistata e prodotta con le farine vecchie La radiazione è pressoché nulla.
Cibi proteici: le proteine in generale, rientrano nella terza categoria ossia quella con un'energia vitale piuttosto bassa. : Carne Pesce, Latte .Tutti gli alimenti con un valore energetico inferiore, in particolar modo quelli della quarta categoria, non solo non apportano energia all'organismo, ma richiedono riserve aggiuntive di vitamine e sali minerali enzimi e molto altro per poter essere metabolizzati ed eliminate.
Intolleranze ai cibi poco energetici.
Gli alimenti a contenuto zero di energia, privi di sostanze nutritive antiossidanti, enzimi ed altro richiedono da parte del nostro metabolismo un ulteriore sforzo per essere assimilati utilizzati ed eliminati. Tra queste categorie rientrano gli alimenti che più facilmente causano intolleranze alimentari. Probabilmente se non fossero stati alterati dai processi di raffinazione e di privazione vitaminica, l'incidenza delle intolleranze alimentari sarebbero decisamente inferiore. (non a caso sono aumentate in concomitanza dell’ alimentazione moderna..)
I metodi di conservazione: forno a microonde, bollitura, temperatura elevata, irraggiamento e additivi chimici Gli alimenti a contenuto zero di energia, privi di sostanze nutritive antiossidanti, enzimi ed altro richiedono da parte del nostro metabolismo un ulteriore sforzo per essere assimilati utilizzati ed eliminati. Tra queste categorie rientrano gli alimenti che più facilmente causano intolleranze alimentari. Probabilmente se non fossero stati alterati dai processi di raffinazione e di privazione vitaminica, l'incidenza delle intolleranze alimentari sarebbero decisamente inferiore. (non a caso sono aumentate in concomitanza dell’ alimentazione moderna..)
L’alta temperatura e l'utilizzo di conservanti sintetici diminuiscono l’ energia vibrazionale. Da questo deriva l'importanza di utilizzare per quanto possibile, metodi di conservazione alternativi che non prevedano alte temperature, sistemi di irraggiamento (azzerano l'energia) o l'abuso di sostanze sintetiche come antiossidanti, conservanti, addensanti o atmosfere modificate. Anche il forno a microonde danneggia i cibi e l’ energia in essi contenuti. Date le esigenze imposte dall'attuale stile di vita la soluzione migliore è quella di consumare cibi freschi, in particolar modo frutta e verdura. Rivolgetevi alla Macrobiotica.
(…)
Nucleare tra nuovi miraggi e vecchi incubi
di Virginia Greco
ENEL ed EDF hanno dichiarato che il programma di massima per la costruzione delle nuove centrali nucleari in Italia è già pronto: secondo le stime i primi quattro impianti dovrebbero entrare in funzione nel 2020. Intanto in Ucraina partono i lavori per costruire un nuovo sarcofago in acciaio su ciò che resta del reattore di Chernobyl esploso nel 1986. C’è chi edifica nuove centrali e chi fa ancora i conti con il più grande incidente nucleare della storia.
Lo scorso 5 ottobre nella cittadina francese di Flamanville ha avuto luogo un incontro di discussione riguardo allo stato di avanzamento della costruzione della locale centrale nucleare. In tal sede ENEL, insieme ad EDF (sua alleata d’oltralpe), ha dichiarato che il programma per l’edificazione dei futuri reattori in Italia è già stato stabilito a grandi linee.In un primo tempo saranno realizzati quattro reattori dislocati tra due o tre centrali. Si tratterà di impianti a tecnologia EPR (che sta per Reattore Pressurizzato Europeo), detti anche “di terza generazione”, e ciascuno avrà una potenza di 1650 MW.I siti non sono ancora stati definiti, in quanto le valutazioni sono complesse e giungere ad un accordo non è semplice. Il luogo ideale, infatti, è al riparo da rischi di attività sismica, è lontano dai centri abitati ma vicino a sorgenti d’acqua (necessaria in gran quantità per il raffreddamento) e vi deve essere una rete elettrica in grado di sopportare carichi notevoli.
A queste limitazioni di base, si aggiunga il fatto che il progetto potrebbe incontrare l’opposizione e la resistenza da parte delle comunità locali. Ma per limitare tale problema il Governo italiano ha già provveduto a bocciare lo scorso 6 luglio una proposta dell’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) nella quale si chiedeva che i Comuni e le Regioni potessero esprimere un parere determinante nella scelta dei siti per le nuove centrali.
Secondo la società denominata “Sviluppo Nucleare Italia”, joint venture creata da Enel ed EDF nell’agosto 2009 per portare avanti gli studi di fattibilità del progetto, essa sarà in grado di indicare delle macro-aree idonee entro l’ottobre 2010. Al che saranno fatte delle proposte più specifiche e la selezione definitiva dei siti avverrò prima della fine del 2011. L’obiettivo è quello di iniziare a scavare nel 2013 e a costruire entro metà del 2015.I primi quattro reattori, stando a questa tabella di marcia, entreranno in funzione nel 2020. Da quel momento in poi ne saranno consegnati altrettanti, uno ogni 18 mesi.
