venerdì 4 dicembre 2009

Ufo playlist



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La chiesa del NWO



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DIRETTIVE DEL GRAN MAESTRO DELLA MASSONERIA
AI VESCOVI CATTOLICI MASSONI
EFFETTIVE DAL 1962





(AGGIORNAMENTO DEL VATICANO II)

Tutti i confratelli massoni dovranno riferire sui progressi di queste decisive disposizioni (rielaborate nell'ottobre 1993), come piano progressivo per lo stadio finale. Tutti i massoni occupati nella Chiesa devono accoglierle e realizzarle.

Fonte: Pubblicato in Chiesa Viva, Settembre e Novembre 2007
Da Magnificat Meal Movement International
P.o.Box 353 Toowoomba Australia 4350

Nota - Non fa meraviglia che la massoneria, sinagoga di Satana, si accanisca in una lotta, contro Cristo e la sua Chiesa, destinata alla sconfitta finale. Ma è penosissima constatazione che simili perverse suggestioni siano entrate nella nostra prassi liturgica quotidiana, ormai destituita dal doveroso senso di riverenza verso il Mistero Eucaristico, e che il piano di distruzione della Chiesa non sia percepito e denunziato da coloro che sono posti da Dio stesso a dirigere il gregge di Cristo.
Ubi Petrus, Novembre 2007

1. Rimovete una volta per tutte S. Michele, protettore della Chiesa Cattolica, da tutte le preghiere all'interno e all'esterno della S. Messa. Rimovete le sue statue affermando che esse distolgono dall'adorazione a Cristo.

2. Rimovete gli esercizi penitenziali della quaresima, come l'astinenza dalle carni al venerdì, o anche il digiuno. Impedite ogni atto di abnegazione: al loro posto debbono essere favoriti atti di gioia, di felicità e di amore del prossimo. Dite: "Cristo ha già meritato per noi il paradiso", e "Ogni sforzo umano è inutile". Dite a tutti che debbono prendere sul serio la preoccupazione per la loro salute. Incoraggiate il consumo di carne, specialmente di maiale.

3. Incaricate pastori protestanti di riesaminare la S. Messa e di dissacrarla.
Seminate dubbi sulla Reale Presenza nell'Eucaristia, e confermate che l'Eucaristia - con maggiore vicinanza alla fede dei protestanti - è soltanto pane e vino e intesa come puro simbolo.
Disseminate protestanti nei seminari e nelle scuole. Incoraggiate l'ecumenismo come via verso l'unità.Accusate ognuno che crede alla Presenza Reale come sovversivo e disobbediente verso la Chiesa.

4. Vietate la liturgia latina della Messa, adorazione e canti, giacché essi comunicano un sentimento di mistero e di deferenza. Presentateli come incantesimi di indovini.
Gli uomini smetteranno di ritenere i sacerdoti come uomini di intelligenza superiore, da rispettare come portatori dei misteri divini.

5. Incoraggiate le donne a non coprire la testa col velo in chiesa. I capelli sono sexy. Pretendete donne come lettrici e sacerdotesse. Presentate la cosa come idea democratica. Fondate un movimento di liberazione della donna.
Chi entra in chiesa deve indossare vesti trascurate per sentirsi come a casa. Ciò indebolirà l'importanza della S. Messa.

6. Distogliete i fedeli dall'assumere in ginocchio la Comunione. Dite alle Suore che debbono distogliere i bambini prima e dopo la Comunione dal tenere le mani giunte. Dite loro che Dio li ama così come sono e desidera che si sentano del tutto a loro agio.

7. Eliminate la musica sacra dell'organo. Introducete chitarre, arpe giudaiche, tamburi, calpestio e sacre risate nelle chiese. Ciò distoglierà la gente dalla preghiera personale e dalle conversazioni con Gesù. Negate a Gesù il tempo di chiamare bambini alla vita religiosa. Eseguite intorno all'altare danze liturgiche in vesti eccitanti, teatri e concerti.

8. Togliete il carattere sacro ai canti alla Madre di Dio e a S. Giuseppe. Indicate la loro venerazione come idolatria. Rendete ridicoli coloro che persistono. Introducete canti protestanti: ciò darà l'impressione che la Chiesa Cattolica finalmente ammette che il protestantesimo è la vera religione o almeno che esso è uguale alla Chiesa Cattolica.

9. Eliminate tutti gli inni, anche quelli a Gesù, giacché essi fanno pensare la gente alla felicità e serenità che deriva dalla vita di mortificazione e di penitenza per Dio già dall'infanzia. Introducete canti nuovi soltanto per convincere la gente che i riti precedenti in qualche modo erano falsi. Assicuratevi che in ogni Messa ci sia almeno un canto in cui Gesù non venga menzionato, e che invece parli soltanto di amore per gli uomini. La gioventù sarà entusiasta a sentire parlare di amore per il prossimo.Predicate l'amore, la tolleranza e l'unità. Non menzionate Gesù. Vietate ogni annuncio dell'Eucaristia.

10. Rimovete tutte le reliquie dei Santi dagli altari, e in seguito gli altari stessi. Sostituiteli con tavole pagane prive di consacrazione che possano venir usate per offrire sacrifici umani nel corso di messe sataniche.
Eliminate la legge ecclesiastica che vuole la celebrazione della S. Messa soltanto sugli altari contenenti reliquie.

11. Interrompete la pratica di celebrare la Messa alla presenza del Santissimo Sacramento nel Tabernacolo. Non ammettete alcun tabernacolo sugli altari che vengano usati per la celebrazione della Messa.
La tavola deve avere l'aspetto di una tavola da cucina. Dev'essere trasportabile per esprimere che essa non è affatto sacra, ma deve servire a un duplice scopo, come, per esempio, la tavola per conferenze o per giocarvi a carte. Più tardi collocate almeno una sedia a tale tavola. Il sacerdote deve prendervi posto per indicare che dopo la Comunione egli riposa come dopo un pasto. Il sacerdote non deve mai stare in ginocchio durante la Messa né fare genuflessioni. Ai pasti infatti non ci si inginocchia mai. La sedia del sacerdote dev'essere collocata al posto del tabernacolo. Incoraggiate la gente a venerare e anche ad adorare il sacerdote invece che l'Eucaristia, a obbedire a lui invece che all'Eucaristia. Dite alla gente che il sacerdote è Cristo, il loro capo.
Collocate il tabernacolo in un locale diverso, fuori vista.

12. Fate sparire i santi dal calendario ecclesiastico, sempre alcuni in tempi determinati. Vietate ai sacerdoti di predicare dei Santi, tranne quelli che siano menzionati nel Vangelo. Dite al popolo che eventuali protestanti, magari presenti in chiesa, potrebbero scandalizzarsene. Evitate tutto ciò che disturba i protestanti.

