lunedì 8 marzo 2010

Iniziativa internazionale contro le scie chimiche

















Protestiamo contro le scie chimiche, per mezzo di un'azione sincronizzata. Spegniamo le luci ed i televisori alla stessa ora. Agiamo contro le criminali operazioni note come "scie chimiche".

Leviamo la nostra voce affinché i governi sappiano che siamo al corrente di questa attività distruttiva. Basta con le scie chimiche! Spegniamo le luci.

Ogni domenica, alle 21:00, spegniamo le luci e tutti gli apparecchi della nostra abitazione per un minuto o più. [ PRELEVA QUI IL CODICE DEL BANNER ]

STOP CHEMTRAILS! Turn off the lights

EVERY SUNDAY, AT 09:00 P.M. TURN OFF THE LIGHTS OF YOUR HOUSE AND TURN OFF THE TELEVISION SET FOR ONE MINUTE.


Punchhole clouds over Israel. HAARP?



http://www.youtube.com/user/knightskross

Punchhole clouds over Israel . Video by Kobi Belson, Natanya Israel  

W.Tarpley - Soros & Co. contro Euro Grecia e ..Sub ITA eng



http://www.youtube.com/user/LaGrandeOpera

Estratto da RussiaToday, ospite Webster Tarpley, giornalista investigativo su Soros e le compagnie finanziare in opera in Grecia ed Europa. Soros pare sia stato il finanziatore di numerosi "stravolgimenti politici" fra cui, pare, quello del "popolo viola"
VOCI:
WT - Webster Tarpley
RT - giornalista Russia Today

Il “codice ecologico” perfetto













Fermiamo gli OGM con le armi dei Diritti Inviolabili
Giuseppe Altieri, Agroecologo - tratto da www.ariannaeditrice.it
 
