sabato 2 gennaio 2010
Immersione nell'ombra umana
http://www.youtube.com/user/maDManIT
Siamo quello che siamo, oppure siamo cyborg, replicanti e sudditi della nostra società genitrice?
Questo video è il terzo presente nella playlist sul "viaggio nell'ombra" quale omaggio a Werner Weick, autore di molti impagabili documentari di pregio che hanno come fine quello di mostrare, per dare modo di riconoscere.
A questo fine mi accomuno.
La dimensione psichica dell'uomo nasconde una sfera profonda che racchiude passioni e desideri spesso repressi. Non è un bene reprimere gli istinti e la naturalezza.
La storia del dottor Jekyll e del signor Hyde è emblematica: credere di soffocare gli istinti significa accumulare dentro se stessi una potenzialità negativa pronta ad esplodere. Conviene affrontare la propria zona d'ombra interiore cercando di disinnescarne con pazienza gli aspetti più pericolosi. La naturalità propria di ogni uomo, però, deve poter continuare ad esprimersi instaurando un equilibrio tra pulsioni personali e necessità collettive. Nella società contemporanea la dimensione naturale è minacciata: mancano le definizioni di ruoli sociali precisi, la realtà viene presentata in maniera convenzionalmente rassicurante e la soddisfazione dei numerosi bisogni indotti dalla spinta al consumismo lascia, all'interno degli individui, un senso di vuoto crescente. Ne sono testimonianza le nuove manifestazioni di sofferenze psichiche riscontrate dagli analisti nella loro pratica quotidiana. La condizione attuale è pericolosa: l'umanità sta accumulando una carica di sofferenza collettiva le cui conseguenze sono tanto incerte quanto inquietanti.
Questo estratto, che segue il video "L'esplorazione dei nostri lati oscuri" presente su YouTube, continua nella seconda parte.
Quanto siamo responsabili del potere che la nostra società genitrice ha su di noi?
Seconda parte di "Immersione nell'ombra umana" che tratta la dimensione psichica dell'uomo: credere di soffocare gli istinti significa accumulare dentro se stessi una potenzialità negativa pronta ad esplodere. Conviene affrontare la propria zona d'ombra interiore cercando di disinnescarne con pazienza gli aspetti più pericolosi. La naturalità propria di ogni uomo, però, deve poter continuare ad esprimersi instaurando un equilibrio tra pulsioni personali e necessità collettive. Nella società contemporanea la dimensione naturale è minacciata: mancano le definizioni di ruoli sociali precisi, la realtà viene presentata in maniera convenzionalmente rassicurante e la soddisfazione dei numerosi bisogni indotti dalla spinta al consumismo lascia, all'interno degli individui, un senso di vuoto crescente. Ne sono testimonianza le nuove manifestazioni di sofferenze psichiche riscontrate dagli analisti nella loro pratica quotidiana. La condizione attuale è pericolosa: l'umanità sta accumunando una carica di sofferenza collettiva le cui conseguenze sono tanto incerte quanto inquietanti.
Continua nella terza ed ultima parte.
Viviamo in una società violentissima perché non capiamo il nostro unico e solo dovere?
Terza ed ultima parte di "Immersione nell'ombra umana" che tratta la dimensione psichica dell'uomo: credere di soffocare gli istinti significa accumulare dentro se stessi una potenzialità negativa pronta ad esplodere. Conviene affrontare la propria zona d'ombra interiore cercando di disinnescarne con pazienza gli aspetti più pericolosi. La naturalità propria di ogni uomo, però, deve poter continuare ad esprimersi instaurando un equilibrio tra pulsioni personali e necessità collettive. Nella società contemporanea la dimensione naturale è minacciata: mancano le definizioni di ruoli sociali precisi, la realtà viene presentata in maniera convenzionalmente rassicurante e la soddisfazione dei numerosi bisogni indotti dalla spinta al consumismo lascia, all'interno degli individui, un senso di vuoto crescente. Ne sono testimonianza le nuove manifestazioni di sofferenze psichiche riscontrate dagli analisti nella loro pratica quotidiana. La condizione attuale è pericolosa: l'umanità sta accumulando una carica di sofferenza collettiva le cui conseguenze sono tanto incerte quanto inquietanti.
Questo video è un distillato, suddiviso in tre parti, che non vuole e non può essere un riassunto, del documentario "Mi protegga l'ombra", della Radio Televisione Svizzera Italiana.
"Mi protegga l'ombra" è presente in rete; cercalo anche col nome "Immersione nell'ombra".
Alla scoperta dell'Ombra
http://www.youtube.com/user/maDManIT
Siamo in grado di riconoscere la parte che non amiamo di noi stessi?
