giovedì 17 giugno 2010

Orgone, Scie Chimiche e UFO! La ricerca Continua

















Negli ultimi decenni molti ricercatori si sono imbattuti in esperienze incredibili sperimentando l’orgone!

Forse qualcuno si starà invece chiedendo che cosa sia l’orgone? L’orgone è la forma di energia primaria che pervade tutte le cose e comprende tutte le altre forme di energia ad oggi conosciute, e fu scoperto centocinquanta anni fa da Franz Anton Mesmer ..

In seguito molti scienziati se ne sono occupati identificando quest’energia con nomi diversi, Wilhelm Reich fu il primo a proseguire le ricerche ed in seguito molti altri scenziati come Karl Hans Welz, Nikola Tesla, Pierluigi Ighina ed attualmente i fratelli Don & Carol Croft, vedi il loro interessante sito

Tutti questi grandi scienziati del passato sono stati volutamente dimenticati dalla storia, perché avevano scoperto una realtà ben diversa da quello che noi tutti siamo abituati a credere..

Allo stato attuale delle cose abbiamo una serie di nozioni in nostro possesso che hanno permesso a ricercatori, studiosi e/o semplici curiosi di effettuare esperimenti di facile portata dando effetti visibili in pochi minuti e poco contestabili!

Sappiamo che anche per l’orgone esiste una parte positiva (orgone positivo o OR) ed una parte negativa (deadly or o più comunemente DOR) , tra le varie invenzioni troviamo Il Cloud-buster(funzionamento ad acqua) il Chem-buster, l’orgonite, i towerbuster o TB, gli holyhandgrenade o HHG, i Succor Punch ed i Magic Wand.

Ma andiamo a conoscere più da vicino questi scienziati e le loro ricerche:


 
Pier Luigi Ighina è nato a Milano il 23 Giugno 1908. A 16 anni scopre l'atomo magnetico. Con un microscopio lenticolare stabilisce che è la colla della materia. Riesce a scomporlo nei monopoli positivo e negativo. Scopre che l'energia solare è il monopolo positivo dell'atomo magnetico e che arriva alla terra a spirale. A contatto con la materia la riscalda per frizione. Dalla terra, riparte verso il sole con segno negativo, il ciclo si chiude.

Il riflesso di questa energia, abbinato al ritmo o pulsazione che la caratterizza, crea la vita, ed ogni cosa animata o inanimata è segnata da un proprio ritmo. Le scoperte e gli esperimenti da lui fatti, sono riportati nel libro "La scoperta dell'atomo magnetico" ediz. Atlantide )



- Nikola Tesla ( ndr. foto a inizio articolo ) nacque a Smiljan [Croazia] nel 1857 e morì a New York nel 1943. Fisico statunitense di origine Jugoslava, famoso per i suoi studi, sulle correnti alternate ad altissima frequenza, "Correnti di Tesla", e sulle teorie e brevetti di motori asincroni. Realizzò il primo motore elettrico a induzione a corrente alternata.

Si dice che costruì un'automobile a motore elettrico con batteria ricaricata in continuazione da un'antenna che entrava in sintonia con la risonanza di Schumann, scoperta negli anni '30, intorno agli 7.83 Hz. Una valigia come quelle dei ricevitori radio a bassa frequenza rimodulava la corrente alternata del campo magnetico terrestre (tono puro o onda quadra) in corrente continua che serve alle batterie, dando un'energia gratuita in quantità illimitata.

Tesla affermò che: "Il progressivo sviluppo dell'uomo dipende dalle invenzioni. Esse sono il risultato più importante delle facoltà creative del cervello umano. Lo scopo ultimo di queste facoltà è il dominio completo della mente sul mondo materiale, il conseguimento della possibilità di incanalare le forze della natura così da soddisfare le esigenze umane".

Tesla è stato per eccellenza l’inventore del secolo, che ci a portato quasi tutta la tecnologia che attualmente utilizziamo ma nessuno si guarda bene dal parlarne. Dalla corrente alternata, ai radiocomandi, le macchine per le ecografie, le lampadine a fluorescenza e molto molto altro ancora sono e rimarranno per sempre opera sua..

- Il Dr. Wilhelm Reich (1897-1957) è tuttora storicamente famoso per le sue scoperte in psichiatria a psicoanalisi. Tuttavia, i suoi studi in materia biofisica sono stati eliminati daogniregistrostorico.

Nella metà degli anni '30 il Dr. Reich cominciò a notare una connessione energetica che viene condivisa da tutti gli esseri viventi ed ebbe l'apertura mentale necessaria per non scartare questa osservazione come se fosse da poca considerazione. Chiamò questa energia “orgone” e lavorò per anni a dimostrarne le leggi e studiarne le varie manifestazioni.

I suoi studi racchiusero 40 anni di lavoro in sei paesi differenti ma purtroppo dovettero subire, verso gli ultimi anni, un indegna censura negli Stati Uniti e tonnellate di suoi libri, oltre ai manoscritti personali, furono bruciati dalla food and Drug Administration a causa di una delibera burocratica. Fu uno sfacciato atto di censura che viene ancora oggi applicato nei testi storici.

In precedenza ai suoi studi orgonomici, il Dr. Reich si guadagnò una grande reputazione internazionale come scienziato di grande integrità. Ma, non appena ebbe dimostrato l' energia orgonica ad Albert Einstein, il famoso fisico esclamò: “questa sarebbe una bomba per la fisica!”.

