lunedì 25 gennaio 2010
Le Interviste del Project Camelot: Erich von Daniken
http://www.youtube.com/user/jagbodhi
Interlaken, Svizzera, Maggio 2009
BR: Bill Ryan
EvD: Erich von Daniken
BR: Vorrei ringraziarti a nome di tutti quelli che hanno appreso molto dal lavoro di tutta la tua vita. Hai fatto un lavoro favoloso e volevo davvero dirtelo.
EvD: Si, nel frattempo, ho 74 anni, ma gli Dei mi amano ancora, ok? (ride)
BR: Gli Dei si curano di te. (ride)
EvD: Gli Dei mi amano ancora e io continuo a scrivere libri. In totale al momento ho 32 libri sul mercato e ne sto scrivendo uno. Negli USA quello più nuovo è intitolato History is Wrong. Questo sarà sul mercato in quattro mesi circa.
BR: Grandioso. History is Wrong è un grande titolo.
EvD: Un grande libro anche.
BR: Si.
EvD: Qual'è il tuo argomento?
BR: Il mio argomento è come i tuoi esattamente.
EvD: Grande. Ok. Dovrei averlo.
BR: Si tratta di presentare la verità alle persone che non l'hanno avuta dai politici, dagli scienziati..
EvD: Mentono in tutti i modi.
BR: ...dagli insegnanti o persino dai propri genitori perchè non sanno di meglio.
EvD: Lo so.
BR: Quello che cerchiamo di mettere insieme è una educazione alternativa..come hai detto, qual'è il titolo del
tuo nuovo libro?
EvD: History Is Wrong.
BR: History Is Wrong. E la storia è sbagliata.
EvD: Lo so. Almeno in gran parte
BR: Molto di essa è sbagliata.
EvD: Alcuni scienziati ci mentono. Chiaramente, la maggioranza è composta da personalità integre e positive, ma alcuni mentono.
BR: Si e quelli che davvero sanno lavorano per i governi.
EvD: Chiaramente. (ride)
BR: Potresti ricordarmi in quale anni hai pubblicato Chariots of the Gods?
EvD: 1968.
BR: 1968.
EvD: Era in Tedesco.
BR: In Tedesco.
EvD: E' arrivato negli USA nel 1969.
BR: Ok. L'ho comprato in Inghilterra..
EvD: Oh, ok.
BR: ...quando ero un bimbo. Questo libro mi ha portato in un'avventura che ora sta aiutando me, i miei amici e molte altre persone.
EvD: Nel frattempo entrambi siamo diventati anziani, ma anche più saggi.
BR: Esatto! (ride)
(Erich e voci femminili conversano in Tedesco)
BR: Qualcuno deve tradurre per me.
EvD: Si, mi scuso. (ride) Ho chiesto loro se hanno visto tutti gli show.
BR: Oh, no, non li abbiamo visti tutti ancora.
EvD: Lei ha detto di aver visto Nazca. Questo è importante.
BR: Nazca? Questo..
EvD: Hai visto Megastorms?
Voce: Si.
EvD: Ok. Vimana, qua? India?
Voce: Si.
BR: Ho alcune domande per te.
EvD: Si, prego.
BR: Tutto questo è registrato, col tuo permesso, perchè amiamo metterle in internet. Sarebbe nostro piacere farti un poco di pubblicità.
EvD: Grazie. Ora ci serve pubblicità per questo progetto.
BR: Ma questo è aperto ora, per l'estate o riapre permanentemente? Qual'è il tuo piano?
EvD: No. Nel passato è stato un errore fermare il parco. Non dovevamo chiuderlo, perchè il progetto è come un grande ristorante, serve tempo. Servono almeno 4-5 anni in modo che il pubblico fuori dalla Svizzera sappia che tale parco esiste.
BR: Si.
BR: Forse potremmo uscire.
(EvD e BR vanno al bar)
BR: Ecco il tavolo. Questo è favoloso. Questo va bene.
EvD: Quindi il parco ora è aperto d'estate al momento, perchè in inverno non era un buon affare.
BR: Giusto.
EvD: Al momento lo apriamo in estate, ma in Novembre dobbiamo decidere cosa fare, riaprirlo per l'intero anno o no. Ci serve rinnovamento, nuovo materiale, servono molti soldi. E' sempre questione di soldi.
BR: Oh si. Certo.
EvD: A molte persone piacciono i soldi (ride).
BR: Giusto. Cerchi di raggiungere i bambini? Cerchi di raggiungere persone come noi che hanno posto domande tutta la vita?
EvD: Ok, si, raggiungiamo i bambini per la parte del parco adatta ai bambini. Per gli show vorrei gli adulti; le persone che pensano. Abbiamo un motto qua, il motto in Tedesco "Da Stounden bena leirman" (Nota: serve una traduzione migliore)
Il Mystery Park non è un posto in cui qualcuno dice: "Sono nel giusto. Questa è la vera risposta." Mystery Park è un posto che lascia sempre punti di domanda.
BR: Ok.
EvD: Se sei attento alle cuffie, qualunque cosa vedi, attrazioni secondarie o principali, finisci sempre con punti di domanda.
BR: Ecco perchè si chiama Mystery Park e non il parco che ha tutte le risposte.
EvD: Se dai le risposte non rimane mistero.
BR: Capisco. Si, esatto. Però tu pensi dopo tanti anni di avere le risposte..
