giovedì 15 ottobre 2009

I Love Berlusconi



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Benjamin Fulford - PROGETTO HAARP E POSSIBILI SCENARI



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La privatizzazione dell'acqua potabile

















di Emilio Molinari 15/10/2009

Con il colpevole, complice silenzio delle opposizioni parlamentari e della stampa, il governo di Berlusconi sta sviluppando il più pesante attacco all’acqua pubblica mai tentato.
Il 9 settembre il consiglio dei ministri ha approvato un decreto legge che nella sostanza obbliga a consegnare ai privati il controllo di tutta l’acqua.
La sacralità dell’acqua che accompagna la vita dalla sua origine ed è indispensabile al suo mantenimento viene così negata. L’acqua è considerata solo come oggetto di mercato e fonte di profitto.
Il Decreto legge che dovrebbe essere tramutato in legge entro 60 giorni assume, infatti, un atteggiamento sprezzante verso questo bene essenziale e procede verso una definitiva riforma dei servizi pubblici locali (energia, gas, rifiuti, trasporto urbano, compreso la gestione dei servizi idrici) demandando alle imprese private e al mercato la loro regolamentazione sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo.
Il Comitato Milanese Acquapubblica invita tutti a diffondere l’informazione e a preparasi alle iniziative che saranno promosse contro il pericolosissimo attacco governativo. Il decreto deve essere convertito in legge entro il 9 novembre pena la decadenza.
NON C’E’ TEMPO DA PERDERE, LA PRIVATIZZAZIONE DEI SERVIZI PUBBLICI E SOPRATTUTTO L’ATTACCO ALLA FONTE DELLA VITA RICHIEDE UNA IMMEDIATA RISPOSTA DEL MOVIMENTO PER L’ACQUA BENE COMUNE CHE COINVOLGA L’INSIEME DEL MOVIMENTO IN LOTTA PER LA DIFESA E IL CAMBIAMENTO DELLE CONDIZIONI DI VITA.
Quello che segue è parte di un articolo di Emilio Molinari, presidente del Comitato Italiano per un Contratto Mondiale sull'Acqua, pubblicato su Terra. Estratti del testo conosciuto del decreto con note di commento sono nell’allegato.
Un brutto colpo a freddo il decreto legge approvato il 9.09.2009 dal Consiglio dei Ministri sulle privatizzazioni dei servizi pubblici locali. Un passaggio che chiude una epoca, preso ancora una volta senza informare i cittadini e coinvolgere i Comuni.
Sono liquidati quei pochissimi margini concessi alle amministrazioni locali dalla legge del parlamento varata non più tardi dell'Agosto 2008, di mantenere la gestione in house nei servizi fondamentali come l'acqua.


