martedì 16 febbraio 2010

L'Aquila è nostra



http://www.youtube.com/user/vanth13

14 Febbraio 2010. Gli aquilani si riappropriano di un piccolo pezzo di centro storico dell'Aquila, ancora quasi totalmente zona rossa, forzando un posto di blocco militare per rivendicare la loro voglia di vivere e ricostruire quegli spazi di città che hanno avuto per più di 700 anni un significato sociale forte ed indelebile.

Di Luca Cococcetta

GRECIA, GOLDMAN E...PRODI. LE DOMANDE CHE NESSUNO PONE















DI MARCELLO FOA
blog.ilgiornale.it

Grazie al New York Times ora sappiamo che dietro la crisi greca, ci sono ancora una volta le grandi banche di Wall Street, secondo le stesse modalità che hanno provocato il terremoto dei subprime e il fallimento della Lehman: una truffa contabile realizzata con i derivati (potete leggere una sintesi della notizia in italiano qui .

E chi sono le banche coinvolte? La solita Goldman Sachs, vera regina di Wall Street, da cui ranghi sono usciti ben due segretari al Tesoro (Rubin e Paulson) e JP Morgan Chase, che come spiega Massimo Gaggi, è da sempre la banca più vicina al governo americano ed è, ricordiamolo, l’istituto del banchiere più potente della storia degli Usa, David Rockefeller, nonché cantore della globalizzazione finanzaria.



Mi chiedo: quand’è che le autorità di controllo si decideranno ad indagare a fondo su Goldman e Jp Morgan Chase? Se esaminiamo la storia recente della finanza internazionale, scopriamo sovente Goldman e lo stesso Rockfeller hanno avuto un ruolo importante, talvolta di lobby per orientare leggi in una certa direzione, talaltra a fini di lucro, come dimostra la vicenda greca.

L’impressione è che questi stessi protagonisti abbiano creato un sistema di alleanze e connivenze che gli permette di esercitare un’influenza enorme, evitando contestualmente guai giudiziari. E forse, anche controlli e indagini credibili sulle loro attività.

Anche in Italia. Dall’articolo del New York Times emerge che anche il nostro Paese nel 1996 è ricorso a trucchetti contabili simili a quelli greci. E chi era a Palazzo Chigi allora? Romano Prodi, ex consulente di Goldman Sachs. E chi era il direttore generale del Tesoro? Mario Draghi, che di Goldman Sachs è diventato consulente qualche anno dopo. E forse sarebbe il caso che lo stesso Prodi chiarisse finalmente i suoi rapporti con lo stesso Rockefeller, che oltre ad essere un banchiere, ha fondato il Club internazionale dei potenti, il Bilderberg. Prodi divenne a sorpresa presidente della Commissione Ue un anno dopo essere stato ammesso nel Bilderberg. Solo una coincidenza ?

E che ruolo hanno avuto Tommaso Padoa Schioppa, nonché lo stesso Draghi, nello scandalo Easy Credit, che consentì a, guarda caso, Goldman Sachs, Jp Morgan Chase e Citigroup, una truffa ai danni dello stato per 600 milioni di euro? Di quell’inchiesta non si è più saputo nulla… ma a Goldman Sachs il governo italiano ha continuato ad affidare l’emissione di global bonds per miliardi di euro

Sono queste le domande a cui bisognerebbe dar risposta. E che invece vengono ignorate. E credo che, in Italia, i primi a pretendere un chiarimento debbano essere gli elettori di sinistra che, in buona fede, hanno dato fiducia proprio a Prodi, a Padoa Schioppa e che oggi, con una certa ingenuità, si commuovono ascoltando Draghi.

O sbaglio ?

Marcello Foa
Fonte: http://blog.ilgiornale.it
Link: http://blog.ilgiornale.it/foa/2010/02/15/grecia-goldman-e-prodi-le-domande-che-nessuno-pone/
15.02.2010