IL PRESTITO DEI NOSTRI FIGLI, LA NATURA CHE VOGLIAMO SALVARE DAGLI OGM

In riferimento alle recenti cronache di attualità in materia di OGM, giova ricordare innanzitutto che l'Unione Europea non ha mai autorizzato nessun OGM per mezzo del voto a maggioranza qualificata del Consiglio dei Ministri UE, ovvero l'organo preposto alle decisioni in materia, il quale non si è mai esposto direttamente, conscio dei pericoli, da tempo accertati, di danni alla salute e alla biodiversità, dovuti agli organismi transgenici (OGM). 
Dobbiamo solo scoprire "come ci faranno male" e non "se" ci faranno male gli OGM. E non certo sottoponendoci a modo di "cavie umane", come sta accadendo negli Stati Uniti e, seppur in modo subdolo, anche in Europa, da qualche anno, con le cosiddette "tolleranze" di OGM, accettate negli alimenti, senza obblighi di etichettatura. 
Così come è chiara l'irreversibile contaminazione dell'ambiente e dell'agricoltura da parte degli OGM, definita come inevitabile dalla stessa DIR 2001/18/CE in materia, a seguito del rilascio nell'ambiente ed a causa del Trasferimento Genico Orizzontale (TGO) di particelle di DNA transgenico non digerito, che si diffondono attraverso le catene alimentari e i microrganismi. Con rischi imprevedibili ed incommensurabili, per l'uomo, e tutta la biodiversità planetaria.
E' per tali motivi che, prima di introdurre OGM in Italia addirittura nelle coltivazioni, vedrete che verranno sottoposti ad una Moratoria Nazionale ed Internazionale, possibilmente europea, applicando il principio di precauzione e i criteri di Biosicurezza, ovvero la tolleranza zero nelle sementi e negli alimenti, per evitare rischi per la salute e l'ambiente. La corretta informazione dei consumatori, è un diritto sancito da una sentenza della Corte di Giustizia UE. Diritto oggi negato dalle soglie cosiddette di (in)"tolleranza" senza etichettatura ( 9 grammi per ogni chilogrammo di componente alimentare), che è necessario impugnare nelle sedi competenti, in quanto illegittime.
E', per gli stessi motivi, obbligatorio sottoporre tutta la materia a referendum consultivo, prima di decidere eventuali immissioni di OGM nell'ambiente. Le norme in tal senso sono chiarissime (Dir. 2001/18/CE). Laddove immissione nell'ambiente significa anche importazione di alimenti e prodotti OGM e derivati, che oggi contaminano i mangimi e numerose derrate alimentari.
L'EFSA, l'ente che dovrebbe garantire la sicurezza alimentare, basa oggi i suoi Pareri "scientifici" (?!) (ben inteso, non vincolanti) solo sui dati forniti dalla Monsanto o dalle altre ditte produttrici di OGM, proprietarie dei brevetti... come chiedere all'oste se il vino è buono. 
Per l'Insicurezza alimentare dei cittadini europei? O per la sicurezza... che il cibo ci faccia male?
Il regolamento dell'EFSA dovrà pertanto, come richiesto dal Parlamento UE, essere revisionato con l'inserimento obbligatorio dei pareri scientifici indipendenti.
Sui pericoli accertati per la salute degli OGM, leggiamo il libro di Arpad Pusztat: "La sicurezza degli OGM" - Edilibri Milano. E, in attesa delle confutazioni scientifiche alle ricerche citate nel testo, è necessario vietare ogni importazione di OGM in Italia e, se possibile, in Europa.
Quella sulla "coesistenza", una contraddizione in termini, dal momento che non ci sarebbe più agricoltura libera da OGM in caso di rilascio ambientale di coltivazioni transgeniche, è anch'essa solo una "raccomandazione" della Commissione, pertanto non vincolante, come citato espressamente anche nella sentenza del Consiglio di Stato, che intenderebbe, secondo qualcuno, autorizzare la semina di OGM in Italia. Si può "raccomandare" forse un posto di lavoro, non certo di inquinare irreversibilmente il territorio agricolo di una nazione, facendola rinunciare alla propria agricoltura e biodiversità tradizionale e alla sicurezza e sovranità alimentare.
Mi pare che l'autorizzazione alla semina del Mais Mon 810, in questione, sia scaduta; e ad oggi non rinnovata, come afferma il Ministro Zaia. Germania e Francia hanno fatto un brusco dietrofront in tal senso, sugli OGM, di fronte all'evidenza dei pericoli per la salute e l'ambiente accertati dalle ricerche indipendenti pubblicate in questi anni.
E In ogni caso non è certo un tribunale l'organo preposto all'Autorizzazione alla semina di OGM in Italia, così come in Europa, ne tanto meno l'EFSA. 
Barroso è stato chiaro qualche giorno fa... sugli OGM in  Europa vige la politica di "Ponzio Pilato"... ed ognuno fa quello che vuole, applicando la Clausola di Salvaguardia Nazionale, in caso di accertati rischi e pericoli per la salute e l'ambiente, con conseguenti divieti di coltivazione ed importazione di OGM. E' bene rammentare che nessun stato membro europeo, con l'adesione all'Unione ha rinunciato ai propri diritti nazionali, Costituzionali ed inviolabili alla salute e all'ambiente integro, potendo in ogni caso applicare in tali materie delle norme più restrittive e garantiste, rispetto alle indicazioni Comunitarie. Le quali, purtuttavia, dovrebbero riferirsi all'applicazione rigorosa del "Principio di Precauzione", ovvero dell'esclusione di ogni rischio per la salute e l'ambiente su ogni nuova tecnologia proposta per il commercio.
