mercoledì 5 maggio 2010

Ecco cosa accade in Grecia ...



http://www.youtube.com/user/pupiaTv

Questa playlist mostra la Grecia in queste ore , i telegiornali passeranno i soliti servizietti da un paio di minuti spostando velocemente l'argomento sul mercato in fibrillazione e gli aiuti monetari promessi dagli stati europei ... ma la realtà delle persone è ben altra . Per me il carrozzone sta implodendo , che bello ...

Mistero: SPECIALE SCIE CHIMICHE



http://www.youtube.com/user/rivoluzioniamo

Alcuni appunti sulla recente trasmissione "Mistero" del 4Maggio 2010

di Corrado Penna

















Qui sopra potete vedere lo screenshot di un articolo pubblicato sul quotidiano britannico guardian dal titolo molto esplicito: The brain scan that can read people's intention, ovvero

La scansione del cervello che può leggere le intenzioni delle persone


L'articolo potete leggerlo (in inglese, ma appena posso ne traduco i passaggi essenziali) al seguente link

http://www.guardian.co.uk/science/2007/feb/09/neuroscience.ethicsofscience

Questo articolo già fa capire che la manipolazione mentale con onde elettromagnetiche non è fantascienza, ed infatti esistono dei precisi brevetti.

Ecco qua il primo brevetto (in inglese Patent) dal sito wikipatents.com ecco il brevetto statunitense US-Patent-3951134, Apparatus and method for remotely monitoring and altering brain waves, ovvero

Apparato e metodo per monitorare e alterare da lontano le onde cerebrali!


http://www.wikipatents.com/US-Patent-3951134/apparatus-and-method-for-remotely-monitoring-and-altering-brain-waves


Per gli scettici incalliti tale brevetto è segnalato anche su

http://www.patentstorm.us/patents/3951134.html


Quanto all'idea di creare uno strato riflettente per le onde elettromagnetiche la troviamo nel documento ufficiale dell'aviazione militare statunitense Owning the weather in 2025, dal quale riporto la figura relativa. Se poi qualcuno spera che si tratti di un disegno creato dal sottoscritto si chieda come mai il generale italiano Fabio Mini nei suoi scritti e nelle sue interviste sulla "guerra ambientale" citi proprio questo documento (vedi la parte 5 del mio dossier sulle scie chimiche dove trovate altre immagini del documento statunitense con la relativa traduzione).

Come si vede dalla figura si progetta uno schermo riflettente per le onde elettromagnetiche "artificial ionospheric mirror" (schermo riflettente ionosferico artificiale) creato tramite dispersione di particolato metallico che servirebbe allo scopo di ottimizzare la sorveglianza dei radar (uno strumento che funziona grazie all'emissione/riflessione di onde elettromagnetiche) estendendo la capacità di controllo di tale strumento oltre l'orizzonte.

Se esistono metodi di controllo mentale tramite radiazioni elettromagnetiche, ed i brevetti qui sopra lasciano pochi dubbi), è evidente che tale schermo riflettente ionosferico artificiale può servire per ottimizzare la ricetrasmissione di altri tipi di segnali elettromagnetici dei radar estendendo la capacità di controllo di tale strumento oltre l'orizzonte.

Così si potrebbe spiegare il "mistero" dei sorvoli di aerei che lasciano bianche strisce persistenti nei cieli del nostro paese e che si intensificano in prossimità delle tornate elettorali.

Insomma qualcuno vorrebbe trasformarci in una sorta di automi? Be guardate questo articolo del corriere , e ricordatevi che qualcuno sta portando avanti l'idea di impiantare microchip nel corpo umano (vedi il mio precedente articolo sulla questione microchip e sul progetto statunitense di impiantarli nella gente col pretesto della loro utilità in campo sanitario).

Quanto all'arma detta raggio del dolore, se qualcuno pensasse che me la sia inventata ecco qui sotto lo screenshot dell'articolo (che potete trovare sul sito di RAInews a questo link)

Per ciò che concerne la storia dell'eruzione del vulcano e delle menzogne dei meteorologi rimando al mio articolo sulle menzogne del servizio meteorologio britannico che sono state portate alla ribalta dopo un recente articolo del quotidiano britannico dailymail.