Il Decreto segna l'addio a queste gestioni, cade così l'ultimo bastione di “resistenza”eretto dai comuni e dalle province. Di questo si è trattato, ora è il via alla mercificazione totale dell'acqua potabile nel nostro paese.
Ricordiamo che le gestioni in house sono in sostanza società interamente nelle mani dei comuni consorziati, sulla quale i comuni stessi esercitano il “controllo analogo” a quello dei propri uffici, è una modalità di gestione riconosciuta dalla normativa Europea tanto che è largamente utilizzata in Francia - a Parigi è stata recentemente superata dalla ripubblicizzazione attuata con gestione diretta della municipalità - La Spagna e la Germania la stanno applicando in alcune grandi città ed è tuttora adottata dal Belgio, dall'Olanda, dal Lussemburgo, nonché da 64 ATO italiani, 61 dei quali hanno passato il vaglio dell'autority, compresi quelli di Milano Città e Provincia.
Il decreto legge del 9 settembre sancisce la chiusura di queste gestioni entro il 2011 e fa un passo in più, chiede che anche nell'affidamento tramite gara a società miste la quota di partecipazione del privato non possa essere inferiore al 40% e, nelle società quotate in borsa già esistenti, deve scendere al di sotto del 30% entro il 2012. E' un decreto palesemente incostituzionale che gli enti locali dovrebbero impugnare.
Con il decreto cade la foglia di fico, l’imbroglio, con la quale molti amministratori, in particolare toscani ed emiliani hanno cercato di rintuzzarci nel passato, e cioè che con il 51% il loro controllo sarebbe stato garantito. Adesso cosa faranno? Domanda retorica….
Siamo ad una svolta; dicevo che tutta la nostra acqua potabile sarà privatizzata e con questo come paese entriamo a piè pari nel disegno delle multinazionali di mercificare universalmente un bene comune fondamentale come l'acqua. Anzi ne siamo la punta avanzata.
Entro il 2011 sarà obbligatorio mettere a gara l’intero Servizio idrico nazionale e tutti gli addetti ai lavori sanno benissimo che le gare le vinceranno tutte un cartello di imprese ben definito: ACEA – IRIDE/ENIA/ HERA - A2A dentro alle quali i pacchetti azionari di Suez Lyonnes des Eaux e Veolia la faranno da padroni, assieme ai Caltagirone, ai Pisante e alle banche.
Poteri locali, partecipazione dei cittadini, democrazia, federalismo... parole...vuote. queste SPA verranno consegnati i rubinetti d'Italia e decideranno la politica dell’acqua in tutti i territori.
Questa volta, il decreto porta la firma Fitto- Calderoli, si realizza cioè con l'accordo della Lega che si era sino ad oggi spesa per valorizzare il ruolo degli enti locali nella gestione dell’acqua. E’ questa la novità, che chiude il cerchio degli intrecci politico - affaristici.
Quali siano le contropartite, cosa si sia giocata ancora una volta la Lega non mi è dato sapere, penso però che la Lega con l'acqua, dopo Alitalia…ecc si è giocata la credibilità di essere il partito dei territori, dei loro beni comuni e della loro autonomia.
Ora la parola è ai movimenti sociali, ai giornalisti liberi, agli uomini di cultura, ai Sindacati (che si esprimano una buona volta) ai sindaci, alla loro capacità di indignarsi ancora e di sapersi mobilitare in due battaglie assolutamente complementari: sui tempi brevi quella di fermare o modificare il decreto e l’altra articolata sui territori di chiedere a comuni e regioni di cambiare statuti e leggi regionali affinché affermino che l’acqua è un bene pubblico privo di interesse economico.
Emilio Molinari


Un Paese fragile con un vuoto di pianificazione politica, amministrativa e finanziaria
