Reich fu in grado di osservare l'orgone nelle varie forme che questo era capace di assumere all'interno di un accumulatore. Le forme possibili erano: un grigio-bluastro, simile a nebbia; dei puntini luminosi di un profondo blu-violetto oppure; una forma di raggi in movimento veloce di colore biancastro. Fu anche capace di dimostrare e misurare l'orgone con un termometro e un elettroscopio e anche con un contatore Geiger. Ciò che lo sbalordì fu però il fatto che per oltre duemila anni la presenza di questa energia orgonica era stata ignorata ed esclusa dalle discussioni ogni qualvolta uno studente o ricercatore aveva tentato di descrivere ciò che aveva visto e scoperto.

Ciò che il Dr. Reich aveva scoperto non era altro che, in breve, l'energia responsabile della pulsazione biologica vitale, orgiastica, sulla Terra (e probabilmente nell'Universo). Piuttosto che abbracciare le sue scoperte, la comunità scientifica (motivata da scelte politiche) rispose con rabbia e derisione che finì addirittura per confinare in odio; piuttosto che condurre sperimentazioni alternative e valutare l'attendibilità dell' energia orgonica per il miglioramento della vita umana, la comunità scientifica (motivata da scelte politiche) guidò una vera e propria guerra mirata a distruggere ogni documento che menzionasse anche solo la parola “orgone”, e distrusse il Dr. Reich.

Tuttavia, quale ricercatore meticoloso e scienziato prolifico, il Dr. Reich vide se stesso solo come un pioniere nel campo dell'orgonomia (scienza dell'orgone) e paragonò se stesso a Cristoforo Colombo. Nel suo libro “Etere, Dio e il Diavolo” (1950 e 1951) egli disse che, come Colombo non scoprì New York o le risorse nella West Coast Americana (California, n.d.t.), ma piuttosto un lungo tratto di spiaggia che era finora stato sconosciuto agli Europei, così egli aveva scoperto solo l' energia orgonica da pulsazioni orgiastiche di plasma. Questo fenomeno, essendo il filo conduttore comune ricorrente in tutte le forme viventi, rappresenta un universo di scoperte di cui il Dr. Reich localizzò solo una piccola spiaggia. L'oggetto d'opposizione della comunità scientifica (motivata da scelte politiche) sul lavoro del Dr. Reich era il suo “accumulatore di orgone”. Questo, che era un contenitore abbastanza grande da includere una persona seduta al suo interno, costruito con strati alternati di sostanze organiche e inorganiche, era stato usato per trattare con successo i suoi pazienti da diverse patologie.

Nel suo libro “La Biopatia del Cancro” (1948), il Dr. Reich documentò accuratamente il suo lavoro riguardante il trattamento di diversi pazienti affetti da cancro terminale giudicati inguaribili dalla medicina ortodossa. Molti dei suoi pazienti furono “curati” ma, essendo un uomo di scienza molto attento, il Dr. Reich non fù così avventato da dichiarare il trattamento con l'orgone come una cura per il cancro. Nei suoi ultimi anni Reich narra in diverse circostanze delle sue esperienze con gli alieni, in particolare in uno dei suoi ultimi libri, "Contact With Space ". Qui egli racconta anche di una sua battaglia con una astronave aliena.

La battaglia sarebbe avvenuta, secondo Reich, il 14 dicembre del 1954, nei cieli sopra il deserto dell'Arizona. Egli riuscì - afferma - a sconfiggere l'astronave aliena usando come arma i suoi "cloudbuster", oggetti composti di tubi metallici puntati verso il cielo che Reich affermava essere in grado di indirizzare le "energie orgoniche".

Reich riteneva gli alieni responsabili del processo di desertificazione della Terra ed intenzionati a conquistare il pianeta. Secondo lui, il progetto degli alieni era quello di disseminare sul nostro pianeta il terribile "Deadly Orgone". Inoltre, Reich descrive sé stesso come un essere originario probabilmente dallo spazio. Riportiamo le sue parole: "E possibile che il pianeta Terra ospiti esseri venuti dallo spazio? [...] Sono io forse un uomo dello spazio? Appartengo forse ad una nuova razza terrestre, generata dall'amplesso fra esseri provenienti dallo spazio esterno e donne terrestri? I miei figli sono forse i discendenti della prima specie interplanetaria? [...] Non è affatto impossibile che esseri provenienti dallo spazio esterno siano atterrati (o atterreranno in futuro) sulla Terra, e che, quali che possano essere le loro ragioni, abbiano incominciato a riprodursi qui".
Altri letture interessanti su W. Reich le trovatequi:
dove vi sono rappresentate alcune delle sue macchine utilizzate per le sue sperimentazioni, la più famosa è conosciuta come ERIM. Qui potete vedere un breve video di Ighina che mostra la sua macchina per la pioggia in azione: Scarica l'intervista Video di Ighina (



- Karl Hans Welz è nato a Telfs,vicino ad Innsbruck, Austria. In giovane età sviluppò una grande passione per la scienza e per l'astronomia, leggendo ogni libro di astrofisica, astronomia, matematica e fisica che gli fu possibile trovare. All'età di 16 anni cominciò ad interessarsi all'ipnosi. Iniziò a praticare questa disciplina, perfezionando anche il Training Autogeno.

