giovedì 8 ottobre 2009

DELIRIO di Berlusconi TELEFONATA PORTA A PORTA



http://www.youtube.com/user/renzomontecchi

Alcuni commenti della stampa estera :

El Pais : http://www.elpais.com/articulo/opinion/Igualdad/ley/elpepiopi/20091008elpepiopi_3/Tes

The Telegraph : http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/europe/italy/6271833/Silvio-Berlusconi-to-govern-Italy-with-even-more-grit.html

The Indipendent : http://www.independent.co.uk/news/world/europe/berlusconis-legal-immunity-stripped-by-italys-top-court-1799270.html

The Times : http://www.timesonline.co.uk/tol/news/world/europe/article6865823.ece

New York Time : http://www.nytimes.com/reuters/2009/10/07/world/international-uk-italy-berlusconi-court.html?_r=2&hp

El Pais : http://www.elpais.com/articulo/internacional/Constitucional/echa/tierra/ley/inmunidad/protege/Berlusconi/elpepuint/20091007elpepuint_12/Tes

Le Monde : http://www.lemonde.fr/europe/article/2009/10/07/la-cour-constitutionnelle-italienne-invalide-la-loi-d-immunite-protegeant-berlusconi_1250797_3214.html

Financial Times : http://www.ft.com/cms/s/0/6f97657a-b35d-11de-ae8d-00144feab49a.html?nclick_check=1





http://www.youtube.com/user/ILVIZIODELPENSIERO

Il salvataggio non è un reato
















08/10/2009 


Dopo cinque anni assolti Elias Bierdel e Stefan Schmidt, della Cap Anamur, la nave che il 5 luglio 2004 salvò la vita a 37 naufraghi nel canale di Sicilia.

AGRIGENTO – Salvare vite umane non costituisce reato. Molti lo riterranno scontato, eppure è la notizia dell'anno. Anzi degli ultimi cinque anni. Tanto infatti è passato dal 12 luglio 2004, quando l'equipaggio della nave Cap Anamur della omonima ong tedesca, venne arrestato con l'accusa di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina dopo aver salvato la vita a 37 naufraghi soccorsi nel Canale di Sicilia. Dopo un estenuante processo durato 5 anni e oltre 30 udienze in cui sono stati sentiti più di 40 testimoni, il Tribunale di Agrigento oggi ha assolto con formula piena gli imputati: Elias Bierdel e Stefan Schmidt, rispettivamente presidente dell'associazione Cap Anamur e comandante dell’omonima nave, perché "il fatto non costituisce reato". Il primo ufficiale Vlasimir Dachkevitce, è stato invece assolto per non avere commesso il fatto. Una sentenza per niente scontata, che smonta l'impianto accusatorio dei pubblici ministeri Santo Fornasier e Gemma Milani, che avevano sostenuto che non si fosse trattato di un salvataggio, quanto piuttosto di “una grande speculazione mediatica per pubblicizzare un film documentario e trarne vantaggi di notorietà”. Per questo l'accusa aveva chiesto la condanna degli imputati a 4 anni di carcere e 400.000 euro di multa.

Finisce così il calvario degli imputati, finiti sotto giudizio per aver rispettato il diritto marittimo, che obbliga al salvataggio e all'accompagnamento dei naufraghi nel porto sicuro più vicino. Una norma che però stride con il reato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, di cui si rende autore chiunque accompagni sul territorio italiano cittadini stranieri privi di un regolare visto d'ingresso. E infatti il caso Cap Anamur non è l'unico. In molti ricorderanno le vicende del cargo Pinar, che ad aprile rimase bloccato per giorni in mare con dei naufraghi a bordo, in attesa che l'Italia ne autorizzasse lo sbarco. Quanti invece ricordano il caso dei sette pescatori tunisini di Teboulbah? L'8 agosto 2007 salvarono 44 naufraghi e li sbarcarono a Lampedusa, dove vennero arrestati in flagranza di reato, con l'accusa – di nuovo – di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Per loro la sentenza è fissata al 17 novembre 2009.

Gli avvocati di Bierdel e Schmidt si sono detti soddisfatti. “Oggi viene ristabilito un principio di diritto internazionale tra i più antichi al mondo: quello del salvataggio in mare, già codificato ai tempi dei Fenici”. Così l’avvocato Liana Nesta commenta l’assoluzione dell’equipaggio della Cap Anamur dopo un processo durato 5 anni, e che ha visto l’audizione di oltre 40 testimoni in 30 udienze. “Salvare vite umane – continua l’avvocato – è sempre un dovere e mai un reato”. E l’avvocato Vittorio Porzio aggiunge: “Con questa sentenza viene ristabilito anche un altro principio di diritto internazionale: e cioè che il salvataggio non si esaurisce prendendo a bordo i naufraghi ma portandoli in un porto sicuro, e a decidere quale sia questo porto spetta unicamente al comandante della nave, come previsto dalle convenzioni internazionali”. Gli avvocati della difesa attendono adeso la pubblicazione delle motivazioni della sentenza per valutare eventuali azioni di richiesta di risarcimento danni per l’ingiusta detenzione di 4 giorni dei loro assistiti successivamente allo sbarco nel 2004 e per il danno di immagine subito.