Lucia Venturi

GROSSETO. Il nostro è un paese fragile. Lo dicono i dati sciorinati da anni da istituzioni a vario livello, da associazioni ambientaliste, da enti di ricerca. Lo è per caratteristiche naturali, mancanza di interventi di manutenzione, assenza di pianificazione, abusivismo edilizio diffuso e sostenuto da un quasi regolare ricorso ai condoni. E che il nostro è un territorio ad alto rischio sismico e idrogeologico lo ribadiscono gli eventi tragici che si presentano sul territorio e che ogni volta mietono vittime oltre a provocare enormi danni economici.
Perché quando si parla di aree a  rischio è bene sottolineare che in queste aree insistono case, se non addirittura interi quartieri, insediamenti  produttivi, edifici pubblici, ospedali e scuole. Che sono stati costruiti in quei siti più o meno consapevolmente dei rischi cui sarebbero andati incontro ma soprattutto che colpevolmente non sono poi stati delocalizzati o messi in sicurezza alla luce delle successive conoscenze.
Gli ultimi dati relativi all'insicurezza degli edifici scolastici deriva dal censimento realizzato dal Cresme per conto di Dexia Crediop, che indica la cifra di quasi 25mila scuole a rischio, di cui 21mila a rischio sismico e 3458 in aree soggette ad alluvione o frane. In queste scuole gravitano  più di 4 milioni e mezzo di persone, tra studenti, insegnanti e impiegati a vario livello ed occupano un'area di circa 40 milioni di metri quadrati.
L'indagine non si sofferma sulla situazione in cui vertono i singoli edifici, dati che invece si possono ricavare dal rapporto Ecosistema scuola, sulla qualità dell'edilizia e dei servizi scolastici che da nove anni mette assieme Legambiente e  da cui  emerge che sono 42.000 gli edifici che necessitano di manutenzione straordinaria ed ordinaria, di messa a norma, di bonifica (da amianto e radon). Di questi, quasi 15mila (il  39%) hanno bisogno di interventi urgenti, considerando anche il fatto che  più della metà degli edifici ( 55,62%) è stato costruito prima dell'entrata in vigore della legge che impone particolari prescrizioni per le zone sismiche. A questo va aggiunto che la metà  degli edifici scolastici non ha, ancora oggi, certificazioni importanti come quella relativa alla prevenzione incendi e non possiede scale di sicurezza.
Numeri che dovrebbero mettere subito in cantiere un piano straordinario che langue invece nelle stanze dei ministeri e un monitoraggio costante dello stato della sicurezza degli edifici per stabilire le priorità degli interventi e quantificare i finanziamenti necessari.
Riguardo ai finanziamenti l'attuale Governo ha previsto per il 2009 uno stanziamento per la messa a norma degli edifici scolastici di 320.000 euro (ridotti poi a 200mila)  e il Cipe ha destinato un miliardo del programma delle infrastrutture strategiche per l'edilizia scolastica .Cifre esigue, se si considera la previsione avanzata dal capo Dipartimento della Protezione Civile, Guido Bertolaso, che ha parlato di una cifra minima di 4 miliardi di euro per far fronte alla messa in sicurezza delle scuole e che nonostante questo subiscono anche ritardi nell'erogazione, come denunciava proprio ieri anche il presidente dell'Ance, Paolo Buzzetti.
Un vuoto di pianificazione politica, amministrativa e finanziaria, che dura da troppi anni e che diviene ancora più evidente se teniamo conto dell'emergenza della messa in sicurezza del territorio che gli eventi degli ultimi mesi, dal terremoto abruzzese alle frane di Messina sino ai crolli dei tetti sulle aule scolastiche ci ricordano drammaticamente.

http://www.greenreport.it

Pubblicità microchip



http://www.youtube.com/user/91177info

2012: Basi sotterranee segrete



Il 2012 è una data molto controversa...C'è chi parla di fine del Mondo e chi di un salto quantico, spirituale...Di certo c'è che in tutto il mondo si stanno costruendo delle facilities sotterranee (tutte collegate tra loro) e di certo c'è anche il fatto che non sono sicuramente destinate a noi semplici mortali..

http://www.youtube.com/user/Magodoriente

THE REPTO WORLD NETWORKS - REPTONEWS VIDEO 1*



http://www.youtube.com/user/madmod72

signore e signori rettili in tv e non solo....

Scie chimiche, facciamo il punto parte 2: un'indagine sulle possibili motivazioni di questa operazione criminale


















Il presente articolo è una sorta di ideale continuazione del precedente (Scie chimiche: facciamo il punto dopo un anno di osservazione e di ricerca).

Da due settimane quasi tutta Italia è sotto una coltre, una coltre di scie chimiche, che i soliti collaborazionisti di regime definiscono in maniera eufemistica "innocue velature". Basterebbe confrontare le previsione meteorologiche delle "velature" con l'osservazione diretta del cielo per verificare con assoluta certezza non solo l'ipocrisia dei mass-media, ma la portata della cospirazione che viene fatta ai nostri danni per permettere l'esecuzione di questo piano scellerato.

Quando le previsioni del tempo (ormai sempre più spesso diventate mere "annunciazioni del tempo") annunciano velature in transito sulla zona in cui viviamo generalmente (per non dire sempre) si osservano numerosi sorvoli di aerei che rilasciano scie bianche persistenti che si intersecano, si sovrappongono e si espandono fino a coprire il sole.

Ecco alcune foto dell'orribile cielo sopra la mia testa; non sono bravo come fotografo, ma credo che quelle immagini siano lo stesso abbastanza eloquenti.


















