giovedì 4 marzo 2010

Lucio Dalla-4/3/1943 (1971)



http://www.youtube.com/user/UnGrandeAmore

Lucio Dalla-4/3/1943 (1971)
(Lucio Dalla e Paola Pallottino)
3° a Sanremo
(Lucio Dalla Equipe 84)

Dice che era un bell'uomo
e veniva, veniva dal mare,
parlava un'altra lingua
però sapeva amare.

E quel giorno lui prese a mia madre
sopra un bel prato,
l'ora più dolce
prima di essere ammazzato.

Così lei restò sola nella stanza,
la stanza sul porto,
con l'unico vestito
ogni giorno più corto.

E benchè non sapesse il nome
e neppure il paese,
m'aspettò come un dono d'amore
fino dal primo mese.

Compiva sedici anni quel giorno
la mia mamma,
le strofe di taverna
le cantò a ninna nanna.

E stringendomi al petto che sapeva,
sapeva di mare,
giocava a far la donna
con il bimbo da fasciare.

E forse fu per gioco,
o forse per amore,
che mi volle chiamare
come Nostro Signore.

Della sua breve vita, il ricordo,
il ricordo più grosso,
è tutto in questo nome
che io mi porto addosso.

E ancora adesso che gioco a carte
e bevo vino,
per la gente del porto
mi chiamo Gesù bambino.

E ancora adesso che gioco a carte
e bevo vino,
per la gente del porto
mi chiamo Gesù bambino.

E ancora adesso che gioco a carte
e bevo vino,
per la gente del porto
mi chiamo Gesù bambino.

David Wilcock: La Scienza dell'Uno, Capitolo 13 - Saggezza ET: Geometria, Vibrazione e Dimensioni Superiori (Parte 2)
















13.5 Spirali

I semplici schemi geometrici formati dalle vibrazioni del suono (quindi anche dalle vibrazioni della luce su una magnitudine superiore) possono essere visti in 2 e 3 dimensioni e le forme bidimensionali come il triangolo, il quadrato e l'esagono discusse da Hawkins, probabilmente ci sono più famigliari che le forme tridimensionali rivelate da Fuller e Jenny, benchè ora le abbiamo viste in azione sui pianeti.

Cosa molto importante, queste geometrie vibrazionali possono anche crescere e contrarsi e semplici strutture geometriche visibili organizzano e controllano questi movimenti. Quando iniziamo ad incastrare queste forme una nell'altra, appaiono "incastonate", con ogni forma successiva che cresce armonicamente rispetto a quella precedente.

Mostreremo altro più avanti. Questa geometria della "sfera nella sfera" è stata osservata in vari esperimenti e ora possiamo attenderci l'esistenza di varie armonie geometriche in queste sfere che si espandono. Il modo più semplice per modellare l'espansione geometrica da una forma all'altra è tracciando il modo in cui i nodi si muovono relativamente tra loro. Ricordiamo che sulla Terra, i movimenti di espansione geometrica sono stati chiamati "radiali" o "a spirale" da Spilhaus e altri.

Il modo più semplice per mappare il movimento da nodo a nodo tra due forme diverse sarebbe con una linea a spirale, che Ra chiama "la linea a spirale della luce". Queste spirali includono quella di Fibonacci o Rapporto Aureo e spirali create dalla radice quadrata di due, tre e cinque. Ora mostreremo che queste spirali sono direttamente collegate alle frequenze musicali tramite la matematica.

13.5.1 La Spirale Phi

Fondamentale per tutti gli studi delle spirali è la più importante, conosciuta come spirale di Fibonacci, del Rapporto Aureo o "phi". Per comprendere meglio questa spirale, iniziamo con il modo più armonico e vibrazionale attraverso la somma numerica. Essenzialmente, vedremo che ogni nuovo numero è la somma dei due precedenti. Tipicamente iniziamo con uno e lo sommiamo a sè stesso. Questo ci da risultato di due. Quindi prendiamo due e lo sommiamo al numero precedente, che era uno e abbiamo tre. Quindi prendiamo tre e lo sommiamo al precedente, che era due e abbiamo cinque. Continuando abbiamo: 1, 1, 2, 3, 5, 8, 13, 21, 34, 55, 89...