Successivamente, all'età di 18 anni, iniziò a praticare l' Hatha Yoga. Questa disciplina, rafforzò notevolmente il suo corpo di esile costituzione ed in poche settimane le sue condizioni psicofisiche migliorarono considerevolmente. Questi risultati inaspettati indussero Karl ad esplorare altre scienze che esulavano dai suoi studi accademici. Studiò e praticò l'astrologia, la magia, la magia delle rune. Per circa un anno, fece molti esperimenti nel campo del paranormale, viaggi astrali e sogni lucidi. Studiò attentamente il lavoro di Mesmer, Korschelt, von Reichenbach, Tesla, Lahkowski, ed altri.

A 19 anni, iniziò gli studi universitari nella facoltà di matematica e fisica. Interruppe molte volte i suoi studi per fare dei viaggi, nel corso dei quali arricchì notevolmente le sue conoscenze nel campo della magia e dell'uso della Forza Vitale, avendo avuto la possibilità di incontrare varie culture e maestri molto esperti. Durante il suo soggiorno in Sud Africa, Svizzera, Berlino Est e, dal 1974 in USA, continuò i suoi studi, integrandoli con la semantica, la radionica, la Psicologia Reichiana e lo studio delle teorie sull' Energia Orgonica. Poco dopo il suo arrivo negli Stati Uniti, costruì il suo primo accumulatore di Energia Orgonica, con il quale eseguì molteplici esperimenti. Si rese rapidamente conto che l'Energia che Reich chiamò Energia Orgonica (Orgone), era la stessa forma di energia che Karl aveva studiato per più di un decennio prima di scoprire le teorie di Wilhelm Reich.

Un dispositivo che egli costruì anni prima, seguendo i progetti di Korschelt, era un accumulatore di Energia Orgonica. Korschelt chiamò questo dispositivo "Solar Ether Radiation Apparatus" (Apparato a Radiazione Solare Eterica) -- i piani di costruzione di questa apparecchiatura risalgono al 1897. I barili di Mesmer, realizzati con limatura di ferro, anch'essi costruiti e studiati da K. Welz, erano evidentemente, i primi accumulatori di Energia Orgonica. Per questo è possibile affermare con certezza che Franz Anton Mesmer, fu l'inventore del generatore di Energia Vitale, un secolo e mezzo prima di Reich. Ben presto Karl Welz scoprì che l' Energia Orgonica

Karl Welz, inoltre, sviluppò un modello matematico che dimostra il fenomeno della trasmissione di questa energia, tale modello è anche in grado di spiegare alcune manifestazioni di ESP, magia, radionica e astrologia. Nel 1992, Inventò il Generatore di Energia Orgonica. Questo nuovo strumento, costituisce un significativo passo avanti rispetto all'accumulatore di Energia Orgonica che è soltanto in grado di accumulare e non di generare energia. Oltre a ciò, Karl Welz, scoprì che l' Energia Orgonica Pulsante (che solo il generatore di Energia Orgonica o un pianeta rotante possono produrre) converte il DOR (deadly orgone = Energia Orgonica Letale) in Energia Orgonica

Il problema principale degli accumulatori di Energia Orgonica, risiede nella loro tendenza a negativizzarsi quando vengono in contatto con il DOR. Tale problema è stato risolto tecnologicamente, per la prima volta nella storia, grazie ai generatori ideati da Karl Welz. Una prova inconfutabile di questa caratteristica dei Generatori di Energia Orgonica, venne fornita dall'invenzione del generatore di DOR. Il Generatore di Energia Orgonica, dimostrò di essere in grado di contrastare la presenza e gli effetti del DOR che viene generato da alcune apparecchiature come i rivelatori di fumo radioattivi, i tubi fluorescenti (neon), gli schermi televisivi ecc.

Karl Welz scoprì ben presto che il generatore di Energia Orgonica può offrire un significativo aiuto in molte attività che utilizzano la Forza Vitale, come lo sviluppo dell' ESP, la magia, l'impostazione di obiettivi con l'aiuto di energie astrali. Esperimenti molto accurati hanno, inoltre, dimostrato che l' Energia Orgonica, modulata per pulsare a frequenze precise (Alfa, Teta, Delta, ecc.) è molto più efficace delle mind machines tradizionali. Il generatore di Energia Orgonica è stato immesso sul mercato all'inizio 1993.

Migliaia di questi dispositivi sono stati venduti in tutto il mondo, acquistati da persone che hanno deciso di dare una svolta a molti aspetti della propria vita e riuscire nelle proprie aspirazioni. Nel 1994 Mr. Welz invento un nuovo materiale conduttore di Energia Orgonica, molto più efficace dei materiali tradizionali come gli strati di fibra di vetro, di metallo e di celotex. Questo nuovo materiale, denominato Orgonite, permette di realizzare generatori molto potenti e di dimensioni ridotte!


Ulteriori informazioni:
Se cerchiamo informazioni su come costruire l’orgonite scopriamo che è composta da una miscela di polveri di ferro e resina epossidica, che, una volta indurita, si cristallizza e ne mantiene inalterata la struttura. Vi sono vari siti nei quali possiamo trovare in vendita orgoniti già preparate, tra i quali vorrei segnalare

Negli anni sono stati fatti vari esperimenti con il cloud-buster di wilhelm reich, ed è stato oramai largamente dimostrato che questa macchina è in grado di portare la pioggia in zone desertiche dove le precipitazioni sono praticamente inesistenti da anni. Vi sono vari studi in merito pubblicati su internet!
Bernardo Zanini, citato anche nel libro "Wilhelm Reich e la modificazione del clima" di Roberto Maglione, è un ricercatore italiano che si è dedicato in modo scientifico a tali ricerche.