13. Nella lettura del Vangelo omettete la parola santo, per esempio invece di "Vangelo secondo San Giovanni" dite semplicemente "Vangelo secondo Giovanni": ciò farà pensare la gente a non doverli più venerare.
Scrivete continuamente nuove Bibbie finché esse saranno identiche a quelle protestanti. Omettete l'aggettivo santo nell'espressione Spirito Santo: ciò aprirà la strada.E videnziate la natura femminile di Dio come una madre piena di tenerezza. Eliminate l'uso del termine Padre.

14. Fate sparire tutti i libri personali di pietà e distruggeteli. Di conseguenza verranno a cessare anche le litanie del Sacro Cuore di Gesù, della Madre di Dio, di San Giuseppe, come la preparazione alla santa Comunione. Superfluo diverrà pure il ringraziamento dopo la Comunione.

15. Fate sparire anche tutte le statue e le immagini degli angeli. Perché mai dovrebbero stare in piedi le statue dei nostri nemici?

16. Abrogate l'esorcisno minore per cacciare i demoni: impegnatevi in questo, annunciate che i diavoli non esistono. Spiegate che è il metodo adottato dalla Bibbia per designare il male e che senza un malvagio non possono esistere storie interessanti. Di conseguenza la gente non crederà all'esistenza dell'inferno, né temerà di poterci mai cadere.Ripetete che l'inferno altro non è che la lontananza da Dio, e che non c'è nulla di terribile in ciò, se si tratta in fondo della medesima vita come qui sulla terra.

17. Insegnate che Gesù era soltanto uomo, che aveva fratelli e sorelle, e che aveva odiato i detentori del potere. Spiegate che egli amava la compagnia delle prostitute, specialmente di Maria Maddalena; che non sapeva che farsene di chiese e sinagoghe. Dite che aveva consigliato di non obbedire ai capi del clero, spiegate che egli era un grande maestro, che però deviò dalla retta via quando negò l'obbedienza ai capi della chiesa.
Scoraggiate il discorso sulla Croce come vittoria. Al contrario presentatela come fallimento.

18. Ricordate che potete indurre le suore verso il tradimento della loro vocazione se vi rivolgerete alla loro vanità, fascino e bellezza. Fate loro mutare l'abito ecclesiastico, e ciò le porterà naturalmente a buttar via i loro rosari.
Rivelate al mondo che nei loro conventi vi sono dissensi: ciò disseccherà le loro vocazioni. Dite alle suore che non saranno accettate se non avranno rinunciato all'abito. Favorite il discredito dell'abito ecclesiastico anche tra la gente.

19. Bruciate tutti i catechismi. Dite agli insegnanti di religione di insegnare ad amare le creature di Dio, invece che Dio stesso e che l'amare apertamente è testimonianza di maturità. Fate che il termine sesso diventi parola di uso quotidiano nelle vostre classi di religione.
Fate del sesso una nuova religione. Introducete immagini di sesso nelle lezioni di religione per insegnare ai bambini la realtà. Assicuratevi che le immagini siano chiare.
Incoraggiate le scuole a divenire pensatoi progressisti nel campo dell'educazione sessuale. Introducete l'educazione sessuale tramite l'autorità vescovile, così i genitori non avranno nulla in contrario...

20. Soffocate le scuole cattoliche, impedendo le vocazioni di suore. Rivelate alle suore che sono lavoratrici sociali sottopagate dalla Chiesa, e che la Chiesa è in procinto di eliminarle. Insistete che l'insegnante laico cattolico riceva l'identico stipendio di quello delle scuole governative. Impiegate insegnanti non cattolici.
I sacerdoti devono ricevere l'identico stipendio come i corrispondenti impiegati secolari. Tutti i sacerdoti devono deporre la loro veste clericale e le loro croci così da poter essere accettati da tutti. Rendete ridicoli coloro che non si adeguano.

21. Annientate il Papa, distruggendo le sue università. Staccate le università dal Papa, dicendo che in tal modo il governo le potrebbe sussidiare. Sostituite i nomi degli istituti religiosi con nomi profani, per favorire l'ecumenismo. Per esempio invece di Scuola dell'Immacolata Concezione dite Scuola Superiore Nuova. Istituite reparti di ecumenismo in tutte le diocesi, e preoccupatevi del loro controllo da parte protestante. Vietate le preghiere per il Papa e verso Maria, perché essi scoraggiano l'ecumenismo.
Annunciate che i vescovi locali sono le autorità competenti. Sostenete che il papa è soltanto una figura rappresentativa.
Spiegate alla gente che l'insegnamento papale serve soltanto alla conversazione, ma che altrimenti è privo di importanza.

22. Combattete l'autorità papale, ponendo un limite di età al suo esercizio. Riducetela a poco a poco. Spiegate che lo volete preservare dall'eccesso di lavoro.

23. Siate audaci: indebolite il Papa introducendo sinodi vescovili. Il Papa diverrà allora soltanto una figura di rappresentanza, come in Inghilterra dove la Camera Alta e quella Bassa regnano, e da esse la regina riceve gli ordini.
In seguito indebolite l'autorità del vescovo, dando vita a un'istituzione concorrente a livello dei presbiteri. Dite che i sacerdoti ricevono in tale modo l'attenzione che meritano.
Infine indebolite l'autorità del sacerdote con la costituzione di gruppidi laici che dominino i sacerdoti. In questo modo si originerà un tale odio, che abbandoneranno la Chiesa addirittura dei cardinali, e la Chiesa sarà democratica: la Chiesa Nuova.

24. Riducete le vocazioni al sacerdozio facendo perdere ai laici il timore riverenziale per esso. Lo scandalo pubblico di un sacerdote annienterà migliaia di vocazioni. Lodate sacerdoti che, per amore di una donna, abbiano saputo lasciare tutto. Definiteli eroici.
Onorate i sacerdoti ridotti allo stato laicale come autentici martiri, oppressi a tal punto da non poter sopportare oltre.
Condannate anche come uno scandalo che i nostri confratelli massoni nel sacerdozio debbano venir resi noti e i loro nomi pubblicati.
Siate tolleranti con l'omosessualità del clero. Dite alla gente che i preti soffrono di solitudine.

25. Cominciate a chiudere le chiese a causa di scarsità del clero. Definite come buona e come economica tale pratica. Spiegate che Dio ascolta ovunque le preghiere: in tale maniera le chiese diventeranno stravaganti sprechi di denaro.Chiudete anzitutto le chiese in cui si pratica pietà tradizionale.

26. Utilizzate commissioni di laici e sacerdotideboli nella fede che condannino e riprovino senza difficoltà ogni apparizione di Maria e ogni apparente miracolo, specialmente dell'arcangelo Michele.
Assicuratevi che nulla di ciò, in nessuna misura, riceverà l'approvazione secondo il Vaticano II.
Seminate disobbedienza nei confronti dell'autorità se qualcuno obbedisce alle rivelazioni o addirittura se qualcuno riflette su di esse. Indicate i veggenti come disobbedienti nei confronti dell'autorità ecclesiastica. Fate cadere il loro buon nome in disistima: allora nessuno penserà di tenere in qualche conto il loro messaggio.