EvD: Chiaramente. So molto bene cosa è accaduto.
BR: Racconta.
EvD: Mille.. (Nota: non chiaro) (Bill ride) Millenni fa gli ET erano qua, evidentemente e ci fu una mutazione artificiale, che ha modificato i nostri geni. Quindi siamo parzialmente terrestri perchè siamo come una evoluzione e parzialmente siamo extraterrestri.
BR: Cosa avviene ora, Erich? Perchè c'è un forte cambiamento nella coscienza planetaria ora. Tutti lo vedono. Devi esserne consapevole. Cosa avviene?
EvD: Questi ET, quando ci hanno lasciati, hanno promesso di tornare e torneranno. Ora abbiamo una data possibile, la data Maya 2012.
BR: Quanto senti che sia importante?
EvD: Non molto.
BR: M-m hm.
EvD: Sono sicuro assolutamente che torneranno, ma non puoi fissare la data, anche col calendario Maya, perchè il calendario Maya, devi prima calcolarlo nel nostro calendario e il calcolo è sbagliato.
BR: Si.
EvD: Se il punto di partenza è sbagliato, il punto finale è sbagliato. Infine non siamo sicuri che il nostro calendario sia corretto.
BR: Si.
EvD: Contiamo 2009. Significa 2009 dalla nascita di Cristo. Se è sbagliata, il 2009 è sbagliato. Forse hanno iniziato 30 anni dopo col conteggio. E' confuso.
Una cosa è sicura, Loro torneranno. Lo hanno promesso. Abbiamo riferimenti su questo. Torneranno sulla Terra e ogni cultura del passato attendeva il ritorno di qualcuno, Maya, Inca o Egiziani, tutti attendevano qualcuno.
BR: Anche la Seconda Venuta, una specie di metafora.
EvD: Si. Esatto. Oggi abbiamo la stessa cosa. Voglio dire, i Cristiani attendono la Seconda Venuta di Gesu Cristo. La comunità Musulmana attende il ritorno di Mahdi. La società Ebrea attende il ritorno del Messiah.
Ora ovviamente non tutte le religioni possono avere ragione. Alcune devono sbagliare e io dico che tutte sbagliano.
BR: Ora, quando dici che tornano, intendi che tornano apertamente.
EvD: Si.
BR: Perchè ora sono qua. Sono sicuro che concordiamo.
EvD: Sarà uno shock. Lo chiamiamo The Shock of the Gods. (ride)
BR: The shock of the Gods...questo sarebbe un altro bel titolo per un libro.
EvD: Molte persone...ho un libro in Germania: Der Gotter Schlag. Non è esattamente... (difficile tradurre)
BR: Oh! Ok
EvD: Ora ascoltate (al gruppo circostante) è importante che vediate ogni show! (ride) Ora sono le 14 e cosa?
BR: Circa le 14.30
EvD: Alle tre c'è Orient. Alle 3.15 Nazca. Alle 15.30 Maya. Avete visto Maya?
BR: Si abbiamo visto Maya.
EvD: (legge il programma) Impressionante! Challenge. Non avete visto Challenge. Ok.
Voce femminile: Sei soddisfatto da tutto quello che hai fatto nella vita? Perchè è un parco meraviglioso.
Evd: No, non di tutto. Sono soddisfatto dei miei libri. Abbiamo una edizione totale di circa 62 milioni di copie.
BR: In molte lingue eh?
Evd: Si, 30 lingue, non male. Questo significa portare le persone a pensare, muovi qualcosa. Chiaramente molte persone sul pianeta, non vogliono sapere quello che dichiariamo.
BR: Si.
EvD: Una parte della comunità scientifica non è interessata. Definiscono tutto: è tutta cacca, tutta spazzatura.
BR: Si. Ora è facile quanto lo era 30, 40 anni fa.
Evd: Si. 40 anni fa o anche 20 anni fa, sono stato ridicolizzato.
BR: Si.
Evd: Nel frattempo la situazione è cambiata. Può essere rispetto per il mio lavoro o per la mia età, alcune persone intelligenti, hanno iniziato a capire che forse non mi sbaglio molto. (ride)
BR: Penso che Graham Hancock abbia appreso molto da te.
EvD: Lo conosco molto bene.
BR: Lo conosci bene. Perchè sta portando avanti il tuo lavoro, vero?
EvD: Si, si, chiaramente. Anche Zecharia Sitchin ..e altri. Molti altri. Ci conosciamo. Conosciamo i nostri lavori
BR: Si.
EvD: Si, servono generazioni per cambiare la mentalità delle persone.
BR: E' uno sforzo di gruppo penso.
EvD: Esatto. C'è un altro uomo. Ok. Tre uomini in questo..
(Ridono)
BR: Sono sempre le donne le più consapevoli. (Ride) Lo capisci.
EvD: Si. Lo capisco.
BR: Però le cose cambiano, Erich ed è uno sforzo di gruppo. Una delle ragioni per cui ho voluto inontrarti è quella di ringraziarti, come ho detto, perchè sei stato uno di quelli che ha fatto ruotare la palla..
EvD: Vero.
BR: ...negli anni '60
EvD: 1968, si
BR: E perchè hai avuto momenti difficili quando hai iniziato col tuo libro, lo ha reso più facile per le persone. E' come le persone che iniziano ad entrare nella giungla, sai?