Ma dove sono finiti oggi i 37 naufraghi soccorsi? 35 di loro furono rimpatriati nei mesi successivi al salvataggio: 17 in Ghana e 18 in Nigeria. E soltanto 2 di loro rimasero in Italia. Tra i 35 rimpatriati ben 24 avevano ottenuto il riconoscimento dello status umanitario dalla commissione di Caltanissetta. Non solo. Come ha ricordato Elias Bierdel in conferenza stampa, subito dopo il salvataggio oltre 37 città italiane si offrirono per accogliere i naufraghi, ma la loro disponibilità non venne raccolta dal governo italiano. “Attenzione però a non censurare soltanto il comportamento del governo italiano – aggiunge l’avvocato Porzio –. Lo stesso deprecabile comportamento fu tenuto allora dal governo tedesco, il quale rifiutò di concordare il diritto di transito dei naufraghi verso la Germania per poter esaminare là le loro richieste di asilo”.

Gabriele del Grande

FIne del dollaro e l'economia precaria di Strauss-kahn












Conclusa ad Istanbul la riunione annuale di Banca Mondiale e Fondo Monetario Internazionale. Dominique Strauss-Kahn, responsabile del FMI, ha rilasciato ieri alcune dichiarazioni.

Proprio lui, quello che a maggio 2009 dichiarava che la ripresa era prevista per la primavera del 2010, e 15 giorni dopo, a giugno 2009, dichiarava che il peggio doveva ancora arrivare.

Alcuni stralci del suo discorso:

"L'economia globale è in una posizione molto precaria. Il ritiro prematuro delle politiche di stimolo potrebbe ammazzare la ripresa.

[...]

Per certo governi e banche centrali dovrebbero mettere a punto strategie d'uscita credibili.

Ma è troppo presto per realizzarle."


Pero’ in Australia già alzano i tassi di interesse (segnalato nei commenti al post precedente) per sterilizzare l’effetto dello stimolo e tamponare il rischio inflazione.

Verificheremo presto se l’economia australiana sta in piedi da sola o se è come smettere di fare l’elettroshock ad un tasso già morto.


Sempre il nostro:

"(La crisi) non è finita.

La ripresa sarà debole e la domanda privata non è ancora in grado di autosostenersi [...] la disoccupazione con ogni probabilità disegnerà una lunga ombra sulla ripresa."

e infine

"(per) far fronte alle sfide future dovremo adattarci ai cambiamenti, sia a livello di ciascun paese sia a livello internazionale"

Già ce lo immaginiamo, strauss-kahn, che davanti alle nostre critiche risponde “chi è senza peccato scagli la prima ..." ..Scarpa?


La grande fuga dal dollaro


E mentre le inquietanti parole di strauss-kahn cadevano lettera morta in molti mezzi di (dis)informazione italici troppo impegnati a rincorrere le farfalle dell’impossibile ripresa, ieri è piombata in internet la notizia che alcuni paesi stanno preparando la grande fuga dal dollaro.

Qui potete trovare l’articolo originale di Robert Fisk sull’Indipendent, già segnalato da molti lettori nei commenti al post precedente, che ha scatenato la baraonda ed ha dato una fiammata al prezzo dell’oro.

I fatti sono presto detti:

Gli Stati arabi hanno avviato trattative segrete con Cina, Russia e Francia per smettere di usare la valuta americana per le transazioni petrolifere.

Mettendo in atto la piu’ radicale trasformazione finanziaria della recente storia del Medio Oriente gli Stati arabi stanno pensando – insieme a Cina, Russia, Giappone e Francia – di abbandonare il dollaro come valuta per il pagamento del petrolio adottando al suo posto un paniere di valute tra cui lo yen giapponese, lo yuan cinese, l’euro, l’oro e una nuova moneta unica prevista per i Paesi aderenti al Consiglio per la cooperazione del Golfo, tra cui Arabia Saudita, Abu Dhabi, Kuwait e Qatar.

Incontri segreti hanno gia’ avuto luogo tra i ministri delle finanze e i governatori delle banche centrali della Russia, della Cina, del Giappone e del Brasile per mettere a punto il progetto che avra’ come conseguenza il fatto che il prezzo del greggio non sara’ piu’ espresso in dollari.

Il progetto, confermato al nostro giornale da fonti bancarie arabe dei Paesi del Golfo Persico e cinesi di Hong Kong, potrebbe contribuire a spiegare l’improvviso rincaro del prezzo dell’oro, ma preannuncia anche nei prossimi nove anni un esodo senza precedenti dai mercati del dollaro.



L’articolo prosegue all’indirizzo sopra.

L’affezionato lettore documentato di economia non avrà mancato di tirare rapidamente le somme.

Per tutti gli altri proponiamo un caprino 2+2.


La valuta di riserva internazionale

L’economia mondiale si basa sul dollaro perchè questo è la valuta di riserva internazionale.

Finchè il dollaro resta valuta di riserva internazionale, gli USA continueranno a giocare un ruolo di primo piano nell’economia mondiale, perche’ sono Il Giocatore del Grande Gioco dell’economia globlale.

In altre parole, il paese che batte la moneta ufficiale del Gioco è Il Giocatore stesso, o se volete, è il Banco.

Non fosse stato per questo, il dollaro e gli USA sarebbero stati spazzati via un anno fa con il crollo di Lehman Brothers.

Invece tutto sommato ha tenuto.

Con una mossa temeraria, la Fed ha inondato il paese di dollari freschi di stampa, ricorrendo ai peggiori artifici contabili, facendo schizzare in alto, a livelli mai visti prima, la massa monetaria.

Questo è servito a tamponare temporaneamente il meltdown immediato e la caduta verso una rovinosa deflazione superato il rischio immediato di crollo, ma ha innescato la bomba a tempo dell’inflazione.

Storicamente, tuttavia, gli USA non si preoccupano più di quel tanto dell’inflazione, perchè, secondo un adagio consolidato nelle università americane, gli USA esportano l’inflazione.