http://www.comedonchisciotte.org/site/index.php

Influenza suina: il grande inganno del OMS e le disastrose conseguenze in Africa












By Edoardo Capuano - Posted on 16 febbraio 2010

Riceviamo da Fulvio, cooperante che lavora in Africa, questa testimonianza sulle conseguenze che i paesi e le popolazioni africane sono condannate a pagare in seguito alla finta pandemia dell'influenza suina... Quante vite vale ogni euro di guadagno per una multinazionale?
L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) è stata accusata di aver deliberatamente dichiarato lo stato di pandemia relativa all'influenza H1N1 conosciuta come influenza suina senza alcuna base scientifica forzando molti governi occidentali a spendere miliardi di dollari per dei vaccini per difendere la popolazione da un rischio sanitario inesistente.
Il Consiglio Europeo accusa il OMS di aver creato un clima di terrore sanitario dichiarando la pandemia sotto l'influenza e le pressioni delle multinazionali farmaceutiche.
Secondo gli estratti del procedimento contro il OMS che si è svolto a Strasburgo e pubblicati sul webside del Consiglio Europeo, il comitato d'inchiesta ha affermato che l'influenza suina è il terzo incidente che l'Organismo Mondiale della Sanità provoca senza serie indagini scientifiche creando una atmosfera di panico nel mondo.
“Il mondo è stato terrorizzato da una serie di allarmi sanitari, SARS, influenza aviaria e ora l'influenza suina. Conosciamo che questi allarmi non sono giustificabili e privi di ogni evidenza scientifica”. Uno tra i più forti attacchi al OMS proviene dal Dr. Wolfgang Wodarg in Germania che si chiede come è stato possibile trasformare un banale ceppo dell'influenza in un rischio di pandemia mondiale solo per permettere alle multinazionali farmaceutiche di trasformare questa opportunità in un colossale giro d'affari fornendo a vari stati ingenti dosi di vaccini che si sono rivelati totalmente inutili sul piano sanitario.
“Dal mio punto di vista il OMS ha intrapreso una incomprensibile ed irresponsabile azione senza alcuna giustificazione scientifica. Il Consiglio Europeo ha il dovere di investigare per comprendere come il più reputato organo sanitario mondiale può intraprendere queste campagne di terrore ingiustificato solo per compiacere un manipolo di magnati dell'industria farmaceutica” afferma il Dr. Wodarg.
L'OMS non si è limitato ad influenzare i paesi occidentali a comprare milioni di dosi di vaccini ma ha fatto forti pressioni ai paesi del terzo mondo affinché comprassero pure loro i vaccini utili solo per i profitti delle industrie farmaceutiche.
La strategia adottata dall'OMS è stata quella di obbligare vari stati sud americani, africani ed asiatici di investire ingenti somme di denaro pubblico nell'acquisto di questi vaccini. Visto le limitare risorse finanziarie normalmente destinate alla sanità l'OMS, per aumentare questa colossale vendita ha addirittura fatto pressioni sui paesi occidentali affinché contribuissero a creare un fondo speciale per aiutare i paesi sottosviluppati a dotarsi di scorte vaccinali sufficienti a coprire le loro popolazioni.
Di fronte ai dubbi e perplessità di vari stati l'OMS non ha avuto alcun ritegno nel continuare nella sua opera di pressione, accusando i paesi del terzo mondo dubbiosi di seguire queste direttive sanitarie di essere totalmente irresponsabili e di negare volontariamente il diritto alla salute ai loro cittadini.
Di fronte alle resistenze dei paesi occidentali nel contribuire finanziariamente all'approvvigionamento di vaccini per il paesi sottosviluppati l'OMS ha accusato i governi di essere egoisti e di mancare al dovere universale di solidarietà per garantire la sicurezza sanitaria mondiale.
Le pressioni dell'OMS hanno spinto i paesi della Comunità dell'Africa dell'Est come il Kenya, l'Uganda e il Burundi ad impegnare ingenti risorse finanziarie per l'acquisto di centinaia di migliaia di vaccini contro l'influenza suina nonostante che in tutto il continente africano si fossero registrati solo 20 casi di contagio.
Il Direttore della Sanità Pubblica, Dr. Shahnaaz Shariff ha confermato che il Kenya ha acquistato 730.000 dosi di questi vaccini che stanno arrivando nel paese in questi giorni per un valore di 25 Euro per ogni dose. L'acquisto di questi vaccini determinato da false informazioni fornite dall'OMS ha come diretta conseguenza la diminuzione dei fondi necessari per combattere malattie mortali in Africa, come la malaria, di rinnovare le loro strutture sanitarie e di aumentare gli stipendi del personale sanitario per impedire la continua fuga di personale qualificato dal servizio sanitario pubblico verso quello privato o verso l'occidente.