Spesso la mattina all'alba il cielo è quasi completamente sgombro ed azzurro e poi decine di aerei irrorano i loro composti che si espandono e coprono quasi completamente il cielo. Altre volte gli avvelenatori lavorano come forsennati durante la notte o alle prime luci dell'alba ma un occhio attento ed abituato a scrutare il cielo sa ormai distinguere la foschia naturale da quella artificiale irrorata dagli aerei cisterna. Le linee, i disegni geometrici, gli incroci che si vedono nel cielo, biancastro, l'assurda geometricità (per un fenomeno naturale), ovvero la mancanza di qualsiasi autosomiglianza (come insegna la teoria del caos) in quella che i meteorologi di regime spacciano per foschia o "velatura" non lasciano dubbi sulla reale origine innaturale del fenomeno.

















La sera sul far del tramonto l'inclinazione della luce è tale che si vedono benissimo le trame delle scie chimiche all'interno della cappa artificiale sparsa da esecutori senza cervello che forse si saranno bevuti la storiella delle "scie chimiche per il nostro bene" (se un giorno dovessero rendere conto delle proprie azioni diranno anche loro come i nazisti a Norimberga "me lo hanno ordinato"?).

Ma non ho scritto queste righe solo per denunciare l'avvelenamento dell'aria che respiriamo. perchè ormai quello che succede è sotto gli occhi di tutti, e chi non vuole capire, chi non vuole credere nemmeno ai propri occhi, evidentemente si rifiuta di farlo, accampando risibili scuse per NON osservare costantemente il cielo.


















In effetti quello che succede è spaventoso e molti preferiscono rifugiarsi nella propria vecchia e confortante visione del mondo ("la violenza c'è, ma solo a fine immediato di lucro") piuttosto che comprendere che il dato che abbiamo di fronte ci impone un radicale cambiamento di prospettiva. Evidentemente chi ci governa ha una dannata fretta di fare il suo sporco lavoro ed a quanto pare queste irrorazioni sono così importanti per loro che non si creano nessuno scrupolo a farle anche platealmente in pieno giorno .




Il motivo per un simile comportamento è da ricercare nel fatto che i composti irrorati devono per forza essere irrorati massicciamente anche di giorno quando la gente esce di casa e li respira con maggiore facilità. Basta osservare con costanza come gli aerei incriminati descrivano curve sui centri abitati, come irrorino a bassa quota su scuole ed università, come intensifichino l'attività in occorrenza di giorni di festa (come è successo lo scorso 25 aprile) in cui la gente trascorre molte ore all'aria aperta.

Impossibile ormai avere dubbi, uno degli obiettivi primari siamo noi, la popolazione civile, che a quanto pare, come già previsto nel documento owning the weather in 2025 dobbiamo respirare nanosensori. Per quanto si possano dotare di antidoti (probabilmente utilizzando anche l'effetto curativo di particolari frequenze elettromagnetiche) è chiaro che nessun governante intraprenderebbe una simile azione che rischia di far saltare per sempre gli equilibri ecologici del nostro pianeta e che sta già compiendo un genocidio silenzioso.

Come mai un potere (che sì sappiamo essere brutale, sadico ed arrogante) rischia il tutto per tutto varando un’operazione fin troppo aperta e visibile, che potrebbe alla lunga anche essere controproducente e creare un risveglio collettivo?

Perché mai gente che è già ricchissima e potentissima dovrebbe passare il suo tempo ad architettare congiure, stragi guerre ed avvelenamenti di massa? Sono proprietari di banche che i soldi se li possono creare da soli (vedi il fenomeno del signoraggio con annessi e connessi), dirigenti di imprese e holding finanziarie con profitti stratosferici. Perché non si limitano a vivere in pace dividendosi il mondo a fette (io l’informatica, tu i prodotti alimentari, tu il petrolio … io l’America, tu l’India, tu l’Africa …). Stiamo parlando di gente che non sa letteralmente più cosa fare coi soldi che ha, e che difficilmente saprebbe cosa comprarsi ancora in termini di lusso e benessere umanamente usufruibile.