Cosa ne pensano gli Italiani? L’Enel ha fatto condurre un sondaggio in merito. Ciò che ne è emerso è che i favorevoli sono il 40% (di cui il 12% “molto favorevole”): la percentuale è dunque cresciuta di 2 punti rispetto al 2006, ma resta comunque una netta minoranza, rispetto al restante 60% di contrari. Inoltre, la domanda successiva relativa alla collocazione delle centrali ha evidenziato che solo il 17% accetterebbe un impianto nei pressi del luogo in cui vive. E visto che in Italia non è possibile porli in siti lontani da ogni centro abitato (vista la densità di popolazione ed edificazione del nostro territorio), è evidente che va considerata una percentuale effettiva di favorevoli ben inferiore al 40%.
Nonostante ciò, il nucleare in Italia procede.
Mentre si assiste a questa potente rinascita dell’energia da tale fonte in Europa, qualcuno è ancora costretto a fare i conti con ciò che resta del più grande incidente nucleare della storia.
In Ucraina, infatti, sono appena iniziati i lavori per la costruzione del nuovo sarcofago che vada a sigillare il reattore distrutto di Chernobyl. Quest’ultimo, come a tutti noto, esplose il 26 aprile 1986 liberando nell’aria un’ampia nube di fumi radioattivi che si sparsero per i cieli di buona parte dell’Unione Sovietica e dell’ Europa. Una regione vasta quasi come mezza Italia fu definitivamente contaminata e di conseguenza resa inabitabile, cosicché 336mila persone furono costrette a lasciare le loro abitazioni e trasferirsi in altri luoghi.
Un rapporto ufficiale redatto da alcune agenzie dell'ONU presenta un bilancio di 65 morti accertati con sicurezza e altri 4000 presunti (che non sarà possibile associare direttamente al disastro) per tumori e leucemie, su un arco di 80 anni.
Alcune associazioni antinucleariste internazionali, fra le quali Greenpeace, stimano che invece fino a 6 milioni di decessi su scala mondiale (nel corso di 70 anni) vadano riferiti al disastro di Chernobyl, contando tutti i tipi di tumori riconducibili ad esso secondo uno specifico modello adottato nell'analisi.
Nei giorni immediatamente successivi all’incidente, quando gli incendi furono placati, fu immediatamente costruito un primo sarcofago in cemento, in modo da schermare il reattore esploso e seppellire tutti i resti di combustibile e materiale radioattivo in esso presenti. La copertura (realizzata per altro in fretta e furia) ha però subito l’erosione del tempo, si è in parte sgretolata, cosicché si rilevano ora perdite di radiazioni nell’atmosfera e infiltrazioni nel suolo.
L’idea di costruire un secondo sarcofago è nata diversi anni fa; fu infatti il Governo di Kiev, nel 1992, a lanciare una competizione a riguardo: occorreva che qualcuno concepisse un’idea per una protezione efficace ed elaborasse anche la sua implementazione. Le proposte sottomesse furono ben 394. Nel giugno 1993 un consorzio europeo guidato dalla società Vinci (che a quel tempo aveva un altro nome) fu dichiarato vincitore e l’anno successivo partirono gli studi di fattibilità.
In realtà la gara d’appalto vera e propria ebbe luogo nel 2007 e ad aggiudicarsi la vittoria fu il consorzio NOVARKA, costituito dalle francesi Vinci Construction e Bouygues Construction, accompagnate da alcuni partner locali.
Il progetto proposto consiste nella realizzazione di una struttura contenitiva in acciaio, rappresentata da un arco alto 105m, lungo 150m e pesante 18mila tonnellate. La cupola sarà assemblata a lato del reattore esploso, eretta su due sostegni in cemento. A costruzione completata, essa sarà fatta scivolare su dei binari, fino a raggiungere ed inglobare il vecchio sarcofago danneggiato.
I lavori partiranno con la realizzazione delle fondamenta dell’arco e la costruzione degli edifici ausiliari necessari per le operazioni. Le strutture in metallo di cui la cupola si compone saranno prefabbricate e trasportate sul luogo al momento dell’assemblaggio. Al termine di tali operazioni, il sarcofago sarà collocato nella sua posizione finale.
La durata dei lavori di costruzione è stimata dal consorzio in 35 mesi, mentre il tempo di vita della struttura sarà di 100 anni. Ciò significa che dopo un secolo si dovrà provvedere a rimpiazzarlo con una nuova copertura.
Il costo della realizzazione della sola cupola è di 432 milioni di euro, messi a disposizione da un fondo internazionale gestito dalla Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo.
Ma quasi un altro milione di euro è stato già speso in passato per il rafforzamento temporaneo del vecchio sarcofago, il monitoraggio delle radiazioni nell’area di interesse e la formazione di esperti. E’ stato inoltre firmato un altro contratto di 135 milioni di euro con una compagnia (la Holtec International) per lo smantellamento della centrale.
