L'alternativa Isaia
informazione dal web
venerdì 16 marzo 2012
Game over III e ultima parte
di Shooter marzo 2012
Capitolo 3
Ere, Cicli ed Eventi Naturali
Nei due capitoli precedenti abbiamo visto una crisi sociale e di valori senza precedenti. Lo spauracchio di una Terza Guerra Mondiale, sempre più concreta e vicina, ci porta a considerare che la conclusione delle grandi crisi economiche si è sempre risolta con una guerra di vaste proporzioni. Distruggere il passato per ricostruire e fare ripartire l’economia è sempre stato l’antidoto adottato dall’umanità in questi casi.
Non dobbiamo dimenticarci, però, che in questo contesto (anni 2012-2013) si concentrano in modo straordinario anche particolari situazioni, legate alla natura, che nulla sono al confronto di quanto potremmo aspettarci dagli effetti della crisi suddetta.
Il riferimento va ai cicli cosmici (“Ouroboros” o “Uroboro” simboleggiato dal serpente che si morde la coda che indica fin dall’alba dei tempi: “l’eterno ritorno”), alle Ere, alla periodicità di determinati eventi che pare si siano dati tutti appuntamento ora, la cui concentrazione, da un certo punto di vista, è spaventosa.
La Natura si ribella...
Non c’è differenza tra i batteri del nostro corpo e noi, esseri umani, rispetto al sistema in cui viviamo. Entrambi, attiviamo i rispettivi anticorpi quando l’equilibrio viene a mancare.
Ciclo di 140.000.000 di anni
Mediamente ogni 140 milioni di anni il nostro Sistema Solare (d’ora in poi SS) si trova a incrociare il punto più caldo della Galassia. Questo ciclo è compatibile con quello di espansione e ritirata dei ghiacci e Richard Müller dell’Università di Berkeley, California (coautore della “scala dei tempi” del 2004, prodotta dall’International Commission on Stratigraphy) è particolarmente propenso a imputare questa variazione proprio alla congiunzione astronomica testé riportata.
Notiamo, infatti, che tutti i pianeti del nostro SS sono soggetti a un repentino aumento delle rispettive temperature: i telescopi spaziali, attraverso i sensori termici, constatano un aumento della temperatura per il pianeta Giove di 10°C come temperatura media. Su Marte l'aumento della temperatura è indicato anche dalla forte diminuzione delle calotte polari e dalla presenza di pozze d'acqua. Anche nei pianeti più lontani come Urano, Nettuno e Plutone si constatano aumenti di temperatura. La luna di Nettuno, Tritone, si sta riscaldando (BBC Science & Technology News, 25 luglio 1999). Plutone sta sperimentando un riscaldamento straordinario (Massachusetts Institute of Technology News, 9 ottobre 2002).
Tuttavia, risulta abbastanza evidente che il riscaldamento non interessa solo il SS, ma anche pianeti distanti 190 anni luce dalla Terra (vedasi pianeta Hd8606b - osservazione degli astronomi dell'Università della California pubblicata su Nature in gennaio 2008: "Per la prima volta è stato osservato in diretta l'aumento esponenziale della temperatura atmosferica di un pianeta, in 6 ore da 500 a 1200 gradi").
Tutto questo alla faccia di chi vorrebbe imputare il riscaldamento globale della Terra a cause puramente antropiche: il classico “effetto serra”. Ma c’è di più. La tendenza, sebbene possa essere percepita in altro modo, è incline a un abbassamento repentino delle temperature.
Di fronte al business e alle speculazioni, tuttavia, “l’industria del CO2” è inarrestabile: la Banca Mondiale, ha interessi costituiti nel "commercio" dell'anidride carbonica, la stessa che vanta trascorsi particolarmente spaventosi quanto a finanziamenti per la deforestazione e progetti di controllo delle emissioni di CO2. Le agenzie governative intascano maggiori introiti fiscali; le Nazioni Unite ottengono una marea di entrate; le compagnie assicurative riscuotono premi più elevati; i procuratori inventano un maggior numero di azioni legali; le borse ricavano una nuova fonte di provvigioni e competenze; le corporazioni ottengono ulteriori sovvenzioni; vari attivisti, accademici, politici, consulenti professionali e organizzazioni no-profit del settore ambientalista acquisiscono una nuova fonte di finanziamenti e influenze che sparigliano le carte. Un rapporto del 2007 esaminava in che modo i sostenitori del riscaldamento globale provocato da attività umane godono, quanto a finanziamenti, di un monumentale vantaggio rispetto agli scienziati scettici.
Le imprese di piccole e medie dimensioni sono così distrutte e/o accorpate, in quanto non possono permettersi di uniformarsi alle nuove norme, mentre le famiglie di ogni dove pagano costi punitivi per energia, acqua e terreno.
In tutto il mondo scienziati in numero sempre più crescente hanno vagliato i dati ed espresso il proprio dissenso dalla “opinione condivisa” dell’IPCC dell’ONU che il riscaldamento globale sia provocato dalle attività umane. È anche quanto emerso dal Convegno Internazionale sui Cambiamenti climatici tenutosi a New York City il 2-4 marzo 2008, durante il quale un centinaio di oratori, composto da un team di scienziati di fama internazionale, hanno presentato i loro resoconti a una platea di oltre cinquecento convenuti.
Il convegno si svolse pochi mesi dopo la pubblicazione di un eclatante Rapporto di Minoranza del Senato USA, che annoverava oltre quattrocento eminenti scienziati, i quali hanno apertamente contestato le asserzioni relative al riscaldamento globale dovuto a cause antropiche, quale causa principale.
Dello stesso avviso anche il Prof. Mojib Latif, uno tra i più eminenti esperti di modelli climatici al mondo, in forza al tedesco Leibniz Institute e uno degli estensori del Comitato intergovernativo sul Cambiamento Climatico dell'ONU. Su un articolo pubblicato sul "The Calgary Herald" lo stesso precisava, tra l'altro, che l'Atlantico e, in particolare l'Atlantico settentrionale, ha subito un processo di raffreddamento e, a quanto risultava, continuerà a seguire tale tendenza per almeno altri dieci, o venti, anni (nda: significativo che la corrente termoalina, o corrente del golfo, stia rallentando).
Il Prof. Delgado Domingos ha sostenuto con forza che: “L’attuale allarme sul cambiamento climatico è uno strumento di controllo sociale, un pretesto per fare ulteriori affari, nonché una battaglia politica. Il vertice - 7/18 dicembre 2009 - che si è tenuto a Copenhagen ne è stata la conferma; non è arrivato sulla scena attraverso canali scientifici, ma in forma di ideologia, il ché è inquietante”.
Da notare che la nozione di riscaldamento globale contrasta con le antecedenti teorie prospettate negli ultimi trentacinque anni. Corroborato dai riscontri di una tendenza al raffreddamento negli schemi atmosferici, un rapporto della CIA risalente al 1973 traeva la conclusione che: "si sta verificando un cambiamento climatico globale e non ritorneremo tanto presto ai parametri del recente passato". Di pari avviso il Pentagono il quale, in un rapporto pubblicato nel 2004, evidenziava la preoccupazione espressa negli ultimi trent'anni circa un imminente raffreddamento. Il rapporto insisteva su: "una significativa diminuzione della capacità umana di fare fronte all'ambiente terrestre".
Secondo una tabella indicante, in base ai profili dell'isotopo dell'ossigeno, fluttuazioni di temperatura per un periodo di tre milioni di anni, il Prof. Müller evidenziava problematiche incongruenze rispetto la teoria di Milankovitch. Secondo il grafico, infatti, negli ultimi 650.000 anni l'era glaciale era dominata dal solo ciclo glaciale di 100.000 anni; i due precedenti milioni di anni presentavano uno schema ciclico di 41.000 anni, mentre tre milioni di anni fa non vi furono affatto cicli di ere glaciali. I ripidi picchi del grafico non solo illustrano quanto rapidamente possano concludersi le ere glaciali, ma anche quanto rapidamente possano iniziare. Il Prof. Müller avvertiva: "Questi dati dovrebbero mettervi in apprensione ..[...] la prossima era glaciale è in procinto di piombarci addosso". (fonte: R.A. Muller e G.J. MacDonald - "Ice Ages and Astronomical Causes" - UK, 2000)
Il grafico di Müller mostra, peraltro, che ciascun periodo glaciale, associato a ragguardevoli cambiamenti derivanti dall'era precedente, ha una durata approssimativa di 650.000 anni. Al Gore, nel suo "Una scomoda verità", ha fatto risalire a 650.000 anni fa il suo grafico sulle concentrazioni di CO2 solo per una ragione: "il periodo interglaciale che si verificò oltre tale soglia era talmente caldo che in Inghilterra vi erano iene e ippopotami".
La frenesia di volere imputare a ogni costo il riscaldamento globale alle attività umane, ha dato il via, come rimedio adottato da molte nazioni (compresa la nostra), anche all’attività d’irrorazione delle nubi: le famigerate Chemtrails (scie di condensazione permanenti rilasciate dagli aerei) e, da ciò, al rilascio di una miriade di altre sostanze tossiche per favorire anche l’industria farmaceutica, il passo è stato breve (non è questa la sede per entrare nei dettagli, ma se c’è qualcuno che ritiene di potere viaggiare in aereo per pochi spiccioli – i voli low coast – deve accettare anche questo compromesso, per quanto delirante possa sembrare).
Ciclo di 77.760 anni
77.760 è un numero armonico esclusivo del nostro Pianeta in relazione al Sole e alla frequenza della Luce. Se volessimo calcolare un Grande Ciclo armonico rapportandolo all’intero SS, dovremmo prendere in considerazione la funzione tetraedrica moltiplicando 19,5 per 1010 in questo caso l’ideale armonico diventerebbe 75.000 anni/Sistema, a dimostrazione del fatto che il tempo e la velocità della Luce non sono una costante già all’interno del nostro stesso SS.