27. Eleggete un antipapa. Affermate che egli riporterà i protestanti nella chiesa e forse addirittura gli ebrei. Un antipapa potrà essere eletto se venisse dato il diritto di voto ai vescovi. Allora verranno eletti tanti antipapa, così che verrà insediato un antipapa come compromesso. Affermate che il vero papa è morto.

28. Togliete la confessione prima della santa Comunione per gli scolari del secondo e terzo anno, così che non importi loro nulla di essa quando frequenteranno la quarta o la quinta classe, e poi le classi superiori. La Confessione allora scomparirà.
Introducete (in silenzio) la confessione comunitaria con l'assoluzione di gruppo. Spiegate alla gente che la cosa succede per la scarsità del clero.

29. Fate distribuire la Comunione a donne e laici. Dite che questo è il tempo dei laici. Cominciate col deporre la Comunione in mano, come i protestanti, invece che sulla lingua. Spiegate che Cristo lo fece nel medesimo modo. Raccogliete alcune ostie per le messe nere nei nostri templi. Indi distribuite, invece della Comunione personale, una coppa di ostie non consacrate, che si possono portare con sé a casa. Spiegate che in questo modo si possono prendere i doni divini nella vita di ogni giorno. Collocate distributori automatici di ostie per le comunioni, e denominateli tabernacoli.
Dite che devono essere scambiati segni di pace. Incoraggiate la gente a spostarsi in chiesa per interrompere la devozione e la preghiera.
Non fate segni di croce: al posto di esso, invece, un segno di pace. Spiegate che anche Cristo si è spostato per salutare i discepoli. Non consentite alcuna concentrazione in tali momenti.
I sacerdoti devono volgere la schiena all'Eucaristia e onorare il popolo.

30. Dopo che l'antipapa sarà stato eletto, sciogliete i sinodi dei vescovi come le associazioni dei sacerdoti e i consigli parrocchiali.
Vietate a tutti i religiosi di porre in discussione senza permesso queste nuove disposizioni. Spiegate che Dio ama l'umiltà e odia coloro che aspirano alla gloria. Accusate di disobbedienza, nei confronti dell'autorità ecclesiastica, coloro che pongono interrogativi.
Scoraggiate l’obbedienza verso Dio. Dite alla gente che deve obbedire a questi superiori ecclesiastici.

31. Conferite al papa (antipapa) il massimo potere di scegliere i propri successori. Ordinate sotto pena di scomunica a tutti coloro che amano Dio, di portare il Segno della Bestia. Non nominatelo però Segno della Bestia.
Il segno di croce non deve essere né fatto né usato sulle persone o tramite esse (non si deve più benedire). Fare il segno di croce verrà designato come idolatria e disobbedienza.

32. Dichiarate falsi i dogmi precedenti, tranne quello dell'infallibilità pontificia.
Proclamate Gesù come un rivoluzionario fallito. Annunciate che il vero Cristo presto verrà.
Soltanto l'antipapa eletto dev'essere obbedito. Dite alle genti che debbono inchinarsi quando verrà pronunciato il suo nome.

33. (come i 33 gradi della scala massonica!) Ordinate a tutti i sudditi del Papa di combattere sante crociate per estendere l'unica religione mondiale. Satana sa dove si trova tutto l'oro perduto. Conquistate senza pietà il mondo. Tutto ciò apporterà all'umanità quanto essa ha sempre bramato: l'epoca d'oro della pace.

Sembra impossibile, da non credere, e noi invitiamo il nostro lettore a non credere a priori..., ma ad osservare la realtà, a riflettere e poi a constatare se quanto qui detto corrisponde al vero...
Ogni commento è superfluo.

La Redazione
http://www.salpan.org/SCANDALI/La%20massoneria%20ordina.htm
http://ilsole24h.blogspot.com/2009/12/la-chiesa-del-nwo.html 