Benchè aberrante, il ragionamento è in parte vero.


Inflazione negli USA? No grazie, la esportiamo!

Proprio in virtu’ del fatto che il dollaro è la valuta di riserva internazionale, è in dollari che viene scambiato il principale bene su cui si basa il sistema industriale: il petrolio.

Miliardi di barili ogni mese vengono pompati, comprati e venduti, per diventare benzina che porta la frutta nei supermercati, per alimentare i pc con cui visitate Informazione Scorretta, per fare palline di plastica, per asfaltare le strade, per.... ogni goccia di ogni barile viene comprata e venduta in dollari.

Di conseguenza, ogni nazione deve assicurarsi di avere un portafoglio pieno di dollari, altrimenti niente petrolio. Mica accettano i buoni pasto in cambio di Brent.

Riassumendo:
  • l’intera economia mondiale si appoggia sul dollaro.
  • l’intero sistema industriale si basa sul petrolio, che a sua volta è scambiato in dollari.

Se tutto, e dico tutto, il mondo gira intorno al dollaro, non è poi così importante se il dollaro perde il 10% del valore negli USA per inflazione, perchè questa perdita di valore si propaga in tutto il mondo, grazie al petrolio come portatore sano ed i dollari ad esso collegati come fattore infestante.

Questa è una condizione uguale per tutti nell’intero sistema economico mondiale, e dunque non determina squilibri di alcun genere.

Con le dovute semplificazioni, questa era la teoria dell’esportazione dell’inflazione spiegata.

Ed è anche il motivo per cui negli USA non è ancora esplosa un’inflazione da Zimbabwe con conseguente svalutazione del dollaro, default degli USA sul debito e sostanziale meltdown economico globale.

L’affezionato lettore non esperto di economia ha già intuito la fine di questa storia sull'esportazione dell'inflazione ed il problema dell'abbandono del dollaro.

La notizia della grande fuga è uscita sui giornali.

Negli ambienti politici e diplomatici, a livello di grandi equilibri internazionali, la notizia non esce mai a caso, ma solo quando ha già raggiunto e superato il punto di non ritorno.

La strada è dunque segnata: un giorno il dollaro non sarà più la valuta di riferimento per il petrolio. Lo sarà invece un paniere di valute, tra cui l’euro, lo yuan, lo yen, l’oro e la valuta comune dei paesi arabi (paniere di valute definito, non male per un “vago progetto solo ipotizzato”).

Abbandonato il dollaro a sè stesso, cosa succederà?


Gli scenari

Succederà che gli USA non potranno più esportare l’inflazione, che esploderà in tutta la sua forza nel continente americano.

La conseguente svalutazione del dollaro, aggravata dai falchi speculatori che giocheranno sul ribasso sulla valuta, ridurrà probabilmente il dollaro ad una frazione del suo valore.

I paesi che detengono titoli di debito americani, Cina e Giappone in primis, si troveranno con in mano un pugno di mosche.

Riusciranno ad assorbire un tale buco?

Se riusciranno, l’economia mondiale sopravviverà, dimezzata o ridotta a meno di un terzo del suo valore attuale. Se non ci riusciranno, sarà meltdown generale del sistema economico e andremo tutti a coltivare le zucchine.

Naturalmente, Cina e Giappone hanno tutto l’interesse a che questo non succeda e hanno intenzione di programmare l’intero processo nel lungo periodo. Si parla infatti del completamento dello switch-off nel 2018 (anche la data precisa...), per diluire nel tempo il disastro ed evitare il collasso totale dell’economia.


Il pezzo mancante: la Fiducia

Manca un piccolo pezzo, che non abbiamo letto da nessuna parte ancora, su una cosa molto semplice: la Fiducia.

L’intera economia mondiale, da quando è venuto a mancare il Gold Standard, si basa sostanzialmente sulla fiducia. Fiducia che il dollaro sarà anche domani la valuta di riserva internazionale, fiducia che gli USA sappiano onorare il loro debito dopodomani, e fiducia che il dollaro domani valga ancora qualcosa.

Ieri, numerosi paesi hanno messo ufficialmente in dubbio questa fiducia.

In mancanza di fiducia, il dollaro finisce e il meltdown globale è una possibilità più vicina.



Qualcuno ha una zappa?

Saluti felici

Felice Capretta

http://informazionescorretta.blogspot.com/

G8: assolti De Gennaro e Mortola



Red, 07 ottobre 2009

Il fatto

Assolti per non aver commesso il fatto l'ex capo della Polizia Gianni De Gennaro e l'ex dirigente della Digos di Genova Spartaco Mortola, accusati di aver indotto alla falsa testimonianza l'ex questore di Genova Francesco Colucci in riferimento all'irruzione della Polizia nella scuola Diaz durante il G8 del 2001. Colucci è stato rinviato a giudizio. L'amarezza di Heidi Giuliani, il j'accuse di Paolo Ferrero: "Viviamo in un Paese dove vengono perseguiti e condannati sempre e soltanto gli esecutori, mai i mandanti, che invece vengono sempre assolti"

L'ex Capo della Polizia, Gianni De Gennaro, oggi al vertice del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (Dis) sulla vicenda della irruzione alla Diaz, occupata dai no global, nel luglio 2001 durante il G8 nel capoluogo ligure, non ha indotto alla falsa testimonianza l'ex questore di Genova, Francesco Colucci Il superprefetto è stato assolto dall'accusa "per non aver commesso il fatto", insieme all'ex capo della Digos genovese Spartaco Mortola, mentre i giudici hanno rinviato a giudizio l'ex questore Colucci.
I pm genovesi Enrico Zucchi e Francesco Cardona Albini avevano chiesto due anni di reclusione per l'ex capo della Polizia Gianni De Gennaro e 1 anno e quattro mesi per l'ex capo della Digos di Genova Spartaco Mortola - oggi questore vicario di Torino.