Questo grande ciclo terrestre riguarda lo stato evolutivo del Pianeta e dei suoi abitanti. Avviene, mediamente, ogni tre cicli precessionali completi e interessa la frequenza sulla quale sono sintonizzate le nostre cellule, nello scambio vitale che si verifica continuamente tra la Terra e la Ionosfera. Tale frequenza è conosciuta come Risonanza Schuman e, pare, che il suo aumento possa essere responsabile anche della ciclica inversione dei Poli.
Dal 1898 (quando è stata scoperta ed enunciata da W. Otto Schumann) fino agli anni ’70 la Risonanza, che ha preso il suo nome, è rimasta costante sui 7,8 Hz.
Negli stessi anni ’70 gli scienziati si resero conto che tale risonanza/frequenza stava aumentando.
Nel 1986 era arrivata a 8,6 Hz.
Il 19 agosto 2005 aveva raggiunto la soglia degli 11,00856329 Hz.
Prima del 19 maggio 2006 era a 11,23634715 Hz.
Il 19 giugno 2006 era a 11,27103751 Hz.
Il 30 gennaio 2012 era a 12,99381479 Hz.
E il 2 febbraio 2012 è arrivata a 13,01913986 Hz.
Va anche ricordato che in alcune parti del Pianeta tale frequenza ha raggiunto e superato, già da alcuni anni, i 14,5 Hz.
Come è ovvio ritenere, tutti gli esseri viventi, Terra compresa, sono sospinti da un booster evolutivo (una trasformazione accelerata e, concentrata, in pochissimo tempo) che non tutti saranno in grado di sopportare... ma... “Il passaggio dall’energia intelligente verso l’infinito intelligente si apre allo scoccare dell’ora indipendentemente dalle circostanze”...
Ciclo precessionale di 25.920 anni
Emiciclo precessionale di 12.960 anni
Ere
Anche qui il fatidico numero 72 è determinante (infatti 25.920:72° = 360° cioè il compimento di un intero ciclo che poi ricomincia daccapo). Com’è ovvio, con la conclusione di un ciclo precessionale completo, quale è l’attuale, si conclude un emiciclo e anche l’ultima Era, computata in diversi modi secondo le rispettive civiltà e/o credenze.
Sintetizzo citando François Masson (autore francese) che descrive perfettamente questo ciclo astronomico: “Gli eventi si ripetono ciclicamente, ma non è il ripetersi sempre degli stessi eventi, è più simile a una spirale ascendente; eventi simili si manifestano in un contesto interamente nuovo, ma le loro radici più profonde sono identiche”.
Per quel che mi è dato conoscere, posso affermare che esistono oltre un migliaio di compendi scientifici validi di: geologia, antropologia, paleontologia e astronomia (avendoli letti) che, volgendo uno sguardo al nostro passato e, investigandolo, pongono tutti in chiara evidenza che ogni Era, ogni emiciclo e ogni ciclo completo, si sono sempre conclusi con eventi catastrofici tali da mettere a rischio la sopravvivenza su questo Pianeta.
giovedì 15 marzo 2012
Solange Manfredi - Storia di un golpe silenzioso
http://www.youtube.com/user/space8122
Conferenza tenuta ad Agliana (Pt)
http://www.facebook.com/Lo.Sai.Firenze
http://www.facebook.com/losai.net
QUESTO VIDEO E PURE QUELLO SOTTO SCARICATELI E CONSERVATELI !!!
L'EURO DI CHI E'?
http://www.youtube.com/user/ScuolaAuritianaSimec
La missione di S.AU.S.TV è di diffondere al grande pubblico la scoperta del VALORE INDOTTO della MONETA teorizzata e formalizzata dall'emerito Professore Giacinto Auriti nei propri scritti e nell'esperimento del SIMEC.
Conformemente allo spirito e alla volontà del Professore, questo canale mette a disposizione gratuitamente, a chiunque ne voglia fruire, i video del Professore Giacinto Auriti, le interviste correlate i commenti relativi a fatti risalenti anche all'epoca della circolazione del SIMEC, ma nonostante ciò ancora attuali, dal momento che tali problemi non sono mai stati ancora affrontati nell'ottica della concezione della MONETA PROPRIETA' del PORTATORE, a nostro parere, l'unico strumento capace non solo di risolverli ma anche di permettere di far vivere tutti in modo decoroso.
In onore della lunga e fruttuosa carriera del Professore Giacinto Auriti, da questo canale nasce la proposta di mettere in contatto e riunire colleghi d' insegnamento, studenti e gente comune che assieme al Professore ha condiviso e condivide l'ideale di diritto e giustizia rappresentato e incorporato dalla MONETA PROPRIETA' del PORTATORE.
A tal fine suggeriamo il sito http://www.setedigiustizia.org e questa pagina di Facebook come strumento di dibattito e discussione, http://www.facebook.com/pages/Sete-di-Giustizia/143004275740043?v=wal insieme possono essere un valido mezzo per il dialogo tra le persone che si avvicinano o che già conoscono queste tematiche ormai di vitale importanza.
Come lo stesso professore Auriti ha chiaramente spiegato nei suoi vari interventi, fenomeni come la morte di ben oltre 50 milioni di uomini all'anno per fame, malattie, disperazione, disoccupazione, delinquenza, immigrazione, emigrazione e declino occidentale, sono direttamente riconducibili alla piaga della moneta-debito, messa in opera dal sistema usurocratico tramite la Banca Centrale privata, a proprio unico e solo vantaggio, attraverso il disumano meccanismo del signoraggio bancario, con cui viene emessa moneta cartacea dal nulla prestandola e addebitandola alla comunità per il valore nominale.
Siamo sempre più consapevoli che solo con la MONETA PROPRIETA' del PORTATORE possiamo disporre dello strumento risolutivo per mettere fine a questo scempio tanto grave quanto raramente riconosciuto e tantomeno ricondotto alla sua causa prima, che e' monetaria.
Non a caso il nome di questo canale SAUS Scuola Auritiana Simec coincide con la sigla del sindacato fondato da G.Auriti S.A.US. ( S.indacato A.nti US.ura ) il Professore Giacinto Auriti che ne era il segretario generale, fino al 2004 ha partecipato a molte conferenze, convegni, ed ha avuto modo di dare molte lezioni pubbliche in gran parte delle regioni d'Italia su questi fenomeni, se avete dei video inviateceli, li inseriremo in questa sezione http://www.youtube.com/user/sausTVmiscellanea
Oggi questo spazio WEB fornisce un'occasione importante, per cui invitiamo tutti a riflettere e ad agire, dal momento che chi sa e non fa nulla commette una grave omissione.
Diamo vitalità a questo movimento, occorrono uomini e donne di Buona Volontà, contribuisci anche Tu.
-- + + +
NOI SIAMO PER LA PROPRIETÀ POPOLARE DELLA MONETA.
- Oggi la moneta nasce di proprietà della banca che la emette prestandola ai cittadini.
Noi vogliamo che nasca di proprietà dei cittadini e che sia accreditata
ad ognuno come " REDDITO di CITTADINANZA ".
DISEGNO DI LEGGE N°1282 SENATO XII LEGISLATURA
DIS. LEGGE N°1889 SENATO XIII LEGISLATURA
Disegno di Legge proposto dal Sindacato Anti USura
Segretario Generale avv. prof. Giacinto Auriti
Info: http://www.simec.org
Per SAUS TV clicca quì http://www.youtube.com/user/ScuolaAuritianaSimec
Game over II parte
di Shooter marzo 2012
Capitolo 2
Economia globale – Economia locale
(Crisi, Recessioni, Default)
Da troppo tempo ormai sento la solita “barzelletta” che stiamo uscendo dalla crisi, o addirittura che ormai ne siamo fuori. Espressioni ridicole che, pronunciate dall’ex Premier, possono anche passare, vista la “serietà” di chi le profferisce, ma dette da quello attuale suonano pesantemente come una presa in giro, considerati gli altri ruoli che occupa a vario titolo, come per esempio la sua presenza nel consiglio direttivo del Gruppo Bilderberg... e chi vuole approfondire sugli intenti di detto gruppo basta che si attivi con Google...
Quando per uscire dalla crisi il classico “giro di vite” è rivolto al popolo e non ai costi della politica, quando il “Giglio” affonda la “Concordia” e, almeno due banche di caratura mondiale hanno preso delle misure per ritornare a effettuare transazioni in vecchie valute della zona euro tra cui lira, dracma ed escudo, come scrive il Wall Street Journal citando fonti ben informate, è difficile credere che ci sia la volontà di uscire dalla crisi!... e chi ha orecchio per intendere, intenda!
In ogni caso, anche le crisi economiche rispecchiano dei cicli, come il saliscendi dei singoli prodotti, in base a criteri che potranno sembrare strani, ma se presi in considerazione e applicati correttamente fanno fare “affaroni” d’oro. Così, di fatto, alcuni che li conoscono e li adottano già da tempo, sono diventati multimiliardari, al pari dell’elite massonica (il Giglio) che li ha sempre utilizzati e tenuti gelosamente in gran segreto, fintantoché un certo Bradley Cowan non li rese pubblici per la prima volta. In seguito, poi, furono ripresi da Baumring.
I criteri suddetti si basano sulle tesi di W.D. Gann che, partendo dal Dow Jones Industrial Average (forma di grafico continuativo contenente una registrazione accurata degli estremi umani di entusiasmo e paura, già conosciuta fin dal tardo ‘700 come “Borsa degli Stati Uniti”), adottano raggi vettori, funzioni tetraedriche ed ellissi a cui applicare il noto Teorema di Pitagora per determinare senza errori gli andamenti della borsa anche per lunghi periodi di tempo. Il tutto è racchiuso in una decina di libri reperibili al costo di 20/30.000 US$, che reputo ormai introvabili e, inservibili, se non si sono seguiti i relativi corsi.