L’invisibile trasparenza del nucleare francese degli incidenti a catena


















LIVORNO. L'incidente occorso nella notte tra l'1 e il 2 dicembre ad uno dei quattro reattori della centrale nucleare Edf di Cruas, nell'Ardeche, nato dai problemi di una presa d'acqua che si sono ripercossi sul circuito di raffreddamento, è il terzo in tre mesi in Francia. L'Autorité de sûreté nucléaire (Asn), ha giudicato la gravità dell'ultimo incidente sulle inquinate rive del Rodano al secondo livello della scala internazionale Ines di pericolosità.  La stampa nostrana si è subito precipitata a minimizzare la cosa, derubricandola ad un incidente senza importanza, ma la realtà è che qualche ora dopo l'otturazione della presa d'acqua, Edf ha fatto scattare il suo  "plan d'urgence interne", per un  "intoppo" atomico che è avvenuto vicino a Montélimar a 200 km dalla frontiera italiana.
In Francia il succedersi degli incidenti preoccupa molto. Réseau Sortir du nucléaire ha svelato che a novembre « una barra di uranio era rimasta "intrappolata"  all'interno di un reattore della centrale nucleare di Tricastin». Altri incidenti di rilievo si erano verificati a Gravelines in agosto ed a Cadarache in ottobre.
Il parco atomico francese forte di 58 reattori sembra diventato molto debole e sembra sentire tutti i sui 40 anni. L'età media di un reattore francese è di 23 anni, la centrale dell'ultimo incidente di Cruas è stata costruita all'inizio degli anni '80. Stéphane Lhomme, il portavoce di Réseau Sortir du nucléaire, spiega che l'otturazione di Ieri non ha niente a che fare con l'età dell'impianto atomico: «Quella sarebbe potuta succedere anche in una centrale nuovissima. Ma questo potrebbe avrebbe potuto essere più grave». Perciò  il "lieve incidente" riportato con sollievo dalla stampa italiana alla fine è più preoccupante di quello della barra di uranio di Tricastin: «Quel  tipo di incidente si era prodotto una sola volta nel 1999 - dice Lhomme  al  Nouvel observateur  -  Quest'anno, questo tipo ha avuto luogo tre volte. Questa "epidemia" è rivelatrice dello stato delle centrali francesi, molto degradato, ben più di quel che lasci supporre la loro età. Mentre il parco nucleare Usa, che è più anziano, subisce meno incidenti». Secondo l'esponente di Sortir du nucléaire, questo degrado dipende dal modo di utilizzo delle centrali nucleari francesi: «Contrariamente agli Usa, siccome l'80% dell'elettricità in Francia è prodotta da centrali nucleari, il parco è obbligato a seguire la curva delle variazioni di potenza, il che lo utilizza enormemente. Una centrale nucleare necessita di un utilizzo il più lineare possibile, quel che può essere fatto negli Stati Uniti con solo il 20% dell'elettricità prodotta con il nucleare».
Una "rigidità" che ad ottobre ha costretto la  Francia ad importare energia "netta" per 458 gigawatt/ora dall'estero, per la prima volta dall'inverno del 1982. A novembre Edf ha annunciato che la produzione francese di energia nucleare nel 2009 è calata al livello più basso degli ultimi 10 anni.
Aumento dei consumi, scioperi nel settore energetico, abbassamento del livello dei corsi d'acqua che vengono utilizzati dalle centrali... non bastano a spiegare tutti i problemi del parco nucleare francese: a novembre erano fermi ben 15 reattori e per il portavoce di Sortir du nucléaire «Questa situazione é dovuta ad un accumulo di fattori. In particolare una manutenzione trascurata, con una precarizzazione delle squadre, reclutate da imprese esterne e che lavorano in condizioni pericolose. Anche i si allarmano e non si può certo sospettarli di voler nuocere al loro strumento di lavoro. Il loro comunicato somiglia davvero ad un volantino anti-nucleare!»
Quando fu avviato il programma nucleare civile francese si prevedeva una durata di vita delle centrali di 30 anni, oggi l'Edf parla di almeno 40 anni e perfino di 60. Non è trascurabile il fatto che una centrale più vecchia diventi anche più redditizia rispetto al colossale investimento iniziale.
A luglio in soccorso alla criticatissima Edf è arrivato un comunicato dell'Asn che affermava:  "L'Asn non ha identificato un problema generale che metta in causa la capacità di Edf di controllare la sicurezza dei suoi reattori da 900 MW fino a 40 anni», Edf ha dato subito l'ok ad un investimento di 400 milioni di euro per reattore per "rinnovare" il parco nucleare.
Lhomme dice di avere buoni rapporti con l'Autorité de sûreté nucléaire e non mette in dubbio la sua attività a livello regionale, ma lamenta che le informazioni dell'Asn sul nucleare a livello nazionale non siano più facilmente disponibili: «Sul loro sito internet, tutto è accessibile. Solo che  i problemi sono nascosti all'interno del resto. Nel caso che qualcosa vada storto, l'Asn può sempre coprirsi:"lo abbiamo pubblicato". Per noi fanno della "trasparenza invisibile"».
Intanto, in Francia sono state chiuse definitivamente 12 centrali nucleari, ma non si è avviato ancora il loro smantellamento, escluso quello dell'impianto di Brennilis che è stato interrotto dopo che Sortir du nucléaire aveva denunciato problemi di contaminazione e che nessuno studio sull'impatto dei lavori di smantellamento era stato messo a disposizione dei cittadini al momento della pubblicazione del decreto che autorizza Edf ad avviare i lavori di demolizione, che inizialmente si sarebbero dovuti concludere nel 2018.
I costi si annunciano enormi: secondo Lhomme in Gran Bretagna per lo smantellamento delle centrali nucleari a fine vita è prevista una spesa di 103 miliardi di euro, «E il parco francese è tre volte più grande di quello inglese! D'altronde questo problema non interessa nessuno dei dirigenti delle imprese interessate: uno smantellamento non porta niente e costa molto caro! Contano di lasciare tutto questo agli altri».
Tutte cose che rendono ancora più sospettosi i già preoccupatissimi antinuclearisti francesi che hanno appena scoperto  che il 4 dicembre, a Lille, si tiene un "colloquio" dal preoccupante titolo "la préparation au post-accidentel nucléaire". L'incontro è organizzato dall'Asn e dall'Institut de radioprotection et de sûreté nucléaire (Irsn) con la copertura "politica" di associazioni filo-nucleari delle quali Sortir du nucléaire ha già più volte denunciato «I lavori pseudo-scientifici, il cui vero obiettivo di preparare la popolazione ad accettare l'eventualità di un incidente nucleare, a co-gestire con le autorità le conseguenze di un tale dramma ed a vivere nella zona contaminata... senza rimettere in causa l'industria nucleare. E' il caso di Gilles Hériard Dubreuil, direttore del Cabinet Mutadis, e di Jacques Lochard, direttore del Cepn (Centre d'Etude sur l'Evaluation de la Protection dans le domaine nucléaire). Il  Cepn è un organismo che raggruppa Edf, Areva, Cea e Irsn. Il Cepn e Mutadis conducono studi pseudo-scientifici nelle zone dell'Ucraina e della Bielorussia contaminate dalla catastrofe di Chernobyl. Si tratta di "provare" che si può vivere "felicemente" in queste zone e, soprattutto, consumare prodotti contenenti in particolare del cesio radioattivo. L'obiettivo é quello di far recepire questi studi alla Francia per dimostrare ai cittadini che, come i bielorussi, possono adattarsi ad una catastrofe nucleare e continuare a vivere nell'area senza esigere di essere rialloggiati in zona non contaminata. Tutto ciò e particolarmente pernicioso perché punta a fare in modo che i cittadini stessi co-gestiscano con le autorità e le imprese del nucleare le conseguenze di una catastrofe».
Sortir du nucléaire fa notare che i documenti preparatori dell'incontro di Lille parlano esplicitamente di «Un punto di vista civico per prevedere la gestione di una situazione che, in caso di incidente, può generare enormi problemi umani ed ambientali», oppure: «L'aumento delle responsabilità civiche nel contesto delle attività nucleari» e ancora: «Concertazione pluralista: la gestione a lungo termine di un incidente nucleare». E Sortir du nucléaire ricorda che proprio la regione Nord-Pas de Calais «E' direttamente sotto la minaccia della centrale di  Gravelines, che comprende 6 reattori obsoleti e dunque più pericolosi che mai».

http://www.greenreport.it

CLIMATEGATE – IL METEOSCANDALO DIFFICILE DA INSABBIARE













DI ERREQU
edicola.biz

Colpo di scena metereologico! Ignoti hackers hanno rubato un archivio di emails di scienziati impegnati della diffusione della tesi del riscaldamento globale causato da attività umane, e le hanno rese pubbliche. Sorpresa: in privato gli scienziati non condividevano le loro opinioni pubbliche, e discutevano come tacitare gli scienziati che dissidevano sull’argomento….
E’ uno scandalo di proporzioni notevoli quello che sta montando nel vero teatro moderno dell’informazione – Internet – e di cui hanno iniziato ad occuparsi alcuni (pochi) grandi media, alcuni seriamente, altri cercando di insabbiare (vedi i vari video in calce all’articolo). Migliaia di email private sono state rese pubbliche, nelle quali importanti scienziati che pubblicamente sostengono a spada tratta la tesi del riscaldamento globale causato dall’uomo, tradiscono in privato opinioni ben diverse, e si confidano di falsare i dati per rafforzare le loro teorie. Non si tratta di scienziati qualunque. Sono scienziati della università della East Anglia Climate Research Unit (CRU), riconosciuta come una delle istituzioni in prima linea nel mondo nella scienza della metereologia e dello studio del riscaldamento globale antropogenico. Insomma, si tratta dei vate che ci illuminano sulle catastrofi climatiche che inevitabilmente ci attenderebbero, e ai quali abbiamo sempre creduto perché dopotutto di chi ci si dovrebbe fidare, se non degli scienziati più autorevoli al mondo nella loro materia?