Honduras, è strategia del terrore



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Giorgio Trucchi
 
Perquisizioni e detenzioni illegali, sparizioni e esecuzioni sommarie hanno caratterizzato le ultime settimane in Honduras.
Le varie organizzazioni che operano nel settore della difesa dei diritti umani hanno classificato questi eventi come una vera e propria offensiva contro la strategia di rafforzamento organizzativo del Fronte nazionale di resistenza popolare, Fnrp, e del suo tentativo in atto di aprire un percorso che conduca alla formazione di una forza politica e sociale capace di trasformarsi in un'alternativa ai partiti tradizionali golpisti e di incamminarsi verso l'installazione di una Assemblea Nazionale Costituente. Dopo le discusse elezioni dello scorso 29 novembre e la vittoria del candidato del Partito Nazionale, Porfirio "Pepe" Lobo Sosa, in mezzo a una significativa astensione che ha toccato il 60 per cento, in Honduras si è scatenata un'ondata repressiva contro i membri attivi della Resistenza, intensificando quella che è stata una costante durante tutto il periodo di rottura costituzionale originata dal colpo di Stato del 28 giugno 2009.
Il 14 dicembre è stato assassinato Walter Tróchez, difensore dei diritti umani della comunità LGBT. Gli hanno sparato da un'auto nel centro di Tegucigalpa dopo che alcuni giorni prima era stato sequestrato, brutalmente picchiato ed era riuscito a salvarsi lanciandosi dal veicolo condotto da uomini che l'avevano accusato di formare parte del Fronte nazionale contro il colpo di Stato. Il 6 dicembre, cinque giovani, tutti membri attivi della Resistenza, sono stati assassinati a sangue freddo nella Colonia Villanueva, nella parte orientale della capitale honduregna, mentre un giorno prima uomini armati avevano fatto irruzione negli uffici del giornale El Libertador, minacciando il personale che negli ultimi cinque mesi ha lavorato arduamente per denunciare il colpo di Stato e portandosi via computer e macchine fotografiche. L'8 dicembre sono stati liberati quattro dei cinque attivisti della Resistenza che erano stati sequestrati alcuni giorni prima. Il quinto, Santos Corrales García, è invece stato brutalmente assassinato ed il suo corpo decapitato è stato trovato a 50 km all'est della capitale.
"I giorni 4 e 5 dicembre, un gruppo di cinque persone con passamontagna e uniformi della Direzione Nazionale di Investigazione Criminale (DNIC), con fucili Galil e pistole 9 mm, armamento ufficiale della Polizia, hanno fermato il signor Santos Corrales García e quattro persone nella colonia Nueva Capital a Tegucigalpa - ha raccontato il direttore del Comitato per la difesa dei diritti umani in Honduras, Codeh, Andrés Pavón -. Gli hanno messo un cappuccio in testa in modo da non potere identificare il posto verso cui si dirigevano in macchina, molto probabilmente un luogo di detenzione illegale. Sono stati torturati affinché fornissero informazioni sui leader della Resistenza nella colonia in cui vivono, insistendo soprattutto per sapere il recapito della signora Ada Marina Castillo, anch'essa membro della Resistenza. Ci troviamo di fronte ad una vera e propria strategia del terrore - ha continuato Pavón - e ad un piano per fermare il processo organizzativo della Resistenza prima dell'installazione di Lobo alla Presidenza il prossimo 27 gennaio. È un piano che s'intensificherà nelle prossime settimane e stiamo già assistendo a una continua persecuzione della polizia e dell'esercito contro i giovani dei quartieri popolari della capitale, mentre i leader della Resistenza a livello nazionale continuano a non poter condurre una vita normale per paura di ciò che gli può capitare in qualsiasi momento".
Per il direttore del Codeh l'ondata repressiva ha l'obiettivo di decapitare il movimento di resistenza, affinché il nuovo governo sorto da un processo elettorale irregolare ed illegittimo non debba scontrarsi con un movimento di resistenza organicamente attivo. "Il Codeh e la Piattaforma delle varie organizzazioni dei diritti umani stanno chiedendo l'intervento della Commissione interamericana dei diritti umani, Cidh, affinché implementi il meccanismo delle misure cautelari a beneficio delle persone la cui vita è costantemente in pericolo. Stiamo inoltre denunciando ciò che accade agli organi dei diritti umani della Onu ed al Pubblico ministero della Corte Penale Internazionale (CPI), affinché si inizi un processo contro i responsabili di questi crimini. Sappiamo - ha spiegato Pavón - che l'Accordo Tegucigalpa-San José prevede la creazione nei prossimi mesi di una Commissione della Verità. Tuttavia, crediamo che non ci siano le condizioni minime per installarla, dato che nel paese non esistono ancora le garanzie proprie di uno Stato di diritto e ancora meno esiste la fiducia nell'affidabilità degli organismi di giustizia. Non ci può essere una Commissione della Verità mentre le forze repressive torturano, sequestrano ed uccidono in totale impunità, all'interno di uno stato di completa barbarie".
Organismi internazionali seguono da vicino il caso Honduras. Lo scorso mese di settembre, l'Associazione pro diritti umani della Spagna, Apdhe e la Federazione internazionale dei diritti umani, Fidh, hanno presentato una richiesta alla CPI affinché inizi un'indagine per determinare la responsabilità penale di chi ha commesso gravi violazioni ai diritti umani all'interno delle vicende occorse durante il colpo di Stato in Honduras, mentre l'Osservatorio internazionale sulla situazione dei diritti umani in Honduras, Oisdhhn, ha lanciato un appello urgente alla comunità internazionale affinché si mantenga vigile di fronte alle gravi violazioni ai diritti umani nel paese.
Amnesty International ha invece chiesto di aprire un'indagine seria, approfondita ed indipendente che garantisca che tutti i responsabili degli abusi ai diritti umani siano portati di fronte alla giustizia. In un documento reso pubblico durante una conferenza stampa in Honduras, la delegazione di questa istanza internazionale ha chiesto di "revocare tutta la legislazione, decreti ed ordini esecutivi emessi dalle autorità di fatto che colpiscono direttamente o indirettamente i diritti umani, assicurare che le Forze Armate tornino nelle caserme e che cessi il loro sostegno alle operazioni della Polizia, e che tutti i membri delle forze di sicurezza rendano conto degli abusi ai diritti umani commessi tra il 28 giugno e la fine di novembre 2009", cita il documento. "È importante - ha concluso il direttore del Codeh - che continui e s'intensifichi la solidarietà con il popolo honduregno e anche l'osservazione su ciò che accade nel paese, soprattutto in questo momento in cui si sta incrementando la persecuzione di tipo selettivo".