Principio giuridico troppo spesso scavalcato da procedure troppo permissive, non solo in materia di OGM, ma anche, ad esempio, di Pesticidi, senza tenere conto del criterio di "comparazione", ovvero dell'inutilità di tali tecnologie, facilmente sostituibili con quelle Ecologiche. 
L'Agricoltura Biologica è oggi sostenuta con oltre 200 miliardi di € dalla Comunità Europea attraverso i Piani di Sviluppo Rurale delle regioni 2007-2013, con pagamenti agroambientali obbligatori e prioritari, atti a compensare i minori redditi e maggiori costi per gli agricoltori, più un 20%, per il beneficio sociale complessivo che ne deriva (100% a fondo perduto ed esentasse). L'Agroecologia degli agricoltori tradizionali e moderni è oggi sufficiente a sfamare due volte l'intero pianeta. Soprattutto se teniamo conto che l'Agricoltura Industriale delle Multinazionali oggi alimenta circa 10 miliardi di Bovini equivalenti, animali che mangiano almeno quanto 20 miliardi di persone... 
...mentre 1 miliardo di esseri umani sono denutriti o muoiono di fame, per mancanza di denaro per acquistare il cibo. 
200.000 contadini indiani si sono suicidati per il fallimento delle coltivazioni industriali di Cotone OGM, avendo perso la terra per pagare i debiti !!!
Gran parte degli agricoltori  e soprattutto allevatori europei è indebitata con le banche, che obbligano a produrre per ripianare i debiti; ma il raccolto con compensa i costi... e i debiti aumentano, finchè la banca non vende la terra dei contadini per rientrare sui debiti. In Italia 800.000 agricoltori hanno chiuso la loro attività negli ultimi 10 anni e gli agricoltori rappresentano ormai meno del 3% della popolazione. I fondi europei per l'agricoltura biologica potrebbero risolvere la situazione riducendo al spesa sociale per le malattie degenerative, che oggi supera l'80% dei bilanci regionali.
Questi finanziamenti sarebbero sufficienti a riconvertire in biologico gran parte dell'Agricoltura Europea. In Italia, con la riforma medio termine della PAC, abbiamo circa 20 miliardi di € disponibili. 
Ma, ormai da almeno quindici anni, dall'avvio delle misure agroambientali europee nel 1992, divenute obbligatorie  e prioritarie nel 2000, le Regioni scoraggiano le adesioni degli agricoltori alla produzione Biologica, riducendo in maniera arbitraria i relativi Pagamenti agroambientali ed inserendo misure concorrenziali non conformi, come l'Agricoltura Integrata. Che secondo le norme dovrebbe prevedere la "sostituzione prioritaria dei pesticidi chimici di sintesi", mentre in realtà oggi rappresenta un semplice elenco di pesticidi chimici ammessi in quantità molto superiore al normale uso in agricoltura convenzionale. Tale distrazione di fondi è in contrasto con gli obiettivi comunitari che prevedono il potenziamento dell'Agricoltura Biologica, in particolare nelle aree intensive e per le colture ortofrutticole,, dove  forte è  l'uso della chimica ed è necessario aumentare i Pagamenti agroambientali  per compensare gli impegni degli agricoltori biologici. Il risultato di tale politica regionale distorta è che, mentre in nord Europa l'impiego di Pesticidi chimici è stato drasticamente ridotto già dalla fine degli anni 90, in Italia le vendite di Pesticidi di sintesi e le loro quantità di impiego sulle superfici coltivate convenzionali sono continuate ad aumentare. Per tali motivi gli agricoltori dell'Umbria, Marche, Toscana e Campania sono ricorsi ai tribunali amministrativi con vertenze attualmente in corso e decisive per il futuro dell'agricoltura Italiana biologica e tradizionale
Le grandi Bugie sugli OGM: Non è falso quello che dicono le multinazionali sugli OGM... è vero l'esatto contrario 
Consiglio di guardare il servizio di Report (Rai 3) del 1998: "Il Gene Sfigurato" di Carlo Pizzati... nel quale, a detta del dirigente Novartis intervistato con le spighe di Mais (pannocchie) OGM in mano, piene di larve di piralide "vive e vegete"... gli ogm nemmeno funzionano, "...in quanto la Piralide del Mais si sposta tutta sulla granella nella spiga, dal momento che la tossina BT pesticida si esprime solo nelle parti verdi delle piante transgeniche (OGM)"... Pertanto, i danni da piralide sugli OGM, aumenteranno o al massimo rimarranno uguali. Con conseguente rischio di maggior sviluppo di micotossine negli OGM, le quali, come dimostrato ampiamente, dipendono soprattutto dalla mancanza di rotazione delle coltivazioni (monocolture di MAIS, che andrebbero semplicemente vietate), dal fatto che si usa raccogliere il Mais in autunno, spesso troppo tardi, con forte umidità e grandissimo spreco di energia per essiccarlo artificialmente. Ma, soprattutto, le micotossine famose si sviluppano nei lunghi stoccaggi (spesso di anni) di merci provenienti dai silos Americani e Canadesi, Argentini o Brasiliani e durante i trasporti nelle stive delle navi (spesso ammuffite) per lunghi periodi... ...ovviamente di Mais e Soia OGM... 