Peccato che dalla lettura delle loro email private adesso si evinca che pur di sostenere la loro tesi essi siano giunti a falsare i dati, una bestemmia scientifica in grado di discreditare completamente e per sempre qualsiasi scienziato. E si tratta scienziati di spicco, finanziati (fra l’altro) anche dal Dipartimento Statunitense dell’Energia (nonostante l’istituto faccia capo a Londra), e fortemente implicati nel IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change). L’istituto ormai sputtanato si difende dalle accuse, sostenendo che la tempistica dell’attacco sia finalizzata a screditare la imminente conferenza di Copenhagen sul tema. Può essere, ma la sostanza delle emails non cambia. Qualcosa puzza, e di sicuro abbiamo la dimostrazione che non ci si può fidare neppure dei più rispettati scienziati, anzi soprattutto dei più rispettati scienziati, poiché rispetto e denaro vanno solitamente a braccetto, e a decidere quale tesi scientifica debba venire “dimostrata” dagli scienziati “rispettati” è ormai quasi sempre il committente, colui che paga, come le “spiegazioni scientifiche” ufficiali sui motivi dei crolli delle torri dell’11 settembre ha già ampiamente dimostrato.
Il riscaldamento globale ad opera dell’uomo è quindi solo una bufala, un mito creato ad arte finalizzato a bloccare lo sviluppo del terzo mondo e la salvaguardia delle risorse residue (quelle sì, in esaurimento), nonchè un pretesto per l’inizio dell’introduzione di un sistema di tassazione globale e transnazionale (a partire dalla cosiddetta “carbon tax”), prodromo dell’avvento di un governo mondiale? Non balzerei a conclusioni affrettate, ma neppure lo escluderei in partenza. La lezione da trarne è che in assenza di dati certi lo scetticismo va esercitato a 360° e sospendere il giudizio fino a quando non se ne sappia di più. Ma saperne di più in questo caso è reso difficile dal fatto che come abbiamo visto non puoi credere neppure ai dati presentati dai più autorevoli scienziati.
Nelle emails incriminate si discute anche su come emarginare, isolare e censurare gli scienziati scettici rispetto alla tesi del riscaldamento globale. E’ curioso che a smascherare la disonestà intellettuale di tali scienziati non siano stati i servizi segreti di alcun paese, bensì dei semplici hacker, che hanno poi reso disponibili i files su un server russo. E’ probabilmente la prima volta che un hacker riesce dove tutti i giornalisti e servizi segreti del mondo falliscono - scoprire una verità importante e ben celata e rivelarla al pubblico. Questa primizia è intensamente surreale, poiché l’hacker è tipicamente un’entità anonima, una presenza veggente, ma invisibile, nel Villaggio Globale. Dobbiamo quindi abituarci all’idea dell’hacker come il superdio dell’informazione, un Robin Hood Ontologico che ruba le informazioni ai ricchi delle stesse per distribuirle ai net-peones, gli ignoranti globalvillici, cioè noi? Ad Elio e le Storie Tese l’ardua sentenza (chi altri rimane, quando non si può più credere a scienziati e telegiornali? E anche dei posteri mi sa che c’è poco da fidarsi…)
Originariamente pubblicato su Edicola Punto Biz
Articolo pubblicato con licenza diritti Creative Commons, ovvero è permessa la libera riproduzione di questo testo purché in forma inalterata (comprensiva dei link ed eventuali referenze in esso contenuti) e purché la pubblicazione non abbia carattere commerciale

FINALMENTE BIANCO E DI DESTRA. SOLO ABBRONZATO

















DI PAOLO BARNARD
paolobarnard.info

(BERLUSCONI AVEVA VISTO GIUSTO, VERO TRAVAGLIO ?)

Il 6 novembre 2008 avevo pubblicato un commento intitolato ‘Obama? Gioire con prudenza’, in cui dicevo che la tradizione Democratica USA era ben altro dalle sciocchezze scritte da Veltroni, dette da Travaglio, o dai miraggi offerti da Repubblica ai sognatori italiani. Seguiva un’aggiunta dal titolo ‘Obama? Seguite i soldi’, dove mostravo da quali fonti del Vero Potere erano venuti i fondi per la campagna elettorale del nuovo Presidente, cioè chi lo comandava.

Martedì 1 dicembre scorso, di fronte a 4.000 cadetti dell’accademia di West Point, il Presidente degli Stati Uniti, cioè quel bianco abbronzato di destra che siede alla Casa Bianca, ha finalmente lasciato cadere gli ultimi brandelli della pellicola con cui si era travestito ed è apparso in tutto il suo fulgido orrore.



Per chi ha anche solo la più vaga idea di cosa sia stato l’impero americano nel mondo – dai seicentomila trucidati delle Filippine a cavallo del XIX e XX secolo, ai due milioni in Indonesia negli anni ’60; dal Piano Condor del 1975 con le sue camere di tortura neonaziste in America Latina, fino al genocidio dei contadini di tre quarti del mondo scientificamente architettato dal Fondo Monetario Internazionale (leggi Tesoro USA) e dalla Federal Reserve americana e ancora in corso, col record di 2,7 miliardi di affamati odierni; passando per il sostegno al progetto sionista di annientamento dei palestinesi e i due milioni di morti fra Iraq e Afghanistan dal 2001 a oggi – le parole pronunciate da Obama martedì possono solo sembrare un’esperienza psichedelica. Non lo è, è realtà. Leggetele:

“Più di ogni altra nazione al mondo, gli Stati Uniti hanno assicurato la sicurezza globale per più di 60 anni, un’epoca che ha visto muri cadere, i mercati aprirsi, e miliardi di persone sollevate dalla povertà… Al contrario delle grandi potenze del passato, noi americani non abbiamo cercato di dominare il mondo. La nostra Unione fu fondata sulla resistenza all’oppressione. Noi non cerchiamo di occupare altre nazioni, non pretendiamo le risorse di altre nazioni, e non colpiamo altri popoli a causa della loro fede o etnia differente dalla nostra…”.