Questo, per significare che l’andamento delle crisi non solo si possono conoscere a priori, ma chi ne ha l’opportunità può sfruttare queste informazioni a 360°.
Questa globale messinscena, quindi, dove la crisi è pilotata e dove si sa perfettamente che l’unico scopo è di centralizzare il potere e l’economia dell’intero pianeta, diventa ridicola agli occhi di chi sa dove guardare. E i vari fondi “salva stati”, come il decreto “salva Italia”, servono solo a commissariare e a creare ulteriore disuguaglianza sociale che porti a ribellioni alle quali rispondere con la totale cancellazione di ogni illusione di democrazia, o pseudo tale, dato che il fondo non lo toccheremo prima di un anno ancora.
Intanto leggiamo com’è la situazione a vari livelli, o per lo meno come ce la raccontano, ferma restando l’indiscussa realtà che vede la Federal Reserve, il Fondo Monetario Internazionale, la Banca Centrale Europea e la stessa nostra Banca d’Italia in mano ai privati, come evidenziato in premessa.
Questo è l’anno de “L’assalto finale, della truffa dei tecnocrati-banchieri e della fine della democrazia” come lo definisce Gerald Celente (grande analista americano, presidente del Trend Research Institute, che consiglio di ascoltare su YouTube. Alla fine del capitolo, per i più pigri, riporterò un sunto delle sue dichiarazioni), e in queste dichiarazioni sottolinea più volte anche il nome di Mario Monti. Nelle numerose interviste rilasciate alle TV americane (le quali riconoscono apertamente in diretta a lui e, al suo gruppo di analisti, l’accurata previsione dimostrata negli anni) parla della rovinosa caduta della società a livelli globali, in cui ognuno deve cominciare a pensare solo ed esclusivamente a se stesso per la propria salvezza. Questa depressione, secondo Celente (e non solo lui) sarà la peggiore che la nostra civiltà abbia mai conosciuto e che porterà inevitabilmente a sanguinose repressioni e alla guerra...
... partendo, proviamo a dare un senso all’articolo letto nel capitolo precedente che accennava alla “guerra di Obama per oscurare la crisi” e vediamo com’è la situazione di chi “abbaia” più forte... (oltre a quel buffone di Sarkozy, come lo ha definito il figlio di Gheddafi in un’intervista su Euronews, allorché lo invitò a restituire i soldi che gli avevano donato per la sua campagna elettorale. Da rammentare che, come risposta, il giorno seguente i caccia francesi presero subito l’iniziativa e cominciarono a bombardare la Libia)...
Chi detiene il debito pubblico americano
27 luglio 2011
1. Gli otto anni di presidenza Bush e due guerre dissennate tuttora in corso hanno dissanguato le casse degli Stati Uniti. L’ultimo bilancio in pareggio si è avuto nel 2000 durante l’era Clinton. Da allora il Tesoro americano ha sempre chiuso i conti in deficit (-10% nel 2010), stratificando il passivo nello stock del debito pubblico. Se nel 2000 tale debito ammontava ad un gestibile 60% del PIL, oggi si approssima al 100%, pareggiando di fatto il conto con la ricchezza nazionale.
2. Attualmente il Paese non può ricorrere ai Buoni del Tesoro perché la facoltà di emettere titoli di debito per garantirsi liquidità non è infinita. La cifra massima, fin dal 1917, è calmierata da un tetto massimo (debt ceiling) fissato dal Congresso, oltre il quale il governo federale non ha la potestà di finanziarsi tramite obbligazioni. L’attuale limite, fissato nel febbraio 2010, ammonta a 14.294.000 miliardi ed è stato raggiunto il 16 maggio. Il segretario al Tesoro, Timothy Geithner è riuscito a metterci una pezza sospendendo i versamenti ai fondi pensione dei dipendenti federali, procrastinando il problema al 2 agosto, fatidica data in cui i liquidi per oliare la pesante macchina burocratica Usa saranno veramente finiti. L’unica soluzione è l’innalzamento del tetto del debito, altrimenti gli Stati Uniti si troveranno in default tecnico.
3. Il rischio di default che incombe sugli Usa pone l’interrogativo in merito alla sorte del debito stesso. In proposito l’Economist riporta un interessante grafico, elaborato dalla Congressional Quarterly, nel quale vengono riassunti tutti i possessori di Buoni del Tesoro Usa. L’analisi propone diverse chiavi di lettura. Essa distingue innanzitutto tra due macrocategorie. Da una parte troviamo il “pubblico”, ossia il complesso degli investitori pubblici e privati, interni ed esterni (8.229 miliardi) e il sistema della Federal Reserve (1.427 miliardi). L’ammontare di titoli detenuto da questa ampia categoria ammonta a più di 9.000 miliardi di dollari. Spiccano in particolare i 1.160 miliardi detenuti dalla Cina, a cui vanno aggiunti i 112 miliardi in mano a Hong Kong e una frazione più risibile a Macao. A seguire c’è il Giappone, creditore fin dai primi anni Ottanta, con 906 miliardi. Terzo posto per il Regno Unito con 333 miliardi e quarto per i Paesi esportatori di petrolio con 221,5 miliardi. Da notare anche il Brasile con quasi 207 miliardi. Dall’altra ci sono gli enti governativi statunitensi con i restanti 4.613 miliardi. Per la gran parte si tratta di fondi fiduciari per finanziare il sistema del welfare (come i programmi Social Security e Medicare) e la costruzione di infrastrutture. In pratica, se sommiamo questi titoli a quelli detenuti dalla Fed scopriamo che quasi la metà (circa 6.000 miliardi) del debito del Paese è con se stesso, il che non è molto rassicurante. Un po’ come avveniva da noi negli anni Ottanta, quando l’allora Ministero del Tesoro apriva linee di credito presso la Banca d’Italia per finanziarsi. L’adesione all’euro, con il conseguente trasferimento delle competenze di politica in tema di monetaria in capo alla Bce, ha posto fine a questa pratica licenziosa. In secondo luogo, oltre 7.840 miliardi sono detenuti da investitori nazionali, mentre la restante metà è in mano ad investitori esteri. Ciò significa che in caso di default il mercato soffrirebbe non poco, con ripercussioni potenzialmente gravi per la stabilità della finanza internazionale. Infine, l’ultima demarcazione è tra titoli negoziabili e non. Quasi tutto il debito detenuto dal “pubblico” è negoziabile, ovvero passibile di essere oggetto di scambio sui mercati. Solo una piccola parte (540 milioni) non è negoziabile, dunque emesso in favore di determinati possessori e detenuto stabilmente da questi ultimi.
4. In caso di mancato accordo, l’agenzia di rating Moody’s ha già avvertito circa un probabile declassamento del debito degli Usa, i quali perderebbero così la loro immacolata aura della tripla A. L’agenzia, a mercati chiusi, ha reso noto di avere messo 4. sotto revisione il rating Usa a causa della “crescente possibilità che il limite del debito non venga alzato per tempo, portando a un default sulle obbligazioni del Tesoro”. In realtà nessuno mette in dubbio la solvibilità degli Usa. I titoli sottoscritti non sono a rischio di mancato rimborso. Il punto è che un probabile declassamento comporterà di conseguenza un aumento dei rendimenti richiesti dal mercato, aggravando così la voce interessi passivi nel bilancio del Paese. E dunque il deficit. Di riflesso, anche i sistemi economici maggiormente interconnessi a quello statunitense (Europa e Cina) potrebbero subire contraccolpi.
5. Si capisce come mai l’attenzione di tutti sia rivolta al braccio di ferro tra il presidente Barack Obama e il presidente della Camera John Boehner. In un discorso alla nazione il presidente ha chiesto il sacrificio di tutti. Obama propone un taglio alla spesa di 2,7 miliardi, una maggiore pressione fiscale sui ceti abbienti e l’innalzamento del tetto del debito, in modo da reperire le risorse necessarie per tutto il 2012 – assicurandosi così una campagna elettorale senza patemi d’animo. Secondo i Repubblicani, invece, l’enorme mole di sacrifici dovrà ricadere solo ed esclusivamente sulle spalle dei ceti medio-bassi (direttamente attraverso il fisco e indirettamente tramite pesanti tagli al welfare) senza erodere i ricchi portafogli dei miliardari. Ormai è chiaro a tutti che il vero obiettivo del Congresso è colpire Obama in vista delle presidenziali 2012, anche a costo di lasciar cadere gli Usa nel baratro. In altri termini, la questione è politica. Pertanto anche se un accordo fosse raggiunto in extremis, pare scontato si tratterà di una soluzione meramente compromissoria e a medio termine, e non improntata su un ottica di lungo periodo come invece sarebbe necessario. Con la conseguenza di riportare le parti al tavolo delle trattative (in condizioni simili) tra un anno, ossia in piena bagarre elettorale.
lunedì 12 marzo 2012
Game over
Ricevo da un mio caro amico questo documento , che con piacere pubblico in più parti .
Una disamina sicuramente lucida , che spiega come si possono evolvere e intersecare i vari probabili avvenimenti che nel 2012 e poi di seguito colpiranno l'umanità . Molto interessante per tutti la parte sui cicli , ma non solo .
Spero vogliate commentare , magari anche chiedere ... io sono qua .
Buona lettura .
di Shooter , marzo 2012
Avvertenza! Qualora riteniate di doverlo stampare fatelo su carta soffice... non si sa mai che lo riteniate più utile per qualche altra impellente evenienza...
Quando alla fine del 2004 conclusi la mia indagine personale, in controtendenza, sui veri mandanti degli attentati dell’11 settembre 2001, mi resi conto di avere trovato un modo inconfutabile per risalire alla verità: utilizzare tutto il materiale pubblico possibile riguardante appunto detti presunti mandanti.