Il Cloud-buster o più volgarmente chiamato Cannone Orgonico non è altro che un’armonizzatore naturale, esso è in grado di ristabilire il naturale equilibrio energetico e climatico, quindi oltre a far piovere è in grado anche di far smettere di piovere.
poteva essere proiettata a qualsiasi distanza e che questa proiezione segue i collegamenti strutturali (structural links). Questo fenomeno è noto da sempre alle persone che, attraverso i secoli, hanno fatto uso della Forza Vitale, come gli sciamani, gli stregoni, i maghi ed i guaritori.
positiva.


Ultimamente le varie comunità di ricercatori si stà concentrando molto sull’utilizzo dei cannoni orgonici di nuova generazione(chem-buster), tale apparecchiatura utilizza l’orgonite al posto dell’acqua, e come affermato in precedenza quest’ultimo sarebbe in grado di generare orgone positivo pescando il DOR dall’etere circostante e di reimmettere OR positivo in atmosfera! L’uso massiccio di queste apparecchiature sta prendendo sempre più piede nella lotta contro le oramai famose scie chimiche. La potenza che queste semplici macchine riescono ad emettere è talmente evidente che se andiamo a puntarlo contro una nuvola nel giro di alcuni minuti essa si dissolve completamente, inutile dire quindi che le scie chimiche hanno le gambe corte da quando vengono montati tali apparecchi al suolo. Qui possiamo vedere dei video realizzati dallo staff di ImpattoAlieno.net e da Maurizio Bielli di .


Tiziano Arena

fonte: impattoalieno.altervista.org

Comprendere l'universo :cicli e concetti cosmici ( prima parte )















di Roberto Morini

Avendo accettato di condividere e, quindi, rendere pubblici, attraverso la pubblicazione delle “Prime tre Leggi Universali”, una parte dei miei appunti e delle mie riflessioni sull’origine, costituzione e modo di manifestazione dell’Universo, mi sono reso successivamente conto che non potevo evitare di ritornare sui passi che mi hanno portato a queste conclusioni.

Quando si ha una visione unitaria dell’Universo, si tende unicamente a identificarsi in quell’Unità, da cui tutto ha avuto origine. Difficilmente ci si sofferma sull’ininfluenza ormai raggiunta dai particolari, dimentichi che gli stessi sono stati: “conquiste sudate” attraverso la ricerca, lo studio e le esperienze che hanno segnato tutta la vita fino a questo punto e, chissà quant’altre precedenti.

Gli studi scientifici e filosofici, abbinati a un’approfondita analisi delle antiche tradizioni, (interpretate anche attraverso i classici greci e latini, arrivando fino al neoplatonismo del ‘400), nonché la rielaborazione/attualizzazione di mistici e alchimisti, sono stati tutti indispensabili per arrivare all’unica conclusione ovvia, possibile: «In lingue e modi diversi, si parla con “voce” univoca e ripetitiva dello stesso “tema”, ponendo in grande evidenza l’inscindibile necessità che scienza e religione ritrovino prima, la dignità smarrita, poi, l’unità apicale di un tempo».

Andando più a fondo, tuttavia, cioè addentrandoci nel vero scopo (primario per noi, ma unico per Chi ha creato l’Universo) della nostra esistenza: «l’Evoluzione», cioè il ritorno a quell’Unità da cui proveniamo come emanazione e di cui siamo parte integrale, si palesa con massima evidenza che «Tutti gli studi, possibili e immaginabili non servono a nulla, giacché in ognuno di noi è custodito tutto il Sapere cioè, la Conoscenza». Come è ovvio che sia, allorché si riconosce al grande Architetto, che ha creato l’Universo, almeno la prima “caratteristica”, nel binomio inscindibile che contraddistingue tutta la sua Opera: «Semplicità ed Equità».

Cosa c’è, quindi, di più semplice di un unico modello creativo insito in tutto ciò che permea l’Universo? E, cosa c’è di più equo se questo modello è posto in evidenza, sotto gli occhi di tutti e, se la sua comprensione non è limitata a nessuno?

Con ciò, avrei già detto tutto ciò che c’è da dire e tutto ciò che c’è da sapere sull’Universo, ponendo in evidenza anche la via per l’investigazione sia scientifica, sia filosofica. Giacché, il Microcosmo e il Macrocosmo si riflettono l’un l’altro reciprocamente, i meccanismi che li regolano sono eternamente identici. Per questi motivi, non sono necessarie formule complesse e astruse per comprenderli, perché se la Conoscenza non deve essere (come non è)  la prerogativa solo di qualcuno, anche l’uomo più “primitivo”, nemmeno per assurdo, deve potere farli propri.

Non ho la minima vergogna a confessare che le tre righe sopra evidenziate rappresentano e racchiudono le conclusioni tratte dopo venticinque anni di studi. Nel degrado esponenziale della nostra Era, purtroppo, dove tutto è estremizzato, si perde sempre più il contatto con la Realtà più pura e semplice che, ora, è imperativo più che mai ritrovare dal momento che siamo non solo alla fine di un’Era, ma anche di un grande Ciclo cosmico.

Per ora mi fermo qui, affinché ognuno possa riflettere e “digerire” il concetto basilare su cui, poi, andare avanti. 