EvD: Chiaramente. Però sai, avevo il manoscritto di Chariots of the Gods... (parla in Tedesco) Il manoscritto era finito nel 1966 e l'ho spedito a 20 pubblicatori Tedeschi e Svizzeri. Lo hanno tutti respinto. Mi hanno rimandato il manoscritto con le solite critiche: non è scientifico, non è quello che pubblico, non rientra nel nostro programma ecc..
Infine sono stato fortunato. Ero manager di un hotel al tempo, un hotel di prima classe e nel mio hotel avevo un editore del grande giornale Tedesco e disse: Hey, conosco uno dei pubblicatori. Potremmo chiamarlo. Gli telefonò e riuscii fortunatamente a pubblicare Chariots of the Gods in Germania. Il libro venne pubblicato...dopo tre settimane era numero uno in ogni lista bestseller. Quindi arrivò in USA, Inghilterra ecc..
BR: Si. Era la cosa giusta al momento giusto, vero?
EvD: Non avevo calcolato il momento giusto. Venni poi accusato di averlo fatto in tempo per fare soldi. Tutta spazzatura! Il manoscritto era pronto due anni prima. Non trovavo un pubblicatore.
BR: Certo, certo. Però poi ha venduto milioni di copie.
EvD: Si, milioni di copie, ma non ho guadagnato milioni. (Bill ride) A volte in un anno guadagni 600000 franchi Svizzeri, bella cosa, ma lo stesso anno spendi 600000 franchi Svizzeri per spedizioni, elicotteri, la jungla, misurazioni. Quindi i soldi entrano ed escono.
BR: Si, si.
Evd: Stiamo lavorando scientificamente. Nel chiosco, nel negozio sai, c'è un documento in Tedesco (dice qualcosa in Tedesco). Qualcosa non va a Nazca. E' solo linguaggio in Tedesco. Non puoi rilasciarlo. Quindi abbiamo ordinato all'Università Tecnica di Dresden di fare misurazioni a Nazca e il risultato è pazzesco.
BR: Cosa intendi? Puoi spiegare?
EvD: Per esempio, sotto le linee troviamo campi magnetici molto forti. Puoi misurarli esattamente, sono a due metri e mezzo sotto terra, ma non puoi scavare. E' tutto sotto terribile controllo. Se prendi solo una pietra ti arrestano.
Troviamo una modifica nei campi elettrici. Se ci metto 220 volts e misuro, come fluisce la corrente? (dice qualcosa in Tedesco) Abbiamo fatto cinquanta punti nel deserto e nel deserto non c'è flusso elettrico perchè la sabbia è isolante, come la ceramica, per esempio.
BR: Certo.
EvD: Però sulle linee il flusso di corrente elettrica era di 8000 volte superiore a quello nel deserto vicino. Trovi tutto in questo libricino con le immagini, con le misure.
BR: Qual'è la tua teoria sulle linee di Nazca, Erich? Perchè è un mistero. E' un vero mistero.
EvD: Si. Sono sicuro che erano extraterrestri, non nel senso che servisse loro ....(?)A loro non serve un (?).
BR: Certo
EvD: C'era una sorta di macchina che scendeva, come uno shuttle e cercavano materiale grezzo. Non so che materiale, uranio, rame o altro. Cercavano materiale grezzo e scavavano e i nativi non potevano capire. I nativi avevano paura. Pensavano che fossero dei. Solo quando se ne andarono, dopo aver riempito il serbatoio per dire, lasciarono linee a terra e altri nativi iniziarono a fare linee.
BR: Quindi imitavano gli dei.
EvD: Imitavanlo gli dei. Infine un sacerdote ebbe una buona idea. Loro hanno sempre buone idee. Dissero: Dobbiamo mostrare loro dei segni. Dobbiamo mostrare loro che siamo qua.
Quindi iniziarono con figure giganti di pesci, scimmie e ragni e uccelli. Comunque la cosa principale è che torneranno. Ne sono sicuro. Ecco il cambiamento. Le persone come te e me, forse persone come loro, abbiamo un senso per questo. Lo sentiamo.
BR: Oh si.
EvD: Sappiamo che qualcosa è in arrivo.
BR: Vero.
EvD: Non è immaginazione.
BR: E' quello per cui sono qua ora.
EvD: Ha a che fare col codice genetico, con l'informazione in noi.
BR: Certo. Sei ottimista per il futuro della razza umana? Questa è una grande domanda per te.
EvD: Questa è una grande domanda. Nessuno lo sa. Chiaramente sopravviveremo. Tutta l'umanità non verrà mai distrutta, anche con catastrofi e altro. Alcuni sopravviveranno e continueremo, la prossima generazione.
(ridono)
BR: Quindi il gioco non è ancora finito.
EvD: Il gioco non finisce mai. Il gioco continua sempre.
BR: Esatto. Grazie molto.
EvD: Leggi il mio libro! Lei lo legge qua e va a Nazca.
Fonte:

Tradotto da Richard per Altrogiornale.org
http://www.altrogiornale.org/_/content/content.php?content.780
11 settembre : “Non vi crediamo!” – L’articolo originale
Attacchi terroristici dell'11 settembre 2001: NOI NON VI CREDIAMO!