Quanto ai meteorologi che affermano di avere conosciuto le scie chimiche da internet possiamo solo stendere un velo pietoso. Se i meteorologi non si accorgono delle modificazioni climatiche causate da scie persistenti che tolgono la luce del sole a mezza nazione possiamo ben dire che non sono attendibili; se ribadiscono la realtà dell'effetto serra dopo avere nascosto la verità sulle scie e sulle modificazioni climatiche in atto come possiamo fidarci di loro?

E come fare a credere (rispetto alla storia delle mail rubate che hanno reso pubbliche al grande pubblico le menzogne sull'effetto serra) alle commissioni formate da amici e colleghi degli inquisiti che emettono verdetti di assoluzione? Chi controlla il controllore?

E allora, la terra si riscalda davvero per colpa del biossido di carbonio?

La scienza, la scienza, come può essere credibile dopo che abbiamo visto l'Organizzazione Mondiale della Sanità decretare vaccinazioni di massa per una banale influenza (suina) in seguito ai consigli di "esperti" per molti dei quali sono noti i forti conflitti di interesse, e diciamola chiaramente, molti dei quali sono sul libro paga dalle multinazionali che producono tali vaccini?

La scienza istituzionale è ormai un grosso business, e doce ci sono tanti soldi purtroppo c'è anche tanto marciume.

Ah ... dimenticavo, c'è chi nega le scie chimiche, già ...



Articolo correlato di approfondimento: antenne nascoste e controllo mentale.

Leggi anche il dossier sulle scie chimiche.

PS: cliccare sulle immagini per vederle ingrandite


Nella seconda puntata di "Mistero", il 4 maggio 2010, tra gli altri argomenti, verrà trattata la questione "scie chimiche". Nella nuova serie l'ex modello ed attore Raz Degan debutta come conduttore e raccoglie il testimone di Enrico Ruggeri.

Tale tema era già stato trattato abbastanza correttamente in una precedente puntata.

http://scienzamarcia.blogspot.com/

L'altro lato del buco nero



http://www.youtube.com/user/pupiaTv

di Tom Bosco

05/05/2010


Lunedì scorso, verso le 19, mi trovavo su un volo Easyjet da Napoli a Venezia. Avendo avuto la fortuna di trovare posto accanto al finestrino, ho sfruttato l’occasione per osservare con la massima attenzione il cielo durante la porzione in quota del viaggio, allo scopo di valutare l’impatto della pesantissima, criminale attività di aerosol che avevo già notato sin dal giorno prima.
Ciò che ho visto è andato al di là delle mie peggiori aspettative. Ho persino difficoltà a descriverlo. Lassù, complice anche il sole al tramonto, mi sono trovato in un ambiente spettrale, talmente saturo da chissà quali schifezze particolate, che le “nuvole” intorno al velivolo, attraversate dai raggi solari, riflettevano sinistre iridescenze, mentre sopra di noi occasionalmente incrociava qualche tanker intento a dare il suo contributo personale a quello scempio. Una delle cose che mi ha maggiormente colpito è la scarsa visibilità, dovuta a questa innaturale foschia che ormai pare diventata la norma, in cielo e a terra. Per tutto il viaggio mi sono domandato che cosa mai sarebbe saltato fuori da un’eventuale analisi di campioni di quella atmosfera. Davvero nulla di buono, di questo sono assolutamente certo.
Non so se avete notato anche voi, ma l’accelerazione e la piega che hanno preso gli eventi è davvero impressionante: il Sistema, nella sua totalità e complessità, sta collassando ad una velocità esponenziale. Il sistema economico. Il sistema politico. Il sistema religioso. Il sistema sociale. Il sistema ambientale.
La tragedia petrolifera del Golfo del Messico si rivelerà senza dubbio la più immane catastrofe ecologica che la storia ricordi. Io penso che sarà anche l’ultima. Penso che le dimensioni di questo disastro saranno di proporzioni tali da innescare una riflessione profonda e un tardivo ripensamento del nostro attuale modello di società. Forse questo evento si rivelerà la classica ultima pagliuzza che spezzerà la schiena del perverso cammello dell’industria energetica e della relativa economia, perché un conto è una superpetroliera come la Exxon Valdez che devasta un intero ecosistema in una regione remota dell’Alaska, ben altro è quando un evento analogo si verifica in un’area vitale come il Golfo del Messico, andando a colpire numerosi stati e milioni e milioni di cittadini del paese che più di ogni altro ha favorito e spinto per lo sviluppo di un’economia basata sul petrolio, col suo corollario di inquinamento e di morti, diretti e indiretti. Sembra quasi la manifestazione karmica del lento ma inesorabile ritorno di quanto si è seminato.
"Quando avrete abbattuto l'ultimo albero, quando avrete pescato l'ultimo pesce, quando avrete inquinato l'ultimo fiume, allora vi accorgerete che non si può mangiare il denaro.”
Toro Seduto
L’aspetto davvero preoccupante della questione è l’improvviso e concomitante innalzamento della tensione fra Iran e paesi occidentali, con gli USA in prima fila ad alzare i toni delle minacce evocando addirittura l’uso della flotta stazionata nel Golfo Persico. Quale miglior modo per distrarre l’attenzione dall’immane disastro che si sta verificando in casa propria se non quello di provocarne un altro addirittura maggiore in qualche altra parte del mondo? E mentre si affilano le armi, niente di meglio che seminare il panico col solito, provvidenziale, ridicolo, fallito attentato terroristico, naturalmente a New York, città simbolo del sacrificio nella guerra al Terrore…
C’è un disegno che illustra magnificamente la situazione. Il testo recita più o meno: “accomodatevi pure, tanto lo fanno tutti.”