Il pretesto climatico: 1. L’ecologia di guerra (1970-1982)















Thierry Meyssan Voltairenet 7 maggio 2010

Traduzione di Matteo Sardini

*Thierry Meyssan,analista politico francese, è presidente e fondatore di “Réseau Voltaire” e della conferenza “Axis for Peace”. Pubblica ogni settimana cronache di politica estera sulla stampa araba e russa (quest’articolo è tratto dal russo “Odnako”). Ha pubblicato diverse opere, l’ultimo nel 2007 col titolo L’Effroyable imposture 2.
Il discorso ambientale è entrato nella scena politica internazionale all’inizio degli anni ’80. Positivo per definizione, è presto diventato una proprietà indispensabile del potere legittimo. I più importanti capi di Stato e di governo, in un momento o in un altro, l’hanno fatto loro. Mentre le multinazionali più inquinanti hanno abbondantemente finanziato gli organi competenti dell’ONU. In questo articolo in tre parti – che non farà piacere né agli ecologisti né agli ai loro avversari – Thierry Meyssan traccia l’imbarazzante storia di questa retorica. Essa è spesso consistita nel manipolare i buoni sentimenti o la paura nell’avvenire per far passare delle contestate decisioni militari o economiche.
La conferenza di Copenaghen sul clima fu un esempio parossistico dell’abisso che vi è tra un avvenimento e la rappresentazione che i media ne danno. 
Prima della conferenza, numerose personalità davano per imminente l’apocalisse se non si fosse agito e qualificavano il vertice «l’ultima occasione per l’umanità». Ma una volta terminato, senza essere giunto ad un accordo cogente, le stesse personalità assicuravano che ciò non era poi così grave: l’accordo sarebbe stato finalizzato in occasione di futuri incontri e che l’apocalisse avrebbe atteso. I principali media non fornirono alcuna spiegazione di tale repentino cambiamento e passarono ad altre cose. 
Per comprendere quel che è veramente successo a Copenaghen e che è in gioco a proposito della « minaccia climatica », dobbiamo fare un passo indietro e ricordarci l’insieme del processo che ha prodotto questa nuova ideologia e condotto allo show di Copenaghen. Non si tratta qui di affrontare le conseguenze dei cambiamenti climatici che, nel corso dei secoli, hanno spinto gli uomini da una regione all’altra, né di anticipare i prossimi e le migrazioni che essi provocheranno. Concentreremo la nostra attenzione su un altro aspetto della cosa: come gli slogan degli uni possono divenire delle menzogne condivise da tutti? Come può la furbizia politica nascondersi dietro l’apparenza della scienza? E, in definitiva, come possono dei falsi consensi crollare improvvisamente?
In 40 anni, le questioni ambientali sono state strumentalizzate per i più disparati fini politici da Richard Nixon, Henry Kissinger, Margaret Thatcher, Jacques Chirac e Barack Obama. Nessuno di questi leader ha creduto che le variazioni climatiche siano imputabili all’uomo e che minaccino la sua sopravvivenza. Tuttavia, la maggior parte l’ha detto ed ha trovato un interesse differente nel dirlo. Ecco la storia dell’ecologia politica come terreno di scontro delle grandi potenze.


Il giorno della Terra
Tutto comincia nel 1969. Il militante pacifista statunitense John McConnell propone all’UNESCO di creare un «Giorno della Terra ». Esso dovrebbe essere celebrato all’equinozio di primavera, sotto forma di una giornata feriale nel mondo intero, e permetterebbe di rafforzare il sentimento di unità dell’umanità che abita lo stesso pianeta. 
Questo sogno incontra il sostegno del segretario generale delle Nazioni Unite, U-Thant. Egli vede un’occasione in più per manifestare la sua opposizione alla guerra in Vietnam. Per il diplomatico birmano, così come per molti asiatici, il rispetto dell’ambiente non è dissociabile dal rispetto della vita umana, è partecipe di una ricerca dell’armonia che esclude la guerra. U-Thant istituisce questo «giorno», ma nessuno Stato segue la sua raccomandazione. Comunque sia, egli immagina una piccola cerimonia nel corso della quale egli fa suonare la campana giapponese della pace nel palazzo di vetro e esclama: «Possano arrivare giorni pacifici e gioiosi, per la nostra bella navicella spaziale Terra, che continua a correre e a girare per lo spazio freddo col suo caloroso e fragile carico di vita.» i Washington non reagì direttamente.
Senza apparente legame con questo precedente, il senatore del Wisconsin, Gaylord Nelson, propone di applicare alle questioni ambientali americane le tecniche di mobilitazione della sinistra statunitense contro la guerra del Vietnam. Proclama il mercoledì 22 aprile 1970…«Giorno della Terra» ii.
Poiché Nelson è democratico, nessuno denuncia la manipolazione. Al contrario, la stampa dominante riprende il suo appello e lo sostiene. Il New York Times esulta: «La crescente preoccupazione di fronte alla crisi ambientale scorre nelle università del paese con un’intensità che, se perdura, potrebbe offuscare il malcontento degli studenti contro la guerra del Vietnam» iii. In definitiva, più di 20 milioni di statunitensi partecipano all’evento che consiste prima di tutto nel ripulire città e campagne dai rifiuti che le ricoprono. Per il presidente Richard Nixon ed il suo onnipresente consigliere Henry Kissinger, tale successo è insperato. 
È possibile distrarre il movimento antiguerra e di dirigere l’energia dei manifestanti verso altre lotte. L’ecologia deve sostituirsi al pacifismo ed al terzomondismo. Questo «giorno della Terra» versione americana rimpiazzerà vantaggiosamente quello delle Nazioni Unite. Il senatore Nelson chiama i manifestanti a dichiarare «la guerra per l’ambiente» (sic) iv. Sotto la sua influenza, le associazioni studentesche chiedono di cambiare le priorità del momento e di trasferire una parte dei budget stanziati per la Difesa verso la protezione dell’ambiente. Ciò facendo, esse rinunciano a condannare la guerra del Vietnam in particolare e l’imperialismo in generale v.
Rapidamente, i repubblicani fanno votare delle leggi sulla qualità dell’aria e dell’acqua ed altre per sviluppare dei parchi naturali e proteggere il patrimonio naturale. Il presidente Richard Nixon crea un’Agenzia Federale di Protezione dell’Ambiente (US EPA), mentre 42 Stati federati istituzionalizzano questa manifestazione annuale.
L’ecologia è ormai una «preoccupazione» di Washington e richiede tanto più un particolare trattamento sul piano internazionale che bisogna neutralizzare il movimento antiguerra nel resto del mondo.