Inoltre, in Italia, la cosiddetta Piralide del Mais arreca danni molto limitati, che non superano mai le cosiddette soglie economiche di Intervento e, pertanto, nessuno spreca soldi per trattare il Mais con insetticidi chimici. Nel caso servisse, si può impiegare con maggior successo proprio il Bacillus Thuringiensis, irrorandolo sulle piante e sulle spighe (pannocchie) al momento opportuno, ovvero quando schiudono le uova, in modo da uccidere le piccole larve di Piralide prima che facciano danni, con un metodo biologico e biodegradabile in pochi giorni. Le coltivazioni di MAIS OGM, invece, rischiano di innescare la resistenza degli insetti dannosi nei confronti della tossina BT, prodotta massicciamente dalle piante transgeniche, la quale inquina il terreno per anni, come dimostrato dalle ricerche del MIPAAF. Con seri rischi di aumento futuro dei danni degli insetti resistenti al BT, dichiarati anche dalle stesse ditte produttrici di OGM. Pertanto, potremmo perdere anche un prezioso insetticida microbiologico naturale, che ogni paese oggi si può auto-produrre a basso costo, senza necessità di pagare brevetti. Dopo aver inquinato i terreni di tossine BT e di DNA transgenico che si diffonderebbe attraverso il Trasferimento genico Orizzontale, attraverso i microrganismi e le catene alimentari, l'acqua, ecc.
La conseguenza drammatica sarebbe un futuro impiego massiccio di Pesticidi chimici sempre più potenti.
Senza tener conto che il miglior metodo, molto efficace ed economico, di controllo biologico della Piralide è rappresentato dalla diffusione preventiva di Insetti utili, parassiti delle uova della Piralide stessa, efficaci al 100%, come dimostrano numerose ricerche ed applicazioni su larga scala (es. in Cina), per cui le larve di piralide nemmeno nascono...  E dalle uova deposte dalle farfalline spuntano degli insetti utili che se ne nutrono. 
La Natura , come volevasi dimostrare, ci fornisce tutte le soluzioni... basta applicarle. Senza sprecar soldi per macchine costose e carburanti per i trattamenti con pesticidi chimici, per la cui produzione si impiega inoltre moltissimo petrolio.
Insomma, gli OGM rappresentano un vero fallimento premeditato per gli agricoltori... con rischio di perdita della sovranità alimentare delle Nazioni... da cui deriva solo miseria e FAME. 
Si pensi, inoltre, al fatto che molte erbe infestanti sono ormai resistenti al Raundup, l'erbicida chimico che viene irrorato in modo massiccio sulle coltivazioni OGM, assorbendosi nei semi delle piante OGM (di soia e di mais, cotone, colza, ecc.) "resistenti ai disseccanti chimici totali", che vengono mangiati dagli uomini e dagli animali. Con conseguente accumulo nell'ambiente e nelle acque. Un avvelenamento di massa, che si bioaccumula nelle catene alimentari e nelle carni degli animali alimentati con OGM. Lo dimostra il fatto che la soglia di cosiddetta soglia di "tolleranza" dei residui del disseccante chimico negli alimenti è stata notevolmente aumentata con l'entrata in commercio degli OGM. Un prodotto chimico pericolosissimo, pubblicizzato come biodegradabile, invece tossico e mortale per le cellule, responsabile secondo una ricerca svedese, dell'epidemia di linfomi non Hodgkin (un tumore del sangue) e di mortalità delle cellule della placenta. La Monsanto ha recentemente ricevuto una multa pesantissima per pubblicità ingannevole e pericolosa.
Ce dell'altro e in abbondanza da dire contro gli OGM.
Soprattutto va citato il Trasferimento Genico Orizzontale del DNA transgenico inserito negli OGM, molto instabile e reattivo, in quanto estraneo alla specie vivente, il quale, si diffonde nell'ambiente e lungo le catene alimentari, passando dai microrganismi alle acque, al sangue e negli apparati digerenti. Hanno trovato DNA transgenico non digerito nei feti dei topi... cosa succederà ai poveri animali d'allevamento, che per loro "sfortuna" vengono macellati giovani... e soprattutto agli esseri umani che se ne nutrono (carni, latte, uova, formaggi, ecc)... oggi sempre più "macellati dal Cancro"?
Si ricorda che i cosiddetti geni (pezzi di DNA manipolato), non sono microchips, e quando si modifica il normale funzionamento del DNA , inserendo pezzi estranei, nessuno potrà mai prevedere quello che succederà all'interno dell'OGM, con rischi incommensurabili per la salute e l'ambiente.
E modificazioni nel tempo all'interno del DNA, a causa della naturale instabilità dell'OGM, dichiarate dalla stessa Monsanto, ad esempio per la soia. 
A proposito: come è stato possibile brevettare ciò che non è stabile ne esattamente riproducibile, come una manipolazione genetica? Non sarà il caso di ricorrere alla Corte di Giustizia?
Il "Codice ecologico perfetto"
Insomma, mi sembra che il futuro transgenico sia tutt'altro che roseo... forse è meglio scendere dal treno prima che si schianti.