L'impatto negativo sulla capacità dei governi africani di garantire la sicurezza sanitaria ai loro cittadini è evidente. L'Organizzazione Mondiale della Sanità si difende dalle accuse continuando ad affermare che la dichiarazione dello stato pandemico della influenza suina si basa su prove scientifiche. A tale proposito il Dr. Keiji Fukuda, l'esperto mondiale dell'OMS sulla influenza suina afferma che si sono registrati a livello mondiale 14.000 decessi legati alla pandemia e nega ogni rapporto o connivenza con le multinazionali farmaceutiche.
Il Dr. Fukuda omette di spiegare che le cifre fornite dall'OMS riguardano per la maggior parte decessi che sono stati imputati all'influenza suina senza una approfondita analisi clinica al fine di verificare se la morte fosse realmente legata alla malattia.
Non specifica che i sintomi dell'influenza suina non sono mai stati chiaramente definiti e possono essere confusi con sintomi di altre malattie o più semplicemente di altri ceppi comuni dell'influenza.
Vari decessi registrati sono stati causati da complicazioni aggiuntive (come le infezioni polmonari) che possono verificarsi in un organismo indebolito e sottoposto ad una vita stressante, ad una carenza alimentare, ad un abuso di farmaci, bevande o droghe.
In ultima analisi anche se tutti e 14.000 i decessi fossero realmente legati alla malattia la percentuale sulla popolazione mondiale di circa 6.8 miliardi di persone è talmente irrisoria che non giustifica il temine sanitario di pandemia. L'inchiesta del Consiglio Europeo contro il OMS è un segnale positivo ma incompleto. Sul banco degli imputati mancano le multinazionali farmaceutiche, i vari governi occidentali che hanno autorizzato l'acquisto di milioni di dosi di vaccini e tentato di convincere i loro cittadini a vaccinarsi, i ministri della sanità che hanno accettato le deboli prove fornite dall'OMS per allinearsi alla teoria della pandemia e i network di informazione che hanno accettato di svolgere la gran cassa per questa colossale campagna di terrore sanitario basata unicamente su una bufala.
Ora molti paesi occidentali si trovano a gestire una situazione estremamente difficile. Sono screditati agli occhi dei cittadini che non tarderanno ad accusarli di aver sprecato ingenti somme di denaro pubblico. Se ciò non bastasse questi governi dispongo di ingenti e ingiustificati stock di milioni di vaccini che non verranno mai usati.
La soluzione a questo problema si sta già delineando confermando l'atteggiamento opportunistico e cinico dei paesi sviluppati nei confronti dei paesi del terzo mondo. I loro stock verranno svuotati inviando i vaccini ai paesi africani sotto forma di donazione umanitaria o inserendoli nei vari accordi economici bilaterali.
Nulla importa se i paesi africani si troveranno a loro volta ingenti stock di vaccini inutili, che riceveranno in donazione al posto di farmaci fondamentali per la lotta contro le vere epidemie che sconvolgono l'Africa come la malaria, la dissenteria, l'aids.
Oltre il danno la beffa.
L'invio dei vaccini inserito negli accordi economici bilaterali si tradurrà per i paesi africani in un impegno economico aggiuntivo di rimborso del debito estero comprando vaccini inutili a discapito dei farmaci di prima necessità. Una conseguenza indiretta di questa colossale truffa è il discredito di questo organismo mondiale che dovrebbe regolamentare e gestire il trattamento sanitario mondiale partendo da una posizione indipendente basata esclusivamente su considerazioni scientifiche aventi obiettivo di migliorare la salute della popolazione mondiale.
Questo discredito potrebbe indurre i governi africani a non rispettare le direttive del OMS e a formulare proprie politiche sanitarie che potrebbero a loro volta essere colluse con gli interessi delle multinazionali farmaceutiche come: Buyer, AstraZeneca, MedImmune Unit, GlaxoSmithKline Plc, Novartis AG, Sanofi-Aventis.
L'OMS ha fatto un eccellente lavoro. Le multinazionali farmaceutiche hanno ricevuto immensi profitti inaspettati soprattutto in questo periodo di crisi economica mondiale. Poco importa se i cittadini dei paesi occidentali sono stati finanziariamente danneggiati (visto che sono stati utilizzati fondi pubblici per l'acquisto dei vaccini) e sottoposti ad un terrorismo psicologico. Meno ancora importa le conseguenze che sono stati costretti a subire i paesi del terzo mondo, primis tra tutti quelli africani.
Così va il mondo. E tanto per farvi un'idea sulle attività delle multinazionali farmaceutiche in Africa, il settimanale ugandese The Independent del 22 gennaio ha pubblicato la notizia riguardante 9.385 donne sottoposte a dei vaccini anti Aids sperimentali tra il 2005 e il 2009.
Questi esperimenti sono stati condotti da una multinazionale farmaceutica americana accuratamente rimasta nell'ombra, con l'avvallo dei rispettivi governi dell'Uganda, Sud Africa, Tanzania e Zambia grazie ad un programma interregionale denominato “Microbicides Development Programme”.
Peccato che il 14 dicembre 2009 è stato annunciato il fallimento del vaccino. E delle 9.385 donne? Tutte hanno contratto l'Aids e verranno assistite a livello sanitario e finanziario, fino al loro decesso biologico…
Autore: Fulvio B / Fonte: ATTAC