subgenius 

In attesa che il mondo si converta alla free-energy e a un nuovo modello economico e sociale, vi annuncio che insieme a Nikola Duper, brillante divulgatore nonché uno dei migliori amici che mi capiti di frequentare su questo pianeta afflitto, stiamo lavorando a un format video che posteremo periodicamente in rete, con l’intento di mettere in comune il nostro lavoro informativo aggiungendoci le reciproche riflessioni, condite da quel sano, inguaribile buonumore che ci contraddistingue.
Attenti a quei due...
http://www.nexusedizioni.it/ 

IL RISORGIMENTO NASCOSTO


















DI PINO APRILE

Io non sapevo che i piemontesi fecero al Sud quello che i nazisti fecero a Marzabotto. Ma tante volte, per anni.

E cancellarono per sempre molti paesi, in operazioni “anti-terrorismo”, come i marines in Iraq.

Non sapevo che, nelle rappresaglie, si concessero libertà di stupro sulle donne meridionali, come nei Balcani, durante il conflitto etnico; o come i marocchini delle truppe francesi, in Ciociaria, nell’invasione, da Sud, per redimere l’Italia dal fascismo (ogni volta che viene liberato, il Mezzogiorno ci rimette qualcosa).

Ignoravo che, in nome dell’Unità nazionale, i fratelli d’Italia ebbero pure diritto di saccheggio delle città meridionali, come i Lanzichenecchi a Roma.



E che praticarono la tortura, come i marines ad Abu Ghraib, i francesi in Algeria, Pinochet in Cile. Non sapevo che in Parlamento, a Torino, un deputato ex garibaldino paragonò la ferocia e le stragi piemontesi al Sud a quelle di «Tamerlano, Gengis Khan e Attila».

Un altro preferì tacere «rivelazioni di cui l’Europa potrebbe inorridire».

E Garibaldi parlò di «cose da cloaca». Né che si incarcerarono i meridionali senza accusa, senza processo e senza condanna, come è accaduto con gl’islamici a Guantánamo. Lì qualche centinaio, terroristi per definizione, perché musulmani; da noi centinaia di migliaia, briganti per definizione, perché meridionali. E, se bambini, briganti precoci; se donne, brigantesse o mogli, figlie, di briganti; o consanguinei di briganti (sino al terzo grado di parentela); o persino solo paesani o sospetti tali. Tutto a norma di legge, si capisce, come in Sudafrica, con l’apartheid.

