Il libro di Draco Daatson – Parte I
Il Libro di Draco Daatson non esiste in forma scritta. Le frasi da lui pronunciate sono sempre state tramandate per via orale, da bocca a orecchio, per secoli. I suoi monaci-guerrieri le imparavano a memoria e ci meditavano sopra.
È così ancora oggi.
Questa fu la risposta di Victoria Ignis alla mia domanda sull’esistenza del Libro di Draco Daatson.
La nostra storia comincia a metà degli anni ’90, quando incontrai questa donna straordinaria che capovolse la mia concezione del mondo risvegliandomi a una nuova vita. Una donna SVEGLIA, che nei miei confronti non ha mai svolto il ruolo ufficiale di “maestra”, ma che in un momento molto critico della mia vita, quando ero sull’orlo del suicidio, è comparsa per ricordarmi la mia regalità, per ricordarmi cosa è un essere umano e quali sono le sue facoltà.
Il mio primo incontro con lei è descritto nel libretto allegato al dvd Alchimia Contemporanea, e questo resta, ad oggi, l’unico scritto dove ho parlato del mio percorso personale e del mio incontro con Victoria Ignis e la filosofia di Draco Daatson di cui lei è portatrice.

“Chi era Draco Daatson? È realmente esistito o questo nome rappresenta una figura mitica, un po’ come Ermete Trismegisto?” Chiesi una sera a Victoria Ignis davanti a due bicchieri di vino in un pub di Torino. Victoria Ignis non disdegnava di bere il vino – ma non l’ho mai vista bere altri alcolici – e la maggior parte dei nostri dialoghi si svolgeva in uno stato di coscienza leggermente alterato causato proprio dall’ingestione di questa bevanda sacra. In un’occasione mi spiegò che il vino era stato inventato da Noè nel periodo successivo al Diluvio Universale e il suo scopo era quello di portare la coscienza dell’uomo in uno stato in cui la prigione mentale fa meno presa e si ottiene una maggiore ricettività.
In quegli anni avevo cominciato a leggere di esoterismo, mi dedicavo agli esercizi sulla Presenza di G.I. Gurdjieff, ma non avevo mai sentito parlare né di Draco Daatson né dell’antichissima e temibile setta dei Senza Sonno.
Draco Daatson è stato il primo.
È stato il primo a intuire che il pianeta è una prigione senza sbarre, un luogo di detenzione psicologica appositamente studiato per fare in modo che gli esseri umani producano energia che serve da nutrimento per entità che si trovano su un altro piano.
Di questa prigione gli uomini occupano il braccio della morte. Condannati a morire perché ancora schiavi delle leggi fisiche planetarie. Leggi che possono venire aggirate da un essere totalmente sveglio.
Draco Daatson è stato il primo a comprendere che l’essere umano viene forzatamente tenuto in uno stato di SONNO affinché non si avveda mai di vivere dentro un penitenziario cosmico. Quindi ha compreso il principio primo di questo stato di sonno, il fondamento stesso della prigione: tu credi che il mondo che ti circonda sia qualcosa di esterno alla tua coscienza, qualcosa da cui ti senti separato e sul quale ti sembra di non avere potere.
Tu, fondamentalmente, a un livello molto profondo che non confessi nemmeno a te stesso... temi il mondo... in ogni istante della tua vita.
La paura di non farcela, la paura di ciò che potrebbe accadere domani, la paura di non essere all’altezza... una generica e indefinita paura del mondo ti tiene nel sonno.
Draco Daatson è stato il primo a realizzare che se la prigione può esercitare il suo potere grazie al sonno, allora un essere umano che riesce a svegliarsi diviene libero dalla prigione e dalle sue regole.