http://www.ecplanet.com/ 

Terremoto ad Haiti: Made in USA


















Postiamo ulteriori dichiarazioni in merito al terremoto di Haiti non potendo omettere di dire che, sarà una fatalità ma questi terremoti accadono in nazioni indipendenti cioè non allineate agli Usa.
Chi non trova elementi di credibilità è libero di fermarsi e non leggere ma si prega di non darci dei complottisti solo per aver pubblicato questi articoli. Saremmo felici di sbagliarci ma i timori cominciano a sommarsi purtroppo! Quindi se siete scettici andate a guardarvi i links sotto riportati.
LB

NOTA REDAZIONALE: Il presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela, Hugo Chavez Frias, avrebbe collegato il disastroso terremoto che ha colpito Haiti alla sperimentazione di nuove armi da parte degli USA. A titolo informativo riportiamo il seguente articolo, che sostiene la medesima tesi.
Fonte:  Aporreahttp://www.aporrea.org/tiburon/a93474.html, 17/01/10. International StarViewerTeam 2010


El Niño, incolpato di ogni disordine del clima, è nato in una mangiatoia che si trova in Alaska. È alimentato con biberon di dollari, e la maggior parte degli scienziati è sequestrata ed ‘imbavagliata’.

Da oltre due anni ho più volte messo in guardia sulla guerra di quinta generazione: la guerra climatica. Siccità, maremoti, inondazioni, terremoti e piogge senza fine. Tutta una tecnologia al servizio della distruzione e della sottomissione delle forze della natura.
El Niño, incolpato di ogni disordine del clima, è nato in una mangiatoia che si trova in Alaska. Lì è allevato con biberon di dollari; con la maggior parte degli scienziati sequestrati e “imbavagliati” (controllato con la minaccia di morte e il “bavaglio” che si mette dopo essere stati rapiti) da parte del Pentagono e, in ultima analisi, dall’incipiente imperialismo climatico, per dominare con la tecnologia i fenomeni della natura, usandola come arma per soggiogarci. Forse siamo ancora in libertà vigilata. La precisione e la tempestività sono i difetti da correggere.
Il fine dell’imperialismo è imprevedibile, la mancanza di rispetto per il pianeta stesso, l’arroganza che lo fa sentire il proprietario di tutti i fiumi, le nuvole, la polvere, l’estate, l’inverno, sono l’arsenale che produce tragedie che, che di sicuro non hanno la firma del Comando Sud, per ora.
La guerra di quinta dimensione si basa sui progressi compiuti verso il dominio delle forze climatiche e il controllo di tutte le comunicazioni via satellite, è un mondo predetto da Orwell nel 1984, in cui sono inutili l’invasione, i soldati. I veicoli senza equipaggio faranno il lavoro sporco, i soldati yankee non dovranno versare il loro sangue.
Dove portano questi terremoti che si sono verificati ad Haiti? Quando saranno pronti per il grande terremoto in Venezuela? Prima delle elezioni?. Essere ingenui è imperdonabile. Siamo sicuri che è collegato con le sette basi in Colombia?
I voli che invadono il nostro spazio aereo da Aruba e Curacao, non sarà una distrazione?
Come starà il Comandante Chavez, se dopo un terremoto avrà il coraggio di incolpare l’impero? Chi gli crederà?
Siamo in quel famoso secolo XXI.mo, anche se per noi è la marcia decisa verso il socialismo, ma per l’impero nefasto non è altro che solo il suo desiderio disperato di permanenza e di dominio.
Qui ho allegato una segnalazione delle operazioni della base Haarp in Alaska:
Da quando il progetto scientifico-militare HAARP, nel 1993, fu installato nella base in Alaska (USA), sono successi disastri in tutto il mondo. Uno degli eventi più terribili ed evidenti sono i terremoti.
Anni fa, quasi tutti i terremoti in Cina, e nelle faglie del resto del pianeta, si verificano ad una profondità di 10 chilometri!!
Come è possibile?
Il terremoto che si è verificato ad Haiti, il 12 gennaio 2010, ha tutte le carte per essere stato programmato e attuato dalle menti “brillanti” di HAARP.
Potete immaginare a quale profondità hanno prodotto più di 30 terremoti verificatisi ad Haiti in due giorni?
Ovviamente: 10 km!
(Pensando male, non avranno puntato al Venezuela, sbagliando mira?)
Gli Scienziati di Starviewer analizzano i dati
Ancora una volta ci imbattiamo in un dilemma familiare: Il terremoto ad Haiti.

Mara Carfagna : dura contestazione a Boscoreale



http://www.youtube.com/user/farabuttocomunista



http://www.youtube.com/user/penisolatvnet

Provincia di Napoli. Sede di una discarica (Terzigno) presidiata dai militari dove si sta scaricando di tutto senza controllo. Si è creato un attivissimo comitato di cittadini che sta cercando di capire come si fa ad aprire una discarica in una zona a rischio sismico, parco nazionale del Vesuvio (a rischio eruzione) vicino a centri abitati ad alta densità abitativa, dopo che erano state chiuse precedenti discariche con la promessa di bonificare il territorio...
Cosa sperava di raccogliere la Carfagna? Applausi ed abbracci? Ha avuto la giusta paga.

QUESTO NON E' UN PAESE PER BINETTI



http://www.youtube.com/user/trashopolis

Apro il giornale, leggo questa dichiarazione e penso: ma di chi sono queste parole? Tal "Enzo Carra". Uhm. Enzo Carra, Enzo Carra, mi sembra già di averlo sentito. Chi era costui?

Ahhh Enzo Carra, ora ricordo, clicco wikipedia e leggo chi è!

Enzo Carra, condannato in via definitiva dalla Cassazione il 5 aprile 1995, per false dichiarazioni al pubblico ministero: per i giudici sarebbe stato troppo reticente sulla questione della maxitangente Enimont. Giornalista e politico italiano, già esponente teodem della Margherita e del Partito Democratico, aderisce in seguito all'UDC.

E proprio nell'UDC che Carra da il benvenuto alla Dottoressa Paola Binetti!

Paola Binetti, medico neuropsichiatra classe 1943, alcuni anni fa dichiarò che " l'omosessualità è una devianza della personalità, essere gay è un comportamento molto diverso dalla norma iscritta in un codice morfologico, genetico, endocrinologico e caratteriologico".