Io credevo che i briganti fossero proprio briganti, non anche ex soldati borbonici e patrioti alla guerriglia per difendere il proprio paese invaso.

Non sapevo che il paesaggio del Sud divenne come quello del Kosovo, con fucilazioni in massa, fosse comuni, paesi che bruciavano sulle colline e colonne di decine di migliaia di profughi in marcia.

Non volevo credere che i primi campi di concentramento e sterminio in Europa li istituirono gli italiani del Nord, per tormentare e farvi morire gli italiani del Sud, a migliaia, forse decine di migliaia (non si sa, perché li squagliavano nella calce), come nell’Unione Sovietica di Stalin.

Ignoravo che il ministero degli Esteri dell’Italia unita cercò per anni «una landa desolata», fra Patagonia, Borneo e altri sperduti lidi, per deportarvi i meridionali e annientarli lontano da occhi indiscreti.

Né sapevo che i fratelli d’Italia arrivati dal Nord svuotarono le ricche banche meridionali, regge, musei, case private (rubando persino le posate), per pagare i debiti del Piemonte e costituire immensi patrimoni privati.

E mai avrei immaginato che i Mille fossero quasi tutti avanzi di galera.

Non sapevo che, a Italia così unificata, imposero una tassa aggiuntiva ai meridionali, per pagare le spese della guerra di conquista del Sud, fatta senza nemmeno dichiararla.

Ignoravo che l’occupazione del Regno delle Due Sicilie fosse stata decisa, progettata, protetta da Inghilterra e Francia, e parzialmente finanziata dalla massoneria (detto da Garibaldi, sino al gran maestro Armando Corona, nel 1988).

Né sapevo che il Regno delle Due Sicilie fosse, fino al momento dell’aggressione, uno dei paesi più industrializzati del mondo (terzo, dopo Inghilterra e Francia, prima di essere invaso).

E non c’era la “burocrazia borbonica”, intesa quale caotica e inefficiente: lo specialista inviato da Cavour nelle Due Sicilie, per rimettervi ordine, riferì di un «mirabile organismo finanziario» e propose di copiarla, in una relazione che è «una lode sincera e continua». Mentre «il modello che presiede alla nostra amministrazione», dal 1861, «è quello franco-napoleonico, la cui versione sabauda è stata modulata dall’unità in avanti in adesione a una miriade di pressioni localistiche e corporative» (Marco Meriggi, Breve storia dell’Italia settentrionale).

Ignoravo che lo stato unitario tassò ferocemente i milioni di disperati meridionali che emigravano in America, per assistere economicamente gli armatori delle navi che li trasportavano e i settentrionali che andavano a “far la stagione”, per qualche mese in Svizzera.

Non potevo immaginare che l’Italia unita facesse pagare più tasse a chi stentava e moriva di malaria nelle caverne dei Sassi di Matera, rispetto ai proprietari delle ville sul lago di Como.

Avevo già esperienza delle ferrovie peggiori al Sud che al Nord, ma non che, alle soglie del 2000, col resto d’Italia percorso da treni ad alta velocità, il Mezzogiorno avesse quasi mille chilometri di ferrovia in meno che prima della Seconda guerra mondiale (7.958 contro 8.871), quasi sempre ancora a binario unico e con gran parte della rete non elettrificata.

Come potevo immaginare che stessimo così male, nell’inferno dei Borbone, che per obbligarci a entrare nel paradiso portatoci dai piemontesi ci vollero orribili rappresaglie, stragi, una dozzina di anni di combattimenti, leggi speciali, stati d’assedio, lager? E che, quando riuscirono a farci smettere di preferire la morte al loro paradiso, scegliemmo piuttosto di emigrare a milioni (e non era mai successo)? Ignoravo che avrei dovuto studiare il francese, per apprendere di essere italiano: «Le Royaume d’Italie est aujourd’hui un fait» annunciò Cavour al Senato. «Le Roi notre auguste Souverain prend pour lui-même et pour ses successeurs le titre de Roi d’Italie.»