L’amministratore della zona di esclusione di Chernobyl (area dall’accesso vietato), Andryi Selsky, dichiara infatti che l’intento è non solo di isolare l’impianto per evitare fuoriuscita di radiazioni, bensì anche quello di “decostruire ciò che è all’interno del reattore esploso ed estrarre le masse di combustibile usato, in modo da poterle in seguito stoccare come scorie radioattive”. Questo processo però, secondo l’opinione dello stesso Selsky, “potrebbe rivelarsi estremamente delicato”; inoltre non è chiaro se si riuscirà a non mettere in pericolo la vita di altri operatori (come avvenne durante gli interventi immediatamente successivi all’incidente).
Ad ogni modo il cantiere sta per essere aperto e per i prossimi 35 mesi ci sarà da lavorare per porre riparo in qualche modo ad un incedente di enorme portata, sulle cui responsabilità e cause non si è ancora giunti ad una definizione precisa.
Di Chernobyl si parla ormai molto poco, occorrerebbe invece forse rammentarlo ora che il nucleare è tornato in auge. Senza dubbio la tecnologia, gli impianti e i metodi di sicurezza sono migliorati negli ultimi trent’anni, così come le conoscenze aumentate, ma ciò non significa che gli incidenti (e gli attacchi terroristici) siano un’ipotesi del tutto peregrina. E’ un rischio che siamo disposti ad accettare?
http://www.terranauta.it/
Scie chimiche: facciamo il punto dopo un anno di osservazione e di ricerca
Pubblico questi tre interessanti articoli di :http://scienzamarcia.blogspot.com sulle scie chimiche,questo è il primo domani e dopo domani gli altri, buona lettura.
Introduzione: chi legge questo blog è paranoico?
Esiste una rete cospirativa massonica internazionale che controlla le istituzioni, i partiti, e decide le sorti della politica eliminando all’occorrenza le persone scomode?
Per l’uomo comune simili affermazioni sono semplicemente assurde.
L’11 settembre 2001 è stato perpetrato un attentato organizzato con la collaborazione dei più alti vertici del governo, dell’esercito e dei servizi segreti statunitensi?
Per l’uomo comune simili affermazioni sono semplicemente assurde.
Esistono le scie chimiche? Esiste un complotto mondiale per avvelenare intenzionalmente la razza umana spruzzando composti tossici nell’aria che respiriamo?
Per l’uomo comune simili affermazioni sono motivo di una travolgente ilarità.
Per gli affezionati lettori di questo blog invece la prima affermazione si è trasformata ormai una certezza granitica, probabilmente anche la seconda (nel caso in cui pensiate davvero che 19 arabi armati di taglierino abbiano dirottato 4 aerei riuscendo “per puro caso” ad evitare che l’aviazione statunitense intercettasse gli aerei dirottati nonostante fra il primo schianto sul WTC e lo schianto sul pentagono sia passata circa un’ora non posso che consigliare questi tre link: primo, secondo e terzo) .
Ora diamo un’occhiata a uno di quei siti creati apposta per manipolare le coscienze delle persone comuni, dando al contempo l’illusione di essere un sito che fornire “informazione libera”: wikipedia. Che wikipedia sia controllato da elementi legati ai poteri forti che dominano la nostra società è evidente a chiunque abbia approfondito l’argomento, ma se per caso non avete ancora avuto il tempo di farlo vi suggerisco questo sito dedicato interamente al problema.
E adesso veniamo a quanto scrive wikipedia su quelle 3 questioni legate alla cospirazione che per il cittadino comune sono ridicole ed assurde, e guardiamo cosa compare in questa “enciclopedia libera” alla voce paranoia (http://it.wikipedia.org/wiki/Paranoia). Ed ecco la sorpresa: a quella voce leggiamo che alcune delle tipiche manifestazioni di paranoia sono:
A questo punto credo che gli affezionati lettori i questo blog abbiano già fatto i dovuti collegamenti ed abbiano capito la realtà delle scie chimiche proprio a partire dallo sforzo immane che stanno facendo certi poteri occulti per negarle e per fare apparire come folli tutti noi che denunciavo le abiette trame cospirative del potere. Non è da escludere che in futuro questa gente sadica e perversa arriverà a torturare chi ha ancora il coraggio di denunciare la verità (è da notare en passant che la “paranoia” è una delle tante “malattie mentali” inventate dagli psichiatri sulla base di un puro pregiudizio, in maniera funzionale alla vendita di alcune droghe farmacologiche, ricevendo a volte soldi sottobanco affinché certi criteri diagnostici venissero resi più elastici ed inclusivi).
1 - Prove dell’esistenza delle velenose scie chimiche
Domanda del telespettatore: … come mai degli aerei della NATO ci sorvolano sopra la testa rilasciando scie chimiche con metalli pesanti e bario?
Di Pietro: (...) Con riferimento invece alla questione degli aerei qui è un problema ancora più complesso; i nostri spazi, ma non solo i nostri spazi, i nostri siti marini e terrestri ancora oggi sono occupati (Soru sta facendo una grande battaglia), sono occupati da realtà militari non italiane. Ora, che ci debba stare dislocato nel territorio mondiale dei luoghi di ammassamento, accumulamento e detenzione, per l’amore di Dio, ma che debba essere tutto questo fatto senza nemmeno il coinvolgimento, noi in Italia non sappiamo neanche se e quante bombe atomiche abbiamo.