Leggere che lascia il PD può essere una notizia, ma lo è ancora di più il fatto che a 66 anni lascia il partito di Bersani ma non per lasciare la politica, anzi, lo fa per approdare finalmente in quello decisamente più cattolico di Casini, l'UDC, quello che tra le sue fila ha anche il recordman per anzianità del Parlamento Europeo, un certo ottantunenne Ciriaco De Mita, vecchio leone di Nusco, uno di quelli che non fu nemmeno accolto nel PD, e quando sbattè la porta in faccia ai democratici per entrare nell' UDC, lo fece dichiarando: "Io l'ultimo comizio lo farò quando muoio".

La dottoressa teodem già un annetto fa si oppose alla linea di Ignazio Marino, e dichiarò che in caso di vittoria di quest'ultimo avrebbe lasciato il PD. Ora, ultimamente, aveva iniziato a storcere un pò il naso per la candidatura della radicale Emma Bonino nel Lazio. La storia si è fermata a ieri, quando l'On. Binetti, donna all'antica ma tutta d'un pezzo, nel giorno che santifica l'amore ha deciso finalmente di innamorarsi del partito di Casini.

Nel partito di Casini, nell'UDC, non bisogna dimenticare che oltre ad Enzo Carra è approdato anche un altro dei fondatori del PD, Renzo Lusetti, indagato per associazione a delinquere nell'inchiesta MagnaNapoli; l' UDC, tanto per intenderci, è anche l' ex partito di Totò Cuffaro, condannato a 7 anni in appello per aver favorito Cosa Nostra.

Insomma, Paola Binetti è la sintesi più estrema dell'ipocrisia della politica italiana. Lascia un partito reo di aver assunto posizioni troppo radicali, per approdare in quello più cattolico del condannato Carra e dell'indagato Lusetti, ma soprattutto del suo cattolicissimo leader, divorziato e sposato due volte, Pierferdinando Casini.

A 66 anni non sarebbe stato meglio lasciare il PD per approdare in un Convento?

http://cogitoergovomito.blogspot.com/2010/02/questo-non-e-un-paese-per-binetti.html