Credevo al Giosue Carducci delle Letture del Risorgimento italiano: «Né mai unità di nazione fu fatta per aspirazione di più grandi e pure intelligenze, né con sacrifici di più nobili e sante anime, né con maggior libero consentimento di tutte le parti sane del popolo». Affermazione riportata in apertura del libro (Il Risorgimento italiano) distribuito gratuitamente dai Centri di Lettura e Informazione a cura del ministero della Pubblica Istruzione Direzione Generale per l’Educazione Popolare, dal 1964. Il curatore, Alberto M. Ghisalberti, avverte che, «a un secolo di distanza (…), la revisione critica operata dagli storici possa suggerire interpretazioni diversamente meditate (…) della più complessa realtà del “libero consentimento” al quale si riferisce il poeta». Chi sa, capisce; chi non sa, continua a non capire.

Scoprirò poi che Carducci, privatamente, scriveva: «A Lei pare una bella cosa questa Italia?»; tanto che, per lui, evitare di parlarne «può anche essere opera di carità». (Storia d’Italia, Einaudi).

Io avevo sempre creduto ai libri di storia, alla leggenda di Garibaldi.

Non sapevo nemmeno di essere meridionale, nel senso che non avevo mai attribuito alcun valore, positivo o negativo, al fatto di essere nato più a Sud o più a Nord di un altro. Mi ritenevo solo fortunato a essere nato italiano. E fra gl’italiani più fortunati, perché vivevo sul mare.

A mano a mano che scoprivo queste cose, ne parlavo. Io stupito; gli ascoltatori increduli. Poi, io furioso; gli ascoltatori seccati: esagerazioni, invenzioni e, se vere, cose vecchie. E mi accorsi che diventavo meridionale, perché, stupidamente, maturavo orgoglio per la geografia di cui, altrettanto stupidamente, Bossi e complici volevano che mi vergognassi.

Loro che usano “italiano” come un insulto e abitano la parte della penisola che fu denominata “Italia”, quando Roma riorganizzò l’impero (quella meridionale venne chiamata “Apulia”, dal nome della mia regione. Ma la prima “Italia” della storia fu un pezzo di Calabria sul Tirreno).

Si è scritto tanto sul Sud, ma non sembra sia servito a molto, perché «ogni battaglia contro pregiudizi universalmente condivisi è una battaglia persa» dice Nicholas Humphrey (Una storia della mente). «Perché non riprendi una delle tante pubblicazioni meridionaliste di venti, trent’anni fa, e la ristampi tale e quale? Chi si accorgerebbe che del tempo è passato, inutilmente?» suggeriva ottant’anni fa a Piero Gobetti, Tommaso Fiore che poi, per fortuna, scrisse Un popolo di formiche. E oggi, un economista indomito, Gianfranco Viesti (Abolire il Mezzogiorno), allarga le braccia: «Parlare di Mezzogiorno significa parlare del già detto, e del già fallito».

Perché tale stato di cose è utile alla parte più forte del paese, anche se si presenta con due nomi diversi: “Questione meridionale”, ovvero dell’aspirazione del Sud a uscire dalla subalternità impostagli; e “Questione settentrionale”, di recente conio, ovvero della volontà del Nord di mantenere la subalternità del Sud e il redditizio vantaggio di potere conquistato con le armi e una legislazione squilibrata.

Dopo centocinquant’anni, questo sistema rischia di spezzare il paese. Si sa; e si finge di non saperlo, perché troppi sono gl’interessi che se ne nutrono.

Così, accade che la verità venga scritta, ma non sia letta; e se letta, non creduta; e se creduta, non presa in considerazione; e se presa in considerazione, non tanto da cambiare i comportamenti, da indurre ad agire “di conseguenza”.