L'indagine-stralcio è nata da un interrogatorio dell'allora questore di Genova Colucci che inizialmente ammise un coinvolgimento indiretto dell'ex capo della Polizia nei fatti della Diaz. In seguito, durante il dibattimento, Colucci ritrattò la sua versione e riferì che De Gennaro era all'oscuro di quelle violenze. Da qui la richiesta dei pm di falsa testimonianza per Colucci e di istigazione alla falsa testimonianza per De Gennaro e Mortola che avrebbero indotto l'ex questore a ritrattare. L'accusa fondava questa tesi su una intercettazione telefonica.
Da lì l'incriminazione e il procedimento che è culminato con l'assoluzione che ha dato ragione ai legali dell'ex Capo della Polizia e di Mortola.

De Gennaro, Capo della Polizia all'epoca del G8 (è stato tra i Capi più longevi del Dipartimento di Ps) dopo aver ricoperto l'incarico di Comommissario all'emergenza rifiuti in Campania, dal 2008 attualmente è alla guida del Dis, l'organismo di coordinamento dell'intelligence interna (Aisi, l'ex Sisde) e l'Aise (ex Sismi).
A otto anni dai fatti di Genova, quella dei giudici genovesi è una sentenza che farà discutere. Per De Gennaro è una vittoria importante, dopo le polemiche sulla gestione dell'ordine pubblico al G8 di Genova.

Una sentenza che viene accolta con soddisfazione da parte dei difensori di De Gennaro perché con essa viene riconosciuta "l'estraneità e l'assenza di qualunque interesse o movente per De Gennaro di fare modificare la versione dei fatti di Colucci". Quello descritto dalla Procura "è un comportamento estraneo a tutta la sua carriera professionale", è la tesi espressa dagli avvocati di De Gennaro, "non c'è stato alcun condizionamento del magistrato siamo stati infatti tranquilli per la serenità del giudice".

Amareggiati i legali di parte civile: "Aspettiamo le motivazioni, mi stupisce di più l'assoluzione di Mortola per cui c'era una prova piena esistendo le intercettazioni dove istruiva Colucci su cosa dire. Telefonate perfettamente riportate poi nel processo. Come poi si possa pensare che sia colpevole chi fa una falsa testimonianza e non chi lo induce ce lo spiegherà la motivazione", ha detto l'avvocato Laura Tartarici.
Commento amaro anche da parte di Heidi Giuliani, madre di Carlo, il ragazzo ucciso a Genova proprio nei giorni del G8: "La sentenza - dice - non mi stupisce. De Gennaro fa parte della categoria degli intoccabili del nostro paese. Dopo i fatti i di Genova ha avuto una carriera sfolgorante, quindi non ho nessuno stupore davanti a una sentenza di assoluzione di questo tipo".

Per Paolo Ferrero, segretario del Prc, le assoluzioni di De Gennaro e Mortola sono il segno più evidente del degrado profondo della nostra democrazia. "Viviamo - spiega Ferrero - in un Paese dove, esattamente come per le stragi neofasciste e di Stato degli anni 70-80-90 come per quelle di mafia, vengono perseguiti e condannati sempre e soltanto gli esecutori, mai i mandanti, che invece vengono sempre assolti, come in questo caso, magari addirittura per "non aver commesso il fatto".
"Mi chiedo - conclude Ferrero -, a questo punto, quale sia la differenza tra l'impunità di Berlusconi, che crea giustamente tanto scandalo e tanta indignazione, e quella dei mandanti della "mattanza" di Genova e della scuola Diaz, oggi felicemente assolti impuniti"

Commenti di segno opposto da parte delle forze politiche: "La sentenza che assolve il prefetto De Gennaro - ha detto il sottosegretario all'Interno, Alfredo Mantovano - non è solo un atto di giustizia che rende merito al diretto interessato. E' l'ennesima smentita del teorema del complotto, costruito da qualche pm: singoli appartenenti alle forze di polizia possono sbagliare, e se sbagliano è ovvio che paghino. Ma il sistema è sano, a cominciare dai suoi vertici. La sentenza di Genova è un'ulteriore certificazione in questa direzione". "Gianni De Gennaro è persona per bene, uomo dello Stato che ha sempre svolto in maniera eccellente, con una condotta impeccabile e trasparente i ruoli che ha ricoperto. Mi congratulo con lui per questa sentenza che non poteva non avere questo esito", ha dichiarato il ministro per l'Attuazione del Programma di governo, Gianfranco Rotondi. Il responsabile sicurezza del Pd Marco Minniti, dal canto suo, ha dichiarato in una nota di aver "telefonato al prefetto Gianni De Gennaro per felicitarsi ed esprimere la propria soddisfazione per l'esito della vicenda".