Oppure potete guardare questo breve video (soprattutto la prima parte) in cui si vedono aerei con scia al seguito vagare su rotte cicliche, curvilinee, a zig zag, rischiare di scontrarsi con altri aerei “scianti”; per chi volesse approfondire le prove video di questi strani comportamenti di aerei che non possono certo essere aerei passeggeri fornisco il link di una rassegna di video.
Ricordo anche che gli aerei passeggeri non volano orizzontalmente a bassa quota, ma volano di regola intorno ai 9/10 km di quota, dove l’aria è più rarefatta e si consuma molto meno carburante per volare, e che gli aerei passeggeri non volano in coppie o terzetti o altre formazioni come fanno gli aerei militari. Questi aerei con scia al seguito invece lo fanno, e non serve una laurea in discipline scientifiche per accorgersene; basta la costanza nell’osservazione, ad occhi nudi o con l’ausilio di un binocolo.
Ed è questa una delle cose più importanti da ricordare: non servono competenze scientifiche per avere prove dell’esistenza delle scie chimiche, ma serve la volontà, la costanza e la determinazione nel rilevare tutte queste ed altre anomalie. Ovviamente chi vive nei campi osserva il cielo più dell’impiegato, ed esiste in Spagna un’associazione di agricoltori spagnoli (AVIMON) che lotta contro le scie chimiche (che secondo le loro osservazioni vengono utilizzate per dissolvere le nubi che portano la pioggia arrecando danni così all’agricoltura).
Un’altra cosa che si può verificare senza bisogno di alcuno strumento scientifico è la frequenza dei voli e la loro irregolarità: vi sembra normale che il numero degli aerei che passano sopra la vostra testa cambi notevolmente da un giorno all’altro? Che certi giorni gli aerei si vedono e sentono solo di notte? Che in certi giorni dopo pochi passaggi aerei diurni si vedano e sentano aerei ogni 5 minuti?
Un’altra cosa che si può verificare senza bisogno di alcuno strumento scientifico è la frequenza dei voli e la loro irregolarità: vi sembra normale che il numero degli aerei che passano sopra la vostra testa cambi notevolmente da un giorno all’altro? Che certi giorni gli aerei si vedono e sentono solo di notte? Che in certi giorni dopo pochi passaggi aerei diurni si vedano e sentano aerei ogni 5 minuti?
Di recente gli aerei avvistati giornalmente nel cielo sopra la mia testa sono passati da un centinaio a zero (il 14 febbraio 2009, ma era successo lo stesso il martedì dopo pasqua del 2008). Dalle pesanti irrorazioni che hanno cancellato il cielo azzurro i giorni 11 e 12 febbraio 2009 si è passati di colpo alla pausa di San Valentino, quando gli aerei (quasi tutti con con scia annessa) sono passati da 100 al giorno a zero (e quando dico zero intendo nessun aereo nè con scia nè senza). Dato che non c'era nessuno sciopero delle compagnie aeree si è visto ancora una volta che basta sapere contare fino a cento per dimostrare l'esistenza delle scie chimiche; non serve nessuna laurea, nessuno studio di ingegneria, ma solo l'elementare capacità del conteggio unita ad un minimo di logica: quegli aerei che di colpo non volano più non possono essere dediti al trasporto di uomini e merci (che non si è interrotto non essendoci nessuno sciopero), ma aerei legati ad un'operazione militare (che vorrebbe essere clandestina).
Se poi vi procuraste un binocolo potreste vedere distintamente (soprattutto quando gli aerei volano più bassi) che spesso le scie non provengono dal motore (come invece continuano ad affermare i nostri governanti) e che quindi non si tratta di vapore d’acqua, ma di qualcos’altro che ci stanno spruzzando addosso.
Questo è quanto potete notare voi stessi ed è quanto denunciato alcune amministrazioni comunali della Romagna. Nei comuni di Savignano sul Rubicone e di Sant’Arcangelo in Romagna infatti i consiglieri comunali di tutti i partiti hanno votato all’unanimità una mozione per denunciare l’esistenza e la pericolosità delle scie chimiche, intraprendendo azioni volte ad informare la cittadinanza. Sono tutti pazzi? Così folli da attuare una sorta di “suicido politico”? No, semplicemente dicono la verità, raccontano quello che hanno visto col binocolo o col cannocchiale, ed evidentemente sono supportati da buona parte della cittadinanza. Per ulteriori dettagli sulla vicenda e per guardare la rassegna stampa locale che riportava questa mozione vedi questo link.
In quel documento si fa riferimento ad analisi fatte dal CNR nel 2005 che hanno evidenziato la ricaduta al suolo (nelle piogge successive alle irrorazioni chimiche) di quarzo, ossido di titanio, alluminio, sali di bario, anche se diversi biologi, medici ed altri scienziati che hanno analizzato con strumenti più raffinati ciò che viene spruzzato nel cielo ha trovato parassiti, agenti infettivi geneticamente modificati e delle strutture artificiali filamentose a base di silicio, che hanno la possibilità di interfacciarsi pericolosamente con il DNA, ovvero la cosiddetta “polvere intelligente”, utilizzata a scopi militari dagli USA nelle recenti guerre in Medio Oriente.