Questo estratto vuole essere un omaggio a Werner Weick, autore di molti impagabili documentari che hanno come fine quello di mostrare, per dare modo di riconoscere.
A questo fine mi accomuno.
Gli esseri umani hanno un rapporto ambiguo con ciò che si presenta quotidianamente sotto i loro occhi. Vedono le luci e notano i colori senza accorgersi mai delle ombre che, per contrasto, danno senso alla luminosità del reale. Le ombre sono uno fenomeno strano. Studiandolo con passione, la mente si apre ad aspetti straordinari della natura che rivelano le trame più sottili della realtà. Come si formano le ombre? A quali leggi prospettiche obbediscono? Come combinano i colori degli oggetti di cui sono immagine? Il mondo fisico rivela meraviglie sorprendenti quando, con pazienza e attenzione, l'intelligenza si sofferma su questo fenomeno tanto comune quanto affascinante.
In maniera solo apparentemente metaforica, l'incontro con l'ombra è l'occasione di esplorare la dimensione interiore di ogni uomo, verso quelle componenti più nascoste della psiche che, come l'indagine sul mondo, lasciano trasparire la risposta alle domande sull'esistenza.
Questo video è un distillato, che non vuole e non può essere un riassunto, del documentario "Dalla parte dell'ombra", della Radio Televisione Svizzera Italiana.
"Dalla parte dell'ombra" è presente in rete; cercalo anche col nome "Alla scoperta dell'ombra".
Il video è parte di una serie di documenti che assieme costituiscono il "Viaggio nell'ombra" presente nella raccolta denominata "Il filo d'oro" di Werner Weick.
"Fin dai tempi più antichi, il filo d'oro è il simbolo di un sapere che nasce dall'esperienza personale e che è libero dai condizionamenti istituzionali. E' un filo perché rappresenta la continuità di un'esperienza sempre antica e sempre nuova ed è esile perché in ogni generazione questa consapevolezza viene mantenuta da una minoranza di individui. Questo filo è d'oro perché è immortale: resta sempre, anche nei periodi più caotici e oscuri; a volte più apparente, a volte più nascosto."
I mostri che abbiamo in noi
http://www.youtube.com/user/maDManIT
Ciò che reprimiamo e nascondiamo nell'ombra prima o poi riaffiora!
Questo è il quarto ed ultimo video presente nella playlist sul "viaggio nell'ombra" ed è un distillato, che non vuole e non piò essere un riassunto, del documentario "I mostri che abbiamo dentro", della Radio Televisione Svizzera Italiana.
Tale documento è presente in rete; cercalo anche col nome "I mostri dell'uomo".
I mostri che abbiamo dentro, la dimensione intima più profonda dell'uomo nasconde pulsioni e desideri spesso insospettati. Ciò che viene sepolto tra le pieghe dell'inconscio prima o poi riaffiora. Le testimonianze sono numerose: dal crescere delle malattie psichiche o psicosomatiche fino ai più sconcertanti episodi di cronaca nera. Esiste anche una dimensione collettiva della repressione. Un esempio è dato dalla metà femminile del genere umano relegata all'alba dei tempi, per motivi allora probabilmente utili alla sopravvivenza della specie, a ruoli subordinati che escludevano ogni capacità di sviluppo dei propri talenti naturali. In quest'ottica, i riti bacchici o la stregoneria aprivano uno spiraglio in una vita priva di prospettive. Le donne ormai stanno superando questa condizione di repressione a prezzo di un confronto spesso doloroso con la loro memoria collettiva. Per diventare maturi, gli individui e le collettività, devono affrontare con coraggio le proprie zone d'ombra prima che le conflittualità celate in esse si manifestino in maniera improvvisa e violenta. Pensiamo ad interi popoli ossessionati dai fantasmi del loro passato: cos'altro è stato il nazismo se non una assurda e feroce risposta al desiderio di rivalsa di un'intera comunità?!
Continua nella seconda ed ultima parte.
La vera trasformazione della società non passa attraverso l'attacco ad un altro uomo!
Quello che cade nell'ombra produce sintomi. Partendo da essi ogni collettività può riconoscere la propria ombra e prenderne coscienza.
Senza di essa la collettività non riuscirà a migliorare la società in cui vive.
La società non cambierà se il singolo, che la costituisce, pretendendo il cambiamento di qualcun'altro, non maturerà se stesso.
Ci sarà una trasformazione solamente quando ogni singolo individuo riconoscendo il proprio individuale potere, non lo cederà più ad altri, e assumerà un comportamento cosciente e responsabile.
Ulteriori e più specifiche informazioni inerenti al video sono presenti nelle info della prima parte
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