Ho ricevuto dalla mia amica Karla che si trova in Argentina (Città di Erks), questo articolo. Lo pubblico con la consapevolezza del fatto, che queste parole possano giungere come "verbo" (musica-suono-frequenza), nei cuori di tutti voi. Non è più tempo di filosofie ma è tempo di Realtà. Buona lettura.
Massimo Fratini (Direttore Segnidalcielo)
I PACHAKUTYKUNA: la trasformazione della Terra
I PACHAKUTYKUNA, sono periodi di grande trasformazione della Terra e degli uomini, che avvengono durante un arco preciso di tempo. Il PACHAKUTY , secondo i popoli Indios sudamericani, è il CAMBIAMENTO, può manifestarsi come miglioramento o peggioramento, oppure come sconvolgimento totale.

PACHAKUTY distrugge per CREARE UN’ALTRA COSA. E’ come potare ogni anno i rami di un albero: serve a rinforzarlo o ad eliminare le parti inutili, inoltre, un albero che invecchia non da frutti, deve essere tagliato, o rimpiazzato da un albero nuovo. Quando una specie vivente si ammala e degenera, deve scomparire. LA NOSTRA UMANITA’ è COME UN ALBERO. IL KAMAK è il Giardiniere e tra poco entreremo nel periodo della “fioritura”.
Questo cambiamento ciclico che l’umanità vive, è in relazione con l’attività delle macchie solari, che influenzano i pensieri e le azioni dell’uomo. IL CICLO è PARTE di UN’ERA. OGNI NUOVA ERA è PARTE D’UNA NUOVA CONFIGURAZIONE COSMICA. Il passaggio da un ciclo all’altro ,a volte è doloroso, ma necessario per la nostra evoluzione.
Le grandi ERE sono suddivise in periodi di oscurità e LUCE. In ognuno di questi periodi, vi sono cicli di trasformazione della durata di 500 anni. In questi anni si produce un HATUN PACHAKUTY, un cambio di ERA E di CICLO, UN EVENTO STRA-ORDINARIO, IN QUANTO SI VERIFICA SOLO OGNI 12.000 ANNI, E SOLO DUE VOLTE DURANTE LA GRANDE ERA di 25.000 ANNI. Ora stiamo uscendo dal periodo di oscurità, per entrare nel periodo di luce. Gli imperi nati dal denaro, per interessi personali e per ambizioni egoistiche, per il dominio degli uni sugli altri,hanno fatto nascere una civiltà che si è sviluppata, ma che ora dovrà MORIRE.