Un numero sempre maggiore di persone dubita della teoria ufficiale dell'11 settembre. Tra questi più di 400 scienziati
Di Oliver Janich - Focus Money N.2 /2010
È la sua ultima battaglia, ma forse la più importante. Jesse Ventura ha combattuto in Vietnam nell'UDT (Underwater Demolition Team), una squadra che eseguiva attacchi esplosivi sott'acqua che più tardi sarebbe confluita nei celebri Navy SEALs. In seguito, ha proseguito la sua lotta sul ring come wrestler, …
… fino a quando non ha deciso di entrare nell'agone politico. Dal 1999 al 2003 Ventura è stato governatore dello stato americano del Minnesota. Oggi non riesce a spiegarsi come, all'epoca in cui era governatore, abbia potuto credere alla versione ufficiale sugli attentati terroristici dell'11 settembre, nonostante possedesse già approfondite conoscenze sugli esplosivi. "Mi sono preso a calci da solo per non averlo capito subito quando è successo. Il fatto è che ero sconvolto che una cosa del genere potesse mai accadere e oggi mi devo scusare di non essere stato più attento all'epoca", racconta al conduttore radiofonico statunitense Alex Jones. Oggi lotta per portare alla luce la verità con una serie autoprodotta per il canale via cavo TruTV. Il titolo è: "Teoria della cospirazione".
Dubbi sempre più forti.
Sempre più persone la pensano come Jesse Ventura negli Stati Uniti. Stando a una serie di sondaggi, la maggioranza degli americani non crede più alla teoria ufficiale, secondo cui terroristi islamici guidati da Osama Bin Laden sarebbero i responsabili degli attacchi. In base ai dati dell'ultimo grande sondaggio effettuato nell'agosto 2007 da Zogby, uno dei principali istituti di ricerca demoscopica, il 67% degli intervistati ha dichiarato, ad esempio, che la commissione sul 9/11 avrebbe dovuto indagare anche sul crollo del World Trade Center 7 (WTC 7). Il fatto che non lo abbiano fatto alimenta i loro dubbi.
Il sito Web www.patriotsquestion911.com conta tra i propri utenti circa 2.000 tra docenti universitari, militari, piloti, poliziotti, architetti, ingegneri, fisici, esperti di intelligence, magistrati e personaggi famosi (tra cui 400 scienziati), senza per questo prendere direttamente posizione. Oltre a Francesco Cossiga, ex Presidente della Repubblica italiana, anche lo scrittore e vincitore di un premio Nobel Dario Fo ha dubbi sulla teoria ufficiale di George W. Bush. Forse tutte queste persone, alle quali viene riconosciuto un elevato grado di credibilità nelle rispettive professioni e a cui, in parte, sono affidate anche vite umane, sono tutti impazziti? Che cosa li distingue fondamentalmente da coloro che considerano folli teorici della cospirazione tutti coloro che non credono alla versione ufficiale? Che i primi hanno analizzato i fatti, cosa che i media tradizionali quasi mai hanno fatto.
La terza legge di Newton.
"La massa segue sempre il percorso di minore resistenza", diceva il famoso fisico già più di 300 anni fa. E non è neppure possibile schiacciare un fiammifero dal basso verso il basso. Esso si piega invece nel punto che cede per primo. Così come un albero cade di lato quando viene intaccato con un colpo d'ascia. Che cosa significa questo? Che qualunque sia il punto in cui l'acciaio ha ceduto prima per effetto dell'impatto dell'aereo, l'edificio avrebbe dovuto cadere da quella parte.
"Fatevi una domanda molto semplice: Perché il blocco inferiore dell'edificio non ha opposto alcuna resistenza alla parte superiore, che pure era di gran lunga più piccola?", si chiede l'architetto Richard Gage. "Le torri sono venute giù senza interruzione alla velocità di caduta libera, in modo lineare e simmetrico, come se i 90 piani sottostanti non esistessero proprio. L'unico modo perchè ciò sia possibile è che vi sia stata una demolizione controllata". L'agenzia governativa NIST, responsabile per l'indagine sui crolli, non ha però neppure preso in considerazione la possibilità di una demolizione controllata. La motivazione è curiosa: le demolizioni controllate iniziano di solito dal basso, ossia dai piani interrati. E infatti il portiere William Rodriguez ha testimoniato in diverse occasioni di aver udito proprio queste esplosioni nei piani interrati, tra l'altro anche nella serie diretta da Jesse Ventura.
Lo stesso Ventura ha cambiato idea solo dopo che il figlio lo ha convito a guardare il film "Loose Change", che nel frattempo era stato scaricato dal Web oltre 100 milioni di volte. Film come "Zero" dell'eurodeputato italiano Giulietto Chiesa o "911 Mysteries" sono andati in onda anche su ORF o su Vox. La serie di Ventura "Conspiracy Theory" va in onda sul canale via cavo TruTV di Ted Turner. Il produttore di Hollywood Aaron Russo ("Una poltrona per due") si è occupato nel suo film-documentario "America: From Freedom to Fascism" dei retroscena del 9/11. Tutti questi film sono accessibili su Google Video.
Architects and Engineers for 911 Truth.
