martedì 2 novembre 2010

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La Soppressione delle Tecnologie


Gli Scienziati


La Transizione

IL PIANO ASTRALE

Prima di parlare in maniera approfondita del piano astrale presentiamo una breve descrizione tecnica dell'universo in cui l'uomo abita.

I mondi, o piani, in cui l'universo manifesto è suddiviso sono sette. Questa classificazione, riportata dalla Teosofia, risale ad antichissime conoscenze di matrice Indù.

Partendo dal basso essi sono: FISICO, ASTRALE (detto anche Emotivo), MENTALE, BUDDHICO, ATMICO, ANUPADAKA (detto anche Monadico), ADI (detto anche Logos Divino).

Si aggiunga che il FISICO si divide in FISICO vero e proprio ed ETERICO; il MENTALE si divide in MENTALE INFERIORE e MENTALE SUPERIORE detto anche CAUSALE.



Ecco i sette piani:
7- ADI (o Logos)
6- ANUPADAKA (o Monade)
5- ATMICO
4- BUDDHICO
3- MENTALE e CAUSALE
2- ASTRALE (o Emotivo)
1- FISICO ed ETERICO
Solo il piano più basso, il fisico denso, è visibile agli occhi dell'uomo ordinario: qui si manifesta la materia nella sua forma grossolana come è comunemente conosciuta. Il piano più elevato è quello divino, altrimenti detto « del Logos ».
Ogni piano è a sua volta diviso in sette sottopiani, che variano per la minore o maggiore finezza della materia che li costituisce. Nel settimo sottopiano, quello più basso, si trova la materia più grossolana, i cui atomi vibrano a una frequenza inferiore; il primo sottopiano è composto di materia più sottile i cui atomi vibrano molto velocemente.
I tre sottopiani più bassi del FISICO costituiscono il fisico che si è in grado di osservare nella quotidianità: solido, liquido, gassoso; i quattro sottopiani più alti costituiscono l'ETERICO, detto anche DOPPIO ETERICO in quanto è una copia perfetta del corpo fisico più denso. I quattro sottopiani più bassi del MENTALE costituiscono il mentale inferiore (la mente razionale); i tre sottopiani più alti costituiscono il CAUSALE o mentale superiore (mente astratta).
Lo schema riportato in precedenza può essere presentato anche nella seguente forma, più semplice e, soprattutto, più utile dal punto di vista del lavoro alchemico che ci si appresta a compiere:
  1- Fisico superiore (o ATMICO)
    2- Emotivo superiore (o BUDDHICO)
      3- Mentale superiore (o CAUSALE)
      3- Mentale
    2- Emotivo
  1- Fisico
I tre piani inferiori appartengono al mondo della materia, o della personalità. I tre piani superiori concernono il mondo dello spirito. A ogni piano nella materia corrisponde un piano nello spirito. Per ognuno dei piani l'uomo ha fabbricato - o dovrà fabbricare in futuro attraverso il lavoro alchemico - uno specifico « corpo ». Ciò significa che quando l'individuo riesce a trasmutare il suo corpo mentale questo sale di livello e diviene il suo corpo CAUSALE. Quando riesce a trasmutare il suo corpo emotivo questo sale di livello e diviene il suo corpo BUDDHICO. Quando riesce a trasmutare il suo corpo fisico questo sale di livello e diviene il suo corpo ATMICO. Quest'ultima operazione è detta « risurrezione nella carne », in quanto grazie ad essa lo stesso corpo fisico diventa immortale.