1972: Stoccolma, il primo «vertice della Terra» ed il Club di Roma
L’ONU organizza a Stoccolma, nel 1972, la sua prima conferenza sull’ambiente umano, anche conosciuta come il «primo vertice della Terra» vi. La segreteria generale della conferenza, responsabile dei lavori preparatori, è affidata al canadese Maurice Strong. Questo alto funzionario dirigeva l’Agenzia Canadese dello Sviluppo Internazionale vii, amministrazione sorella della USAID e come essa fungente da paravento alla CIA viii. Essendo, per altro, Strong amministratore della Rockfeller Foundation, le ordina il documento preparatorio della conferenza Only One EarthThe care and maintenance of a small planet (Una sola Terra. La cura e la preservazione di un piccolo pianeta), redatto dall’economista britannica Barbara Ward e il biologo franco-statunitense René Dubos. È chiaro che le risorse del pianeta sono insufficienti affinché l’umanità intera possa beneficiare dello stesso sviluppo economico. Occorre prendere delle misure preventive.
Benché il tema non vada ancora di moda, 113 Stati partecipano al vertice. Solo due capi di governo fanno la trasferta: Olof Palme (primo ministro del paese ospite) e Indira Ghandi (India), entrambi feroci avversari della politica imperiale degli Stati Uniti e della Guerra del Vietnam. Invece di seguire la direzione prevista, essi, dalla constatazione della Rockfeller Foundation, tirano delle conclusioni opposte a quelle dei relatori. Affermano che se le risorse naturali non permettono di estendere il livello di sviluppo occidentale in tutto il mondo, non è che lo sviluppo per tutti sia impossibile, ma che il modello occidentale è inadatto e deve essere condannato ix
La testimonianza degli abitanti dell’isola giapponese di Minamata – contaminata dagli scarichi industriali di mercurio che colpirono i pesci di cui gli abitanti si nutrono x – è l’occasione di una scoperta planetaria dei pericoli di un capitalismo senza coscienza. La conferenza afferma che i problemi ambientali superano gli ambiti nazionali e i blocchi. Necessitano di una cooperazione internazionale. È per questo che i partecipanti decidono di creare il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (PNUA).
Essendo tutto ben organizzato, gli anglosassoni riprendono dolcemente il tema. Propongono che la direzione del PNUA torni al fedele Maurice Strong e che la sede dell’organizzazione sia collocata a Nairobi (Kenya), dove Strong aveva cominciato la sua carriera come rappresentante della compagnia petrolifera CalTex. Tutto torna in ordine. I partecipanti di questo primo vertice si danno appuntamento entro dieci anni per fare il punto della situazione. 
Il miliardario David Rockfeller milita per l’arresto della crescita mondiale. Sponsorizza un think thank, il Club di Roma xi. Esso fa realizzare uno studio dall’équipe di Dennis Meadows (Massachusetts Institute of Technology), che viene pubblicato col titolo Alt alla crescita? e che diventa un best-seller. Rilancia la questione posta da Thomas Malthus (1766-1834): quella della crescita della popolazione e dei suoi consumi molto più rapida rispetto alle ricchezze prodotte. Mentre Malthus esaminava il problema su scala delle isole britanniche, il Club di Roma lo ampliava a scala planetaria. Cosa accadrà all’umanità se la popolazione continua a crescere in maniera quasi esponenziale e se consumiamo le risorse naturali non rinnovabili della Terra? Ad un dato momento, dobbiamo affrontare questa scarsità ed il nostro sistema crollerà.
Il rilancio del malthusianesimo ha di che sorprendere negli anni ’70 poiché, in quell’epoca, gli storici della demografia hanno già largamente stabilito che la crescita della popolazione varia secondo i gruppi umani e che il tasso di fecondità delle femmine diminuisce considerabilmente quando esse hanno accesso all’educazione. Poco importa, il Club di Roma s’impadronisce della discussione del PNUA e cristallizza l’attenzione sulla questione delle risorse non rinnovabili in un mondo finito. 
Al di là delle critiche metodologiche che sono state formulate contro dei modelli matematici non differenziati del Club di Roma, e nonostante la speranza che lo si possa porre nel progresso delle scienze e delle tecniche per risolvere il problema, l’opinione pubblica occidentale s’interroga sulla fattibilità del suo sistema di sviluppo economico; tanto più che essa deve affrontare allo stesso tempo una temporanea scarsità di petrolio in occasione della guerra arabo-israeliana dell’ottobre ’73. 