Questo è quanto potete notare voi stessi ed è quanto denunciato alcune amministrazioni comunali della Romagna. Nei comuni di Savignano sul Rubicone e di Sant’Arcangelo in Romagna infatti i consiglieri comunali di tutti i partiti hanno votato all’unanimità una mozione per denunciare l’esistenza e la pericolosità delle scie chimiche, intraprendendo azioni volte ad informare la cittadinanza. Sono tutti pazzi? Così folli da attuare una sorta di “suicido politico”? No, semplicemente dicono la verità, raccontano quello che hanno visto col binocolo o col cannocchiale, ed evidentemente sono supportati da buona parte della cittadinanza. Per ulteriori dettagli sulla vicenda e per guardare la rassegna stampa locale che riportava questa mozione vedi questo link.
In quel documento si fa riferimento ad analisi fatte dal CNR nel 2005 che hanno evidenziato la ricaduta al suolo (nelle piogge successive alle irrorazioni chimiche) di quarzo, ossido di titanio, alluminio, sali di bario, anche se diversi biologi, medici ed altri scienziati che hanno analizzato con strumenti più raffinati ciò che viene spruzzato nel cielo ha trovato parassiti, agenti infettivi geneticamente modificati e delle strutture artificiali filamentose a base di silicio, che hanno la possibilità di interfacciarsi pericolosamente con il DNA, ovvero la cosiddetta “polvere intelligente”, utilizzata a scopi militari dagli USA nelle recenti guerre in Medio Oriente.
Si tratta quindi di un mix di sostanze pericolosissime per la salute umana, per la biosfera terrestre, per l’agricoltura tradizionale, per le api (che stanno scomparendo anche a causa delle scie chimiche).
Non mi dilungo in questo articolo sulle prove dell’esistenza delle scie chimiche dal momento che l’ho affrontato altrove (chi volesse approfondire l’argomento può consultare il mio lungo ed articolato dossier multimediale, ma anche questo altro lungo articolo connesso con un mio intervento radiofonico all'emittente fiorentina Controradio) anche perché l’esistenza delle scie chimiche è una realtà storica, sin da quando sono stati effettuati esperimenti con diffusione di agenti chimici e biologici dispersi sulla popolazione civile inconsapevole (usata a guisa di cavie umane) sia negli USA che in Gran Bretagna, dove pochi anni fa il ministero della difesa ha ammesso la contaminazione di milioni di propri concittadini nel corso di 40 anni di questi esperimenti, precisando che “degli esperimenti in corso non è nostra abitudine discutere”.
Forse però qualcuno fa fatica ancora a capire che quelle scie bianche che vediamo dietro gli aerei sono tutte scie chimiche, ovvero diffusione intenzionale di contaminanti chimico-biologici tesi anche alla manipolazione climatica (non certo in senso di un miglioramento delle condizioni climatiche visti i disastri degli ultimi due mesi che solo in Italia hanno causato almeno 6 morti).
E allora leggiamo quanto scritto a pagina 11 di un vecchio testo La fisica della particelle di Kenneth W. Ford (versione originale 1965, quinta versione del 1980, Arnoldo Mondadori Editore, Milano): "Quando un aereo a reazione passa alto nel cielo, si forma sulla sua scia una nube di cristalli di ghiaccio chiaramente visibile, anche se non è possibile scorgere l’apparecchio. È veramente una bella fortuna per l’uomo che i più piccoli oggetti di cui egli sa qualche cosa, le minuscole entità di materia e di energia che egli chiama particelle elementari, si comportino grosso modo in maniera analoga".
Infatti le scie di condensa, per ammissione delle stesse persone che negano le scie chimiche, si possono formare solo ad alta quota (almeno sopra i 7 - 8 km di quota), ma esistono diversi metodi per controllare che le quote di sorvolo di questi aerei irroratori sono molto più basse. È per questo che qualcuno ha fatto di tutto affinché il nostro comitato italiano tanker enemy contro le scie chimiche non si dotasse di un telemetro laser, strumento che ci ha dato la conferma definitiva delle bassissime quote di volo degli aerei (cosa per altro già verificata con diversi altri metodi).
Devo confessare che anche io ci ho messo qualche mese a capirlo fino in fondo, perché pensavo (o speravo) ancora che alcune delle scie che vediamo così di frequente nel nostro cielo fossero scie di condensa di vapore acqueo. Un’autentica scia di condensa è un fenomeno rarissimo, tanto raro che anni fa (prima della comparsa delle scie chimiche) si usava esprimere un desiderio quando la si vedeva nel cielo. Del resto vi sembra possibile che ovunque voi siate vi passino aerei sopra la testa? Non lo sapete che esistono ben determinati corridoi aerei lungo i quali volano gli aerei civili? Allora come mai se vi spostate in un paese che dista 15 km dal vostro vedete e sentite ancora aerei e scie? E se vi spostate di 15 km ancora la solita storia. E come mai ogni volta che vi spostate vedete aerei che incrociano secondo ogni possibile direzione? Quanti pensate che siano gli incroci delle aerovie? Vogliamo esagerare dicendo che sono 2 per regione? Eppure vi spostate di paese in paese e vi trovate sempre sotto un incrociare continuo di aerei con scia che passano e spassano secondo ogni possibile direzione.