Attingendo alle loro innumerevoli dichiarazioni, venivano alla luce contraddizioni, frasi frammentate e mezze verità che, una volta messe pazientemente assieme davano il quadro completo della situazione, senza ricorrere a supposizioni o prove esterne tutte da dimostrare.
Da allora, questo è diventato il mio metodo per avere sempre sott’occhio un quadro chiaro su ogni tipo di situazione che attirasse la mia attenzione, come per esempio: lo tsunami dello stesso anno (2004) in Indonesia, prodotto artificialmente per consentire all’esercito americano di mettere le basi laddove la politica economica non era riuscita nell’intento. Lo stesso dicasi per quello più recente, che ha coinvolto Fukushima in Giappone. Questo evento, ha posto anche in grande evidenza non solo che “qualcun’altro” è in grado di prevedere abbondantemente i terremoti ma, nell’occasione, dare una bella “spintarella” alla loro intensità. Posso affermare ciò, perché da anni studio anche questi eventi, ne anticipo la manifestazione, compresa la quantità di rilascio d’energia con uno scarto minimo di ± 0,2°. L’evento dell’11 marzo 2011, poi, trova degli omologhi, come per esempio quello successivo datato 30 marzo, la cui intensità è stata del 6°. Questi fattori danno un certo grado di attendibilità alle recenti dichiarazioni di Benjamin Fulford (anche se tutto ciò che afferma lo prendo sempre con le classiche “pinze” fino a prova contraria... come del resto faccio con tutti).
La fatidica fine del 2004 fu illuminante per me anche per altri aspetti: la mole di dati raccolti forniva anche un quadro particolareggiato di come la politica e, l’economia, internazionali si sarebbero mosse negli anni a venire e ne feci un rapporto di un centinaio di pagine che intitolai “Ora Zero” (i cui target, a distanza di quasi otto anni sono attualissimi).
Allora fui preso per visionario, ma ciò che si legge oggi rispecchia puntualmente quelle previsioni, compresi i recenti eventi socio-politici nel continente africano, guarda caso scoppiati dopo un primo congruo finanziamento, eseguito in due tranche, da parte del governo americano ai cosiddetti cyber-ribelli, pari a 50 milioni di US$. Nessuna insurrezione sarebbe mai scoppiata se dietro non ci fosse stata una potente, determinata e, preorganizzata, macchina d’intelligence!
Quello che non mi spiego, a meno che i teorici e sostenitori del “complotto” non abbiano ragione sui mezzi globali di condizionamento delle masse (anche se va sottolineato che tutti i media mondiali sono in mano a cinque soli gruppi, o compagnie), è come si possano continuare a sostenere e, a manifestare, certe assurdità... a meno ché io e, altri come me, non siamo refrattari a certe “risonanze”...
Oggi, come oggi, col miserando quadro socio-politico che abbiamo sotto gli occhi, ancora c’è gente che si “scanna” tra destra e sinistra, tra nord e sud, continuando quella “guerra tra poveri” che non si sa più quando ci hanno stimolato a iniziarla, tanto si perde nella lontananza dei tempi. Una diatriba che ci tiene appositamente lontani dalle continue scene di corruzione e violazione dei diritti umani, posti in atto senza scrupoli (e coperti da leggi auto-protettive che vietano persino d’essere indagati) dai nostri politicanti e governanti fantocci, siano essi di destra, di centro o di sinistra.
Perché fantocci? Perché, a tutti i livelli, sono gli esecutori materiali degli esclusivi interessi di chi li ha messi al loro posto... semplice no? Non ci sarà, spero, chi pensa ancora che finanziare partiti e candidati non debba poi avere un più congruo riscontro... sarebbe innaturale!
Quanto suddetto pone un inquietante interrogativo: «Allora, chi comanda al posto del “Popolo Sovrano”?»... provate a darvi una risposta, senza tirare in ballo la ritrita sigla “NWO” (costituita da quattro fanatici che ormai hanno perso il pelo e stanno per perdere anche il vizio), pensando anche che non c’è mai stata una “Democrazia” in pericolo, da cercare di difendere a tutti i costi, o da esportarne il modello, perché di fatto non è mai esistita. Ci è stata solo concessa l’illusione che potesse esistere, come un nodo scorsoio attorno al collo che in certi frangenti si allentava, ma che nella maggioranza dei casi si stringeva, come ora, fino a strangolarci...
Già, perché ciò che era pubblico (pagato con le nostre tasse) è finito in mano ai privati (privatizzazioni) per pochi spiccioli e ora, che non c’è più nulla da depredare, attaccano la sfera del privato cittadino e, quella delle piccole e medie aziende tanto per cominciare, con la scusa di
salvare le banche prima e, la nazione, poi... ma chi ci ha portato, a parte la nostra complice stupidità, sull’orlo del baratro?... gli stessi che oggi ci chiedono, ma poi ci impongono con un proliferare sempre crescente di leggi e decreti coercitivi, ulteriori sacrifici... Ben ci sta finché non ci sveglieremo!
In questo contesto è abbastanza chiaro che il “potere” non è mai stato in mano al suddetto “Popolo Sovrano”, né è in mano alla politica, ma alla finanza. E il classico esempio di chi ha in mano le sorti del nostro futuro e lo gestisce, lo possiamo trarre anche da chi gestisce la BCE e la Banca d’Italia, che forse pensavamo, o speravamo, fossero istituzioni pubbliche.
BCE
(I Soci della Banca Centrale Europea)
Banca Nazionale del Belgio (2,83%)
Banca Nazionale della Danimarca (1,72%
Banca Nazionale della Germania (23,40%)
Banca della Grecia (2,16%)
Banca della Spagna (8,78%)
Banca della Francia (16,52%)
Banca Centrale d’Irlanda (1,03%)
Banca d’Italia (14,57%)
Banca Centrale del Lussemburgo (0,17%)
Banca d’Olanda (4,43%)
Banca Nazionale d’Austria (2,30%)
Banca del Portogallo (2,01%)
Banca di Finlandia (1,43%)
Banca Centrale di Svezia (2,66%)
Banca d’Inghilterra (15,98%)
Come si può notare dallo schema vi sono, tra i sottoscrittori della BCE, tre stati (Svezia, Danimarca e Inghilterra) che non hanno adottato come moneta l’euro, ma che, in virtù delle loro quote, possono influire sulla politica monetaria dei paesi dell’euro.
Banca d’Italia
(L’articolo 3 dello Statuto, ovviamente, è stato modificato a dicembre del 2006. Ora non è più necessaria nessuna partecipazione pubblica in Banca d’Italia. Tutto in mano ai privati per Statuto. La sovranità monetaria è persa).
La compagine sociale della Banca d’Italia è la seguente:
Gruppo Intesa (27,2%)
BNL (2,83%)
Gruppo San Paolo (17,23%)
Monte dei Paschi di Siena (2,50%)
Gruppo Capitalia (11,15%)
Gruppo La Fondiaria (2%)
Gruppo Unicredito (10,97%)
Gruppo Premafin (2%)
Assicurazioni Generali (6,33%)
Cassa di Risparmio di Firenze (1,85%)
INPS (5%)
RAS (1,33%)
Banca Carige (3,96%)
Privati (5,65%)
Per cui :
la Banca D’Italia è una società privata, detenuta per il 95% da privati.
Gli Organi Amministrativi e di Controllo della Banca d’Italia, come avviene nelle società per azioni, sono nominati dall’assemblea Generale dei “partecipanti”
(cui il 95% sono privati): in particolare il Consiglio Superiore, che poi provvede a nominare tra i propri componenti il Comitato, il Governatore, il direttore Generale e i due vice Direttori Generali.
Con la legge 82 del 07.02.1992 varata dal ministro del Tesoro Guido Carli (già governatore della Banca d’Italia), è stata attribuita alla Banca d’Italia la facoltà di variare il tasso ufficiale di sconto senza doverlo più concordare con il Tesoro. Ovvero, autonomamente, un gruppo di banche private decide per lo Stato italiano il costo del denaro.
Annualmente, il Consiglio di Amministrazione, autonomamente eletto (dai soci privati), stabilisce quote di riserva variabili che, spesso, producono una quota di utili superiore alla quota di utili che viene data allo Stato.
Tali utili (risultato degli interessi sul prestito) la Banca d’Italia li distribuisce tra i suoi soci che sono al 95% privati.
Gli utili distribuiti alle banche private costituiscono un debito contratto dallo Stato e vanno a incrementare il debito pubblico.
Ma come si completa tutto questo? A livello nazionale e per quanto riguarda la cessione della Banca d’Italia ai privati, con la legge 24 febbraio 2006 numero 85 che modifica gli artt. 241, 283 289 del CP e legittima di fatto gli illeciti costituzionali commessi dai nostri politici su questo trasferimento. In Europa, con la BCE, col Trattato di Lisbona sottoscritto il 13 dicembre 2007.
Ecco la storia di un grande inganno, un inganno che inizia:
con il cedere illecitamente, proteggendosi con il segreto, la funzione sovrana dell’esercizio della politica monetaria a privati;
nello sfuggire alle responsabilità del proprio operato depenalizzando le figure di attentato alla Costituzione;
nell’approfittare delle ferie estive per ratificare un Trattato con cui sono cedute le nostre restanti sovranità (legislativa, economica, monetaria, salute, difesa, ecc.) a una oligarchia non eletta e che nessuno conosce;
nel dare il potere a qualche politico di poter privare i cittadini dei loro diritti umani semplicemente con una parola.