Aggiungo il commento di Andrew Bacevich, professore di Storia e Relazioni Internazionali alla Boston University , intervistato da Amy Goodman:

“Credo che questa descrizione che Obama ha fatto della Storia moderna americana è assai significativa, e la ragione per cui è così importante è che le sue parole potevano essere state fotocopiate da un discorso di Harry Truman, o John Kennedy, o Lyndon Johnson, o Richard Nixon, Ronald Reagan, o George W. Bush. Questa è la narrativa preferita dagli americani, noi ci vogliamo vedere così, e così giustifichiamo ciò che facciamo al mondo. E’ incredibile che questo Presidente, che si è insediato promettendo il cambiamento, abbracci quella narrativa così del tutto. Ci conferma che i cambiamenti a Washington sono marginali, e che lo status quo è fermamente al suo posto.”

Non ho molto da aggiungere, se non il fatto che Silvio Berlusconi aveva visto giusto. Riconobbe istintivamente un suo pari nel giovane Presidente americano già dal primo incontro, anzi, un suo maestro. Maestro di conflitto di interessi – Obama ha garantito con almeno 5 mila miliardi di dollari rubati ai contribuenti, e anche ai 50 milioni di americani che oggi soffrono la fame (dato Dipartimento dell’Agricultura USA 2009), gli interessi della sua premiata azienda finanziaria, la Rubin-Summers-Paulson-Geithner e Associati, che lo aveva premiato con oltre 38 milioni di dollari pochi mesi prima. Maestro di indebitamento pubblico – con un deficit di 1.400 miliardi di dollari e con un debito pubblico record di 10.600 miliardi di dollari, di cui 1.700 in mano alla Cina, e che Obama sta ora peggiorando con una dissennata nuova avventura militare in Afghanistan al costo di 160 miliardi di dollari all’anno. Maestro di conservatorismo – Obama ha inserito nella sua falsa riforma sanitaria pubblica (che premia con altri 70 miliardi di dollari un altro club che finanzia il Presidente) una clausola, la Stupak, che proibisce a qualsiasi assicurazione sanitaria garantita dallo Stato di fornire servizi per l’aborto, condannando milioni di donne americane all’illegalità o a indebitarsi presso le cliniche private. Insomma, è un obbligo morale riconoscere che la notoria battuta del Cavaliere sull’abbronzato Barak coglieva un punto di grande verità: ci troviamo di fronte a un bianco, di destra e conservatore, solamente un pelo più  scuro di pelle. Oggi almeno è chiaro.

Il resto della storia della "grande democrazia americana" sicuramente nel prossimo passaparola di Marco Travaglio.

Paolo Barnard
Fonte: www.paolobarnard.info/
Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=156
3.12.2009       

QUANDO UCCIDERE NEONATI È LEGITTIMO


















DI JUAN MIGUEL MUÑOZ
El Pais

Rabbini sionisti sovvenzionati dal governo israeliano spiegano che si possono uccidere bambini gentili (se i loro genitori sono malvagi)

Un mese fa, vari soldati israeliani hanno festeggiato i loro diplomi e hanno stampato un messaggio in uno striscione: “il battaglione Shimshom non evacuerà Homesh”. Questo battaglione appartiene alla brigata Kfir dell’esercito israeliano, insediato nel territorio palestinese della Cisgiordania. E Homesh è una colonia al nord est di Nablus, smantellata in agosto 2005 e nella quale sono ritornati vari fanatici con l’intento di ricostruirla.

Lunedì, altri sei militari hanno imitato i loro colleghi armati in un altro atto in una base al sud di Hebròn. “La Brigata Nashshon non evacua nemmeno”. Sono giovani che studiano a Hesder Yeshivas, le 62 scuole che combinano studi militari con l’apprendimento della Torah. In alcune di esse, alzati gli insediamenti, si impartono lezioni scabrose.

Il Governo israeliano insiste sul fatto che qualsiasi incitazione contro Israele deve essere fermata alla radice se i palestinesi desiderano vivere un giorno in uno Stato indipendente. L’Autorità Palestinese ha iniziato pochi anni fa ed ha ricevuto un applauso dal governo degli Stati Uniti per i suoi sforzi nei collegi. Oggi, funzionari dell’ Esecutivo palestinese ricevono con 24 ore d’anticipo i sermoni che gli imam pronunciano il venerdì e i templi si chiudono una volta finita la preghiera.

Non si permette che gli islamici, perseguiti con decisione, usino le moschee a loro piacimento per istigare il disprezzo verso gli ebrei. “Le spie abbondano in ogni preghiera. La gente non osa commentare nulla con gli sconosciuti”, assicura Issa, un trentenne di un paese confinante con Gerusalemme. A Gaza, strangolata da più di trent’anni e retta da Hamas, la storia è differente: i bambini si allattano con l’odio. Nelle menzionate yeshivas si diffonde anche, e con denaro pubblico, un odio atavico, anche se, naturalmente, l’obiettivo è l’ arabo.

E cosa insegnano nella yeshiva di Yitzhar i rabbini Yitzhak Shapira e Yosef Elitzur?

Che in determinati contesti, e la latitudine produce vertigini, si possono uccidere bambini gentili. Per questi rabbini, paladini del sionismo religioso, l’arabo, il cristiano- tutti i gentili- sono esseri inferiori, spesso pericolosi, e sempre degni di sfiducia.

In quali circostanze si possono uccidere neonati? “Perché la loro presenza può promuovere assassinii. Esiste una ragione per danneggiare i bambini se è chiaro che cresceranno per commettere danni….E’ permesso danneggiare i figli di un leader per fare pressione in base alla finalità che non agisca malvagiamente… Abbiamo visto nella Halaja ( legge ebraica religiosa) che esiste anche il motivo per uccidere i neonati di gentili che non violino le sette leggi date da Dio a Noè per la futura minaccia che causeranno se saranno allevati da gente malvagia come i loro genitori”, hanno scritto Shapira e Elitzur nel loro libro La Torah del Re: leggi sulla vita e la morte tra gli ebrei e le nazioni. E' stato venduto con successo a Mercaz Harav, una yeshiva di Gerusalemme che è il centro emblematico del sionismo religioso.

Lunedì, il giornale Haaretz informava che la yeshiva diretta da Shapira ha ricevuto fondi dallo Stato per un valore di 150.000 shekels (27.000 euro) dal 2007. Il Ministero dell’Educazione, in base a quanto informa la ONG israeliana Yesh Din, ha contribuito con un altro milione di shekels (180.000 euro) tra il 2006 e 2007. L’Esecutivo ebraico non questiona neanche sanzioni pecuniarie.

Shapira e Eltzur esortano i loro alunni a omettere le leggi civili del loro stesso paese. “Non c’è bisogno di una decisione dello Stato per impedire lo spargimento di sangue di coloro che appartengono all’impero malvagio. Anche gli individui colpiti dalla sovranità del male possono fare delle rappresaglie”, scrivono. La distinzione tra soldati e civili in tempi di guerra è una questione poco rilevante. “Lo sforzo principale della guerra deve essere destinato a chi cerca di uccidere, ma qualsiasi membro della nazione nemica è considerato un nemico”.