I nostri governanti sembrano quindi impegnati in una lotta contro il tempo finalizzata alla diffusione nel cibo, nell'aria e nell'acqua di questi terribili nanosensori che saturano i nostri organi interni causando linfomi ed altri tipi di tumori, nonché il terribile morbo di morgellons. Sembra quindi a tutti gli effetti che essi siano spaventati dal fatto che a breve ci potrebbe essere un profondo e radicale risveglio dell'umanità che potrebbe spodestarli. Altrimenti perchè arriverebbero a contaminare a tal punto la biosfera terrestre, a saturare di veleni la stessa aria che respirano?

Non ci è dato sapere con certezza quale sia l'avvenimento che potrebbe portare a breve l'umanità a liberarsi dalla schiavitù di questa élite criminale che la tiranneggia da tempi immemori. Però sappiamo che i nanosensori sono diffusi in contemporanea con l'attività di antenne che probabilmente diffondono segnali elettromagnetici per il controllo mentale e dato che tali nanosensori sono stati studiati in ambito militare anche per gestire sofisticate operazioni di spionaggio e comunicazioni (smart dust) ci vuole poco a comprendere le potenzialità di tali dispositivi nell'ambito di un progetto di controllo mentale. Questa ipotesi spiegherebbe anche l'accanimento con cui le scie chimiche vengono diffuse nel mese antecedente alle votazioni (europee ed amministrative), non dico certo per influenzare l'elettorato a destra piuttosto che a sinistra (sappiamo bene come le differenze fra i due schieramenti siano soltanto di facciata), quanto per convincere la gente ad andare a votare, qualsiasi cosa votino, di modo che si possa perpetuare la finzione dei "regimi democratici" in cui la gente "è conscia dell'importanza del proprio diritto-dovere di votare" etc. etc.

Sappiamo pure, da certe manifestazioni del morbo di morgellons, che tali nanosensori possono interfacciarsi col DNA, e non quindi da escludere l'ipotesi che i nostri dominatori abbiano un disperato bisogno non solo di controllarci mentalmente, ma anche geneticamente (riguardo all'ossessione dell'élite dominante per il controllo genetico consiglio la lettura dell'articolo La banca genetica dell'apocalisse, e dell'articolo DNA e Nuovo Ordine Mondiale).

Per quanto non possiamo quindi sapere con esattezza da quale brutta sorpresa i nostri dominatori e sfruttatori stiano cercando riparo (evidentemente loro sono in possesso di conoscenze che non permetteranno mai diventino di dominio pubblico) , credo sia lecito nutrire delle buone speranze per questo povero pianeta martoriato e per tutti i suoi abitanti: le forze che hanno dominato l'umanità con raggiri economici e guerre insensate potrebbero a breve perdere il loro potere.

Pensateci bene: chi mai potrebbe architettare un piano così diabolico come quello di cui abbiamo discusso?

Se davvero una cricca di potentissimi e ricchissimi uomini sta avvelenando la popolazione umana per schiacciarla sotto il suo dominio quale profitto ne ricaverebbe dal momento che tutta la biosfera viene danneggiata?

Quale essere potrebbe essere così matto da rischiare di rendere inospitale il pianeta sul quale egli stesso vive e sul quale cammineranno un giorno i suoi figli ed i suoi nipoti?

Come mai un potere (che sì sappiamo essere brutale, sadico ed arrogante) rischia il tutto per tutto varando un’operazione fin troppo aperta e visibile, che potrebbe alla lunga anche essere controproducente e creare un risveglio collettivo?

Perché mai gente che è già ricchissima e potentissima dovrebbe passare il suo tempo ad architettare congiure, stragi guerre ed avvelenamenti di massa? Sono proprietari di banche che i soldi se li possono creare da soli (vedi il fenomeno del signoraggio con annessi e connessi), dirigenti di imprese e holding finanziarie con profitti stratosferici. Perché non si limitano a vivere in pace dividendosi il mondo a fette (io l’informatica, tu i prodotti alimentari, tu il petrolio … io l’America, tu l’India, tu l’Africa …). Stiamo parlando di gente che non sa letteralmente più cosa fare coi soldi che ha, e che difficilmente saprebbe cosa comprarsi ancora in termini di lusso e benessere umanamente usufruibile.