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I veri polli siamo noi



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di Mario Braconi

Nel novembre del 2009, Jonathan Safran Foer, acclamato autore di due romanzi ("Ogni cosa è illuminata" e "Molto forte, incredibilmente vicino"), ha scritto un'opera non narrativa ("Se niente importa"), nella quale, utilizzando uno stile complesso, a metà tra il saggio e il memoir, ripercorre l'evoluzione logica e morale che l’ha condotto alla scelta vegetariana. Il quotidiano britannico Guardian del 22 febbraio scorso ne propone un estratto, e precisamente quello in cui lo scrittore racconta la sua visita notturna e clandestina ad un allevamento industriale in California, in compagnia di un'animalista "minuta e fragile, occhialoni da aviatore, infradito e apparecchio dentale". Una testimonianza imprescindibile per chi desideri capire esattamente quale sia la “storia” della carne che molti di noi consumano diverse volte la settimana e quale zavorra di stupidità, avidità e sofferenza vi rimanga attaccata sopra. Anche se Safran Foer parla degli USA, in Europa la situazione non è molto migliore.
Sono le 3.30 del mattino quando Jonathan e l'attivista che lo accompagna entrano nello stabilimento infilandosi tra due linee di filo spinato. Tutte le porte dei locali sono chiuse ermeticamente: un'ossessione per la riservatezza che fa eco a quella degli uffici stampa dei colossi di agricoltura ed allevamento intensivo contattati da Safran Foer per le sue ricerche, i quali non si sono mai degnati di rispondere alle sue richieste di informazioni. In effetti, "i lobbisti dell'allevamento intensivo sanno che il successo del loro modello di business si basa sul fatto che i consumatori non siano mai in grado di vedere (o sentire) come essi si comportino in realtà".
E' quasi certo, infatti, che chi compra un pollo per farlo arrosto ignori le sevizie cui questi animali sono sottoposti finché sono in vita e le precarie condizioni igienico sanitarie del prodotto finito quando fa mostra di sé, impacchettato nel cellophane, dentro i refrigeratori dei supermercati. Per la prima settimana di vita, i polli vengono tenuti con le luci accese 24 ore su 24 – per costringerli a mangiare di più - dopodiché viene loro concessa una notte sintetica di quattro ore al giorno (il minimo indispensabile per evitare che muoiano). Grazie a questo abominevole trattamento, la muscolatura dei volatili cresce più velocemente delle loro ossa, il che procura loro deformità e malattie (si calcola che un quarto di loro abbia problemi a camminare), quando non una morte improvvisa tra le convulsioni (in un numero di casi compreso tra l'1% e il 4%).
Non occorre essere geni per capire che, anche quando sono "in salute", questi animali vivono in una condizione permanente di dolore fisico. In un certo senso, è positivo il fatto che la loro vita sia programmata per durare qualche settimana (per l'esattezza 42, anche se la tendenza è quella di scendere verso le 39), un periodo di tempo che non consente nemmeno la creazione di una gerarchia sociale attraverso la quale farsi strada o soccombere.
Stipare in un capannone decine di migliaia di animali deformi e malati (manifestano spesso problemi agli occhi, cecità, infezioni ossee, spondilolistesi – ovvero scivolamento delle vertebre - paresi, emorragie interne, anemia, deformità alle zampe e al collo, disturbi respiratori e generale debolezza del sistema immunitario) significa creare una situazione ideale per la diffusione di agenti patogeni. Studi americani, citati da Safran Foer, stabiliscono che tra il 39 e il 75% dei polli che arrivano nei negozi sono infetti di Escherichia Coli, percentuali tra il 70 e il 90 sono affetti dal batterio Campylobacter (che su soggetti a rischio può raramente rivelarsi addirittura letale) mentre circa l'8% dei polli di batteria contrae la salmonella.