Sono in buona quantità i rabbini che da secoli seminano una simile ideologia. Durante la Guerra a Gaza, l’inverno scorso, si sono distribuiti dei manifesti tra l’esercito nei quali si stimolava a non mostrare pietà per il nemico. Il rabbino capo dell’ Esercito Avichai Rontzki, la settimana scorsa ha insistito sull’inclemenza che i militari devono mostrare sul campo di battaglia. Al Governo di Benjamin Netanyahu non preoccupano troppo questi proclami dei barbuti rabbini. Ha disprezzato i soldati che avvertono sulla loro disponibilità a non compiere il mandato di certi ordini. “Rifiutare un ordine”, ha assicurato martedì, “significa il fallimento dello Stato. Non deve succedere e faremo tutto il possibile per mettere fine alla disubbidienza”. Ci sono già stati casi in cui la polizia, e non l’Esercito, si sia fatta responsabile dell’evacuazione di centinaia di coloni.

Eliezer Melamed, rabbino della colonia di Bracha, una delle più combattive contro i paesi arabi vicini, vicino a Nablus, non sembra essere disposto a cedere. Ha appena pubblicato Revivim, un libro nel quale spiega: “Una semplice legge della Halaja precisa che è vietato per qualsiasi persona, soldato o ufficiale, partecipare all’atto strettamente proibito di espellere ebrei dalle loro case e alla consegna di qualsiasi porzione di Terra d’Israele al nemico. Chi viola questo precetto, viola vari precetti della Torah”.

Secondo il giudizio di Mealmed, “la maggior parte degli ufficiali superiori sono contaminati dalla politica”. Di un vantaggio godono i militari che rifiutano di compiere un ordine per motivi ideologici. Per ogni giorno che permane in una prigione militare- di solito vengono condannati a 30 giorni di carcere- ricevono da una ONG israeliana 1.000 shekels (circa 190 euro). Alcuni capi militari sono usciti dalle palestre per assicurare che gli allievi delle Hesder Yeshivas sono eccellenti soldati, e l’associazione che raggruppa le 62 scuole talmudiche afferma anche che le minacce di non eseguire gli ordini di evacuare i coloni- molti di loro servono nelle file in Cisgiordania - sono un'eccezione. Non lo sono tanto. E molto poco si fa per fermare questi rabbini fuori controllo.

A questo brodo della xenofobia giungono gustosi personaggi come il cittadino israeliano con origini statunitensi Yaakov Teitel. Processato per l’assassinio di due palestinesi negli anni 90 e per reati di ogni tipo contro poliziotti israeliani, professori universitari o omosessuali, rendeva le sue dichiarazioni, esaltato, nel processo che si è appena aperto contro di lui: “Senza dubbi, Dio è soddisfatto di me”.

Titolo originale: "Cuando matar bebés es legítimo"

Fonte: http://www.elpais.com
Link
19.11.2009

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di VANESA

Onde elettromagnetiche e salute: quei "punti caldi" pericolosi per i nostri bambini

















di Andrea Boretti

Mentre la Francia proibisce l'uso dei cellulari nelle scuole, la Provincia di Roma copre con il wi-fi e tante onde elettromagnetiche il territorio romano. Un progresso tecnologico dannoso per la nostra salute e soprattutto per quella dei bambini, secondo i ricercatori dell’Università dello Utah.

Entro Natale ci saranno 200 nuovi hot spot nella Provincia di Roma, ed entro fine 2010 saranno 500. I "punti caldi" saranno la chiave tecnologica con cui la Provincia renderà accessibile gratuitamente la rete da palmare, telefoni cellulari e computer in gran parte del territorio romano. Anche piazza del Popolo, insieme a parchi, biblioteche, asl, centri d'impiego e punti di informazione, sarà raggiunta dal nuovo servizio. "La Provincia di Roma sarà la più grande area italiana a offrire Internet gratis” dice il Presidente della Provincia Nicola Zingaretti.E probabilmente sarà anche quella con il più alto tasso di onde elettromagnetiche. Sì perché tutto questo proliferare di antenne ha un costo, questa volta non monetario, ma in termini di salute. Da tempo si parla delle conseguenze che le onde elettromagnetiche hanno sulla salute degli individui, e sebbene la questione - come tutte quelle in cui girano parecchi soldi - sia ancora oggi molto controversa, aumentano costantemente i medici e gli scienziati che ritrovano nell'alta esposizione ad onde elettromagnetiche una delle cause di aumento del rischio di tumori cerebrali e infertilità.
Ma non è tutto. Posto il fatto che gli effetti sono più gravi se si accumulano nel tempo, diverse ricerche dimostrano come questo rischio sia ancora maggiore quando si parla di bambini. Ricercatori dell'Università dello Utah affermano che il cervello di un bambino di 5 anni assorbe quattro volte le quantità di radiazioni di un adulto e il suo fluido oculare assorbe, invece, ben 10 volte più di quello di un adulto.
Queste evidenze scientifiche si sono tradotte negli ultimi anni in diverse proteste organizzate di gruppi di cittadini e associazioni che chiedono di limitare l'uso di queste tecnologie, di informare gli utenti e soprattutto di regolamentare l'utilizzo di questo tipo di strumenti.
In Francia il governo, dopo forti resistenze, ha messo mano alla questione proibendo l'uso dei cellulari nelle scuole medie ed elementari. Il divieto, ovviamente, non riguarda solo gli studenti, ma tutto il personale sia docente che non docente.

In Francia qualcosa si muove, in Italia no. Al solito e con grande dispiacere, siamo così costretti a constatare che mentre all'estero la sensibilità verso questo tipo di problemi cresce di anno in anno, in Italia restiamo sempre al palo come dimostra la Provincia di Roma, che se da un lato è da lodare per la lungimiranza tecnologica dall'altro si rivela, invece, miope in campo sanitario. Domanda: che necessità c'è di coprire di onde elettromagnetiche i parchi? Proprio queste zone frequentate dai più piccoli andrebbero preservate e protette da questo tipo di rischio. Una lotta tutta italiana in questo senso è quella del Ctcu (Centro Tutela Consumatori Utenti) che, dall'Alto Adige collabora con analoghi gruppi austriaci, svizzeri e tedeschi per ottenere tutele a favore dei più piccoli. Dice il Ctcu: "il cervello dei bambini ha una maggiore conducibilità, è più piccolo, la consistenza delle componenti ossee è minore e ridotta è anche la distanza complessiva rispetto all’antenna". Le conseguenze di una negligente incuranza di questa problematica possono essere: disturbi dell'attenzione, diminuita capacità di apprendimento, problemi del sonno, disposizione a manifestare epilessia e altre patologie.
Come dicevamo, ad oggi non ci sono evidenze definitive sulla nocività effettiva delle onde elettromagnetiche - sebbene più di qualche indizio ormai esista - può essere che un giorno scopriremo come queste paure fossero ingiustificate, ma in attesa di quel momento siamo sicuri di voler scommettere sulla nostra salute e soprattutto su quella dei nostri bambini?