Ma soprattutto c’è da chiedersi perché i Grandi Criminali che ci dominano abbiano tanta fretta di usare in maniera così massiccia armi sofisticatissime per modificare il DNA, per manipolare le menti e per fare dello spazio intorno alla terra un mezzo conduttore per l’utilizzo di avveniristiche armi al plasma. Di cosa hanno paura? Da chi si devono difendere?

Difficile, ripeto, comprendere esattamente quello che potrebbe accadere nel giro di qualche anno, ma le eventualità da prendere in considerazione a mio avviso sono:

a) un risveglio delle coscienze dovuto al fatto che l'umanità stia per riacquisire il controllo delle proprie potenzialità paranormali; è noto infatti da diversi lavori sulle capacità ESP che esse dipendono dal geomagnetismo e che sono influenzate dai campi elettromagnetici (vedi il libro di Lynne McTaggart La scienza dell'intenzione). In tale ipotesi le scie chimiche lavorerebbero in sinergia con le antenne per ingabbiare delle potenzialità mentali che altrimenti potrebbero essere riacquisite da un numero sempre crescente di persone; l'evento che potrebbe favorire il riacquisto delle facoltà paranormali in tal caso potrebbe essere legato a questioni cosmologiche come mostrato in questo articolo sulle profezie maya che sembra si stiano avverando. Evidentemente se tra gli esseri umani si diffondesse il dono della preveggenza, chiaroveggenza e telepatia, si ridurrebbero al minimo gli spazi per perpetrare quegli inganni e quelle menzogne che permettono ad una ristretta oligarchia di dominare il mondo

b) un'evoluzione genetica preannunciata dalla comparsa di bambini indaco, con la nascita di una nuova umanità più forte in tutti i sensi e non più disposta a farsi irretire dalle menzogne del potere

c) una liberazione mediata anche dall'attività di popoli non terrestri e/o non umani.

E non è certo da escludere l'ipotesi che le tre eventualità sopra descritte si verifichino tutte e che siano tra di loro correlate in qualche maniera.

Ovviamente queste ipotesi susciteranno l'ilarità artificiale delle persone che sono pagare per associare la parola ridicolo alla locuzione scie chimiche, ma siccome il cielo ormai dimostra palesemente che le scie che vediamo non vengono rilasciate da voli civili ad alta quota c'è ben poco da riderci sopra.

Ci troviamo insomma come gli scienziati del primo 1900 di fronte agli esperimenti sconcertanti che portarono alla scoperta della meccanica quantistica (dall'effetto fotoelettrico alla diffrazione degli elettroni), esperimenti che rivoluzionarono la nostre concezione del reale. I dati empirici mostravano infatti che la materia microscopica invece che comportarsi come una piccola particella si comportava in certe circostanze come un'onda e che il comportamento delle particelle subatomiche non obbediva a nessuna legge umanamente accettabile in termini di causa ed effetto. A questo punto i fisici che avrebbero dovuto fare, negare l'esistenza dei dati empirici perchè troppo sconcertanti, perchè minavano alla base ogni concezione allora nota riguardo alla “realtà degli enti materiali”?

No, si sono rimboccati le maniche ed hanno partorito tutta una serie di interpretazioniridicole di questi dati: la più diffusa delle quali (quella “ortodossa”) afferma che ogni particella è data dalla sovrapposizione di più stati-di-particella, ognuno dei quali esiste in potenza, ed uno solo dei quali si manifesta nella realtà ogni volta che avviene un'interazione con l'osservatore. E questa interpretazione ortodossa, che già rasenta l'assurdità per la stragrande maggioranza degli esseri umani, non è per altro l'unica nè necessariamente la migliore, tant'è che ne esistono differenti altre, ognuna delle quali supportate da insigni uomini di scienza; la teoria dei molti mondi (Many Worlds Interpretation) di Hugh Everett teorizza ad esempio che la sovrapposizione di stati-di-particella corrisponda in realtà a differenti universi in potenza che si realizzerebbero entrambi (quando avviene l'interazione con l'osservatore) in modo tale che ogni processo microscopico porterebbe ad una biforcazione di universi.