“In quale periodo storico è vissuto?”
Ciò che viene tramandato è che a un certo punto pare sia comparso nel IV sec. d.C. nel primo periodo del monachesimo e abbia riunito intorno a sé un gruppo di intrepidi guerrieri, fondando la setta dei Senza Sonno, quella che poi è diventa la Scuola attraverso cui ancora oggi vengono trasmessi i principi del risveglio.
Ciò che viene tramandato è che non sia mai invecchiato e oggi sia ancora vivo, però nessuno lo ha mai visto e nessuno conosce qualcuno che lo ha visto.
Ma non è importante chi o cosa sia Draco Daatson... è importante che tu senta la sua Forza al tuo interno. E questa è terribilmente reale.
Draco Daatson... quando ascolti questo nome cosa accade dentro di te? Si risveglia qualcosa nel tuo Cuore? Quando ti parlo della setta dei Senza Sonno senti come un irrefrenabile Fuoco che ti esplode dentro? Per qualche istante ti senti pronto a vincere il mondo... vero? Tutto ti sembra possibile. Lo so... è stato così anche per me. Allora li hai conosciuti anche tu... allora sei uno di loro... e nient’altro ti deve interessare.
Incalzato da Victoria Ignis provai a ripetere dentro di me quei nomi. Aveva ragione, al solo pensarli era come se qualcuno mi iniettasse del Fuoco nelle vene, si riversava in me una Forza antichissima, che aveva attraversato le epoche, che si era nutrita e aveva nutrito tutti coloro che si erano prodigati per evadere dalla prigione, tutti coloro che grazie ai loro sforzi stavano permettendo a me, oggi, di riconoscere e accettare che stavo vivendo in catene ogni dannato giorno della mia vita.
Draco Daatson, il Dragone figlio di Daat... non importava chi o cosa fosse, se proveniva da Atlantide o da un’altra costellazione, ma solo se era ancora in grado di risvegliare una Fiamma dentro di me, oggi, pochi anni prima della fine del secolo. E lo era.
Draco Daatson – proseguì Victoria Ignis – inizialmente intraprese il percorso in isolamento. Era stato un uomo d’armi fino a quel momento della sua vita, ma decise di rinunciare a gloria, donne e potere per vivere come un vero monaco (dal gr. monachòs=solitario). Dopo alcuni anni però si rese conto che da solo non avrebbe potuto portare l’Opera fino al compimento finale. Gli servivano gli altri esseri umani, gli servivano gli eventi della vita mondana con i quali confrontarsi giorno per giorno: le locande, il vino, le donne, gli amici, la guerra.
“L’altro riflette le tue ombre e rende più rapida la tua ascesa.” È una delle sue frasi.
Quindi cercò un gruppo di uomini e donne con i quali convivere e proseguire il cammino, un cenobio (dal gr. koinòbion=vita in comune). Fu così che riunì intorno a sé la setta dei Senza Sonno, un manipolo di arditi disposti a tutto pur di svegliarsi.

“Erano come gli altri monaci? Cosa facevano? Di cosa si occupavano?”
Non erano esattamente come gli altri monaci. Draco Daatson era un condottiero – oggi si direbbe un leader – un uomo d’armi, non un filosofo o un religioso. Un uomo d’armi che un giorno scopre cosa sta accadendo sul suo pianeta e decide di lavorare per svincolarsi dallo stato di sonno. Necessariamente, non potè che radunare attorno a sé uomini e donne che divennero a loro volta invincibili e temibili guerrieri, incapaci di provare paura poiché perfettamente coscienti di essere l’origine della propria realtà.
“Il guerriero o il condottiero che per un solo attimo sperano in un aiuto esterno, sono già vinti.” Queste erano le parole di Draco Daatson.
Draco Daatson trascinava i Senza Sonno nelle imprese più incredibili “perché – diceva – solo chi ha perso la paura della morte può evadere. Per poter evadere, colui che vuole evadere deve morire.”
Si narra che abbia addestrato uomini e donne a combattere già dai tempi di Atlantide, impegnandoli nella difesa della Città dalle Porte d’Oro. Ha continuato in Egitto, a Sparta, fra i Templari, nell’Ordine del Drago, durante la seconda guerra mondiale, nei moderni servizi segreti. Instancabilmente… di epoca in epoca…
Al contempo i Senza Sonno lavoravano indefessamente al loro piano di fuga: eludere le leggi psicologiche della prigione planetaria. Draco Daatson ormai sapeva che ogni vittoria esteriore era solo l’inevitabile conseguenza di una vittoria interiore... sui propri demoni.
Nessun sistema filosofico o politico può cambiare il mondo dall’esterno, solo un lavoro portato avanti dal singolo individuo può realmente mutare le cose, ma deve trattarsi di individui disposti a lavorare in maniera indomita giorno dopo giorno alla trasmutazione dei loro atteggiamenti negativi, desiderosi di sottrarre se stessi al pensiero collettivo. Quando un certo numero di cellule sarà guarito, l’intero organo potrà dirsi guarito.
Continua...
C'è una cosa più forte di tutti gli eserciti del mondo, e questa è un'idea il cui momento è ormai giunto.
Victor Hugo, drammaturgo
(questo è il libro nel quale ho parlato per la prima volta di Draco Daatson e Victoria Ignis)
(da qui è possibile acquistare La sconfitta di Cronos con il 15% di sconto: 12,75 euro anziché 15)Salvatore Brizzi
NON DUCOR DUCO
(non vengo condotto, conduco)