http://www.terranauta.it/

Subappalti non autorizzati, la gestione opaca di Bertolaso


















di Angelo Venti (site.it) 
La gestione opaca di miliardi di euro da parte del Dipartimento di Protezione civile non è più solo un problema di trasparenza, di infiltrazioni criminali o di commistione tra Affari & Politica.Ormai assume i contorni di un sistema ben oliato che consente ad amici e amici degli amici di spartirsi la ricca torta dell’emergenza e della ricostruzione. Un sistema che permette di aggirare regole e norme dello stato di diritto e operare, con il pretesto dell’emergenza, in deroga a tutto, anche alla Costituzione.Un sistema che, all’occorrenza, interviene persino per aggirare ed eludere i controlli. Vediamo come tutto ciò è reso possibile dalla Protezione civile targata Bertolaso.
Sempre peggio. La gestione dell’affare bagni chimici e le forniture di beni e servizi della prima emergenza, le modalità in cui sono avvenuti i ritiri dei certificati antimafia a varie ditte (tra cui l’Impresa Di Marco srl), il subappalto senza gara a una ditta del senatore nonchè coordinatore del Pdl in Abruzzo Filippo Piccone, l’inchiesta della Procura di Pescara sulla realizzazione degli uffici Asl di L’Aquila oppure quella sulla costruzione della nuova Casa dello studente da parte della regione Lombardia, sono tutti casi che presi singolarmente fanno pensare a qualcosa che non funziona per semplice incapacità di chi gestisce e coordina. Ma se si prova a guardare il problema da un’altra ottica, cioè se si ipotizza che invece il sistema  messo in piedi a L’Aquila è stato plasmato dal Dipartimento di Protezione civile proprio per poter ottenere questi effetti, allora ci si rende conto che il sistema funziona alla perfezione. E il panorama che emerge è da far tremare i polsi.Limitiamoci, a titolo di esempio, ad analizzare quello che sta succedendo intorno all’affare al momento più grosso, quello che ruota intorno alle centinaia di milioni di euro del Progetto CASE.

Subito dopo la scossa del 6 aprile il Dipartimento esautora gli enti locali dei loro poteri, disarticola le forze dell’ordine nelle loro funzioni e - dopo averlo spopolato di gran parte dei suoi abitanti - militarizza il territorio. Contemporaneamente, la Protezione civile avvia il Progetto CASE e assegna appalti per centinaia di milioni di euro per la costruzione di 4.700 nuovi alloggi. Lo fa senza coinvolgere gli enti locali e in deroga a tutto: leggi urbanistiche, Piani regolatori, Piani paesistici e - soprattutto - alla legge sugli appalti.

Lo fa utilizzando due poteri che gli vengono concessi in nome dell’emergenza: il Potere di Ordinanza, cioè scrivendosi le leggi da sola, e il Potere di di Deroga, cioè eludere le altre leggi vigenti. Soprattutto può farlo senza passaggi parlamentari e senza controlli, nemmeno della Corte dei Conti. Un sistema di poteri straordinari fuori da ogni controllo che - se non viene maneggiato con cura o se viene posto nelle mani sbagliate - può portare a esiti imprevedibili e produrre il disastro.Un caso emblematico, dicevamo, è quello del Progetto CASE. Il Dipartimento elabora il progetto e dispone il bando di gara a cui - per la sua stessa natura e per i tempi stretti di realizzazione - possono rispondere solo poche ditte.Contemporaneamente con apposita ordinanza il Dipartimento aumenta le opere subappaltabili dal 30% fino al 50% dei lavori: il risultato pratico e che così la metà dei finanziamenti vengono assegnati senza alcuna gara, per affidamento diretto.A denunciare le prime presenze sospette nei cantieri sono articoli di stampa e scatta così l’allarme sul rischio infiltrazioni ma, di fatto, non si forniscono alle forze dell’ordine gli strumenti di controllo per le verifiche delle ditte impegnate nei cantieri e quelli previsti nel decreto non vengono resi operativi.

Le “Linee guida” indicate dal “Comitato di coordinamento per l’alta sorveglianza delle grandi opere“  e persino l’allaccio telematico della prefettura alle Banche dati del CED non arrivano o arrivano con forte ritardo. Strumenti fondamentali quali la “Anagrafe informatica di elenchi di fornitori e prestatori di servizi non soggetti a rischio di inquinamento mafioso” - cui dovrebbero rivolgersi gli esecutori dei lavori oggetto del decreto Abruzzo - non viene ancora creata e nemmeno viene emanato il decreto per la Tracciabilità dei flussi finanziari. Inoltre, non si conosce ancora la composizione e nemmeno se è operativa la “Sezione specializzata” localizzata in Prefettura. E poi ancora: non risulta ancora emanato nemmeno il decreto che renderebbe operativi altri strumenti di contrasto, quali il Gicer, cioè il Gruppo interforze centrale per l’emergenza e ricostruzione.

Solo maglie larghe nell’assegnazione di appalti e subappalti e assenza di strumenti idonei di controllo? No, c’é di più.

Molte ditte subappaltrici avrebbero iniziato i lavori nei cantieri senza la necessaria comunicazione di accettazione da parte della stazione appaltante, cioè la Protezione civile. Nel fare bandi e ordinanze al  potente “Ufficio consulenze legali” del Dipartimento si sono dimenticati di derogare anche a questa norma: si apre così una falla che rischia di diventare una voragine.Le forze dell’ordine, malgrado i pochi mezzi a disposizione, si mettono  comunque al lavoro ed eseguono una serie di accessi direttamente nei cantieri  per le verifiche: accertano così la presenza di almeno 132 imprese al lavoro con posizione irregolare. A questo punto nel Dipartimento si sentono mancare la terra sotto i piedi e la preoccupazione diventa panico: tutto il castello di appalti e subappalti rischia di franare rovinosamente con conseguenze imprevedibili.A queto punto, direte voi, la Protezione civile, cosa fa? Prende provvedimenti contro le ditte per subappalto non autorizzato? No, ricorre ancora una volta al potere di ordinanza e di deroga e con il gioco ancora in corso cambia le regole.

A metà novembre, con l’Ordinanza n. 3820, nell’art 2 inserisce il comma 2. Con una mossa maldestra il Dipartimento elimina - retroattivamente - il reato di subappalto non autorizzato. Un intervento di una gravità inaudita, un colpo di spugna che impedisce non solo gli accertamenti e le verifiche su almeno 132 subappalti sospetti, ma rende inutilizzabili le prove già raccolte da parte delle forze dell’ordine.

Come risulta sempre più evidente, quella della emergenza terremoto è una gestione al limite della legalità e ben oltre quello della decenza. Si spera che qualcuno prima o poi chiamerà il Dipartimento a rendere conto del suo operato ai cittadini e non solo.