L'architetto Richard Gage contesta inoltre che l'incendio sia la causa del crollo dei tre grattacieli: "Nessun incendio in un grattacielo ha mai portato al crollo di un edificio in acciaio". Gage è architetto da venti anni e in questo periodo ha costruito numerosi edifici in acciaio a prova di incendio. Recentemente ha preso parte alla costruzione di un progetto da 400 milioni di euro, in cui sono state utilizzate 1200 tonnellate di acciaio. Ha fondato il movimento Architects and Engineers for 911 Truth (ae911truth.org), che conta oggi quasi un migliaio di architetti e ingegneri oltre a 5000 altri sostenitori. "Il crollo delle Twin Towers e del World Trade Center 7 soddisfa tutte le condizioni di una demolizione controllata, ma non una sola condizione di un collasso causato da incendio", ha detto Gage (vedi riquadro a sinistra). Sottolinea inoltre che vi sono numerose altre prove di una demolizione controllata. "Abbiamo trovato tonnellate di acciaio fuso. L'acciaio fonde a 3000 gradi Fahrenheit, il cherosene e il fuoco provocato dall'incendio degli uffici possono raggiungere al massimo 1400, forse 1600 gradi Fahrenheit".
Secondo Gage, le probabilità che l'incendio abbia compromesso tutti gli elementi strutturali esattamente nello stesso momento sono uguali a zero. Ma se anche le probabilità fossero, ammettiamo, del 10%, bisogna tener conto che in quella stessa giornata ben tre edifici sono implosi in modo simmetrico. La probabilità che questo evento si ripeta per tre volte nello stesso giorno sarebbe dunque 0,1 (dieci percento) x 0,1 x 0,1 x 100, ossia 0,1%. In altre parole: quand'anche aumentassimo le probabilità che un evento del genere possa verificarsi, la probabilità che la teoria ufficiale sia sbagliata è del 99,9%. Le persone tendono a valutare in modo errato le probabilità quando pensano che la presunta causa sia l'impatto degli aerei. Anche il World Trade Center 7 è crollato praticamente a velocità di caduta libera, esattamente come il WTC 1 e 2. La differenza è che in questo caso nessun aereo lo ha colpito. I video del crollo di questo edificio si sono diffusi rapidamente su Internet. L'unica spiegazione logica per un simile crollo è una demolizione controllata (vedi riquadro).
Scholarsfor911truth.
Scienziati come Steve Jones sostengono addirittura di aver trovato l'esplosivo. Jones è stato docente di fisica presso la Brigham Young University. Quando ha iniziato a creare l'organizzazione scholarsfor911truth (www. www.st911.org, Accademici per la verità sul 9/11), è stato sollecitato dalla direzione dell'Università a chiedere il pensionamento anticipato. Il professor Jones ed altri, tra cui anche lo scienziato danese Dr. Niels Harrit, hanno analizzato 20 campioni di polvere del World Trade Center e in essi hanno rilevato chiare tracce di nanotermite, un esplosivo utilizzato finora ufficialmente solo dai militari.
Numerosi pompieri e paramedici hanno testimoniato di aver udito esplosioni. "È come se fosse esploso... come se avessero pianificato di far saltare l'edificio, boom, boom, boom", raccontava ai colleghi il capitano dei pompieri Dennis Tardio mentre veniva filmato da un team. Il paramedico Daniel Rivera è ancora più specifico: "Era come una demolizione professionale, in cui gli ordigni esplosivi vengono collocati a determinati piani: pop, pop, pop". Di occasioni per piazzare le bombe ve ne sono state numerose. Ben Fountain, che lavorava come analista finanziario nella Torre Sud, ha riferito che "nelle settimane antecedenti vi sono state numerose esercitazioni insolite e senza apparente motivazione in occasione delle quali sezioni delle Torri gemelle e del WTC 7 sono state evacuate per sicurezza".
Il problema: Eliot Spitzer, all'epoca Attorney General di New York, negò un'inchiesta giudiziaria. Negli Stati Uniti esiste la possibilità di intentare un processo civile per risarcimento dei danni. Numerosi familiari delle vittime hanno cercato fino ad oggi di seguire questa strada. Uno di questi gruppi è stato rappresentato da Stanley Hilton, che è stato consigliere del candidato presidenziale repubblicano Bob Dole. La causa contro George W. Bush, Dick Cheney e altri è stata respinta nel 2004, non per mancanza di prove, ma perché gli interessati erano funzionari pubblici e godevano quindi di immunità.
Ordine di "stand down"
Un processo potrebbe, tra le altre cose, chiarire perché i caccia sono rimasti a terra (vedi riquadro a sinistra). Secondo testimoni, Dick Cheney avrebbe dato un ordine di "stand down", ossia un ordine che vietava ai caccia di decollare per qualsiasi motivo. Ciò ci consente di interpretare le dichiarazioni del ministro dei trasporti Norman Mineta e del sergente Lauro Chavez, che era in servizio l'11 settembre. Un procuratore avrebbe la possibilità di prendere visione dei piani di servizio e di chiedere ai presenti quel giorno di testimoniare sotto giuramento.
La commissione del 9/11 non sostituisce alcuna inchiesta giudiziaria. Il senatore Max Cleland si ritirò dalla Commissione con le seguenti parole: "È una truffa, uno scandalo nazionale". Numerose testimonianze non sono semplicemente state inserite nella relazione. Altri membri della Commissione, fino al Presidente Thomas Kean, hanno denunciato le continue menzogne da parte delle autorità. Anche la testimonianza di Barry Jennings non è mai apparsa nel rapporto della commissione sul 9/11. Jennings è stato vicedirettore del dipartimento dei servizi di emergenza della città di New York. Quest'uomo, che l'11 settembre salvò la vita a molte persone nel WTC 7, rilasciò lo stesso giorno un'intervista dal vivo all'ABC in cui, ancora ricoperto di polvere, sosteneva di aver udito esplosioni. Nel 2007 ha reso più esplicite le sue dichiarazioni in un'intervista con Dylan Avery, uno dei creatori di "Loose Change". Ha spiegato di aver già udito le esplosioni prima che la prima torre gemella crollasse e che, in contrasto con la versione ufficiale, la hall di ingresso era piena di cadaveri.