Alcune riflessioni sui rapimenti alieni (abductions)



http://www.youtube.com/user/Sorayaluna72

07/10/2009 di Giovanni Pellegrino 

Uno degli sviluppi più recenti e più significativi del mistero degli UFO è senza dubbio il fatto che molte migliaia di persone affermano in tutto il mondo di essere state rapite dagli alieni. Dobbiamo anche dire che moltissime persone credono che tali rapimenti siano un fatto reale.
Il fenomeno del rapimento alieno emerse agli inizi degli anni ’60 ma negli ultimi decenni si è avuto un aumento esponenziale delle persone che sostengono di essere state rapite degli alieni. Volendo utilizzare delle categorie sociologiche potremmo dire che soprattutto negli Stati Uniti è sorta una vera e propria subcultura creata dai racconti riguardanti le abductions: tale subcultura si sta ora sviluppando in maniera tale da dare origine ad un organismo culturale unitario.
Cercheremo ora di individuare alcune delle caratteristiche di base riscontrabili nelle abductions. In genere le vittime sono trasportate dagli alieni a bordo delle loro astronavi o mentre sono alla guida delle loro auto o addirittura mentre dormono nelle loro case. Nelle abductions che si verificano nella camera da letto del rapito i visitatori alieni dimostrano di avere la capacità di passare attraverso i muri e di rimanere sospesi nell’aria. Inoltre essi dimostrano di avere anche la capacità di assumere il controllo totale delle loro vittime che vengono spesso immobilizzate e rese in tal modo incapaci di opporsi alle azioni degli alieni i quali sembrano essere dotati anche di poteri telepatici e paranormali. Quando le vittime dei rapimenti alieni vengono portati a bordo degli UFO subiscono molto spesso situazioni umilianti e traumatiche. Inoltre viene spesso eseguito su di loro ogni tipo di test medico, in genere in grandi stanze su freddi tavoli operatori. Un’altra caratteristica molto interessante ed inquietante riscontrabile nei racconti dei rapiti è il fatto che gli alieni agiscono come se fossero comandati da una sola mente tanto che alcuni autori hanno avanzato l’ipotesi che essi abbiano una coscienza collettiva riscontrabile ad esempio nelle formiche di un formicaio.
In genere i rapiti raccontano di aver provato un forte senso di paura durante la loro esperienza sebbene accada talvolta che gli alieni dicano alle loro vittime che ciò che gli sta accadendo non è finalizzato a causare danni ai rapiti o al genere umano ma al contrario le abductions avvengono per il bene del nostro pianeta e dei suoi abitanti. Come strana giustificazione del loro comportamento talvolta gli alieni mostrano ai rapiti immagini relative a distruzioni e a sofferenze umane al fine di ricordare ai rapiti che essi devono lavorare duramente per prevenire eventi apocalittici. Inoltre molto spesso ci sono forti connotazioni sessuali nel comportamento degli alieni: essi prelevano spesso ovuli dalle donne e sperma dagli uomini ed hanno non raramente rapporti sessuali con le loro vittime (c’è da mettere in evidenza che circa l’80% delle vittime dei rapimenti sono donne) a volte accade pure che gli alieni trapiantino o rimuovano feti ibridi dal grembo delle donne. Alla fine del rapimento gli individui vengono riportati nei loro letti o dovunque si trovassero al momento del rapimento ma talvolta sono abbandonati a se stessi in un luogo diverso. Nella maggior parte dei casi le vittime dei rapimenti mantengono solo un debole ricordo oppure non ricordano assolutamente niente della loro traumatica esperienza cosicché essi riescono a ricordare la loro esperienza quasi esclusivamente grazie al massiccio ricorso all’ipnosi. In sintesi possiamo dire che lo scenario relativo ai rapimenti deriva quasi esclusivamente dalla regressione ipnotica alla quale vengono sottoposti i rapiti.
Dopo aver sintetizzato le caratteristiche di base riscontrabili nei racconti dei rapiti riteniamo opportuno mettere in evidenza che nelle esperienze delle vittime dei rapimenti sono riscontrabili una serie di importanti caratteristiche che non possono non interessare gli storici delle religioni in quanto tali caratteristiche fanno parte della dimensione religiosa.
In primo luogo l’incontro con gli alieni sconosciuti nettamente più potenti degli esseri umani è simile all’idea dell’incontro con l’“Altro” che è basilare in tutti i sistemi religiosi. Nell’universo religioso l’“Altro” può essere sia un dio o un semidio oppure un essere che in generale trascende la dimensione umana.
In secondo luogo veder luci, avere la visione di strani segni, compiere viaggi fuori dal corpo, misteriose esperienze di guarigioni, immagini di distruzione globale, forte senso di amore o di paura sono tutti elementi comuni nelle esperienze di rapimento ma ognuno di questi elementi può essere facilmente ritrovato nei sistemi religiosi tradizionali.
In terzo luogo i messaggi che alcuni rapiti affermano di aver ricevuto dagli alieni fanno venire alla mente i messaggi che molte persone che affermano di aver avuto incontro con esseri soprannaturali sostengono di aver avuto nel corso del loro incontro con l’“Altro”.
In quarto luogo molti rapiti sviluppano la convinzione di essere degli eletti in quanto sono convinti che gli alieni hanno affidato loro un’importantissima missione. Allo stesso modo in molte tradizioni religiose esistono persone che sono convinte di avere ricevuto da entità soprannaturali importanti missioni da svolgere nell’interesse del genere umano.
In quinto luogo vi sono molte prove che vari elementi dei moderni racconti di rapimento sono versioni modernizzate di racconti che fanno parte del folklore europeo. Ad esempio esistono molte similitudini tra i racconti forniti dalle persone che in passato sostenevano di essere state rapite dal “piccolo popolo” o dalle fate e i racconti forniti dalle vittime dei rapimenti alieni. Per fare un esempio concreto la perdita del senso del tempo spesso presente nelle abductions è un fenomeno ben noto al folklore europeo dal momento che le persone che affermavano di essere state rapite dalle fate erano vittime a loro volta della perdita del senso del tempo.
Dobbiamo anche mettere in evidenza che nel Medioevo molte persone appartenenti alla religione cristiana raccontavano di essere cadute sotto il potere degli incubi e dei succubi, terrificanti demoni che visitavano le persone nella loro stanza da letto allo scopo di avere rapporti sessuali con tali persone (gli incubi avevano rapporti sessuali con le donne e i succubi con gli uomini). Come abbiamo detto in precedenza accade non raramente nelle abductions che i rapitori alieni abbiano rapporti sessuali con i rapiti. Non dobbiamo poi dimenticare che in alcuni miti della religione pagana tradizionale greca e romana si affermava che gli dei e le dee avevano rapporti con gli esseri umani e da tali rapporti sessuali nascevano gli eroi, esseri semidivini.
Inoltre dobbiamo anche tenere presente che in alcuni casi i rapiti hanno acquistato poteri paranormali o hanno acquisito un forte interesse per la religione o comunque per tematiche di carattere mistico. Non bisogna poi dimenticare che un certo numero di rapiti ha subito un forte cambiamento della personalità cosa che accade spesso agli individui che affermano di avere avuto un incontro con entità soprannaturali. Riteniamo opportuno dire qualcos’altro intorno ai cambiamenti della personalità e della visione del mondo che si verificano non raramente nei rapiti. Essi sembrano spesso simili alle persone che hanno ricevuto un rito di iniziazione (tali riti erano frequenti nelle religioni misteriche e sono ancora oggi frequenti nel mondo dell’esoterismo). Infatti gli individui che hanno subito qualsiasi rito di iniziazione finiscono per modificare notevolmente sia la propria personalità sia la propria visione del mondo. Anche un certo numero di rapiti ritiene di far parte di una minoranza eletta alla quale sono state rivelate delle verità non alla portata dei comuni esseri umani e proprio tale consapevolezza determina nei rapiti spesso un cambiamento della personalità e del modo di percepire la realtà. Vogliamo mettere in evidenza che anche gli iniziati di qualsiasi gruppo religioso o esoterico venivano a conoscenza di verità e di segreti assolutamente sconosciuti agli individui comuni non iniziati. Per tali ragioni possiamo dire che esiste una certa similitudine tra il rapimento alieno e il fenomeno religioso della iniziazione.
Per dirla in altro modo sembra quasi che un certo numero di rapiti si considerino degli individui iniziati dagli alieni e pertanto contrapposti alla maggioranza delle altre persone che è esclusa dal contatto diretto con gli alieni.
In conclusione dobbiamo anche dire che spesso i rapiti formano delle associazioni allo scopo di aiutarsi a vicenda. Per fare un esempio concreto un famosissimo rapito, Budd Hopkins fondò la Intruder Foundation, un istituto di ricerca e di consulenza con l’aiuto del quale le persone che avevano subito l’esperienza del rapimento alieno potevano incontrarsi, scambiare il proprio punto di vista e condividere i propri sentimenti e le proprie emozioni. Secondo i resoconti di queste riunioni le persone che partecipavano ad esse le utilizzavano per mettere alla prova le proprie convinzioni e per mostrare i vari segni fisici che supportavano le loro affermazioni riguardanti il rapimento. Appare evidente che anche nell’universo religioso gli individui che appartengono ad una data religione si riuniscono spesso tra di loro non solo per celebrare determinati riti religiosi ma anche per supportarsi a vicenda dal punto di vista psicologico.
Noi siamo convinti che non solo gli ufologi ma anche i sociologi e gli storici delle religioni devono studiare con attenzione le affermazioni dei soggetti che sono stati rapiti dagli alieni allo scopo di cercare di comprendere quali entità si nascondono dietro questo inquietante e sinistro fenomeno e quali sono i veri scopi che essi perseguono. A nostro avviso queste similitudini riscontrabili tra l’universo religioso e l’universo dei rapimenti alieni non sono casuali e proprio lo studio di tali similitudini potrebbe fornirci importanti elementi per tentare di comprendere meglio questo importante elemento della fenomenologia ufologica.