Visto che nel 2005 la Costituzione Europea (che presentava palesi violazioni con le maggiori costituzioni europee e pareva scritta per favorire le grandi lobby affaristiche in danno dei cittadini) era stata bocciata da francesi e olandesi al referendum, decisero che, per far passare il testo, si deve agire in due modi: evitare di far votare la popolazione; rendere il testo illeggibile. Il progetto prevedeva di lasciare la Costituzione Europea immutata e, per evitare il referendum, di chiamarla Trattato. Poi, per non far capire al cittadino che nulla è cambiato, di rendere il testo illeggibile inserendo migliaia di rinvii ad altre leggi e note a piè pagina, come hanno confessato l’ex presidente francese Valéry Giscard D’Estaing: “Il Trattato è uguale alla Costituzione bocciata. Solo il formato è differente, per evitare i referendum”; il parlamentare europeo danese Jens-Peter Bonde “i primi ministri erano pienamente consapevoli che il Trattato non sarebbe mai stato approvato se fosse stato letto, capito e sottoposto a referendum. La loro intenzione era di farlo approvare senza sporcarsi le mani con i loro elettori”; il nostro Giuliano Amato: “Fu deciso che il documento fosse illeggibile... se fosse invece stato comprensibile, vi sarebbero state ragioni per sottoporlo a referendum”.
Così, quando i cittadini europei (e qui ci siamo anche noi italiani, sebbene in forma legislativa assai controversa, giacché i nostri politici per sfuggire alle responsabilità del proprio operato, hanno depenalizzando le figure di attentato alla Costituzione, ma la Corte Costituzionale, come vedremo, si è espressa esattamente all’opposto) si renderanno conto che hanno perso tutto, che la loro vita è decisa da un’oligarchia di potenti non eletti democraticamente, quando si renderanno conto del grande inganno in cui sono caduti, non sarà loro concesso neanche di reagire o protestare, perché basterà una sola parola per trasformare la reazione in “azione terroristica” o la protesta in “insurrezione”, legittimando così la sospensione dei diritti umani e l’applicazione della pena di morte. Il tutto, poi, sarà coperto con il segreto di Stato, come già accaduto in passato più volte.
Si consideri che già oggi basta definire un cittadino “presunto terrorista” per poterlo privare dei diritti umani e permettere che i servizi segreti possano sequestrarlo a fini di tortura, attività criminale che potrà poi essere coperta con il segreto di Stato, come ha recentemente confermato con la sentenza 106/2009 anche la nostra Corte Costituzionale. Il dato più allarmante, tuttavia, è che con il Trattato di Lisbona è reintrodotta la pena di morte. Ovviamente tale dicitura non è chiaramente presente nel testo, ma in una noticina a piè pagina.
Leggendo attentamente questa noticina, e seguendo tutti i rimandi, si arriva alla conclusione che con il Trattato di Lisbona accettiamo anche la Carta dell’Unione Europea, la quale dice “La morte non si considera cagionata in violazione del presente articolo se è il risultato di un ricorso alla forza resosi assolutamente necessario: Per eseguire un arresto regolare o per impedire l’evasione di una persona regolarmente detenuta; per reprimere, in modo conforme alla legge, una sommossa o un’insurrezione” (articolo 2, paragrafo 2 della CEDU).
La cosa è di estrema gravità. Infatti, anche in questo caso, chi deciderà che una protesta è sfociata in disordini tali da rendere lecito un omicidio? In quali casi si potrà sparare sulla folla disarmata? Chi deciderà quando potranno essere sospesi i diritti umani? Perché di questo si tratta.
In America almeno sono stati meno ermetici e vaghi andando dritto al sodo: La dichiarazione del ministro della Giustizia Usa Eric Holder è stata riportata dal Corriere della Sera il 6 marzo u.s. “Il governo degli Stati Uniti «ha il diritto» di eliminare cittadini statunitensi che rappresentino «una minaccia immediata» per il Paese, ovvero di usare contro di loro una «forza letale...». Nel mentre, il giorno precedente, come riporta TM News, l’Ambasciatore americano ha incontrato la nostra ministra della Giustizia Severino: “L'incontro, presso il dicastero di via Arenula, è stato l'occasione per il preannuncio di una lettera d’invito dell'Attorney General Usa Eric Holder affinché la Guardasigilli si rechi presto in visita a Washington”... chissà a qual proposito... !!!
Tanto per sottolineare che nulla più ci appartiene è anche doveroso porre in evidenza per chi non lo sapesse che, quando effettuiamo scommesse (sulle lotterie nazionali, lotto, lotterie istantanee come il Gratta e Vinci, slot machine, scommesse su gare agonistiche, ecc...) molti ritengono che gli introiti delle giocate finiscano direttamente nelle casse dello Stato, ma non è così. Da quando il gioco è passato in concessione nelle mani di Lottomatica, il ricavato va tutto a privati tra cui i principali azionisti sono:
B&D Holding di Marco Drago e C. S.a.p.a. col 61,807%, tramite: De Agostini S.p.A. 59,795%.
Lottomatica S.p.A. (azioni proprie) 2,012%.
Mediobanca S.p.A. 5,213% (di cui 1,314% in qualità di prestatore).
Assicurazioni Generali S.p.A. 3,322%, tramite: Toro Assicurazioni S.p.A. 2,845%.
INA Assitalia S.p.A. 0,270%.
Intesa Vita S.p.A. 0,057%.
Alleanza Assicurazioni S.p.A. 0,048%.
Generali Horizon B.V. 0,033%.
Fata Assicurazioni Danni S.p.A. 0,030%.
Genertel S.p.A. 0,030%.
Banca Generali S.p.A. 0,006%.
Emilio Silvestrini direttamente 0,003%.
Lottomatica S.p.A., nata a Roma il 6 dicembre 1990 come Consorzio tra BNL, Sogei (gruppo IRI-Finsiel), Olivetti, Alenia, Mael, Federazione Italiana Tabaccai e Cni, il 29 agosto 2006, ha completato l'acquisizione di GTech Holdings Corporation, per 4 miliardi di euro, creando il maggior gruppo mondiale nel settore dei giochi e delle scommesse...
Concludendo questa lunga premessa, mi rendo conto che come periodo “buio” da dovere affrontare potrebbe anche bastare, se non fosse che tutto questo altro non è che la punta dell’iceberg. Nei prossimi due capitoli cercherò di accompagnarvi in una lettura guidata di articoli tratti dai media, onde porre in evidenza gli aspetti politici, economici e sociali attualizzati (quelli oggetto delle mie previsioni del 2004) e per concludere affronterò il tema non meno scottante del rapporto con la natura, cercando di sintetizzarlo al massimo. Una panoramica ormai sotto gli occhi di tutti (solo uno stolto non riuscirebbe a comprenderla) e quasi giunta al capolinea... ma la speranza è sempre l’ultima a morire!
11 marzo 2012
Nota:
“Quando le informazioni ci giungono volutamente frammentate, o diluite nel tempo, nella pigrizia della nostra mente rimangono tali e solo così riusciamo a ‘digerirle’. Allorché ci sono sottoposte in serie, suddivise per argomenti, le cose cambiano sostanzialmente... accipicchia se cambiano!
Poi c’è sempre lo stupido che, nella sua feroce ignoranza, cerca di scrollarsi di dosso realtà e responsabilità accusando gli altri di catastrofismo, perché non ha argomenti validi coi quali controbattere, quindi corre a nascondersi dietro al paravento della sua inutile e miseranda vita...”
Quello che intendo fare questa volta, non è trarre delle conclusioni, ma accompagnarvi nel ripercorrere con la mente quello che già conoscete... le conclusioni le lascio a voi...
giovedì 8 marzo 2012
LEY LINES
http://youtu.be/aDJXTSLlN7w
I monumenti, naturali e non, sarebbero disposti sul territorio non in maniera casuale, ma in modo da formare un unico gigantesco reticolo, a copertura dell'intera Europa Occidentale. Le linee sono risalenti al periodo pre-romanico, forse addirittura al neolitico; sarebbero state ricalcate nell'età del bronzo e del ferro e preservate in modo occasionale durante la cristianizzazione, giungendo quasi intatte fino a noi. Quale che sia la ragione per cui diversi punti sulla Terra siano collegati tra loro da linee, un unico fatto pare certo: le ley-lines esse stesse e i luoghi che esse collegano tra loro sono zone positive e particolarmente cariche di un'energia dagli effetti vantaggiosi e favorevoli.
Alta Velocità in Val di Susa:una visione spirituale
Alta Velocità in Val di Susa: un attacco brutale e ben programmato, ben al di là dell’aggressione alla natura ed alla salute fisica. Possiamo neutralizzarlo.
una visione spirituale
di Fausto Carotenuto per disinformazione.it
5/12/2005
una visione spirituale
di Fausto Carotenuto per disinformazione.it
5/12/2005
Chiunque in buona fede si voglia informare seriamente su quello che sta avvenendo in Val di Susa, si renderà facilmente conto del fatto che i valligiani hanno ragioni da vendere. Il progetto del TAV se attuato non porterà “progresso”, ma distruzione, devastazione e malattie.
Ad una indagine attenta ai valori spirituali in gioco emerge tuttavia un quadro ancora più fosco, di grande emergenza: non sono in gioco solamente i soldi degli ingordi, e l’ambiente e la salute degli abitanti della Val di Susa. Ma qualcuno sta cercando di portare avanti una operazione tendente a colpire direttamente le forze interiori di una grande fetta della popolazione europea. Non solo quelle dei cari e simpatici valligiani, ma quelle di tutti i piemontesi, degli abitanti di una vasto arco delle Alpi, e delle regioni che si protendono attraverso tutta la Francia verso Nord, e tutta l’Italia verso Sud.
Una operazione che parte da molto in alto nelle gerarchie delle piramidi che portano avanti le strategie oscure. Un qualcosa di così importante che il fronte del potere politico, finanziario, economico, dei mass media - largamente influenzato e diretto dai vertici oscuri - sostiene in modo insolitamente compatto e granitico… senza apprezzabili sbavature.