Per amore di semplicità, nel corso della trattazione comprenderemo sotto l'espressione «corpo di gloria» o «corpo dell'anima» tutti e tre i piani superiori, cioè i piani spirituali, senza distinguere fra causale, buddhico e atmico. Il percorso alchemico porta infatti alla costruzione dei tre corpi al contempo.
I due piani più elevati - Anupadaka (o Monade) e Adi (o Logos, cioè Dio) - sono considerati i piani divini. Abbiamo quindi i piani materiali (o della personalità), i piani spirituali (o dell'anima) e infine i due piani divini, ai quali l'essere umano giunge solo al termine dell'Opera. Essi implicano la completa identificazione con il Tutto e la scomparsa totale dell'individuo in quanto singolo essere.
I mondi spirituali non sono qualcosa di separato e distante dalla realtà quotidiana; essi bensì compenetrano interamente il piano fisico che l'uomo conosce e nel quale svolge le sue attività. Tali mondi gli risultano però invisibili in quanto costituiti di una materia più sottile di quella fisica, capace cioè di vibrare a una frequenza più elevata. Si può ad esempio immaginare che fra la materia del piano fisico e quella dell'astrale intercorra la stessa differenza che c'è fra il ghiaccio e il vapore.
I sensi dell'uomo comune possono percepire unicamente una finestra di frequenze che va dagli infrarossi agli ultravioletti, e rimane per essi inarrivabile l'intero universo che non può essere scorto attraverso tale limitata finestra. Così come gli occhi fisici non sono tarati per vedere le radiazioni elettromegnetiche, allo stesso modo non possono percepire le forme che si trovano sul piano astrale. Ma mentre le prime vengono individuate grazie ad appositi strumenti messi a punto dalla scienza, per le seconde non sono ancora stati approntati mezzi scientifici atti alla loro percezione. In ogni caso ciò che appartiene a un piano superiore può essere realmente percepito solo mutando il proprio stato di coscienza fino a portarlo su quel piano, il che equivale a dire che è possibile conoscere il mondo a quattro dimensioni solo se si possiede una coscienza quadridimensionale e non certo costruendo una macchina capace di registrare e ridurre alle tre dimensioni fenomeni che accadono nel mondo a quattro dimensioni.

La materia dell'astrale (il piano più prossimo al fisico) esiste in sette stati o gradi di finezza, che per meglio comprendere si può far corrispondere ai diversi stati di materia fisica: solido, liquido, gassoso, eterico, supereterico, subatomico, atomico. Ognuno di questi sette stati di materia va a costituire una delle sette suddivisioni, o sottopiani, del mondo astrale. Tali suddivisioni si trovano anche su tutti gli altri piani superiori all'astrale (il mentale, il buddhico, ecc.).
Lo studioso può immaginare questi sette livelli come dei « gironi » danteschi, tenendo però presente che essi non sono disposti uno sull'altro: questo è infatti solo un metodo di rappresentazione, ma in verità la materia di ciascuno dei sette sottopiani interpenetra quella del sottopiano immediatamente inferiore. Essi coesistono dunque tutti nel medesimo spazio in corrispondenza della
 superficie della Terra. L'uomo vive letteralmente immerso in ciascuno di essi.
Alla materia di ogni sottopiano corrisponde un determinato livello di coscienza, dal più sottile al più grossolano. L'anima di un trapassato raggiunge, sulla base di una risonanza vibratoria, quel sottopiano ultraterreno che più si addice al suo livello di coscienza. Ogni anima arriva quindi in un suo aldilà, che in ultima analisi rispecchia soltanto i contenuti della propria coscienza. Con il suo modo di vivere la vita quotidianamente ogni individuo si sta creando il suo Inferno e il suo Paradiso futuri; in quanto nell'aldilà non potrà fare a meno di dirigersi, come attratto da una calamita, verso i sottopiani - i "gironi" - che più si addicono a quello che è stato il suo modo di pensare e agire sulla Terra, e sovente, utilizzando la materia astrale presente in quel particolare luogo, si creerà un suo mondo psicologico paradisiaco o infernale.
L'argomento viene trattato approfonditamente nell'articolo Cosa succede dopo la morte.
Il settimo sottopiano è quello più denso, la materia è la più grossolana e vibra in risonanza con gli istinti meno nobili dell'uomo. Passarci attraverso è come aprirsi il cammino attraverso un fluido nero e vischioso. E' abitato da esseri ripugnanti, brutali e criminali: gli assassini, i pervertiti e gli schiavi dei loro vizi dopo la morte del corpo fisico dimorano a lungo su questo sottopiano prima di poter iniziare la loro ascesa verso i livelli superiori.
La materia costituente gli altri sottopiani è via via sempre più sottile e corrisponde ad emozioni sempre meno materiali e pesanti.
Ai livelli 3, 2 e 1 le anime dei defunti perdono di vista la Terra e le sue attività. Sono profondamente assorbiti dai pensieri e per lo più sono essi che creano il proprio ambiente. Vivono in città immaginarie di loro creazione, provenienti in parte dai loro pensieri e in parte da quelli dei loro predecessori. Tali scenari fantastici e di notevole bellezza possono ammaliare il viaggiatore spirituale neofita, il quale può rischiare di perdersi in tali paesaggi frutto di allucinazioni astrali, aggiungendo le proprie personali fantasie a quelle già presenti.
Il secondo sottopiano è specialmente abitato da religiosi egoisti e poco spirituali. Qui costruiscono templi immaginari e adorano una riproduzione della divinità che già adoravano nel mondo fisico.
Il primo sottopiano è destinato a coloro che durante la vita si sono consacrati a ricerche materiali non per rendere un servigio ai loro fratelli, ma per soddisfare le proprie ambizioni egoistiche. Qui gli spiriti non costruiscono ambienti immaginari come sui livelli inferiori. Tali persone possono restare per anni su questo sottopiano, presi dalle loro ricerche intellettuali, prima di cominciare a distaccarsene e decidere di progredire verso i mondi celesti.