La strana storia del Rapporto sugli UFO pagato da Rockefeller























di Maurizio Baiata


1000 copie per sola visione dei “Potenti” della Terra.  Un classico esempio di come il potere assoluto corrompa in modo assoluto.


Domenica 11 Luglio 2004, la Associated Press annunciava la morte di Laurance Rockefeller, uno degli uomini più potenti del mondo e, probabilmente, una delle figure più importanti di quella ristretta cerchia di persone alle quali è stato dato di sapere di più sugli UFO e la questione aliena. 
Altri direbbero, ma sì, era il  Rockefeller mega miliardario e filantropo, per decenni gran visir di cinque amministrazioni presidenziali statunitensi, consigliere per gli affari esteri alla Casa Bianca, fondatore e padrone di imprese che vanno in campo aerospaziale dalla Eastern Airlines alla McDonnel Aircraft Corp., e nell’informatica dalla Intel Corp. alla Apple Computer Inc., strenuo difensore dei principi della sicurezza nazionale americana, e molto altro, un curriculum vitae impressionante. Nato il 26 Maggio 1910, a New York, Laurance Spelman Rockefeller si laureò alla Princeton University nel 1932 e studiò legge ad Harvard per due anni, arruolatosi in Marina, durante la Seconda Guerra Mondiale servì gli USA con il grado di tenente comandante. Laurance Rockefeller aveva impressionanti capacità come economista, un genio assoluto negli affari. Sarà anche ricordato per le sue innumerevoli iniziative a favore dell’ambiente e per i fondi da lui elargiti alle organizzazioni impegnate nella conservazione delle bellezze naturali. Rockefeller, o almeno il suo entourage, però si occupava anche attivamente della questione UFO. Sul finire degli anni Novanta, grazie ad una ricerca condotta da Michael Lindemann della ISCN - agenzia giornalistica, oggi chiusa, specializzata nella questione UFO – portava infatti alla luce il supporto finanziario fornito da Laurance Rockefeller ad alcuni importanti ricercatori americani, fra i quali il dottor John Mack, psichiatra di Harvard, e il dottor Steven Greer, maggiore promotore del Disclosure Program. Se, quindi, da un lato possiamo spiegarci come abbia fatto Steven Greer a girare il mondo in lungo e largo, riportando a Washington (e al mondo intero) i risultati di una sensazionale ricerca di testimonianze provenienti da personale militare e dell’intelligence internazionale, stupisce vedere il lavoro di Mack sostenuto da Rockefeller. Interessante. Anche un po’ contraddittorio.
 