Il processo di uccisione e trattamento degli animali presenta caratteristiche tali da far accapponare la pelle perfino ad un appassionato di film splatter: una catena di montaggio dove gli animali, al termine di un lungo viaggio in camion senza bere né mangiare, vengono appesi a testa in giù, passati attraverso un "bagno" elettrificato studiato per stordirli, ed infine fatti passare attraverso una macchina "tagliagole".
Da notare che la tensione elettrica all'interno della vasca anestetizzante è mantenuta ad un livello pari ad un decimo del quantitativo necessario ad ottenere l'effettivo stordimento degli animali, che spesso rimangono paralizzati, ma non insensibili al dolore come si vorrebbe far credere; tradotto in numeri, vuol dire che negli USA ogni anno 180 milioni di polli vengono macellati in modo non coerente nemmeno con le blande regole che l'industria si è data da sola. A questo proposito giova ricordare come la potente lobby americana dei produttori di polli, già trenta anni or sono sia riuscita a far declassificare a "difetto estetico" la (tutt’altro che infrequente) presenza di tracce di feci sulla carne da "agente contaminante".
In questo contesto poco allegro, c'è un aspetto comico: la presenza, al termine della filiera di trasformazione, di un incaricato del Dipartimento dell'Agricoltura americano (USDA), che ha la bellezza di due secondi (due secondi!) per "analizzare ogni uccello macellato dentro e fuori al fine di identificare più di una dozzina di diverse malattie e sospette anomalie". Servirebbe un genio. Infine, i polli vengono sottoposti ad un processo di refrigerazione per immersione: non solo l'acqua dove vengono immessi gli animali è talmente lurida da poterla definire senza esagerazione un "brodo di escrementi", ma produce un aumento artificiale del peso, cosa che consente all'industria aviaria di vendere decine di migliaia di tonnellate di acqua (sporca) al prezzo di carne!
Michiko Kakutani, la temuta critico letterario del New York Times, commentando il libro sulle colonne del suo giornale, ha stigmatizzato l'uso della parola "atrocità" nel libro di Safran Foer, così come ha considerato con freddezza le analogie che lo scrittore ha stabilito tra la situazione negli allevamenti intensivi e i momenti bui della storia recente. Secondo la Kakutani, che pure riconosce il notevole talento stilistico dello scrittore di origine ebraica, il libro, con la sua tesi pro-vegetariana e i suoi toni accorati, finisce per "sollevare qualche interrogativo sul senso delle priorità e delle proporzioni dello scrittore".
Forse non è del tutto in errore (benché Safran Foer abbia scritto in passato dell'Olocausto, quello vero, in modo originale e toccante), eppure l'ultimo libro di Safran Foer è utile per ricordarci quanto è sano (in senso sanitario come in senso morale) il cibo che troviamo nei nostri piatti. Dopo di che, come è giusto, ognuno è libero di scegliere.

http://www.altrenotizie.org/index.php

Nigel Farage al Presidente del Consiglio Europeo H. Van Rompuy: "Chi è Lei?"



http://www.youtube.com/user/moksha75ar

Parlamento Europeo, Bruxelles - 24.02.2010

► Speaker: Nigel Farage MEP, UKIP, Co-Presidente del Gruppo EFD.

► Dibattito: il Consiglio Europeo e della Commissione - UE 2020 --
Follow-up del Consiglio Europeo informale dell'11 febbraio 2010.

Hanno partecipato al dibattito il Presidente del Consiglio dell'UE Herman Van Rompuy e il Presidente della Commissione Josè Manuel Barroso.

Traduzione e sottotitoli: moksha75ar