Le persone viventi sul piano astrale passano l'una attraverso l'altra, e anche attraverso gli oggetti astrali fissi. Nel mondo spirituale non possono avvenire incidenti, perché il corpo astrale, essendo relativamente fluido, non può essere distrutto o danneggiato in modo permanente. Un'esplosione in astrale sarebbe temporaneamente disastrosa, ma poi i frammenti astrali si riunirebbero rapidamente.
Sul piano astrale non si sentono le superfici dure o morbide, ruvide o lisce, calde o fredde. Quando si viene a contatto con altra materia astrale, sia essa un oggetto o un'anima, si resta coscienti di un grado vibratorio diverso, il quale potrebbe riuscire piacevole o spiacevole, stimolante o deprimente.
In astrale vi è una luminosità diffusa, senza che la luce sembri provenire da una particolare direzione. Tutta la materia astrale è essa stessa luminosa. Non vi è mai la notte e non vi sono ombre perché i corpi astrali sono trasparenti. Le condizioni climatiche non si fanno praticamente sentire su questo piano. Non esiste il sonno.
Il piano astrale è spesso detto il reame dell'illusione, e ciò non perché esso sia meno reale di quello fisico - al contrario, più ci si addentra nei piani sottili dell'esistenza più ci si avvicina alla realtà - ma unicamente perché i suoi molti abitanti hanno il meraviglioso potere di cambiare forma con grande rapidità e di creare mondi fantastici nei quali restano immersi loro stessi e immergono e confondono il visitatore poco scaltro.
Questi e altri fenomeni vengono ampiamente descritti nell'ottimo e indispensabile "Il corpo astrale e relativi fenomeni" di A. E. Powell, a cui si rimanda per uno studio serio.
La vista astrale percepisce colori differenti da quelli dello spettro abitualmente visibile: l'ultravioletto e l'infrarosso sono perfettamente osservabili. Con la vista astrale si ha l'impressione di vedere gli oggetti da tutti i lati contemporaneamente. Ogni particella interna di un solido è altrettanto visibile come l'esterno. Se si guarda un libro chiuso si vede ciascuna pagina non attraverso le altre, ma come se quella fosse la sola pagina visibile, perché in astrale nulla e sovrapposto a qualcos'altro. In tali condizioni anche gli oggetti familiari possono a prima vista riuscire irriconoscibili.

Le caratteristiche del mondo astrale sono quelle di un mondo a quattro dimensioni, come da tempo è già stato concepito dalla geometria e dalla matematica. I libri classici su questo soggetto sono: La Quarta Dimensione e Tertium Organum di P.D. Ouspensky, The Beautiful Necessity e Fourth Dimensional Vistae di Claude Bragdon.
Testi sull'argomento:
IL CORPO ASTRALE - E RELATIVI FENOMENI
Arthur E. Powell, Alaya Edizioni, Diegaro di Cesena (FC) (1927)
IL PIANO ASTRALE
C.W. Leadbeater, Edizioni Teosofiche Italiane (1896)
TERRA DI SMERALDO - TESTIMONIANZE DALL'OLTRECORPO
Anne e Daniel Meurois-Givaudan, Edizioni Amrita, Giaveno (TO) (1983)
RACCONTI D'UN VIAGGIATORE ASTRALE
Anne e Daniel Meurois-Givaudan, Edizioni Amrita, Giaveno (TO) ()
TERTIUM ORGANUM
[per studiosi della materia: teorie ed esperimenti sulla coscienza, ndr]

LO YOGA PER NON MORIRE
Tommaso Palamidessi, Edizioni Grande Opera, Roma (1949)
Questo piccolo ma fondamentale testo è inedito da anni. Può essere rintracciato solo in fotoriproduzione, al prezzo di 8 euro, presso la Libreria Ecumenica di Milano.
P.D. Ouspensky, Astrolabio-Ubaldini, Roma (1912)

LA QUARTA DIMENSIONE [teoria matematica astratta, ndr]
P.D. Ouspensky, Astrolabio-Ubaldini, Roma (1909)

http://officinaalkemica.altervista.org/mondi_spirituali/piano_astrale.htm