Menti oscure, schiere di mercenari del potere e del denaro, centurie di coscienze spente e freddamente calcolatrici, solidali contro il cuore generoso di alcune migliaia di valligiani. Pressoché soli…
Ad una indagine attenta ai valori spirituali in gioco emerge tuttavia un quadro ancora più fosco, di grande emergenza: non sono in gioco solamente i soldi degli ingordi, e l’ambiente e la salute degli abitanti della Val di Susa. Ma qualcuno sta cercando di portare avanti una operazione tendente a colpire direttamente le forze interiori di una grande fetta della popolazione europea. Non solo quelle dei cari e simpatici valligiani, ma quelle di tutti i piemontesi, degli abitanti di una vasto arco delle Alpi, e delle regioni che si protendono attraverso tutta la Francia verso Nord, e tutta l’Italia verso Sud.
Una operazione che parte da molto in alto nelle gerarchie delle piramidi che portano avanti le strategie oscure. Un qualcosa di così importante che il fronte del potere politico, finanziario, economico, dei mass media - largamente influenzato e diretto dai vertici oscuri - sostiene in modo insolitamente compatto e granitico… senza apprezzabili sbavature.
Menti oscure, schiere di mercenari del potere e del denaro, centurie di coscienze spente e freddamente calcolatrici, solidali contro il cuore generoso di alcune migliaia di valligiani. Pressoché soli…
Non sarà il caso di svelare il gioco e di rompere l’accerchiamento?
Ma per non basare le nostre riflessioni solo sul sentimento, partiamo - sia pure brevemente - dal quadro di fondo.
Nella nostra epoca l’umanità di trova di fronte ad una enorme accelerazione degli eventi e delle opportunità. Il mondo spirituale ha progettato questa epoca per condurre l’umanità ad un grande “risveglio”.
Risveglio dal sonno di considerare tutto solo come materiale e dominato dal caso, risveglio dall’assopimento che ci impedisce di liberarci con azioni d’amore dal nostro egoismo generalizzato. Risveglio in una realtà nella quale tutto quello che avviene ha un senso preciso e positivo: quello di spingerci a diventare migliori, a crescere nella comprensione e nella attuazione dei veri valori della vita. I valori della coscienza, dell’aiuto reciproco, della Giustizia, della Bellezza, della Verità, dell’Amore…
Da alcuni anni una enorme operazione “risvegli” è in corso sulla Terra, sulla quale ovviamente i poteri oscuri hanno fatto calare una vera e propria congiura del silenzio.
Le forze del Bene sono nella nostra epoca – sia a livello spirituale che umano – quelle che favoriscono questi risvegli. Mentre le forse del Male, o per meglio dire dell’“ostacolo”, sono quelle – sia spirituali che terrene – che fanno di tutto per bloccare i risvegli appena iniziati.
Questo è lo sfondo della grande battaglia in corso sulla Terra fra Bene e Male.[1] Guerre, distruzioni, genocidi, terrorismo, operazioni finanziarie, aggressioni farmacologiche ed alimentari, tecnologie antiumane, ecc… Sono alcune delle manifestazioni di questa lotta…
Ma per non basare le nostre riflessioni solo sul sentimento, partiamo - sia pure brevemente - dal quadro di fondo.
Nella nostra epoca l’umanità di trova di fronte ad una enorme accelerazione degli eventi e delle opportunità. Il mondo spirituale ha progettato questa epoca per condurre l’umanità ad un grande “risveglio”.
Risveglio dal sonno di considerare tutto solo come materiale e dominato dal caso, risveglio dall’assopimento che ci impedisce di liberarci con azioni d’amore dal nostro egoismo generalizzato. Risveglio in una realtà nella quale tutto quello che avviene ha un senso preciso e positivo: quello di spingerci a diventare migliori, a crescere nella comprensione e nella attuazione dei veri valori della vita. I valori della coscienza, dell’aiuto reciproco, della Giustizia, della Bellezza, della Verità, dell’Amore…
Da alcuni anni una enorme operazione “risvegli” è in corso sulla Terra, sulla quale ovviamente i poteri oscuri hanno fatto calare una vera e propria congiura del silenzio.
Le forze del Bene sono nella nostra epoca – sia a livello spirituale che umano – quelle che favoriscono questi risvegli. Mentre le forse del Male, o per meglio dire dell’“ostacolo”, sono quelle – sia spirituali che terrene – che fanno di tutto per bloccare i risvegli appena iniziati.
Questo è lo sfondo della grande battaglia in corso sulla Terra fra Bene e Male.[1] Guerre, distruzioni, genocidi, terrorismo, operazioni finanziarie, aggressioni farmacologiche ed alimentari, tecnologie antiumane, ecc… Sono alcune delle manifestazioni di questa lotta…
Uno dei tanti scenari sui quali si svolge il confronto è quello che può definirsi una vera e propria “lotta per i luoghi santi”. Cosa sono questi “luoghi santi”?
La Terra è un essere vivente e intelligente, che è fatto, come noi, di parti materiali e di parti più sottili, ma importantissime per la sua esistenza e per il sostegno che danno alla nostra vitalità ed alla nostra anima. Il nostro corpo è attraversato da una rete di invisibili centri vitali uniti da infiniti canali di energie. Quelli che le medicine orientali usano da millenni. E che la medicina occidentale ha dimenticato ma è ora costretta a riscoprire un po’ alla volta, se vuole smetterla di combinare disastri.
Nelle tradizioni orientali si chiamano “chakra” i centri, i vortici vitali, e “nadi” i canali energetici che li uniscono.
La terra funziona allo stesso modo. La crosta terrestre è costellata di importantissimi “chakra” e “nadi”. Gli spiriti più avanzati dell’umanità, gli “iniziati” di tutti i tempi hanno sempre avuto la conoscenza, e spesso la visione, di questa geografia sottile, ma fondamentale, della Terra. Grotte sacre, montagne sacre, foreste sacre, laghi e fiumi sacri… E poi vari tipi di energie: positive, negative, ambivalenti…
Lungo i canali e sui centri vitali sono sorti dolmen, menhir, cerchi di pietre, piramidi, templi, cattedrali… Erano e sono luoghi speciali, che favoriscono il contatto tra gli uomini e le dimensioni superiori.
La Terra è un essere vivente e intelligente, che è fatto, come noi, di parti materiali e di parti più sottili, ma importantissime per la sua esistenza e per il sostegno che danno alla nostra vitalità ed alla nostra anima. Il nostro corpo è attraversato da una rete di invisibili centri vitali uniti da infiniti canali di energie. Quelli che le medicine orientali usano da millenni. E che la medicina occidentale ha dimenticato ma è ora costretta a riscoprire un po’ alla volta, se vuole smetterla di combinare disastri.
Nelle tradizioni orientali si chiamano “chakra” i centri, i vortici vitali, e “nadi” i canali energetici che li uniscono.
La terra funziona allo stesso modo. La crosta terrestre è costellata di importantissimi “chakra” e “nadi”. Gli spiriti più avanzati dell’umanità, gli “iniziati” di tutti i tempi hanno sempre avuto la conoscenza, e spesso la visione, di questa geografia sottile, ma fondamentale, della Terra. Grotte sacre, montagne sacre, foreste sacre, laghi e fiumi sacri… E poi vari tipi di energie: positive, negative, ambivalenti…
Lungo i canali e sui centri vitali sono sorti dolmen, menhir, cerchi di pietre, piramidi, templi, cattedrali… Erano e sono luoghi speciali, che favoriscono il contatto tra gli uomini e le dimensioni superiori.
Questa rete, in gran parte dimenticata negli ultimi secoli di materialismo, si sta ora riattivando, man mano che gli uomini risvegliandosi riscoprono le particolarità di certi luoghi. Questo sta già avvenendo in embrione, ma ben di più avverrà in futuro, quando sempre più uomini capiranno di avere a disposizione delle importanti reti di luoghi energetici di cui avvalersi per supportare la propria crescita spirituale. Dei luoghi capaci di riequilibrare l’aggressione portata alla natura umana dalle forze oscure attraverso i farmaci, l’alimentazione devitalizzata, i vortici di violenza e di odio, le droghe, la continua eccitazione dei sensi inferiori…
Una rete abbastanza intatta da aiutare l’uomo ad essere un libero creatore di situazioni nuove, belle, giuste, buone… frutto dell’amore.
E allora le forze oscure, quelle che vogliono ostacolare l’evoluzione interiore del’umanità, cosa hanno deciso di fare? Sono partite per tempo a cercare in tutti i modi di “spegnere”, di devitalizzare i chakra, di sclerotizzare le arterie delle energie vitali per lo spirito.
Nessuno ne parla, ma questa aggressione è in corso da anni. Interventi di tutti i tipi, con tonnellate di metallo, colate di cemento, gallerie, prodotti sintetici “morti” e ostili, gallerie, deforestazioni, selve di antenne, viadotti, perforazioni petrolifere, spesso appositamente indirizzate per depotenziare e deformare la geografia sacra.
Vengono effettuati interventi per spegnere cattedrali, come Chartres o Santa Maria di Collemaggio, per annullare antichi luoghi di iniziazione. Vengono colpiti luoghi sacri naturali o costruiti dagli antichi iniziati. Viene persino usato il “martello” del turismo di massa per abbattere con folle inconsce e disattente il livello vibrazionale di certi luoghi, come le piramidi, le cattedrali gotiche, o i grandi templi… Una strategia composita e ben studiata.
Ma torniamo ora alla Val di Susa: cosa rappresenta questo luogo nella geografia sacra del mondo? Una rete abbastanza intatta da aiutare l’uomo ad essere un libero creatore di situazioni nuove, belle, giuste, buone… frutto dell’amore.