Morte misteriosa.
Secondo Avery, Jennings gli avrebbe chiesto di non pubblicare il materiale, poiché era stato minacciato e temeva di perdere il lavoro. Tuttavia, dopo che la BBC mandò in onda un'intervista con Jennings che, a giudizio di Avery, era stata distorta, Jennings si decise a inserire la propria testimonianza completa in "Loose Change Final Cut". Il 19 agosto 2008, due giorni prima della pubblicazione del rapporto ufficiale sul WTC 7 da parte dell'agenzia governativa NIST, le cui conclusioni erano diametralmente opposte alle dichiarazioni di Jennings, Jennings moriva all'età di 53 anni in circostanze misteriose. Un investigatore privato ingaggiato da Avery per fare indagini sulla sua morte ha abbandonato il lavoro.
Le numerose contraddizioni hanno addirittura spinto recentemente un giudice federale tedesco, Dieter Deiseroth, in un'intervista rilasciata al servizio Internet Heise, a richiedere l'apertura di una nuova indagine: "Non può esistere in uno stato di diritto che si rinunci ad adottare le misure necessarie per identificare i sospetti, ad arrestarli e a formalizzare un capo d'accusa davanti a un tribunale indipendente... È interessante notare che fino ad oggi Osama Bin Laden non è ricercato per il 9/11". L'intervista si conclude con le parole: "Tutto ciò esige assolutamente una spiegazione".
Le Torri Gemelle – Demolizione controllata?
Prove di esplosivi
Secondo l'associazione di architetti ae911truth.org, i crolli soddisfano tutte le condizioni di una demolizione controllata:
La distruzione segue il percorso di maggior resistenza.
I detriti sono sparsi in modo simmetrico.
il crollo inizia in modo estremamente rapido (rapid onset)
Circa 100 testimoni hanno parlato di esplosioni e lampi di luce.
Diverse tonnellate di pesanti frammenti di acciaio si sono staccate in modo verticale.
90.000 tonnellate di metallo e cemento sono state polverizzate nell'aria.
nuvole piroclastiche molto grosse che si espandono (vedi a destra)
nessun collasso dei piani superiori su quegli inferiori (effetto pancake)
esplosioni orizzontali isolate da 20 a 40 piani più in basso
ritrovamento di tracce di acciaio fuso ed esplosivo (termite)
Condizioni per l'incendio
Almeno tre condizioni avrebbero dovuto essere soddisfatte affinché l'edificio crollasse a causa dell'incendio:
inizio lento con grosse deformazioni visibili
collasso asimmetrico lungo la linea di minor resistenza
Presenza documentata di temperature che potessero indebolire l'acciaio
E come se non bastasse: nessun grattacielo in acciaio è mai crollato finora a causa di incendio.
World Trade Center 7 – Errori nel rapporto
Il World Trade Center 7, un massiccio grattacielo in acciaio di 47 piani, in cui si trovavano la sede di CIA e servizi segreti, è crollato circa sette ore dopo le Torri gemelle, sebbene non sia stato colpito da nessun aereo. Nel "9/11 Commission Report" ufficiale questo edificio non è neppure menzionato. Le numerose richieste da parte dei membri del movimento per la verità sull'11 settembre hanno spinto però il National Institute of Standards and Technology (NIST), un'agenzia federale, a presentare uno studio sette anni dopo il crollo. Il mistero più grande che gli esperti dovevano risolvere era quello di spiegare come mai gli edifici sono crollati praticamente alla velocità di caduta libera. Normalmente i vari piani oppongono una resistenza, pertanto l'edificio avrebbe dovuto crollare a una velocità molto più lenta. Secondo la versione ufficiale, l'edificio sarebbe stato danneggiato dalla caduta di detriti dalle Torri gemelle. Tuttavia, il WTC 7 si trovava a una distanza di circa un campo di calcio e nelle fotografie non sono visibili danni significativi. Inoltre, l'edificio avrebbe dovuto cadere sul lato in cui aveva subito danni e non implodere sulle sue fondamenta. La soluzione proposta dal NIST ha suscitato un misto di ilarità e orrore nel movimento per la verità. I commenti più cortesi sono stati "Ridicolo" e "Stronzata colossale".
La versione ufficiale è questa: l'edificio sarebbe già crollato internamente da 30 minuti quando alla fine il ricoprimento esterno sarebbe venuto giù alla velocità di caduta libera: un processo senza precedenti. Gli scienziati del movimento per la verità hanno redatto lunghi studi in cui, punto per punto, mettono in discussione lo studio ufficiale. Nessuna di queste domande ha però finora ricevuto risposta. I dati completi del modello computeristico utilizzato rimangono segreti. Per fare un esempio delle contraddizioni che si trovano nel rapporto del NIST: Vengono mostrate le temperature dei piani alle 17.30 e alle 18.00. Peccato, però, che l'edificio sia crollato alle 17.21.