Forse qualcuno si stupirà rendendosi conto di quanto sia vasto, articolato, violento questo orribile piano di avvelenamento, o forse si meraviglierà di come molti dei suoi attuatori, pur credendo di ricavare momentaneamente un utile per sé e le proprie famiglie, in realtà si stanno scavando la fossa da soli mettendo in pericolo l’esistenza di milioni di persone. Ma dovrebbe essere uno stupore che dura breve tempo, se ci si ricorda di come le guerre mondiali siano state manipolate sin dall’inizio, e di come le vere cause di tali guerre non fossero la volontà di dominio di una nazione sull’altra, ma la realizzazione di un piano che tende a dividere per governare, a fare soldi con la vendita delle armi, a schiacciare il mondo sotto una cappa di paura e di violenza, che a sua volta rende più efficace il dominio (anche se in realtà sembra ci siano altre finalità di cui sarebbe lungo e difficile parlare in questa sede).
Scrivendo un articolo per questo blog ritengo inutile ricordare come il vero potere viene esercitato attraverso una rete cospirativa schiacciante che opera nel mondo con una violenza inaudita senza nessun rispetto per le vite umane di uomini donne e bambini (ho delineato il quadro di tale rete cospirativa, mostrandone la tangibile realtà, nell’ultima parte del mio dossier sulle scie chimiche, maggiori approfondimenti potete trovarli sul blog di Paolo Franceschetti)
Forse però qualcuno fa fatica ancora a capire che quelle scie bianche che vediamo dietro gli aerei sono tutte scie chimiche, ovvero diffusione intenzionale di contaminanti chimico-biologici tesi anche alla manipolazione climatica (non certo in senso di un miglioramento delle condizioni climatiche visti i disastri degli ultimi due mesi che solo in Italia hanno causato almeno 6 morti).
E allora leggiamo quanto scritto a pagina 11 di un vecchio testo La fisica della particelle di Kenneth W. Ford (versione originale 1965, quinta versione del 1980, Arnoldo Mondadori Editore, Milano): "Quando un aereo a reazione passa alto nel cielo, si forma sulla sua scia una nube di cristalli di ghiaccio chiaramente visibile, anche se non è possibile scorgere l’apparecchio. È veramente una bella fortuna per l’uomo che i più piccoli oggetti di cui egli sa qualche cosa, le minuscole entità di materia e di energia che egli chiama particelle elementari, si comportino grosso modo in maniera analoga".
Infatti le scie di condensa, per ammissione delle stesse persone che negano le scie chimiche, si possono formare solo ad alta quota (almeno sopra i 7 - 8 km di quota), ma esistono diversi metodi per controllare che le quote di sorvolo di questi aerei irroratori sono molto più basse. È per questo che qualcuno ha fatto di tutto affinché il nostro comitato italiano tanker enemy contro le scie chimiche non si dotasse di un telemetro laser, strumento che ci ha dato la conferma definitiva delle bassissime quote di volo degli aerei (cosa per altro già verificata con diversi altri metodi).
Devo confessare che anche io ci ho messo qualche mese a capirlo fino in fondo, perché pensavo (o speravo) ancora che alcune delle scie che vediamo così di frequente nel nostro cielo fossero scie di condensa di vapore acqueo. Un’autentica scia di condensa è un fenomeno rarissimo, tanto raro che anni fa (prima della comparsa delle scie chimiche) si usava esprimere un desiderio quando la si vedeva nel cielo. Del resto vi sembra possibile che ovunque voi siate vi passino aerei sopra la testa? Non lo sapete che esistono ben determinati corridoi aerei lungo i quali volano gli aerei civili? Allora come mai se vi spostate in un paese che dista 15 km dal vostro vedete e sentite ancora aerei e scie? E se vi spostate di 15 km ancora la solita storia. E come mai ogni volta che vi spostate vedete aerei che incrociano secondo ogni possibile direzione? Quanti pensate che siano gli incroci delle aerovie? Vogliamo esagerare dicendo che sono 2 per regione? Eppure vi spostate di paese in paese e vi trovate sempre sotto un incrociare continuo di aerei con scia che passano e spassano secondo ogni possibile direzione.
Forse qualcuno si stupirà rendendosi conto di quanto sia vasto, articolato, violento questo orribile piano di avvelenamento, o forse si meraviglierà di come molti dei suoi attuatori, pur credendo di ricavare momentaneamente un utile per sé e le proprie famiglie, in realtà si stanno scavando la fossa da soli mettendo in pericolo l’esistenza di milioni di persone. Ma dovrebbe essere uno stupore che dura breve tempo, se ci si ricorda di come le guerre mondiali siano state manipolate sin dall’inizio, e di come le vere cause di tali guerre non fossero la volontà di dominio di una nazione sull’altra, ma la realizzazione di un piano che tende a dividere per governare, a fare soldi con la vendita delle armi, a schiacciare il mondo sotto una cappa di paura e di violenza, che a sua volta rende più efficace il dominio (anche se in realtà sembra ci siano altre finalità di cui sarebbe lungo e difficile parlare in questa sede).