Dal libro “Terroni” di Pino Aprile (Edizioni Piemme, 2010)

Visto su: http://blogghete.blog.dada.net/ 

http://www.comedonchisciotte.org/site/index.php

Progetto riduzione popolazione con i farmaci



http://www.youtube.com/user/enricotorielli

Nel seguito una mia traduzione in sintesi dell'articolo del dr Horowitz. Solo qualche anno fa, anch'io cullata come ancora molti (troppi) dalla incredulità “del buonsenso” (il “nostro”, mai il “loro”), non avrei forse nemmeno visto la notizia. È tempo non di indignarsi, di allarmarsi o di impaurirsi, ma di svegliarsi, senza avere per obbiettivo quello di fare proseliti (riesce già benissimo alla controparte famelica e distruttiva...). Il risveglio individuale poterebbe essere più potente delle parole spese a “convertire”... Chi si riconosce nella razza umana (e non siamo tutti: un dato di fatto...) non può non comprendere che la minaccia vera è lo sterminio proprio di questa “razza”...
“Mentre indagavano su una potente partnership a New York City (PFNYC), che collegava gli industriali più ricchi di Wall Street, il dr Dr. Leonard Horowitz, esperto nella salute pubblica che si è formato ad Harvard e il giornalista investigativo Sherri Kane, hanno scoperto una prova shockante di una cospirazione volta al genocidio globale con l’induzione di malattie e morte per promuovere una depopolazione farmaceutica speculativa.
Secondo i dati della ricerca pubblicata nell’ultimo numero del Medical Veritas, pianificatori di popolazione ai massimi livelli sia del governo che dell’industria (USA ndt) hanno cospirato per diffondere malattie, vaccini, droghe e morte per trarvi profitti.
A tal proposito, in un resoconto speciale, postato su YouTube, il Dr. Horowitz ha fatto appello alle organizzazioni umanitarie e ai gruppi di attivisti di tutto il mondo perché promuovano indagini, allarmi, proteste civili e accuse di tipo criminale per fermare il complotto di depopolazione farmaceutica, perché questo porta rischi di eredità genetica, nuove pandemie e la possibile estinzione della razza umana.
“La corruzione nella industria farmaceutica è rampante e trasparente” spiega il Dr. Horowitz
“Banchieri di investimento alla JP Morgan-Chase (JPMC) and Goldman Sachs (GS), che hanno acquistato interessi di controllo in ampie aziende del farmaco durante fusioni e acquisizioni, hanno posto la depopolazione al vertice della loro lista di priorità geopolitiche”.
I loro funzionari per la depopolazione sono ora in posizioni di vertice nel governo, nella finanza e nell’industria. Il piano per riduzione della umanità è supportato dalle persone più ricche del mondo, incluso Bill Gates, che ammette di sovvenzionare le vaccinazioni per ridurre la popolazione globale del 10-15 percento...
I pianificatori della popolazione e gli sviluppatori economici che sono al comando, avanzano piani identici per portare la popolazione mondiale ad 1 miliardo. “Uccidere 6 miliardi di persone su 7 globali e nel modo più profittevole, richiede una pianificazione ed una cospirazione senza precedenti per commettere genocidio, utilizzando i progressi nelle biotecnologie genetiche, che sono disponibili e sostenibili esclusivamente da aziende farmaceutiche controllate dagli investimenti dei banchieri”, aggiunge il Dr. Horowitz.