A Washington, il consigliere di sicurezza nazionale Henry Kissinger ordina un rapporto sulla questione xii. Senza sorpresa, egli conferma ciò che pensa la Casa Bianca: non sono gli Stati ricchi ad avere un problema, bensì i paesi poveri. Si può leggere: «Non sappiamo se gli sviluppi tecnici permetteranno di nutrire 8 miliardi di persone, a maggior ragione 12 miliardi nel 21mo secolo. Non possiamo essere completamente certi che dei cambiamenti climatici nella prossima decade non creino delle considerevoli difficoltà per nutrire una popolazione crescente, specialmente nei paesi in via di sviluppo che vivono in condizioni sempre marginali e vulnerabili. Esiste in definitiva una possibilità che lo sviluppo di oggi punti verso delle condizioni malthusiane in molte regioni del mondo»xiii. Sulla base di ciò, Washington decide di condizionare l’aiuto allo sviluppo economico del terzo mondo a dei programmi di controllo delle nascite, di orientare l’azione del Fondo delle Nazioni Unite per la Popolazione nello stesso verso, e di appoggiare certi movimenti femministi nel mondo. 
Si designa la corrente ideologica di Rockfeller non come «malthusiana», ma come «neo-malthusiana» poiché preconizza la diffusione della pillola contraccettiva ed il ricorso all’aborto quando tali soluzioni avrebbero inorridito il pastore Malthus, forte sostenitore dell’astinenza obbligatoria. Tuttavia, si comprende meglio questa dottrina se la si situa nel suo contesto storico. Alla fine del XVIII secolo la carestia imperversa in Inghilterra. La legge obbliga le parrocchie a sfamare i poveri, cosa che provoca l’impoverimento della parrocchia del pastore Malthus. Ora, egli osserva che i poveri hanno una fertilità ben superiore a quella dei ricchi. Così essi diventano sempre più numerosi ed è prevedibile che il carico che essi rappresentano per la comunità continuerà a crescere esponenzialmente, mentre i redditi della parrocchia non aumentano che aritmicamente. Arriverà inesorabilmente il momento in cui non sarà più possibile dare da mangiare agli assistiti e in cui essi faranno la rivoluzione come in Francia. 
In piena Guerra Fredda, i neo-malthusiani seguono lo stesso ragionamento, ma questa volta col timore che la gente affamata si butti tra le braccia del comunismo sovietico. Essi si danno ad una critica del liberalismo e reclamano che il capitalismo sia protetto allo stesso tempo sia da un controllo statale dell’accesso alle risorse naturali mondiali, sia da un’autoritaria diminuzione della demografia del terzo mondo. 
Torniamo alla crisi petrolifera del 1973. Negli Stati Uniti ed in Israele, ci si preoccupa dei mezzi di pressione di cui dispongono i paesi arabi produttori di petrolio. Henry Kissinger, Edward Luttwak e Lee Hamilton s’impegnano per proteggere militarmente l’accesso degli Stati Uniti al petrolio del Golfo. Nel 1979, gli Stati Uniti continuano a soffrire di difficoltà economiche. Alla Casa Bianca, il consigliere per gli Affari Interni, Stuart Eizenstat, raccomanda di fare dell’OPEC un capro espiatorio. Alla fine, il presidente Jimmy Carter (membro della Commissione Trilaterale, altro think thank sponsorizzato da David Rockfeller e guidato da Zbignew Brzezinski) pronuncia il suo celebre discorso sulla crisi di fiduciaxiv. In esso sottolinea la necessità per gli Stati Uniti di accedere all’indipendenza energetica per ritrovare fede nel loro avvenire economico. Sei mesi dopo, annuncia che l’accesso degli Stati Uniti alle risorse energetiche necessarie alla sua economia assurge al rango di priorità strategica xv. Questa decisione porterà ulteriormente alla creazione del Centcom e ai tentativi di rimodellamento del Grande Medio Oriente.
Nel 1975, la caduta di Saigon segna la fine della guerra in Vietnam e nel sud-est asiatico. Il bilancio che ne viene fatto permette di mettere in luce la guerra ambientale e climatica che gli Stati Uniti hanno attuato in questa regione. Il Pentagono aveva ordinato a Dow Chemical e a Monsanto di fabbricare gli «erbicidi dell’arcobaleno», tra cui il più famoso, l’«agente arancio », era a base di diossina. Questi prodotti chimici furono utilizzati in maniera massiccia e su lunghi periodi, prima per distruggere le risaie e affamare le popolazioni, poi per radere al suolo le foreste dove si nascondevano i resistenti (operazione Ranch Hand). In totale, 2.5 milioni di ettari vengono avvelenati e cinque milioni di persone vengono contaminate a livelli diversi xvi. Il Pentagono aveva anche ordinato di gettare sulla nubi del Laos lo ioduro d’argento per provocare delle piogge torrenziali, allungare la stagione del monsone e rendere impraticabile la pista Ho Chi-Minh che consentiva gli approvvigionamenti per la resistenza al sud Vietnam (operazione Popeye) xvii.
Tra gli Stati Uniti e l’Unione Sovietica è stato deciso che prima di ogni discussione sulle tematiche ecologiche, è indispensabile escludere la guerre ambientali e climatiche. Washington e Mosca stendono allora senza concertazione internazionale la Convenzione sul divieto di utilizzare tecniche di modificazione dell’ambiente a fini militari o per ogni altro fine ostile. Viene adottata controvoglia dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, a fine 1976. Il documento è scritto in maniera tale che le due superpotenze si riservano svariati mezzi di aggirare il divieto che esse stesse prescrivono alle altre nazioni. Ormai le guerre ambientali e climatiche non esistono più – in teoria. È dunque inutile parlarne.