E allora le forze oscure, quelle che vogliono ostacolare l’evoluzione interiore del’umanità, cosa hanno deciso di fare? Sono partite per tempo a cercare in tutti i modi di “spegnere”, di devitalizzare i chakra, di sclerotizzare le arterie delle energie vitali per lo spirito.
Nessuno ne parla, ma questa aggressione è in corso da anni. Interventi di tutti i tipi, con tonnellate di metallo, colate di cemento, gallerie, prodotti sintetici “morti” e ostili, gallerie, deforestazioni, selve di antenne, viadotti, perforazioni petrolifere, spesso appositamente indirizzate per depotenziare e deformare la geografia sacra.
Vengono effettuati interventi per spegnere cattedrali, come Chartres o Santa Maria di Collemaggio, per annullare antichi luoghi di iniziazione. Vengono colpiti luoghi sacri naturali o costruiti dagli antichi iniziati. Viene persino usato il “martello” del turismo di massa per abbattere con folle inconsce e disattente il livello vibrazionale di certi luoghi, come le piramidi, le cattedrali gotiche, o i grandi templi… Una strategia composita e ben studiata.
Un punto fondamentale degli equilibri energetici europei. Un “chakra” importantissimo è situato all’imboccatura della Val di Susa, da cui si dipartono “nadi”, canali energetici che vanno a creare un asse importantissimo verso nord-ovest e verso sud-est. Quali sono i punti “noti” di questo asse? I tre meravigliosi santuari dedicati a San Michele. In un allineamento pressoché perfetto, la Sacra di San Michele - lo splendido edificio sacro medioevale all’imboccatura della Val di Susa - è al centro di una precisa direttrice che va dal santuario dedicato a Michele di Monte Sant’Angelo, sul Gargano, fino a quello sull’isola incantata di Mont Saint Michel, nel nordest della Francia.
![]() | I tre principali santuari dedicati a Michele: Mont Saint Michel (tra Normandia e Bretagna), Sacra di S. Michele in Val di Susa e Monte Sant'angelo sul Gargano |
Luoghi sacri, luoghi di energie fortissime. Che gli antichi conoscevano e usavano e che gli uomini del “risveglio” torneranno ad usare.
E proprio quella spiritualità che nella tradizione ebraico-cristiana si chiama Michele, che prima si è chiamata Mercurio, Hermes, Toth…, è lo spirito guida dell’operazione “risvegli”.
Ma vediamo meglio cosa significa questo discorso di Michele in Val di Susa.
La crosta terrestre ha nelle sue profondità delle forze enormi, concentrate in certi luoghi, che gli antichi conoscevano bene e chiamavano forze della Dea Madre, della Madre Terra. Statue femminili nere, adorate in caverne o cripte, la rappresentavano: raffigurazioni sacre di tante divinità tra cui l’egizia Iside, e poi le madonne nere cristiane. A sancire l’alleanza positiva tra uomini e queste forze. Ma gli antichi le chiamavano anche forze del “drago”, facendo riferimento al fatto che erano forze enormi, ma “selvagge”, utilizzabili sia per il bene che per il male, a seconda delle intenzioni umane.
In epoche antiche gruppi di iniziati ispirati dal mondo spirituale decisero che per un lungo tratto dell’evoluzione umana bisognava che certe forze del drago di un importante asse energetico europeo fossero equilibrate, tenute sotto controllo e rivolte al bene. E che di questo equilibrio positivo si giovassero le popolazioni europee.
Questo il motivo per cui degli edifici speciali, costruiti e “attivati” in modo del tutto particolare, furono eretti sopra montagne sacre piene di forze del drago, talvolta oscure. Santuari di Michele, che nella sua funzione tipica “tiene a bada le forze del drago”, per usarle in positivo e per lasciare liberi gli uomini di evolversi. Questo illustrano i quadri e le statue di San Michele.
E proprio quella spiritualità che nella tradizione ebraico-cristiana si chiama Michele, che prima si è chiamata Mercurio, Hermes, Toth…, è lo spirito guida dell’operazione “risvegli”.
Ma vediamo meglio cosa significa questo discorso di Michele in Val di Susa.
La crosta terrestre ha nelle sue profondità delle forze enormi, concentrate in certi luoghi, che gli antichi conoscevano bene e chiamavano forze della Dea Madre, della Madre Terra. Statue femminili nere, adorate in caverne o cripte, la rappresentavano: raffigurazioni sacre di tante divinità tra cui l’egizia Iside, e poi le madonne nere cristiane. A sancire l’alleanza positiva tra uomini e queste forze. Ma gli antichi le chiamavano anche forze del “drago”, facendo riferimento al fatto che erano forze enormi, ma “selvagge”, utilizzabili sia per il bene che per il male, a seconda delle intenzioni umane.
In epoche antiche gruppi di iniziati ispirati dal mondo spirituale decisero che per un lungo tratto dell’evoluzione umana bisognava che certe forze del drago di un importante asse energetico europeo fossero equilibrate, tenute sotto controllo e rivolte al bene. E che di questo equilibrio positivo si giovassero le popolazioni europee.
Questo il motivo per cui degli edifici speciali, costruiti e “attivati” in modo del tutto particolare, furono eretti sopra montagne sacre piene di forze del drago, talvolta oscure. Santuari di Michele, che nella sua funzione tipica “tiene a bada le forze del drago”, per usarle in positivo e per lasciare liberi gli uomini di evolversi. Questo illustrano i quadri e le statue di San Michele.
Il chakra centrale della Val di Susa non è fatto solamente del monte dove è posta la Sacra , ma di una serie di altri rilievi carichi di forze importanti, trai quali uno in particolare assume un ruolo centrale nella geografia sacra: il monte Musinè (asinello in dialetto).
E’ un luogo dalle energie fortissime, uno dei principali in Europa. Le forze spirituali del drago hanno conformato un sottosuolo pieno di energie enormi, selvagge, che si manifestano in conformazioni rocciose insolite e piene di materiali “forti”, nocivi se liberati. Che sono la manifestazione di forse spirituali altrettanto nocive su altri piani. Ma il monte è anche un’antenna volta verso incredibili energie positive cosmiche. Da sempre apparizioni continue di luminescenze colorate, globi luminosi… Luogo di leggende di maghi e di draghi d’oro, di riti e di graffiti misteriosi fin dall’antichità più remota. Luogo di avvistamenti “ufo” tra i più citati, fin dai tempi pionieristici di Kolosimo. Persino la vegetazione che vi cresce è differente da tutto il resto della zona.
E’ un luogo dalle energie fortissime, uno dei principali in Europa. Le forze spirituali del drago hanno conformato un sottosuolo pieno di energie enormi, selvagge, che si manifestano in conformazioni rocciose insolite e piene di materiali “forti”, nocivi se liberati. Che sono la manifestazione di forse spirituali altrettanto nocive su altri piani. Ma il monte è anche un’antenna volta verso incredibili energie positive cosmiche. Da sempre apparizioni continue di luminescenze colorate, globi luminosi… Luogo di leggende di maghi e di draghi d’oro, di riti e di graffiti misteriosi fin dall’antichità più remota. Luogo di avvistamenti “ufo” tra i più citati, fin dai tempi pionieristici di Kolosimo. Persino la vegetazione che vi cresce è differente da tutto il resto della zona.
E’ il punto focale che probabilmente più di ogni altro ha creato quella base energetico-spirituale che ha fatto di Torino la città esoterica per eccellenza, nel bene e nel male. Come è tipico delle forze del drago…
Una zona fortissima quindi, al centro di un asse europeo spirituale fondamentale, forse il principale. Tenuta in equilibrio per secoli dalla spiritualità rappresentata da Michele, con le forze del drago domate e sepolte nel sottosuolo, in attesa della grande epoca dei “risvegli”.
E allora le forze oscure, quelle di altissimo livello nelle piramidi del Male, cosa hanno pensato di fare?
Hanno mosso le loro forze mercenarie, dai livelli locali fino a quelli centrali europei, per una operazione strategica. Un progetto mirante ad alterare antichi equilibri per renderli inutilizzabili a fini positivi: scavare una enorme galleria nelle viscere della montagna sacra, per sconvolgere il “chakra” Musinè, portando alla luce forze oscure e potenti dalle profondità della Terra. Per liberarle dall’influsso positivo delle correnti cosmiche e della vicina presenza benefica della Sacra di San Michele. E poi affondare ulteriormente il bisturi di morte scavando un percorso di distruzione sul “nadi” che punta a Mont Saint Michel.
Una zona fortissima quindi, al centro di un asse europeo spirituale fondamentale, forse il principale. Tenuta in equilibrio per secoli dalla spiritualità rappresentata da Michele, con le forze del drago domate e sepolte nel sottosuolo, in attesa della grande epoca dei “risvegli”.
E allora le forze oscure, quelle di altissimo livello nelle piramidi del Male, cosa hanno pensato di fare?
Hanno mosso le loro forze mercenarie, dai livelli locali fino a quelli centrali europei, per una operazione strategica. Un progetto mirante ad alterare antichi equilibri per renderli inutilizzabili a fini positivi: scavare una enorme galleria nelle viscere della montagna sacra, per sconvolgere il “chakra” Musinè, portando alla luce forze oscure e potenti dalle profondità della Terra. Per liberarle dall’influsso positivo delle correnti cosmiche e della vicina presenza benefica della Sacra di San Michele. E poi affondare ulteriormente il bisturi di morte scavando un percorso di distruzione sul “nadi” che punta a Mont Saint Michel.
E’ il tentativo di portare un colpo al cuore della geografia sacra europea. Tale da appesantire le atmosfere psichiche, creare una cappa di piombo in una vasta zona del nostro continente: il tentativo di creare un vero e proprio “infarto” nella circolazione delle energie a disposizione di tutti noi per i nostri risvegli.