Non c'è scienza nelle tecnologie rozze di manipolazione del DNA. La vera scienza sta nello studio ed utilizzo della Biodiversità naturale, determinata dal proprio DNA, "codice ecologico" evolutosi in maniera perfetta nei miliardi di anni di vita sul pianeta Terra. "Una memoria genetica regolata da leggi fisiche perfette, inviolabile per il semplice rispetto della vita e dei diritti umani", come ci ricorda il Prof. Michele Trimarchi, candidato Premio Nobel per la Pace nel 1986.
E' necessaria pertanto una Moratoria Nazionale ed Internazionale sulla produzione e rilascio ambientale di OGM, orientando la Scienza , che nel terzo millennio deve applicare il paradigma di "Conoscenza ed utilizzazione ecologica della natura".
Puntando in casa nostra al Made in Italy da mettere all'asta internazionale del mangiar bene, biologico, 100% ogm free, tradizionale a partire dalla sua biodiversità.
Quello che chiede il mercato...
...il libero mercato, (che oggi praticamente non esiste se non nel rapporto diretto dal produttore al consumatore) 
Dove siamo vincenti... per "natura".
La Natura che vogliamo salvare. 
Una tradizione ricevuta in eredità dai Padri, ma soprattutto... in prestito dai nostri Figli.
Prof. Giuseppe Altieri, Agroecologo
(pubblicato da www.ariannaeditrice.it)
Studio AGERNOVA - Servizi Avanzati per l'Agroecologia e la Ricerca
Loc. Viepri Centro 15, 06056 Massa Martana (PG)
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tel 075-8947433 (347-4259872)
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ACCADEMIA MEDITERRANEA PER L’AGROECOLOGICA E LA VITA (A.M.A. LA VITA ) - RETE ZEROGM
"L’'inviolabilità della Memoria Genetica di tutti gli Organismi Viventi (DNA), regolata da Leggi fisiche perfette, sancita dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, per il rispetto della Vita"  (Michele Trimarchi, Candidato Premio Nobel per la Pace , 1986)
Appello al Ministro LUCA ZAIA
Confermati da numerose ricerche scientifiche indipendenti i danni alla salute e l'inquinamento irreversibile dell'ambiente collegato all'importazione e alla coltivazione degli OGM
Intervenga il Ministro Zaia con il divieto di coltivazione ed importazione di OGM, applicando la clausola di salvaguardia nazionale prevista dalla Dir. 2001/18/CE, per i diritti inviolabili alla salute e all'ambiente salubre.
Il Ministro Indica, nel contempo, il referendum consultivo obbligatorio per la stessa Dir. 2001/18/CE,prima di ogni rilascio ambientale di OGM, per il rischio di irreversibile contaminazione dei territori agricoli e della catena alimentare, oltre che dell'ambiente in generale. Con perdita delle caratteristiche genetiche delle produzioni agro-alimentari Italiane e, di conseguenza delle loro caratteristiche di qualità, riconosciuta a livello internazionale
Subito il referendum consultivo, insieme alle elezioni amministrative !
Imponendo la tolleranza zero di OGM in ogni prodotto agro-alimentare  importato in Italia, applicando i corretti criteri di Biosicurezza per la popolazione e l'ambiente, attraverso i test di Presenza / Assenza.
Ogm: esperti divisi su via libera Commissione Ue a patata Amflora in Italia/Adnkronos 
Milano, 3 mar. - (Adnkronos) - 
Gli esperti del settore sono divisi sul via libera della Commissione europea alla coltivazione della patata geneticamente modificata Amflora in Italia. Se qualcuno teme che gli ogm costituiscano un grave rischio per la salute dei cittadini e chiede di vietare anche le importazioni di questi prodotti nel nostro Paese, c'e' anche chi parla di un passo positivo, che puo' portare indiscutibili vantaggi. Giuseppe Altieri, docente di agricoltura biologica, entomologia e fitopatologia all'Istituto agrario di Todi (Pg) e agroecologo di Studio Agernova, si schiera decisamente contro gli ogm: "siamo sicuri che facciano male, ma solo nel tempo sapremo in che modo facciano male", ha detto all'ADNKRONOS. Secondo Altieri, "il ministro Zaia deve vietare le importazioni e la semina di ogm e lo puo' fare con una clausula di salvaguardia a tutela del consumatore: abbiamo una sentenza di un trubunale che si basa su una raccomandazione non vincolante. Adesso la palla e' nelle mani del ministro Zaia", ha detto. Citando "tante ricerche scientifiche che dimostrano la pericolosita' degli ogm" e la loro responsabilita' nella creazione di "alterazioni al metabolismo umano e animale e nell'inquinamento irreversibile del territorio", l'esperto sottolinea la necessita' di dare forza e sostegno al ministro dell'Agricoltura, un sostegno che deve venire "anche da parte del mondo cattolico, perche' si sa, la politica e' sottoposta alle pressioni delle multinazionali". Altieri sostiene che gli unici a trarre benefici dagli Ogm siano i grandi produttori che, "essendo grandi possono accontentarsi di guadagni piu' bassi e fanno chiudere le aziende piu' piccole". Insomma, conclude l'esperto, "noi vogliamo combattere gli ogm con l'arma del diritto: questa e' un'economia della morte e noi dobbiamo passare all'economia della vita". 