Schianto sul Pentagono - Le manovre impossibili
Più di 200 piloti ed esperti di aviazione dubitano della versione ufficiale. I piloti dell'organizzazione "Pilots for 911 Truth" (http://pilotsfor911truth.org/) sostengono che è impossibile eseguire una simile manovra con un Boeing per colpire il Pentagono. Il capitano Russ Wittenberg, che ha lavorato per 35 anni sulla Pan Am e sulla United Airlines, ha dichiarato: "Ho pilotato i due tipi di aerei usati l'11 settembre. Gli aerei avrebbero dovuto superare il proprio limite di velocità di oltre 100 nodi e compiere virate strette ad alta velocità spingendo probabilmente 5, 6, 7 volte l'accelerazione di gravità. E l'aereo avrebbe dovuto letteralmente cadere dal cielo. Non avrei potuto farle io e sono assolutamente sicuro che non abbiano potute farle loro". I piloti mettono in dubbio anche che una persona che ha svolto un addestramento con un Cessna sia in grado di pilotare un Boeing. Tanto più che l'istruttore di volo ha anche raccontato che i piloti erano pessimi, uno di loro non sapeva proprio volare. Molti piloti nutrono anche dubbi sul fatto che sia possibile colpire le Torri Gemelle a piena velocità, tanto più che uno degli aerei era proprio in fase di virata. Altro aspetto insolito è praticamente l'assenza di parti visibili di un aereo al Pentagono. Ralph Omholt, che ha pilotato Boeing per molti anni, dice: "Non c'è coda, non ci sono ali, non c'è nessuna conferma dello schianto di un Boeing 757". Soprattutto i motori in titanio avrebbe dovuto resistere allo schianto.
Inoltre, i piloti fanno notare che il foro nel Pentagono è troppo piccolo. Le finestre adiacenti, ad esempio, avrebbero dovuto essere danneggiate oppure si sarebbero dovuti vedere detriti davanti. Nemmeno sull'erba ci sono tracce di danni. Altro elemento sospetto: Il Pentagono, uno degli edifici più sorvegliati al mondo, è circondato da telecamere di sicurezza. L'unico video che è stato presentato al pubblico mostra tutto tranne che un Boeing.
Difesa aerea – Dov'erano i caccia?
Uno dei più grossi misteri di quel giorno è perché gli aerei non siano stati intercettati sebbene vi fosse fino a un'ora di tempo per farlo. L'intercettazione di aerei che si discostano dalla rotta è semplice routine. Negli Stati Uniti succede almeno un centinaio di volte all'anno. Ma nel giugno del 2001 questa procedura standard è stata cambiata. In un memorandum inviato al Joint Chiefs of Staff si legge che, prima di autorizzare i caccia al decollo, da allora in poi sarebbe stato necessario consultare il Dipartimento della Difesa. Vi sono anche prove che Dick Cheney abbia dato un esplicito ordine di "stand down", il che significa che i caccia dovevano rimanere a terra. il sergente Lauro Chavez afferma quanto segue: Quel giorno era in servizio presso il Comando Centrale degli Stati Uniti in Florida ed era impegnato in esercitazioni che includevano, tra le altre cose, il dirottamento di aerei che volassero contro il World Trade Center, il Pentagono e la Casa Bianca. Queste esercitazioni sono ora state confermate da documenti ufficiali. Quando gli apparve chiaro dalle immagini in TV che stava succedendo per davvero, chiese perché i caccia non fossero decollati. Per tutta risposta gli fu detto che c'era un ordine di "stand down".
Chavez sapeva anche, prima che venisse reso noto, che pochi mesi prima degli attentati per la prima volta nella storia il comando supremo della difesa aerea (NORAD) era stato affidato a un civile: Dick Cheney. La testimonianza del Ministro dei trasporti Norman Mineta, che non emerge dal rapporto della commissione sul 9/11, supporta questa tesi: rispondendo a un giovane che gli avrebbe più volte rivolto questa domanda spiegando che un aereo che si stava avvicinando, Dick Cheney avrebbe detto che l'ordine era ancora valido. All'epoca Mineta pensò che questo ordine subintendesse un ordine di abbattere l'aereo. Il colonnello Donn de Grand-Pre ha raccontato che un generale non rispettò l'ordine di rimanere a terra e fece abbattere il quarto aereo su Shanksville, il che spiegherebbe l'assenza di detriti. Grand-Pre riferisce anche di aver redatto uno studio per lo Stato Maggiore Generale in cui si giungeva alla conclusione che parti dello stesso governo sarebbero responsabili degli attentati. Grand-Pre ha dichiarato in un'intervista radiofonica che la maggioranza dei vertici militari sarebbe disposta a organizzare un colpo di stato per portare alla luce la verità.
Oliver Janich
Fonte.
Traduzione dal tedesco di DrHouse e io_sono per luogocomune.net
http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=3475
Susa, No-Tav a valanga: no allo scempio in nome dell’Italia
http://www.youtube.com/user/ambientevalsusa
di Giorgio Cattaneo
Chi dava ormai per esaurita la protesta contro l’alta velocità Torino-Lione dovrà ricredersi. Il 23 gennaio, infatti, nonostante le temperature sottozero, decine di migliaia di italiani sono scesi in strada per dire no alla Tav in Val di Susa.