L’operazione è così importante che tutti i terminali politici, economici, finanziari e mediatici, dei poteri oscuri sono compatti nel sostenerla. Anche se la popolazione locale è solidale nel respingerla. Lo fa per la propria salute, messa a rischio dall’uranio e dall’amianto che verranno portati in superficie, lo fa per salvare una natura già tanto colpita nel passato. Lo fa perché il cuore dei valligiani, che è inconsciamente in contatto con la realtà spirituale delle cose, sa molto meglio della mente che bisogna resistere, opporsi con fermezza ed energia all’aggressione spirituale. E che bisogna farlo in modo consono alla nuova coscienza che si risveglia e si sviluppa: con la verità e la non violenza.
Rispondere con la verità e la non violenza alla menzogna manipolatoria ed alla violenza del fronte compatto che vuole sacrificarli: un fronte di poveri schiavi dei poteri oscuri, che hanno venduto pezzi della propria coscienza in cambio di tanti o pochi spiccioli, di grandi, ma anche di piccolissime poltrone…
L’operazione è così importante che tutti i terminali politici, economici, finanziari e mediatici, dei poteri oscuri sono compatti nel sostenerla. Anche se la popolazione locale è solidale nel respingerla. Lo fa per la propria salute, messa a rischio dall’uranio e dall’amianto che verranno portati in superficie, lo fa per salvare una natura già tanto colpita nel passato. Lo fa perché il cuore dei valligiani, che è inconsciamente in contatto con la realtà spirituale delle cose, sa molto meglio della mente che bisogna resistere, opporsi con fermezza ed energia all’aggressione spirituale. E che bisogna farlo in modo consono alla nuova coscienza che si risveglia e si sviluppa: con la verità e la non violenza.
Rispondere con la verità e la non violenza alla menzogna manipolatoria ed alla violenza del fronte compatto che vuole sacrificarli: un fronte di poveri schiavi dei poteri oscuri, che hanno venduto pezzi della propria coscienza in cambio di tanti o pochi spiccioli, di grandi, ma anche di piccolissime poltrone…
Gli ordini dei grandi poteri non si discutono: si eseguono e basta, altrimenti si perde il compenso per la vendita del proprio pezzo di anima…
Poveretti! Quanta sofferenza gli costerà questa scelta di chiudersi gli occhi per egoismo…
E allora tutti lì pronti a riempire i giornali e le tv di dichiarazioni in favore del “progresso, che questi poveri montanari ignoranti, egoisti e retrivi non riescono a capire….”
Ma che cosa è questo “progresso”? Prima di tutto non è vero che quest’opera porti granché di buono persino dal punto di vista materiale ed economico. Ma su questo argomento chi vuole trova facilmente una messe di documenti chiarificatori.
Ma è anche una occasione per fermarsi un attimo e chiedersi: ma che cosa è che a tutti i costi deve “progredire” ?
L’economia o l’uomo? E se per caso è l’uomo, cosa deve evolversi dell’uomo, la sua pancia, le sue tasche o la sua interiorità? E’ progresso sacrificare qualcuno in favore di altri? E’ progresso andare velocissimi in mezzo ad una natura devastata a fare un lavoro disumano o a vedere spettacoli alienanti o a fare discorsi inutili? E’ progresso avere i soldi per comunicare velocemente cose stupide? O per comprarsi droghe, cibi devitalizzati, videogames, lussi inutili e dannosi, telefonini sofisticati per scambiarsi idiozie, o grandi televisori al plasma per vedere il wrestling o le partite di calcio truccate? O le notizie false ed i talk show taroccati?
Poveretti! Quanta sofferenza gli costerà questa scelta di chiudersi gli occhi per egoismo…
E allora tutti lì pronti a riempire i giornali e le tv di dichiarazioni in favore del “progresso, che questi poveri montanari ignoranti, egoisti e retrivi non riescono a capire….”
Ma che cosa è questo “progresso”? Prima di tutto non è vero che quest’opera porti granché di buono persino dal punto di vista materiale ed economico. Ma su questo argomento chi vuole trova facilmente una messe di documenti chiarificatori.
Ma è anche una occasione per fermarsi un attimo e chiedersi: ma che cosa è che a tutti i costi deve “progredire” ?
L’economia o l’uomo? E se per caso è l’uomo, cosa deve evolversi dell’uomo, la sua pancia, le sue tasche o la sua interiorità? E’ progresso sacrificare qualcuno in favore di altri? E’ progresso andare velocissimi in mezzo ad una natura devastata a fare un lavoro disumano o a vedere spettacoli alienanti o a fare discorsi inutili? E’ progresso avere i soldi per comunicare velocemente cose stupide? O per comprarsi droghe, cibi devitalizzati, videogames, lussi inutili e dannosi, telefonini sofisticati per scambiarsi idiozie, o grandi televisori al plasma per vedere il wrestling o le partite di calcio truccate? O le notizie false ed i talk show taroccati?
E’ questo il progresso al quale dovremmo sacrificare il cuore, l’interiorità e la salute di qualcuno?
Quando nulla, ma proprio nulla, giustifica il sacrificio di nessuno…
Niente è più importante di un singolo uomo. Non c’è una cosa giusta e positiva che sacrifichi qualcuno.
Che differenza c’è tra una finta democrazia che manipola le maggioranze ed esercita la violenza sulle minoranze, ed una dittatura?
Forse solo una più raffinata capacità di imbrogliare la gente e sfruttarne le energie.
Opponiamoci a questa cultura antiumana…
Non lasciamo soli i valligiani della Val di Susa… Per loro e per noi.
Non diamo retta alle facce cattive del potere, ma nemmeno a quelle che si presentano come “buone”, e che in questa occasione stanno rivelando per chi lavorano da sempre…
Stiamogli vicino… aiutiamoli! Le forze oscure tenteranno di imbrogliarli, o di coinvolgerli in qualche spirale di violenza: hanno già avviato le solite, infide trame in questo senso…
Le forze positive del mondo spirituale sono ferme, perché aspettano che siamo noi a muoverci… Ma poi sono pronte ad amplificare l’effetto delle nostre buone intenzioni, dei nostri buoni pensieri e sentimenti, e soprattutto delle nostre buone azioni.
Il compito delle forze dell’ostacolo, anche se non se ne rendono conto, è quello di risvegliare la nostra coscienza: rendiamo almeno utile il “malo” compito che si sono assunte per egoismo.
Con la nostra indifferenza facciamo parte delle armate oscure, con la coscienza amante e fattiva siamo la base della meravigliosa piramide delle forze del Bene: a noi decidere dove stare.
Quando nulla, ma proprio nulla, giustifica il sacrificio di nessuno…
Niente è più importante di un singolo uomo. Non c’è una cosa giusta e positiva che sacrifichi qualcuno.
Che differenza c’è tra una finta democrazia che manipola le maggioranze ed esercita la violenza sulle minoranze, ed una dittatura?
Forse solo una più raffinata capacità di imbrogliare la gente e sfruttarne le energie.
Opponiamoci a questa cultura antiumana…
Non lasciamo soli i valligiani della Val di Susa… Per loro e per noi.
Non diamo retta alle facce cattive del potere, ma nemmeno a quelle che si presentano come “buone”, e che in questa occasione stanno rivelando per chi lavorano da sempre…
Stiamogli vicino… aiutiamoli! Le forze oscure tenteranno di imbrogliarli, o di coinvolgerli in qualche spirale di violenza: hanno già avviato le solite, infide trame in questo senso…
Le forze positive del mondo spirituale sono ferme, perché aspettano che siamo noi a muoverci… Ma poi sono pronte ad amplificare l’effetto delle nostre buone intenzioni, dei nostri buoni pensieri e sentimenti, e soprattutto delle nostre buone azioni.
Il compito delle forze dell’ostacolo, anche se non se ne rendono conto, è quello di risvegliare la nostra coscienza: rendiamo almeno utile il “malo” compito che si sono assunte per egoismo.
Con la nostra indifferenza facciamo parte delle armate oscure, con la coscienza amante e fattiva siamo la base della meravigliosa piramide delle forze del Bene: a noi decidere dove stare.
Ognuno rifletta con la mente ed il cuore su cosa fare: pensieri, sentimenti e azioni di amore verso i coraggiosi della Val di Susa. Ondate di pensieri coscienti verso i rappresentanti delle forze oscure: perché la luce diradi le nebbie che oscurano le loro azioni incoscienti.
La coscienza luminosa degli uomini è un limite invalicabile per le forze oscure. Le azioni intelligenti e scaldate dall’amore possono interrompere e bloccare qualsiasi strategia negativa. Quello che è in gioco è la salute spirituale dell’Europa. L’interiorità di tutti noi.
Pensieri, meditazioni, preghiere…. Sottoscrizioni, valanghe di email… Quello che volete… pur di non rimanere fermi….
Nei prossimi giorni diffonderemo sulla rete alcune iniziative “spirituali” per dare una mano…
Se ci siete, fatevi sentire…
La coscienza luminosa degli uomini è un limite invalicabile per le forze oscure. Le azioni intelligenti e scaldate dall’amore possono interrompere e bloccare qualsiasi strategia negativa. Quello che è in gioco è la salute spirituale dell’Europa. L’interiorità di tutti noi.
Pensieri, meditazioni, preghiere…. Sottoscrizioni, valanghe di email… Quello che volete… pur di non rimanere fermi….
Nei prossimi giorni diffonderemo sulla rete alcune iniziative “spirituali” per dare una mano…
Se ci siete, fatevi sentire…
[1] Il quadro di fondo al quale si fa riferimento viene descritto nel libro “Il Mistero della Situazione Internazionale”, di Fausto Carotenuto, edizioni Il Ternario, ottobre 2005, ed è alla base degli articoli della rubrica di questo sito intitolata “interpretazione spirituale degli accadimenti internazionali”.
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