(Adnkronos) -Un discorso completamente diverso quello di Domenico Pignone, direttore dell'istituto di Genetica vegetale del Cnr di Bari, che si dice aperto alle opportunita' offerte dagli ogm, a patto che vengano effettuati tutti i controlli del caso. "Credo che questo sia un tipo di tecnologia nuova che serve a fare quello che l'uomo fa inconsciamente da 13mila anni: modificare le piante per adattarle ai suoi bisogni", dice all'ADNKRONOS. "E' necessario prendere tutte le precauzioni, come si fa per qualsiasi altra sostanza, ma non li vedo come il demonio o come un 'cibo Frankeistein'". Pignone spiega che circa il 70% della soia prodotta al mondo e quasi il 50% del mais sono ogm. "Poi oltre alle piante -aggiunge- ci sono anche anche i microrganismi: mi riferisco ad esempio a prodotti come l'insulina, che nonostante venga creata con batteri modificati e' utile per curare la gente". Quanto ai rischi per la salute e per l'ambiente, dice Pignone, "fino ad oggi sono ventilati, ma non provati". I veri problemi, sostiene l'esperto, sono "l'analfabetismo scientifico dell'Italia" e la scarsa comprensibilita' di tecnologie sempre piu' complesse e difficili da avvicinare per i 'non addetti ai lavori'. "Nel nostro Paese -dice Pignone- la scienza e' vista con molta diffidenza e gli scienziati sono trattati come sacerdoti di una religione pericolosa". Parallelamente, continua l'esperto, "piu' le tecnologie diventano complesse, meno sono comprensibili per la massa, e la paura nasce proprio dalla non conoscenza. Aumentare la comunicazione tra scienza e societa' e' sicuramente necessario". 
Si spinge un passo oltre Marco Aurelio Patti, esperto di ogm e responsabile del settore filiera mais cereali per Confagricoltura, secondo cui la politica cavalca la paura della gente per fare campagna elettorale: "dicono cose che fanno spaventare la gente per poi bloccare gli ogm e conquistare voti", dice all'ADNKRONOS. "Fare propaganda elettorale su questo aspetto -aggiunge- e' una cosa un po' meschina: cosi' si rinuncia a possibili progressi, e' un circolo vizioso della democrazia moderna". In ogni caso, continua Patti, il via libera alla varieta' di patate Ogm Amflora riapre processi di valutazione che erano rimasti bloccati per molti anni. Fino ad oggi, spiega, " la Comunita' europea ha gia' autorizzato l'importazione e il consumo di molti ogm in Italia, quindi possiamo consumarli ma non produrli, una situazione penalizzante per i nostri agricoltori. In questo senso l'apertura agli ogm e' un passo positivo". Inoltre, aggiunge l'esperto, "se l'Efsa (autorita' Ue di sicurezza alimentare) li ha approvati, penso proprio che non siano dannosi". Inoltre, ricorda Pignone, gli ogm non sono le uniche sostanze 'chiacchierate': sono semplicemente quelle su cui c'e' maggiore allarmismo: "si pone tanta attenzione sugli ogm -argomenta l'esperto- ma pochissimi parlano dei fitofarmaci, usati nei sistemi agricoli intensivi per combattere funghi e insetti dannosi: sono sostanze nocive per l'ambiente e per l'uomo, ma necessarie". Questi insetticidi tossici, spiega, "colpiscono anche altri organismi utili per l'ambiente, ma sono molto utilizzati perche' e' in gioco un grandissimo interesse per le compagnie che li vendono. Forse non se ne parla anche per una questione di interesse". Che siano in ballo questioni di interesse, per Altieri e' fuori da ogni dubbio: "le multinazionali basano la loro propaganda sull'esatto opposto della verita': e' un gioco di commercio per far fallire i nostri agricoltori. Per salvarci la salute -aggiunge - non possiamo andare a fare la spesa in un supermercato, bisogna rivolgersi ai gruppi d'acquisto, ai gruppi solidali".
(Bin/Ct/Adnkronos)
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Patata Ogm. Osservatore Romano: “Nessun sì dal Vaticano” (Ansa)
Da parte del Vaticano non c'è stato nessun sì agli ogm in agricoltura, e tanto meno alla patata transgenica Amflora, la cui coltivazione è stata ieri autorizzata dalla Commissione europea. Lo sottolinea l'Osservatore Romano, parlando delle reazioni, 'per lo più di segno negativo', alla decisione dell'Ue e prendendo nettamente le distanze da alcune interpretazioni di stampa. 'Tra le diverse prese di posizione - scrive il quotidiano della Santa Sede - alcuni media hanno creduto di leggere anche un ipotetico pronunciamento favorevole da parte del Vaticano. Che non c'è stato'. 'Si è parlato - prosegue - di un esplicito 'si' all'uso di organismi geneticamente modificati in agricoltura, confondendo ancora una volta commenti e punti di vista di singoli ecclesiastici con dichiarazioni 'uff iciali' attribuibili alla Santa Sede o alla Chiesa'. Secondo l'Osservatore Romano, che cita a tale proposito l'enciclica 'Caritas in veritate', nella missione della Chiesa rientra 'la severa denuncia dello scandalo della fame nel mondo', che oggi 'non dipende tanto da scarsita' materiale, quanto piuttosto da scarsità di risorse sociali, la piu' importante delle quali è di natura istituzionale'. 'E non è un caso - conclude - che proprio nel 2009, anno in cui nei Paesi in via di sviluppo le coltivazioni ogm sono cresciute del 13 per cento (contro una media mondiale del 7) raggiungendo quasi la metà dell'intera superficie del pianeta coltivata con piante transgeniche, gli affamati nel mondo abbiano superato per la prima volta quota un miliardo'. (Ansa).