In parallelo con il COMETA 
Dei suoi contatti a livello di Casa Bianca, in particolare Rockefeller avrebbe avuto incontri con il Presidente Clinton e il suo consigliere scientifico John Gibbons, al fine di conoscere la realtà sugli UFO. Rientra allora in questo suo forte “interesse politico”, la ragione che mosse Rockefeller a finanziare la realizzazione di un documento scientifico teso a presentare “la migliore evidenza possibile” sugli UFO ad un pubblico altamente selezionato: i capi di Stato. In pratica, sollevare il velo di segretezza, ma riservarne le conclusioni ad una cerchia di circa un migliaio di leader mondiali.
Il documento, i cui contenuti ricordano visibilmente quelli del famoso Rapporto COMETA di fonte francese, nel quale un “collegio” di superesperti transalpini veniva chiamato a rispondere ad un quesito fondamentale: gli UFO rappresentano una possibile minaccia alla difesa nazionale della Francia? Eravamo a fine millennio e la comunità ufologica internazionale – per quella americana i soli Stanton Friedman e Lindemann ne presero atto – non diede affatto credito, né risonanza all’autorevole rapporto francese che, in realtà metteva il dito nella piaga, dicendo in sostanza che non solo il fenomeno UFO esisteva, era reale, avrebbe dovuto tenere occupato il pensatoio degli apparati militari francesi, ma risultò essere una voce fuori dal coro, quasi una mossa indipendente dalla strategia del silenzio imperante da decenni per le nazioni affiliate alla NATO. E, pertanto, una mossa irrilevante. 
Viene dunque da pensare al rapporto finanziato da Rockefeller ed inviato ai “potenti”. L’idea del filantropo allora ultraottentenne era la seguente: informiamo le figure chiave del mondo, probabilmente quasi del tutto ignare dell’evidenza UFO, e noi potremmo poi invitare questi personaggi ad esercitare tutta la loro influenza per tentare di superare, grazie alla loro caratura, la barriera di segretezza che contraddistingue l’argomento da decenni. Del rapporto sono state stampate solo 1000 copie, nessuna delle quali ha mai raggiunto il grande pubblico. Non si sono avuti riscontri di ricezione da parte di alcuno dei destinatari, dei quali peraltro non esiste un elenco. Del documento, ISCNI riuscì a ricevere copia, ottenendo anche il permesso di divulgarne i contenuti ai propri lettori sotto forma di sintesi.
Le migliori prove disponibili
Intitolato “Documento di Informazione sugli Oggetti Volanti non Identificati” e sottotitolato “Le migliori prove disponibili”, il rapporto, riccamente rilegato e con illustrazioni in bianco e nero all’interno, è stato compilato principalmente da una delle personalità ufologiche più rispettate, quel Don Berliner ricercatore e scrittore, alto esponente del FUFOR (Fund for UFO Research) con la collaborazione di Antonio Huneeus e Marie Galbraith e attestati di apprezzamento da parte del MUFON (Mutual UFO Network Center) e del CUFOS (Center For UFO Studies, fondato da Hynek). Come dire, la crema dell’ufologia americana, cioè se vogliamo, i capi delle organizzazioni ufologiche americane più ascoltati.
Diviso in tre parti, il rapporto si apre con un’introduzione generale sulla realtà degli UFO e sul problema della segretezza governativa. La seconda parte, più corposa, presenta “le migliori prove” attualmente disponibili, sulla scorta dell’analisi di 90 casi emblematici. La terza si sofferma sulle citazioni celebri, ovvero le opinioni espresse da varie personalità mondiali sulla realtà o la possibilità di contatto con UFO e Alieni.
L’assenza di uno spazio specifico dedicato al fenomeno abduction, ai rapimenti alieni, riflette quanto accade anche nel rapporto COMETA. Ci si limita, nel lavoro commissionato da Rockefeller, ad un solo caso di “Incontro del Terzo Tipo” (CE3), laddove viene riportata l’osservazione diretta di presunte entità aliene, mentre il fulcro è rappresentato da episodi del “Secondo Tipo” (CE2), quando all’avvistamento UFO fa riscontro la presenza di tracce fisiche.
Gli avvistamenti storici
Si parla dunque dei seguenti elementi portanti, nella “causa per gli UFO”:


-        I “Foo fighters” avvistati dai piloti della Seconda Guerra Mondiale tra il 1944 ed il 1945, specificatamente il 10 Agosto sull’Oceano Indiano, e il 22 Dicembre 1944, su Hagenau, Germania.
-        Il famoso avvistamento di Kenneth Arnold di nove oggetti volanti sulle Cascade Mountains, nello Stato di Washington, il 24 Giugno 1947.
-        L’incursione di velivoli non identificati sulle basi del Comando Aereo Strategico fra la fine di Ottobre e il Novembre 1975, includendo Loring AFB nel Maine, Wurtsmith AFB nel Michigan, Malmstrom AFB nel Montana, Minot AFB in Nord Dakota e Falconbridge in Ontario, Canada.
-        Un combattimento ravvicinato tra un UFO e due jet F-4 nel cielo di Teheran, Iran, nel 1976.
-        Lo straordinario caso avvenuto nella Foresta di Rendlesham, tra le basi RAF di Bentwaters e quella di Woodbridge, in Gran Bretagna, alla fine del Dicembre 1980.
-        L’avvistamento radar e visuale di un oggetto “due volte più grande di un velivolo da trasporto” da parte dell’equipaggio di un volo cargo 747 delle linee aeree giapponesi, sull’Alaska il 17 Novembre 1986.
Le famose foto del caso Almirante Saldanha meritano una menzione a parte. La sequenza scattata dal ponte dell’omonima unità brasiliana, il 21 Febbraio 1958, resta significativa, se non per l’autenticità del materiale riconosciuta da parte della stessa Marina Brasiliana e per il diretto interessamento alla questione da parte del Presidente del Brasile Ioscelino Kubitschek, soprattutto perché a tutt’oggi se ne discute, nonostante l’assenza accertata di falsificazione e le dichiarazioni di numerosi testimoni oculari, incluso personale militare credibile. L’Esercito Americano etichettò questo caso come falso.
Il caso di Kapustin Yar, regione di Astrakan (ex URSS). 28 Luglio 1989, un UFO viene osservato per due ore su una base missilistica nucleare dell’esercito russo. Il file del KGB sul caso in questione dettagliava il resoconto di diversi testimoni militari. Grande rilievo nel documento viene quindi dato al flap di avvistamenti ed incontri aerei sul Belgio nel 1989 e 1990, con testimonianze plurime, sino ai vani tentativi di intercettazione da parte degli F-16 delle Forze Aeree del Belgio. Il portavoce militare Belga, colonnello Wilfred De Brouwer (oggi generale) dichiarò in televisione che il comportamento osservato degli oggetti era “al di fuori dello sviluppo delle attuali prestazioni” di ogni velivolo conosciuto e non poteva essere spiegato.
Potremmo continuare, ma segnaliamo solo che il rapporto commissionato da Rockefeller analizza approfonditamente in particolare altri due casi. Il primo, avvenne il 20 Marzo 1967, nei pressi di Falcon Lake, Manitoba, in Canada e vide protagonista Steven Michalak di un insolito incontro del “secondo tipo”. Michalak riferì di aver visto due brillanti oggetti rossi librarsi nell’aria, uno dei quali di forma ovale e discoidale, con un diametro di circa 35 piedi ed un’altezza di 20 piedi, atterrò molto vicino al testimone. Le conseguenze per Michalak furono molto serie. Nelle settimane seguenti l’uomo manifestò numerosi sintomi da esposizione a radiazioni. Fu esaminato da 27 diversi dottori, nessuno dei quali fu in grado effettuare una diagnosi completa del suo caso. Di particolare interesse fu un segno geometrico di bruciatura sul petto di Michalak che, disse, corrispondeva alla “griglia di scarico” dell’UFO.
Infine, la “migliore prova disponibile”: il caso Zamora.
L’agente di polizia Lonnie Zamora si trovava in una zona desertica nei dintorni di Socorro, New Mexico, il 24 Aprile 1964, quando vide un velivolo di forma ovoidale atterrato e poggiato al suolo su quattro gambe sottili, insieme a due piccoli esseri vestiti di una tuta aderente bianca. Senza dubbio, uno dei CE3 più accreditati, e meglio circostanziati, persino a quanto risulta da una comunicazione interna della CIA, recentemente declassificata, che lo definiva come il “migliore” nel suo genere, stando a quanto il Progetto Blue Book dell’USAF avesse potuto analizzare.
Operazione centrifuga
Già, il Blue Book. I rapporti governativi ufficiali, le forze aeree, i super esperti militari, gli scienziati, gli autorevoli studiosi privati, le organizzazioni di ricerca che si richiamano costantemente al principio di un’autorevolezza assoluta, in quanto “riconosciuti” dagli Stati ai quali appartengono. Già. E anche Laurance Rockefeller ha fatto la sua parte. Prova ne sia che nel “Rapporto ai Potenti” i cenni alla presenza di esseri alieni, associati al fenomeno UFO, sono tanto striminziti da doverli estrarre con le pinzette. Un po’ come avviene anche da noi. Dove il materiale buono, quello veramente buono, quello che descrive dettagliatamente incontri ravvicinati del 3° tipo, magari con dovizia di fotografie, persino di filmati, non viene a galla, se non annacquato, centrifugato e ripulito. E delle abduction non si deve neppure parlare. Apparentemente, la filosofia che muove sia gli autori, sia gli sponsor di questi rapporti, tende a minimizzare la portata di certe questioni – degli elementi cardine che oggi costituiscono gli studi sugli UFO/Alieni – relegando i fenomeni di contatto alla categoria dei racconti di fantascienza o come allucinazioni.
Già, sicuramente, come con il Blue Book, questo approccio continuerà ad avere successo. Già. Ma chi paga? Chi è l’oscuro  Rockefeller italiano? 


No lodo,no party



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ONGOING UFO INVASION-Murrysville, PA Oct. 5, 2009