Scrivendo un articolo per questo blog ritengo inutile ricordare come il vero potere viene esercitato attraverso una rete cospirativa schiacciante che opera nel mondo con una violenza inaudita senza nessun rispetto per le vite umane di uomini donne e bambini (ho delineato il quadro di tale rete cospirativa, mostrandone la tangibile realtà, nell’ultima parte del mio dossier sulle scie chimiche, maggiori approfondimenti potete trovarli sul blog di Paolo Franceschetti)
2 - Le finalità dell’irrorazione chimico-biologica
A questo punto cerchiamo di capire (rimandando per approfondimenti al già citato dossier o al sito tankerenemy.com dove sono presenti quasi mille articoli sui vari aspetti della questione) quali siano le finalità di queste scie e la loro esatta composizione, basandoci su tutti gli indizi fino ad ora disponibili. Ma non è possibile approfondire questo aspetto senza fare riferimento alla selva di antenne NON per telefonia mobile (anche se vogliono farci credere che servano proprio per i cellulari) che stanno spuntando letteralmente come funghi che funzionano in sinergia con le scie chimiche e che servono sicuramente per la modificazione climatica (basta guardare la maniera in cui le nuvole del cielo appaiono artificialmente modificate, spesso innaturalmente modulate sinusoidalmente oppure “pettinate”, come assumano strane formazioni innaturalmente geometriche).
La stazione HAARP nell’Alaska in particolare è una selva di antenne enormi che possono spedire raggi fin sulla luna per scandagliarne il sottosuolo ma che all’occorrenza possono dirigere le loro emissioni sulla ionosfera per alterare il clima o giù verso il mantello terrestre per generare terremoti. A tutte queste antenne si deve molto probabilmente l’emissione di segnali per il controllo mentale, una delle tante armi esotiche che un parlamentare degli USA, Dennis Kucinich, voleva mettere al bando assieme alle scie chimiche ed alle armi tettoniche (armi per creare terremoti, né più e né meno) presentando la sua proposta di legge The Space Preservation Act of 2001 [Legge per la preservazione dello spazio, N.d.T.], H.R. 2977, presentata al 107° Congresso degli Stati Uniti.
Precisato questo, la prima cosa che salta all’occhio è la saturazione dell’atmosfera terrestre (ma anche di alcune regione dello spazio più vicino al nostro pianeta) con alluminio, bario ed altre sostanze. Tutto queste sostanze (che ovviamente pian piano ricadono al suolo contaminando anche l’acqua ed il cibo di cui ci nutriamo) sono funzionali ai seguenti scopi:
La seconda cosa è la dispersione di agenti biologici, ovvero di agenti infettivi alcuni dei quali ottenuti con tecniche di bio-ingegneria e studiati per la guerra biologica, nonché di parassiti, pesticidi ed altri veleni. Quei pochi scienziati (Carnicom, Pattera, Staninger, Scott, Castle, Wymore) che hanno avuto il coraggio di occuparsi della faccenda analizzando l’aria e l’acqua ricaduta dopo la pioggia, hanno rilevato nelle scie chimiche la presenza di: alluminio, bario, quarzo, cobalto, manganese, silicio, torio, arsenico, piombo, mercurio, uranio, zinco, stronzio, rame, selenio, titanio, fosforo, litio, zolfo, calcio, dibromuro di etilene (pesticida messo al bando in quanto considerato cancerogeno), cloruro di acelticolina, batteri pseudomonas aeruginosa, batteri pseudomonas fluorescens, batteri serratia marcescens, streptomiceti, virus, retrovirus, batteri, micoplasmi, funghi, spore, muffe, parassiti nematodi (ovvero vermi), globuli di sangue essiccato, sostanze sedative, fibre, polimeri. Troviamo quindi anche sostanze che possono alterare direttamente il comportamento umano come il litio o taluni sedativi (psicofarmaci), un pesticida il cui uso è stato bandito da tempo e che contribuisce sicuramente alla moria della api, zolfo (per lo più come esafluoruro di zolfo) che può alimentare gli incendi, soprattutto nella stagione estiva.
Tutto questo obbrobrio è interpretabile in termini di un intento chiaro e preciso di rovinare le coltivazioni tradizionali, ridurre il rendimento dei terreni agricoli, indurre una crisi alimentare, spingere gli agricoltori all’uso delle sementi OGM (rimedio peggiore del danno), generare catastrofi ambientali, ridurre sul lastrico intere regioni geografiche; il tutto in contemporanea con la creazione di una crisi economica artificialmente indotta da un sistema bancario che ci deruba quotidianamente con la pratica del signoraggio.
Perché non dovrebbero farlo? I Signori del Mondo hanno fatto di peggio creando artificialmente i recenti conflitti mondiali causando la morte orrenda di centinaia di milioni di persone. Perché non dovrebbero fare anche questo se ne hanno finalmente i mezzi?