In bilico nei sondaggi, se Mercedes Bresso perdesse la presidenza del Piemonte per pochi voti, sa che lo dovrebbe anche alla valle di Susa, che il 23 gennaio ha risposto con un corteo popolare di proporzioni addirittura clamorose alle voci – tendenziosamente alimentate – che davano ormai per esaurita la protesta contro l’alta velocità Torino-Lione. Al centro-sinistra, che dopo ogni sconfitta elettorale rimpiange puntualmente di aver perso (a favore della Lega Nord, ad esempio) la propria capacità di rappresentare territori, la valle di Susa manda un avvertimento esplicito, firmato da almeno 40.000 persone: contrarie non al “progresso”, ma alle grandi opere che indebitano l’Italia senza che ne venga seriamente spiegata l’utilità strategica.
La preoccupante fragilità delle ragioni a sostegno della Tav, per la quale pure si sono mobilitati governo e media, Pd e Pdl, l’ad della Fiat Sergio Marchionne e persino l’arcivescovo di Torino, Severino Poletto, è suggerita una volta di più dall’insistenza quasi ossessiva con la quale l’establishment torinese, dal sindaco Sergio Chiamparino alla presidente uscente della Regione, hanno cercato di rappresentare il movimento No-Tav come un’assurda residualità minoritaria, ormai isolata nel suo stesso territorio: «Quattro gatti, poche centinaia di persone».A maggior ragione, la pacifica mobilitazione di popolo che il 23 gennaio ha risposto nel modo più corale, con decine di migliaia di italiani scesi in strada malgrado le temperature sottozero, dovrebbe indurre la leadership piemontese a prender nota che proprio il problema capitale – la capacità di rappresentare territori – potrà costare molto caro a chi non vorrà tener conto che l’area interessata dalla Torino-Lione continua a contestare l’alta velocità ferroviaria e l’altissima sordità delle istituzioni, che in dieci anni non sono riuscite a comporre le contrapposizioni di fondo proponendo sintesi efficaci, soluzioni convincenti e democraticamente accettabili.
Messaggio perfettamente ricevuto dal presidente dell’Osservatorio-Tav, Mario Virano: il clamoroso successo della manifestazione di Susa, ha ammesso, dimostra che è ancora fortissima l’opposizione ad un’infrastruttura che il territorio respinge, ritenendola inaccettabile in quanto inutile, costosissima e dall’impatto devastante non solo per la valle di Susa, ma per tutto il sistema-Paese. «Difendiamo l’economia italiana, difendiamo il portafoglio di tutti quelli che pagano le tasse perché questo vorrebbe dire indebitare per i prossimi trent’anni i cittadini di tutta Italia», avverte uno dei manifestanti dal coloratissimo corteo allungatosi per chilometri, ben oltre le aspettative degli organizzatori.
Fa eco il leader della sinistra, Paolo Ferrero: «Solo qualcuno può pensare che quello che è stato rifiutato cinque anni fa adesso sia accettato. In realtà questa gente sa che la Tav non porta lavoro e distrugge il territorio». Oltre alla Federazione della Sinistra, presente anche con Vittorio Agnoletto, alla grande manifestazione di Susa hanno aderito l’europarlamentare Idv Gianni Vattimo, Franco Turigliatto di “Sinistra critica”, centri sociali e anarchici, ambientalisti come Maurizio Pallante (Movimento per la Decrescita Felice), Coldiretti, sindaci, il candidato regionale dei “grillini” Davide Bono e la Fiom-Cgil: «La Torino-Lione non ha nulla a che fare con lo sviluppo del territorio interessato», sostiene il segretario provinciale torinese dei metalmeccanici, Giorgio Airaudo: «Le grandi opere sono figlie del passato, della vecchia cultura che ha generato i guasti della crisi. Come si può pensare che producano futuro, cioè lavoro e rispetto per le persone e i territori?»
Articolo tratto da Libre, associazione di idee
John Lear
http://www.youtube.com/user/Socrate02
Project Camelot intervista John Lear Las Vegas, Arizona, Aprile 2008
Pubblicato da
Faber
a
02:28
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Night of UFO's
http://www.youtube.com/user/seeingUFOsPA
With another Youtuber from Harrisburg who came to check out the action with me and Constable Dan (pageperformance) while IN the golf course on other side of woods from my house. Footage got lost in the pile.
First parts located in Penn Township, Pennsylvania, which is next to Murrysville line.
For the idiots who like to distort things, lie, and make stupid, so-called ;debunked' videos while HIDING themselves behind a computer screen: Dan Page IS a Constable and it is easily verifiable by CALLING Butler County Elections Bureau office (info NOT online). An online map DOES NOT accurately show how rolling and HIGH the hills are. One can (and it has been proved) be on several other HIGH locations overlooking golf course & woods and see the SAME activity OVER THIS SAME AREA at the SAME TIME--CLEARLY indicating the source FROM INSIDE that area, and not any flyover from ANY airport SINCE there is NOT an airport IN the golf course NOR inside the heavy woods surrounding it.
Just like Rendlesham Forest/Bentwater UFO incident: They like the freaking WOODS, they like to GLOW YELLOW (and sometimes red/orange/amber/white), HOVER above the ground, and they like to shrink down into ROUND ORBS after they're done flying around...JUST LIKE that famous case. AND, like my laser BEAM video, the Rendlesham witness even gave a statement saying "Later, starlike lights were seen in the sky to the north and south, the brightest of which SEEMED TO BEAM DOWN A STREAM OF LIGHT FROM TIME TO TIME".
So ya see? Even MILITARY bases CAN have them nearby & not detect them on RADAR nor hear them coming...
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