Il Dr. Horowitz pone l’accento sul fatto che gli ufficiali del Dipartimento del Tesoro Americano sono stati precedentemente operativi nella JPMC e nella GS per ordine degli azionisti di maggioranza e dei loro partners nelle aziende farmaceutiche, pesantemente rappresentate nella PFNYC e nelle organizzazioni commerciali che negoziano gli acquisti multi miliardari del governo, per ciò che riguarda le medicine e i vaccini.
Nell’attuale numero del Medical Veritas, i ricercatori - incluso l’esperto sulla contaminazione dei vaccini, il Dr. Viera Scheibner - riportano che i vaccini del virus della polio sono prodotti in culture cellulari dei reni della scimmia verde in Africa e vengono di routine contaminati con virus che possono trasmettere cancro.
Nel rivedere i brevetti delle aziende farmaceutiche, il Dr. Horowitz ha appreso che coloro che hanno fatto i vaccini H1N1 della influenza suina e i vaccini del rotavirus usano le stesse culture, rischiando cosi ricombinazioni, mutazioni genetiche e trasmissioni insopprimibili di agenti mortali che minacciano nuove pandemie.
“Questo esprime al meglio perché gli ufficiali della salute pubblica si stanno preparando per Ia H1N1 trasmessa con vaccini, clonata nelle cellule delle scimmie per ricombinarsi con l’aviaria H5N1 attualmente in circolazione. Questa ricombinazione di virus influenzali, minacciosa e mortale, i funzionari preannunciano che possa accadere in autunno”, ha messo in guardia il Dr. Horowitz.
A parte le inadeguatezze per testare in sicurezza i nuovi vaccini senza usare i controlli placebo, si tratta qui della affidabilità della informazione, cosa che riguarda più della metà dei medici che sono stati intervistati dal momento in cui si sono resi conto che tutta l’industria farmaceutica è stata rapita da coloro che in Wall Street vogliono i massimi profitti.
Ora imparano da persone famose come Bill Gates, che i più ricchi del mondo stanno amministrando vaccini per la depopolazione.
“Amo i vaccini” ha detto Gate alla conferenza TED del Febbraio 2010, mentre faceva una lezione sui modi per ridurre la popolazione globale per restringere l’inquinamento ambientale.
Nell’investigare tra gli interessi farmaceutici che sono in conflitto ed influenzano la copertura della informazione, Sherri Kane, ex scrittrice per FOX News a Los Angeles, ha appreso che la maggioranza degli azionisti in FOX, TimeWarner, News Corp., e nel Wall Street Journal, investono pesantemente nella GlaxoSmithKlein e Merck's CSL Laboratories, entrambi produttori di medicine rischiose e di vaccini.
Un altro grande esempio della corruzione delle prostitute del farmaco che succhiano la melma di Wall Street, è l’alto tradimento del Congressman (parlamentare) Henry Waxman's (D-CA) contro il popolo americano per aver infilato il linguaggio della regolamentazione dei complementi nutrizionali nel “Wall Street Reform and Consumer Protection Act of 2009,' (H.R. 4173).
Waxman ha tentato di far passare per 4 anni una restrizione legislativa che restringesse l’accesso del consumatore ai complementi nutrizionali per ordine delle BigPharma.
La FDA (Food and Drug Administratiomn, l’Ente USA di controllo dei farmaci e cibo), ampiamente controllata dalla BigPharma, è in lotta per regolamentare vitamine, minerali, erbe, rimedi omeopatici, argento colloidale ed altri prodotti naturali che sono a favore dei consumatori”.
Autore: Dr. Leonard Horowitz / Traduzione a cura di: Cristina Bassi / Fonte: thelivingspirits.net