Spiegazioni inaudite, direte, quelle cui sono ricorse i fisici per comprendere l'essenza della materia e del nostro universo, eppure è fra quel tipo di "assurdità" che bisogna continuare a cercare per rendere conto del comportamento dei corpuscoli subatomici.

Alla stessa maniera a molti possono sembrare inaudite quel tipo di interpretazioni del mondo macroscopico cui ho fatto cenno prima, ma è fra quel tipo di "assurdità" che bisogna continuare a cercare per rendere conto della cospirazione globale che si svela ai nostri occhi una volta che accettiamo di aprire gli occhi sulle scie chimiche.

Gli esperimenti con la doppia fenditura o coi reticoli di diffrazione hanno mostrato che particelle come fotoni, elettroni, protoni, neutroni (ed in tempi più recenti pure molecole molto massicce come il fullerene) non si comportano come enti tangibili confinati in una certa zona dello spazio, ma come strane entità con un comportamento bizzarro interpretato ricorrendo a strane locuzioni come “dualismo onda-particella”. Non è qui il caso di addentarci troppo nel problema dal punto di vista squisitamente fisico, ma è notevole il fatto che gli esperimenti di cui sopra si possono interpretare ricorrendo ad interpretazioni che stravolgono il nostro “comune buon senso” anche perché implicano apparenti “assurdità” come l’effetto tunnel che permette alle particelle di attraversare regioni altrimenti proibite ad esso dalla fisica classica (è un po’ come se enti materiali potessero compenetrarsi) la retrocausazione (che avviene allorché un evento non ancora verificatosi e quindi “futuro” è la causa di un evento presente) o l’istantaneità di eventi separati nello spazio, insomma un entanglement spazio-temporale.

Quale che sia l’interpretazione utilizzata per spiegare tali fenomeni (ce ne sono diverse equivalenti nei risultati, e tutte molto raffinate dal punto di vista matematico) nessuna può prescindere dall’importanza del ruolo dell’osservatore (ovvero della sua coscienza) che interagisce con la materia a livello microscopico diventando una causa del suo mutare. In effetti è stato provato da lungo tempo che la coscienza (o la mente se preferite usare un altro nome) è in grado di influenzare la materia, così come è stata dimostrata scientificamente la realtà di fenomeni come telepatia, chiaroveggenza e preveggenza (queste ultime due utilizzate ufficialmente dalla CIA per progetti di spionaggio telepatico adeguatamente finanziati e diretti da illustri fisici, come i Progetti Scanate e Grillflame).

A questo punto allora è il caso di osservare che è impegnato in prima fila ad affermare che le scie chimiche non esistono: ma guarda un po’, gente che afferma anche che la telepatia non esiste, la mente non può influenzare la realtà, l’omeopatia e la medicina naturale non funzionano (mentre funzionerebbero secondo loro le costose terapie a base di farmaci dai pesanti effetti collaterali), gli UFO non esistono e le teorie darwiniste sono esatte. Stiamo parlando del Cicap e di enti consimili che in Italia ed all’estero hanno diffuso pregiudizi antiscientifici su questioni fondamentali relative alla natura del mondo che ci circonda. Da notare che intorno al Cicap ruota un gruppo di disinformatori che mente sulle scie chimiche e che è arrivato al punto di presentare un libro contraffatto (nel disperato tentativo di provare che certe scie nel cielo ci siano sempre state) così come in passato le stesse persone hanno presentato esperimenti contraffatti come prova dell’evoluzione darwinista.

Le connessioni a questo punto inziano ad essere un po' troppe per non saltare vistosamente agli occhi.