Le guerre mondiali e la crisi finanziaria del 1929 sono servite ai loro folli piani di dominio, creando alla fine della seconda guerra un mondo sotto la minaccia della guerra atomica, con le dittature esplicite del socialismo reale al di là della cortina di ferro e quelle implicite al di qua, mentre al contempo un terzo mondo popoloso e poverissimo (con centinaia di milioni di persone sottonutrite) era (ed è ancor oggi) teatro continuo di guerre alimentate dai paesi più ricchi. E ad ogni crisi, ad ogni guerra, chi controllava la finanza internazionale (parliamo di gente del calibro di Rockefeller, Rothschild, Morgan) ha accresciuto la propria potenza e la propria ricchezza, acquisendo aziende, fagocitando banche, ramificando sempre più il proprio controllo occulto all’interno delle istituzioni.
Chi ha occhi per vedere riconosce un disegno di sopraffazione di violenza inaudita che c’è sempre stata. Come dimenticare o fare finta di non vedere quei 3.000 bambini che muoiono di fame ogni giorno quando per salvarli basterebbe destinare ad essi un parte delle spese belliche, oppure una parte dei cereali dati al nostro bestiame (anche ridurre il consumo di carne nella nostra dieta iperproteica basterebbe ad eliminare il problema della fame). Come dimenticare i nostri leader mondiali che si incontrano e discutono di “piani di aiuto per il terzo mondo” che puntualmente non funzionano perché nessuno vuole intaccare le cause prime della povertà (neocolonialismo, sudditanza economica, debito internazione, strategie perverse del FMI)?
Ho lasciato per ultima la breve trattazione delle fibre a base di silicio che sono state osservate al microscopio elettronico dalla dottoressa Staninger e sono stati trovate fin troppo simili ai filamenti che fuoriescono dal corpo delle persone colpite dal morbo di Morgellons, una orribile malattia in tremenda espansione negli USA. Si tratta di una malattia per anni negata e tenuta nascosta dagli organismi sanitari federali statunitensi, ma di recente riconosciuta come reale patologia dall’organismo federale CDC (Center for Disease Control, ovvero Centro per il Controllo delle Malattie). È da tenere conto che negli USA le irrorazioni aeree sono iniziate quasi 10 anni prima che in Europa.
Tali strutture nanoscopiche sono un ibrido fra alta tecnologia dei materiali ed alta tecnologia nel campo della manipolazione biologica, in quanto le fibre incorporano alcune strutture tipiche degli organismi viventi come l’ATP (Adenosin-Tri-Fosfato, la molecola che serve a “dare energia” alle cellule), sono capaci di auto-aggregarsi, di ricevere energia da alcune radiazioni luminose, di replicare il DNA, probabilmente di modificarlo (da notare che l’introduzione degli OGM nell’alimentazione potrebbe essere studiata perchè alcuni geni di tali alimenti, una volta entrati nel corpo umano, compiano anch’essi delle modificazioni del nostro DNA).
Le scie chimiche sembrano uno strumento polivalente che persegue diversi obiettivi, ma forse la diffusione di nanofibre (la cosiddetta polvere intelligente o smart dust, già utilizzata negli scenari di guerra dell’Afghanistan e dell’Iraq) nell’aria, nell’acqua e nel cibo che ingeriamo (e che quindi si accumulano nel nostro organismo debilitandolo) sono uno degli obiettivi principali del malefico piano (è facile vedere come molte volte le irrorazioni vengano sospese dagli aerei-cisterna appena superano le aree abitate). La diffusione di tali sensori è una finalità ammessa da alcuni documenti parzialmente declassificati dell’aeronautica militare statunitense, anche se non è ancora ben chiaro quali saranno in futuro i risultati di tale manovra. Di sicuro sappiamo che tali nanofibre hanno funzione di spionaggio sensoriale, ma forse queste microscopiche strutture riescono anche ad alterare percezioni e comportamenti degli esseri umani (magari in sinergia con determinate frequenze elettromagnetiche irradiate nell’aria)? I nostri governanti stanno forse realizzando il sogno di qualsiasi schiavista, ovvero quello di avere a sé sottoposta una moltitudine di schiavi con catene invisibili?
Termino questa lunga dissertazione dicendo che secondo me una speranza per il futuro dell’umanità ci può essere solo se tutti noi ci impegniamo non solo nel senso della denuncia, ma anche sul piano personale dell’evoluzione e della crescita spirituale: dobbiamo percepirci realmente come un mondo di persone fraternamente e spiritualmente unite cancellando l’odio, l’incomprensione, l’intolleranza, dall’anima di ognuno di noi. Di fronte all’immane distruzione che incombe su di noi dovremmo dimenticare i rancori che ci dividono e riscoprire un senso di rispetto e di amore per tutti i nostri simili e per ogni creatura vivente (salvo restando il profondo disprezzo nei confronti di chi concorre alla realizzazione di certi piani diabolici).
E non bisogna disperare, c'è motivo di pensare che questa barbarie presto o tardi finirà, e che la nostra o la prossima generazione potrebbe vedere l'alba di un mondo radicalmente nuovo.Ma di queste cose parleremo al più presto in un successivo articolo. Nel frattempo se volete potete scaricarvi l'archivio di un annodi informazioni e notizie sulle scie chimiche riportate dal sito tanker enemy (da maggio 2008 ad aprile 2009).
http://www.mediafire.com/download.php?ywamwmmqz1t
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