Navi dei veleni: un caso chiuso solo per il Governo



http://www.youtube.com/user/aluises

- di Bruna Iacopino -

Nuovi dubbi o nuovi spiragli sull'inchiesta navi dei veleni (caso Cunsky) chiusa, un po' frettolosamente dal Ministero dell'Ambiente con l'identificazione del relitto con la nave Catania. In seguito alle rivelazioni, suffragate da indagini, foto e documenti, portate in giro per la Calabria da parte del giornalista investigativo Gianni Lannes ( che a breve pubblicherà un dossier completo sull'argomento) immediata è arrivata la replica del Ministro Prestigiacomo. Quella nave è il Catania, quindi il caso è chiuso. Punto e basta? A quanto pare non proprio chiuso. Dal sito di Italiaterranostra rilanciano, dati alla mano, e avanzano non pochi dubbi sulla versione ufficiale.
“La ministra Prestigiacomo sta cercando di occultare le prove?” titolano provocatoriamente il pezzo datato 15 febbraio 2010, una provocazione che riecheggia, però, in una vecchia dichiarazione dell'On. Angela Napoli, (PdL) componente della Commisione antimafia. La Napoli, infatti, in un'intervista rilasciata a L'Espresso nel novembre 2009 quindi poco dopo la “chiusura del caso” dichiarava: “ Il governo sta cercando di nascondere la verità sulle navi dei veleni, e su quella di Cetraro in particolare. Si vogliono coprire segreti di Stato, e la strada scelta è quella del silenzio. O peggio ancora, di dichiarazioni che non stanno in piedi”. Un'affermazione pesante e che prende le mosse da una semplice constatazione di partenza: “Penso, per esempio, a cosa è successo il 27 ottobre quando è stato ascoltato dalla commissione Antimafia il procuratore nazionale Piero Grasso. Appena gli ho posto domande vere, scomode, il presidente della commissione Beppe Pisanu ha secretato la seduta...”. Alla domanda puntuale del giornalista che chiedeva delucidazioni nei limiti del possibile la stessa spiegava: “ Chiedevo chiarezza sul ruolo dei servizi segreti in questa vicenda. Domandavo come potesse il pentito Francesco Fonti, che non è della zona, indicare il punto dove si autoaccusa di avere affondato una nave, e farlo effettivamente coincidere con il ritrovamento di un relitto. Volevo che superassimo le ipocrisie, insomma. Anche riguardo al memoriale del pentito, che è stato custodito per quattro anni, dal 2005, nei cassetti della Direzione nazionale antimafia senza che nessuno facesse verifiche”.
Già, Fonti... per esempio, come faceva Fonti a sapere che il relitto si trovava esattamente lì?
È questa una delle 21 domande che sempre Italiaterranostra pone, a conclusione dell'articolo. 21 domande che insinuano dubbi, motivati, e attendono risposte che al momento non sono state fornite... Fra cui, la possibilità che sul tutto sia stato posto il segreto di Stato!?
E mentre l'inchiesta giornalistica va avanti, contemporaneamente si muovono gli apparati istituzionali. Continua su questo fronte l'attività della Commissione parlamentare d'inchiesta sulle ecomafie e sugli illeciti connessi al ciclo dei rifiuti, presieduta dall'on.Gaetano Pecorella. Nella mattinata di mercoledì 17 febbraio, la Commissione dovrebbe essere a Bologna per sentire alcuni collaboratori di giustizia, stando a quanto riporta il sito di Calabrianotizie si tratterebbe di Emilio Di Giovine ( investito quasi mortalmente a novembre del 2009, e guarda caso il giorno stesso in cui aveva dichiarato la sua diposnibilità a conferire con la stessa Commissione) e di Stefano Carmelo Serpa. Due dei 4 pentiti che hanno dichiarato di voler parlare dell'argomento. Il terzo in questione è il ben noto e più volte giudicato inattendibile, Francesco Fonti, mentre recentemente sarebbe spuntato anche un quarto nome, quello di Gerardo D'Urzo, il quale, tramite il suo avvocato avrebbe comunicato la sua disponibilità ad essere audito da entrambe le Commissioni (rifiuti e antimafia).
Mentre il 20 di gennaio ad essere ascoltato dala stessa Commissione è stato l'ex procuratore della Repubblica di Matera, attualmente a Brescia, Nicola Maria Pace, protagonista dell'inchiesta sul centro Itrec della Trisaia di Rotondella.
Stando al resoconto stenografico, il procuratore Pace non nutre alcun dubbio, quelle navi ci sono e le indagini vanno proseguite. A domanda precisa rispetto alla verifica delle ipotesi costruite in collaborazione con il procuratore Neri di Reggio Calabria Pace e del perchè il caso, sulle presunte navi dei veleni non sia stato chiuso, risponde: “ Perché questa situazione per chiudersi ha bisogno di una cosa molto semplice, ma molto onerosa e animata da una forte determinazione, ovvero andare a vedere le navi, cosa che all'epoca non fu fatta perché non si poteva fare... Mi procurò un sentimento di angoscia e di sofferenza sentirmi dire che non si poteva fare per la Rigel, la nave su cui si addensavano e si addensano i maggiori sospetti, perché il massimo era stato fatto per Ustica. L'aereo di Ustica si trovava a una profondità di circa 600 metri, mentre la Rigel purtroppo era a 2.400 metri.” E in conclusione: “ Ricollegandomi alla parte finale della sua giusta osservazione, illustro quanto ancora va fatto, Fonti o non Fonti, perché ora sto ragionando soltanto sulla base dei dati investigativi acquisiti, che mi hanno portato al convincimento ragionevole, basato sugli atti a disposizione di un pubblico ministero, che rendono più che verosimile una certa ipotesi, che le navi esistano, che siano state affondate e per questo sia morto anche De Grazia, che già gli affondamenti siano avvenuti con modalità tali da suscitare fondati sospetti, che gli elementi investigativi addensino questi sospetti e ci inducano a ritenere che fossero carichi di rifiuti, magari non tutti radioattivi perché non si spiegherebbe l'impiego di navi per questa attività di smaltimento in mare, è sufficiente buttare senza caricare navi. Non c'era dunque altro da fare che accedere ai relitti, soprattutto al relitto che maggiormente prospettava questa possibilità.”
Come se non bastasse, a questo elenco vanno aggiunti i nomi di alcuni europarlamentari, del gruppo S&D-Pd Gianni Pittella, vice Presidente vicario del Parlamento Europeo, e Mario Pirillo, membro della Commissione Ambiente, che i primi di febbraio si sono rivolti direttamente al Presidente della Commissione europea afinchè piena luce venga fatta sul caso delle navi dei veleni e sul relitto al largo di Cetraro. Nonostante le rassicurazioni el Ministero dell'Ambiente Pittella e Pirillo sottolinenano che “ci sono... numerosi dubbi sollevati da alcuni esponenti delle associazioni ambientaliste e da parte di subaquei professionisti che precedentemente, per conto della regione Calabria, avevano esplorato il medesimo sito arrivando a conclusioni differenti e più preoccupanti”.
Chiedono quindi “di ritornare sulla zona oggetto di indagine con la stessa strumentazione utilizzata, alla presenza questa volta delle parti interessate alla vicenda, dei mass media, della Regione e dei rappresentanti delle associazioni ambientaliste, e procedere alla video ricognizione della fiancata della nave nella zona del presunto siluramento”.
Caso chiuso? Decisamente no.

Leggi l'articolo su Italiaterranostra

Leggi il resoconto stenografico di Nicola Maria Pace

http://www.articolo21.org/617/notizia/navi-dei-veleni-un-caso-chiuso-solo-per-il.html

L’UOMO ELEGANTE CHE HA AIUTATO ABDULMUTALLAB A SALIRE SUL VOLO 253















- DI KURT HASKELLInfowars  -

Vi prego di notare che in questo articolo non sto dichiarando che il governo degli USA fosse a conoscenza che Mutallab avesse una bomba o intendesse ferire qualcuno sul volo 253 quando il governo gli ha permesso di salire a bordo. [L'autore è un avvocato del Michigan che si trovava con la moglie sul volo del fallito attentato. N.d.r.]