http://www.ecplanet.com/ 

Cuba, un paese in salute

















di Alberto Mazzoni
 
Science é la più importante rivista statunitense di scienza. Sul numero del 30 aprile ha pubblicato un breve articolo che dimostra due cose: la prima é che l’embargo americano di cibo e medicine è tra le cause significative di almeno tre epidemie a Cuba; la seconda é che, nonostante questo, la sanità cubana è più efficiente di quella statunitense, perché le due organizzazioni garantiscono la stessa identica aspettativa di vita utilizzando risorse neanche confrontabili. La conclusione dei due autori (uno statunitense ed uno canadese) è che gli USA dovrebbero rimuovere l’embargo e provare ad adottare alcune soluzioni organizzative utilizzate a Cuba.
Cuba aveva un’aspettativa di vita superiore alla media caraibica già durante Batista. Dopo la rivoluzione, nonostante la presenza dell’embargo, l’aspettativa di vita crebbe più velocemente di quella della media dei paesi sviluppati, giungendo ai livelli statunitensi nel 1975 (dati ONU). L’unico periodo in cui la crescita della vita media a Cuba si è fermata è stato il periodo especial degli anni 90.  A causa del crollo degli scambi col blocco sovietico la situazione economica crollò e con essa quella sanitaria. Il consumo di calorie scese del 40%, si diffuse l’anemia.
Quale momento migliore per i parlamento americano per introdurre due nuove leggi - la Torricelli Bill (1992) e l’Helms-Burton act (1996), volte a limitare rispettivamente gli scambi cubani con sedi estere delle compagnie americane  e con compagnie non americane? Come conseguenza di queste leggi nel 1996 il formulario farmaceutico cubano era sceso a 900 farmaci dai 1300 del 1989. L’articolo cita pubblicazioni che collegano la mancanza di farmaci all’esplosione della tubercolosi del 1992 e degli anni immediatamente successivi, alla diffusione delle malattie intestinali del 1993, alle epidemie di neuropatie periferiche e ottiche (come la sindrome di Guillain-Barré nel 1994).
Al momento l’aspettativa di vita cubana è nuovamente pari a quella statunitense (78,2 anni), anche grazie alla ripresa degli scambi con gli altri paesi centro e sud americani. Con pragmatismo anglosassone gli autori insistono sul fatto che lo stesso risultato è ottenuto dai cubani con una spesa infinitesima: il 7% del PIL e 355 $ a cittadino all’anno contro  il 15% del PIL e 6714 $ a cittadino statunitense. Come è possibile?
Secondo gli autori Cuba riesce ad ottenere risultati da mondo sviluppato con fondi da paese in via di sviluppo grazie a una serie di misure organizzative sviluppate per controbilanciare i danni dell’embargo: diffusione di un sistema di medici e ambulatori capillare - accento sulla prevenzione (è prevista per ogni cittadino una visita medica completa obbligatoria l’anno) - gratuità delle cure nella gran parte dei casi. Può sembrare contro intuitivo che spendere per mantenere le cure gratuite conduca a un risparmio ma se le cure sono gratuite i cittadini vi ricorrono anche quando il disturbo è lieve quindi a) le epidemie vengono prevenute e b) le malattie progressive vengono curate prima che la situazione si aggravi, due fattori che contribuiscono al risparmio.
Così come in numerosi altri capitoli della politica estera, l’annunciata svolta di Obama su Cuba ancora non c’é stata. Nel maggio 2009 la Philips Electronics of North America Corporation (società olandese con 20% di capitale USA) ha ricevuto una multa di 128.000 dollari US Office of Foreign Assets Control per aver portato dal 2004 al 2006 equipaggiamenti medici a Cuba, proprio in virtù dell’Helms-Burton act.
Ci sono comunque due leggi in discussione nel Parlamento Usa, una per consentire i viaggi turistici a Cuba, l’altra per consentire l’acquisto di medicinali. Gli autori giudicano queste due leggi necessarie, puntualizzando che la cosa più sensata sarebbe rimuovere l’embargo del tutto. Suggeriscono inoltre di avviare studi ufficiali e collaborazioni per stabilire quali delle pratiche cubane potrebbero essere adottate dalla sanità statunitense.
L’articolo è interessante per la chiarezza e la documentazione, ma soprattutto come esempio di analisi pacata di un aspetto di un paese sul quale tendono spesso a scontrarsi le ideologie più che le argomentazioni razionali.

http://www.altrenotizie.org/

Maurizio Crozza - Copertina : Idee chiare sul piano casa - Ballarò 04/05/2010



http://www.youtube.com/user/rai

Ballarò - Volano parole forti tra Massimo D'Alema ed Alessandro Sallusti -



http://www.youtube.com/user/rai

Ballarò - 04 maggio 2010 - Durante la puntata di ieri di Ballarò condotto da Giovanni Floris, Massimo D'Alema si esprime sul caso Scajola, il condirettore del Giornale Sallusti gli ricorda il suo coinvolgimento in Affittopoli. E lui esplode in diretta: "mascalzone, vada a farsi ......."

UFO over Coast encounters of the Third Kind... Did UFOs really land in Yorkshire



http://www.youtube.com/user/JamesEBEs

EBANIS en Guadalajara - Ricardo Rangel



http://www.youtube.com/user/tercermilenio

Esferas luminosas inteligentes en Taxco Guerrero - Hector García



http://www.youtube.com/user/tercermilenio