Il politico più amato dagli afgani














Enrico Piovesana

“Usa e Nato non sono venuti in Afghanistan per sconfiggere i talebani, ma per rimanerci a scopi strategici. Finché sosterranno questo governo criminale nessuna pace sarà possibile in questo paese”

Ramzan Bashardost è stato la sorpresa delle scorse elezioni presidenziali: senza imbrogli, senza soldi e senza appoggi, prese l'11 per cento dei voti, piazzandosi al terzo posto dopo i due principali sfidanti.
In parlamento ha votato contro il nuovo governo Karzai e oggi continua la sua battaglia per la pace e la democrazia in Afghanistan dal suo ufficio di Kabul: una tenda e una catapecchia con quattro sedie di plastica rotte, riscaldata da una stufa a legna. Fuori, parcheggiata nel fango, la sua famosa automobilina con i colori della bandiera afgana al volante della quale ha girato tutto il paese in campagna elettorale. Nell'ufficio, affollato di povera gente venuta a parlargli dei suoi problemi, fa così freddo che Bashardost ci sta vestito con un logoro giaccone. Ai piedi porta vecchie galosce di plastica infangate. Ma i suoi modi sono eleganti. I suoi studi diplomatici a Parigi hanno lasciato un forte accento francesizzato al suo buon inglese. I suoi occhi da hazara trasmettono passione e sincerità.
Signor Bashardost, per le opinioni pubbliche occidentali è sempre più difficile capire le ragioni di questa guerra, del perché i nostri eserciti continuano da oltre otto anni a occupare il suo paese. Qual'è la sua spiegazione?
La guerra qui in Afghanistan è una guerra politica, una guerra per il controllo di un area strategica. Le forze militari internazionali non sono in Afghanistan per combattere quattro o cinquemila talebani. Sono qui perché l'Afghanistan ha confini con l'Iran, con la Cina e con i paesi dell'Asia centrale ricchi di risorse energetiche.
Gli Stati Uniti sono convinti che il paese con cui dovranno fare i conti in futuro è la Cina: una nuova guerra, fredda o calda, tra due diverse civiltà, tra due visioni contrapposte, tra interessi conflittuali. In questo scenario, l'Afghanistan gioca un ruolo fondamentale perché il nostro territorio può essere usato dagli Stati Uniti per compiere azioni contro la Cina. O contro l'Iran, in caso di conflitto.
Gli Stati Uniti e la Nato sono venuti qui in Afghanistan per impiantare basi militari con questi scopi strategici. E rimarranno qui fin quando ne avranno bisogno, anche un secolo se necessario!
La guerra contro i talebani serve agli Stati Uniti e alla Nato come scusa per continuare a mantenere le loro truppe in Afghanistan. La Cia sa benissimo dove vive il signor Mullah Omar o dove si trovi Osama bin Laden. Se volessero veramente catturare i capi dei talebani e porre fine alla guerra, potrebbero farlo nel giro di una settimana. Ma questo non è nell'interesse dell'America, perché se non ci fosse più la guerra, il signor Obama non avrebbe più un motivo per mantenere le sue truppe qui in Afghanistan.
C'è chi sostiene che le grandi offensive militari alleate contro i talebani, come quella appena conclusasi nella provincia meridionale di Helmand o altre che si stanno pianificando nella provincia di Kandahar, vengono largamente preannunciate perché lo scopo non è catturare o sconfiggere i talebani, cui viene dato tutto il tempo per spostarsi altrove, ma solo consentire al governo afgano di prendere il controllo di territori strategici dal punto di vista economico, in particolare per il controllo della produzione dell'oppio e quindi dell'eroina: attività nella quale le autorità afgane sono notoriamente coinvolte.
I paesi occidentali, gli Stati Uniti così come l'Italia, versano in Afghanistan il sangue dei loro soldati e i soldi dei loro contribuenti, i vostri soldi, non per aiutare il popolo afgano, non per ricostruire il nostro paese, ma per proteggere e arricchire l'establishment mafioso che oggi controlla l'Afghanistan, i criminali di guerra che oggi sono al potere in qualità di vicepresidenti, ministri, governatori provinciali, capi della polizia e dell'esercito.
Sono tutti criminali di guerra, ex mujahedin che in passato hanno combattuto contro i talebani, uccidendone a migliaia, e che per questo oggi i talebani considerano loro nemici. Nel 1994 i talebani presero le armi contro i mujaheddin che erano al potere e li rovesciarono. Dopo il 2001, questi mujaheddin sono tornati al potere con il signor Karzai e con le truppe americane, e i talebani sono tornati a combattere contro di loro, contro i loro nemici.
I nemici del Mullah Omar non sono il signor Bush o il signor Berlusconi: sono i vari Fahim, Khalili, Qanouni, Sayyaf, tutti i leader mujahedin che durante la guerra civile uccisero migliaia di talebani.
Il potere di questi personaggi si regge sulla protezione delle truppe straniere: se si ritirassero, il Mullah Omar prenderebbe Kabul nel giro di due ore e i capi mujahedin andrebbero sulle montagne iniziando una nuova guerra civile.
Così come la guerra dell'America non è contro i talebani, la guerra dei talebani non è contro l'America, bensì contro i loro nemici storici che grazie agli Stati Uniti e l'Occidente oggi sono al potere.
Per riportare la pace e la sicurezza in Afghanistan, l'amministrazione Obama sembra puntare, oltre che sulla via militare, anche su una soluzione negoziale, su trattative tra governo e talebani, per giungere alla riconciliazione nazionale. Dopo quello che ci ha detto, sembrerebbe un'ipotesi alquanto remota.
Non ci sarà mai pace e sicurezza in Afghanistan né riconciliazione nazionale finché a Kabul saranno al potere questi criminali di guerra.
Se il signor Obama volesse veramente il cambiamento, se volesse veramente promuovere la democrazia e i diritti umani, la pace e la sicurezza in Afghanistan, dovrebbe cessare il sostegno politico, finanziario e militare a questi signori di guerra che sono tornati al potere. E che invece dovrebbero stare in un tribunale o in galera.
La comunità internazionale dovrebbe indire nuove elezioni dicendo chiaro e tondo che non saranno tollerate frodi elettorali, dicendo a Karzai: "Se i tuoi ministri, i tuoi governatori, i tuoi comandanti di polizia e capi distrettuali imbriglieranno ancora, noi ti tagliamo gli aiuti e non ti sosteniamo più". Solo così il popolo afgano potrà scegliere un nuovo presidente e una nuova classe dirigente che non sia più composta da criminali di guerra, mafiosi e corrotti. Solo così i soldi della comunità internazionale potrebbero essere usati per la ricostruzione dell'Afghanistan, invece che di finire nelle tasche di questi signori che poi li usano per pagarsi ville lussuose, guardie private, fuoristrada da 80 mila dollari e uno stile di vita elevato. Sono sicuro che se una nuova generazione prenderà il potere al posto degli ex mujahedin, i talebani non avranno più ragioni per combattere contro lo Stato afgano e, allora sì, sarà possibile ristabilire la pace e la sicurezza in questo paese.

Rifiuti e smog, ma quant'è efficiente l'Italia "raccontata" dal ministro Prestigiacomo a Bruxelles...