Da quando il nostro volo è atterrato il giorno di Natale, Lori e io abbiamo fatto tutto ciò che è in nostro potere per scoprire la verità sul perchè siamo quasi saltati in aria nel cielo sopra Detroit. La verità è finalmente allo scoperto dopo la pubblicazione del seguente articolo di Detroit News: http://detnews.com .


Lasciatemi citare da questo articolo:
“Patrick F. Kennedy, un sottosegretario per la gestione al Dipartimento di Stato, ha detto che il visto di Abdulmutallab non è stato ritirato perchè ufficiali dell’intelligence hanno chiesto alla sua agenzia di non negare un visto al sospetto terrorista per la preoccupazione che un rifiuto avrebbe reso impossibile un’investigazione più ampia sulle minacce di Al-Qaida contro gli Stati Uniti’’.

“Un atto di revoca avrebbe rivelato ciò che stavano per fare” ha detto Kennedy davanti al Comitato Interno per la Sicurezza Nazionale. Permettere ad Adbulmutallab di tenere il visto avrebbe aumentato le probabilità che gli investigatori federali si avvicinassero a comprendere la rete del terrore con la quale è accusato di lavorare, “invece che mettere fuori gioco semplicemente un soldato nello sforzo.”</div><div align="center">
Ora tutto diventa chiaro. Lasciate che vi elenchi tutto ciò che sappiamo sull’ “Uomo Vestito Elegante” (UVE)

1. Mentre ero tenuto nell’Area Clienti a Natale, ho raccontato per la prima volta la storia dell’UVE.

2. La mia storia non è mai cambiata.

3. L’ FBI ha visitato il mio ufficio il 29 Dicembre 2009 e mi ha mostrato approssimativamente una serie di 10 foto. Nessuna era dell’UVE. Ho chiesto all’FBI se avessero portato i video della sicurezza di Amsterdam per identificare l’UVE ma hanno reagito come se la mia fosse una richiesta ridicola. L’FBI mi ha chiesto quale fosse l’accento dell’UVE e io ho risposto che aveva un accento americano simile al mio. Successivamente ho indicato che indossava un abito marrone senza cravatta, aveva un aspetto da indiano, alto circa 1 metro e 80 e di 110-120 kg. In seguito ho dichiarato che non credevo fosse un dipendente delle aerolinee e che non era sul nostro volo.

4. Durante la prima settimana del Gennaio 2010, la Polizia Militare olandese e l’FBI dichiararono che oltre “200 ore” dei video di sicurezza dell’aeroporto di Amsterdam erano stati visionati e che “non mostravano nulla”.

5. I media mainstream accettarono la storia del “non mostravano nulla”, che diffama la mia versione. Dopo aver visitato il mio ufficio due volte per uno speciale sul volo 253, Dateline NBC e Chris Hanson hanno dichiarato che la mia storia era “una chiacchiera senza prova, dissipata come leggenda” e la nostra storia non venne mandata in onda durante lo speciale.

6. Il 2 Gennaio 2010 ho ricevuto una chiamata da un passeggero del volo 253 che mi ha consigliato che fosse nel mio interesse smettere di parlare pubblicamente dell’UVE perché credeva che mi fossi “sbagliato” su ciò che avevo visto. Non disse in alcun modo di aver visto l’episodio dell’UVE al gate di imbarco. Questa chiamata avvenne all’improvviso dopo che aveva ‘rivelato’ l’evento l’1 Gennaio 2010. Successivamente scopro che l’autore della chiamata ha dei legami col governo USA.

7. Il 20 Gennaio 2010 l’attuale direttore del Centro Nazionale Antiterrorismo (NCTC), Michael E. Leiter, fece una rivelazione sconcertante. Leiter dichiarò che: “Vi dirò che quando la gente entra nel paese ed è sulla lista di guardia, generalmente è perché abbiamo scelto di volerli nel paese per una ragione o per un’altra”.

8. Il 22 Gennaio 2010 CongressDaily ha riportato che ufficiali dell’intelligence “hanno riconosciuto che il governo permette coscientemente a stranieri i cui nomi sono sulla lista di guardia dei terroristi di entrare nel paese per seguire i loro movimenti e le loro attività”.
CongressDaily ha anche riportato, citando un anonimo “ufficiale dell’intelligence”, che la dichiarazione di Michael E. Leiter il 20 Gennaio 2010 rifletteva la politica del governo e che avrebbe detto alla testate che “in certe situazioni va a nostro vantaggio poter seguire individui che potrebbero essere sulla lista di guardia perchè si può imparare qualcosa dale loro attività e dai loro contatti”.

9. Il 22 Gennaio 2010 la ABC News pubblica un articolo che mostra un cambio di posizione nella versione ufficiale del governo. Potete cliccare sul post seguente per maggiori informazioni: http://haskellfamily.blogspot.com/2010/01/initially-discounted.html

Il governo USA non ha fornito spiegazioni sul motivo per cui la mia versione è stata inizialmente non confermata.

10. L’UVA potrebbe non essere membro di Al Qaeda. Mentre parlava al banco di Amsterdam, l’UVA disse “E’ del Sudan, noi facciamo così ogni volta”. Chi sono ‘noi’? Se fosse Al Qaeda, di sicuro non faresti una dichiarazione simile ad un ufficiale della sicurezza di un aeroporto.

11. L’UVA potrebbe non appartenere alla sicurezza aeroportuale. L’UVA non indossava alcuna uniforme e non mostrava alcun tesserino di riconoscimento. L’UVA non parlava con accento olandese. L’UVA indossava giacca e pantaloni. Se l'UVA fosse stato un ufficiale di sicurezza di grado elevato, non avrebbe dovuto convincere l’agente della biglietteria di lasciar salire Mutallab sull’aereo senza un passaporto valido. Glielo avrebbe semplicemente ordinato.

12. L’UVA avrebbe potuto essere un funzionario del governo USA? Aveva una giacca e non un’uniforme. Spunto. Ha indicato che fanno così tutte le volte. Spunto. Parlava inglese con accento americano. Spunto. Avrebbe dovuto convincere l’agente che era una procedura normale permettere l’imbarco senza un passaporto? Spunto. Avrebbe avuto la capacità di ottenere ciò? Spunto. Poteva entrare nell’area di sicurezza anche senza essere un passeggero? Spunto. L’agente al banco avrebbe dovuto riferire la richiesta a un superiore? Spunto. Il governo USA avrebbe voluto che questa informazione non fosse pubblica e avrebbe tentato di nasconderla? Spunto.

13. Il video della sicurezza di Amsterdam non è stato reso pubblico. Una violazione della sicurezza molto minore è avvenuta vari giorni dopo l’incidente del volo 253. Quel video è stato reso pubblico in poco tempo.

14. I senatori Levin e Stabenow, così come il membro del Congresso Dingle, rifiutano tutti di discutere il fatto con me.

Con le informazioni che già abbiamo e le ammissioni dall’alto rese pubbliche dall’articolo di Detroit News, abbiamo la prova che il governo USA volesse che Mutallab entrasse negli Stati Uniti per ottenere informazioni su altri terroristi coinvolti. Una volta che accettiamo questo fatto e lo sommiamo alla mia testimonianza oculare sull’ “UVA” che ha scortato Mutallab nel procedimento di imbarco senza un passaporto valido possiamo permetterci di fare la connessione che l’“UVA” era un agente/funzionario del governo USA.

Il ragionamento dietro agli eventi successivi diventa così molto chiaro: 1. La ragione per cui Mutallab ha superato i controlli di sicurezza nonostante i numerosi avvertimenti durati mesi sul nostro volo.

2. La ragione per cui ci sono state così tante menzogne dal governo USA nel tentativo di screditare la mia testimonianza oculare.

3. La ragione per cui il video di sicurezza dell’aeroporto di Amsterdam sia stato nascosto al pubblico.

4. La ragione per cui il governo sta proponendo una versione del tipo ‘abbiamo sbagliato a unire i puntini’ sul fallimento. La verità è troppo schiacciante.

5. La ragione per cui Mr. Wolf dell’amministrazione Obama ha dichiarato nel Keith Olberman Show che la Casa Bianca starebbe investigando un possible ‘atto volontario’ dall’interno del governo USA come spiegazione dell’attacco di Natale.

6. La spiegazione per il cameraman e del perchè non sia stato identificato (Ovviamente era un altro agente del governo USA) il cui lavoro consisteva nel filmare Mutallab per qualche scopo governativo.

7. La ragione per la sicurezza lassista dopo l’atterraggio, che può essere attribuita alla pre-conoscenza dei possibili soggetti coinvolti.

8. La ragione per non avere perquisito o messo in sicurezza l’aereo e i passeggeri dopo l’atterraggio, che può essere anch’essa attribuita alla pre-conoscenza dei possibili soggetti coinvolti.

9. Il tentativo dei media corporativi di seppellire la mia testimonianza oculare.

10. Il modo intenzionale con cui Carl Levin, Debbie Stabenow e John Dingle evitano la mia storia e le mancate risposte alle mie telefonate ed e-mail.

11.La dichiarazione di Janet Napolitano che “Il Sistema ha funzionato”. Dal suo punto di vista è probabilmente vero perché ciò ERA PARTE DEL SISTEMA!


Titolo originale: "The Sharp Dressed Man Who Aided Abdulmutallab Onto Flight 253"

Fonte: http://www.globalresearch.ca/index.php?context=va&aid=17345

Vatican BackGround Conference -E.Jon Phelps



http://www.youtube.com/user/LaGrandeOpera

In questa Conferenza, lo Storico e Ricercatore Eric Jon Phelps analizza in profondità e con dovizia di particolari, gli elementi chiave per comprendere la Storia ed il ruolo del Vaticano a livello mondiale, rivelando elementi oscuri e sconosciuti, relativi al passato, al presente ed al futuro, di una delle Entità più longeve che la Storia abbia mai conosciuto: la Chiesa Cattolica Romana.
Introduzione di Jordan Maxwell.
Traduzioni : Heimskringla
VOCI:
BH - Brian Hall
JM - Jordan Maxwell
EJP - Eric Jon Phelps