LIVORNO. Il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo e il Commissario europeo all'Ambiente Janez Potocnik si sono incontrarti questa mattina a Bruxelles. Dal resoconto offerto alla stampa dal ministero dell'ambiente sembrerebbe che l'Italia abbia dato un'immagine di sé un po' troppo ottimistica e sarebbe interessante al riguardo sapere che cosa ne pensi il Commissario Potocnik della relazione stessa. In particolare in tema di rifiuti,   «l'Italia - si legge nel comunicato -  avrà recepito entro maggio la Direttiva europea, per la prima volta anteriormente alla scadenza. E' stato inoltre sottolineato come quest'anno per la prima volta siano diminuiti i rifiuti conferiti in discarica, segno che sta crescendo la raccolta differenziata e che si va sempre più nella direzione di un ciclo integrato dei rifiuti».
Una previsione, il rispetto della scadenza, che a quanto a nostra conoscenza appare per lo meno ottimistica visto che solo qualche bozza della stessa circola e che il tavolo di confronto non è  astato ancora avviato. Se dunque poi si aggiungono i successivi tempi dell'iter parlamentare...
Il ministro e il Commissario Potocnik hanno affrontato in particolare tre temi: lo sgombro delle macerie del terremoto in Abruzzo, il superamento delle soglie delle polveri sottili PM10 delle città italiane e il SISTRI, il sistema di tracciabilità dei rifiuti speciali. Con riferimento alla situazione abruzzese il Ministro dell'Ambiente ha illustrato il piano di Governo per lo smaltimento delle macerie con la previsione dell'allestimento di due o tre siti minori come "polmoni" e uno più grande tra i 30 e i 50 ettari, che sarà utilizzato come sito di stoccaggio temporaneo e dove si svolgerà la caratterizzazione delle macerie e il loro eventuale parziale recupero.
Per quanto riguarda il problema dello smog, è stato illustrato al Commissario lo schema del piano nazionale anti PM10 ed è stata richiesta alla Commissione europea un'analisi qualitativa delle polveri sottili al fine di individuare la diversa presenza di tipologie di polveri per indirizzare l'azione dei Paesi al contrasto di quelle più dannose per la salute.  E' stato inoltre spiegato che nella zona padana le emissioni pro capite sono circa il 60 per cento rispetto alla media europea. Ciò nonostante la zona padana supera sistematicamente i limiti previsti dalla direttiva UE e questo dimostra che vi è una forte influenza del fattore climatico in tale problematica. Ma il ministro dovrebbe spiegare soprattutto agli italiani, quali siano le iniziative del governo sulle Pm10: l'abbassamento proposto dalla stessa Prestigiacomo dei valori di temperature nelle case? Idea peraltro già da tutti criticata, oppure che cosa? Non è dato saperlo.
La Prestigiacomo ha poi illustrato il Sistri - Sistema di tracciabilità dei rifiuti speciali - che consentirà al nostro Paese primo in Europa, si sostiene sempre nel comunicato, «di monitorare il processo di produzione, trasporto e smaltimento di tutti i rifiuti speciali, inclusi  quelli pericolosi, operando cosi un processo di trasparenza, legalità e smaltimento delle procedure».
Ma anche qui il nostro ministro ha omesso di dire che buono o cattivo che sia il Sistri stesso, al momento siamo più che altro in un grande caos normativo (davvero niente di nuovo sotto il sole...), perché praticamente le stesse aziende che devono avere Sistri, devono ormai per quest'anno fare anche il mud (la dichiarazione sulla produzione dei rifiuti) ma per farlo dovrebbero acquistare un nuovo software che dovrebbero anche imparare ad usare per poi buttarlo subito dopo...E allora ci chiediamo: chissà se il commissario queste cose le sa e cosa ne pensa o penserebbe?
Il Commissario Potocnik, è invece quello che scrive sempre il ministero dell'ambiente, ha valutato positivamente l'impegno italiano nel complesso delle problematiche italiane. Per ciò che concerne la rimozione delle macerie nelle zone colpite dal sisma, Potocnik ha riconosciuto la straordinarietà della situazione e ha manifestato la piena disponibilità della Commissione a lavorare con il nostro ministero gli aspetti tecnici. Sulla tematica del PM10 il Commissario ha riconosciuto che è una delle principali problematiche europee vista la quantità dei Paesi coinvolti. E  ha dato atto al Governo italiano di aver posto le basi per affrontare in maniera seria e concreta tale problema. Inoltre, la Commissione si è riservata la possibilità di esaminare la richiesta italiana in merito al PM10.
Estremamente positiva è stata infine la valutazione di Potocnik del sistema Sistri. Il Commissario ha detto che sarà valutata l'opportunità di estendere in ambito europeo il sistema di tracciabilità dei rifiuti varato dall'Italia.
«Sono estremamente soddisfatta di questo primo incontro - ha affermato il Ministro Prestigiacomo. Con Potocnik abbiamo condiviso l'approccio delle tematiche ambientali e mi fa piacere riscontrare nella Commissione la medesima impostazione del nostro Governo, che punta a coniugare sviluppo socio-economico e tutela ambientale. Siamo certi che con questa nuova Commissione si svilupperà una proficua collaborazione. In tal senso ho proposto di estendere anche al Mar Mediterraneo, e in particolare all'Adriatico, una strategia di intervento analoga a quella adottata per il Mar Baltico».
Ai posteri...

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Cosmos Episodio 4



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Episode 4: Heaven and Hell

Contents:

1. Opening
2. Heaven and Hell
3. Tunguska Event The Tunguska event
4. Comets The composition and origin of comets
5. Collisions with Earth Asteroids and impact craters Lunar impact seen by Canterbury monks in 1178 (Giordano Bruno (crater))
6. Planetary Evolution
7. Venus The controversial theories of Immanuel Velikovsky The planet Venus in fiction and fact
8. Descent to Venus Venera landers
9. Change Human impact on the global environment
10. Deaths of Worlds Venus as an example of the greenhouse effect
11. Conclusion
12. Cosmos Update 10 years later
The hellish conditions of Venus are a reminder of increasing greenhouse