Note
i «May there be only peaceful and cheerful Earth Days to come for our beautiful Spaceship Earth as it continues to spin and circle in frigid space with its warm and fragile cargo of animate life».
iiVedere il sito internet Nelson Earth Day.
iii «Rising concern about the “environmental crisis” is sweeping the nation’s campuses with an intensity that may be on its way to eclipsing student discontent over the war in Vietnam.», in «“Environmental Crisis” May Eclipse Vietnam as College Issue», di Gladwin Hill, The New York Times, 30 novembre 1969.
iv Nel contesto, questa espressione richiama sia la guerra del Vietnam, sia la legge di guerra contro la povertà (1964) voluta dal presidente Lyndon Johnson.
v La stessa strategia sarà utilizzata in Germania col finanziamento dei Grünen. Si trattava allora per Washington di bloccare l’opposizione tedesca alla NATO e dopo, in occasione della riunificazione, di neutralizzare i giovani comunisti dell’ex DDR.
vi Documenti della conferenza disponibili in inglese sul sito del PNUA.
vii In inglese: Canadian International Development Agency.
viii Vedere: «L’USAID et les réseaux terroristes de Bush», di Edgar Gonzàlez Ruiz, Rèseau Voltaire, 17 agosto 2004.
ix La posizione di Olof Palme deve essere vista nel contesto del crescente conflitto tra la Svezia e gli Stati Uniti, che si manifesta sei mesi più tardi con la crisi delle loro relazioni diplomatiche.
x Dieci cose da sapere sulla malattia di Minamata, del Minamata Disease Municipal Museum. Documento scaricabile.
xi Il Club di Roma è stato creato su iniziativa dell’industriale italiano Aurelio Peccei (all’epoca molto attivo in America latina) e del direttore scientifico dell’OCSE Alexander King, grazie al sostegno finanziario della famiglia Agnelli (per la quale Peccei aveva lavorato). L’idea di partenza era di creare un forum mondiale che legasse le questioni economiche e l’ambiente. Questo obiettivo fu più o meno raggiunto con la creazione del PNUA. Il Club di Roma, ormai largamente finanziato dai Rockfeller, abbandonò allora il suo discorso metodologico per diventare il portavoce del malthusianesimo. Alcuni partecipanti alla riunione fondatrice del Club (aprile 1968) se ne erano già allontanati in occasione della pubblicazione del rapporto Meadows (marzo 1972).
xii National Security Study Memorandum 200. Implications of Worldwide Population Growth For U.S. Security and Overseas Interests, noto come «Rapport Kissinger», 10 dicembre 1974. Questo documento è rimasto segreto fino alla sua declassificazione, nel 1989, momento in cui è stato oggetto di vive polemiche.
xiii «We do not know whether technological developments will make it possible to feed over 8 much less 12 billion people in the 21st century. We cannot be entirely certain that climatic changes in the coming decade will not create great difficulties in feeding a growing population, especially people in the LDCs who live under increasingly marginal and more vulnerable conditions. There exists at least the possibility that present developments point toward Malthusian conditions for many regions of the world».
xiv Discorso televisivo noto come «The crisis of confidence speech», di Jimmy Carter, 15 luglio 1979.
xv Discorso sullo stato dell’Unione, di Jimmy Carter, 23 gennaio 1980.
xvi L’agente arancio era già stato utilizzato dagli Stati Uniti in Corea, ma in minor misura. Anche il governo brasiliano e la multinazionale Alcoa hanno utilizzato questo agente, alla fine degli anni ’70 e all’inizio degli anni ’80, per distruggere una zona della foresta e cacciare gli autoctoni al fine di consentire lo sfruttamento minerario e la costruzione della diga di Tucuruì.
xvii Operation PopEye, detta anche Operation Intermediary Operation Compatriot (2 602 decolli di C-130 tra il 20 marzo 1967 e il 5 luglio 1972). Vedere: «Rainmaking Is Used As Weapon by U.S.; Cloud-Seeding in Indochina Is Said to Be Aimed at Hindering Troop Movements and Suppressing Antiaircraft Fire Rainmaking Used for Military Purposes by the U.S. in Indochina Since ’63», di Seymour Hersh, The New York Times, 3 luglio 1972. Spacecast 2020: Into the Future [the U. S. Air Force Vision of Their Future, Possibilities, Capabilities, Technologies in the Pursuit of National Security objectives], US Department of Defense, Air University, 1994. In realtà, il Pentagono disponeva di un’unità di ricerca in guerra ambientale, sotto il nome di Defense Environmental Services (creato nel 1966 da Cyrus Vance).
 

G.Celente: Futuro e Consigli per il Crash Finanziario



http://www.youtube.com/user/LaGrandeOpera

Gerald Celente, ospite dell'Alex Jones Show, affronta le questioni più spinose dei nostri giorni, descrivendo un'economia mondiale ormai sull'orlo del baratro, e confermando quelle che sono le sue previsioni: il grande "Crash del 2010".

Traduzione a cura di Heimskringla

Parte 1 di 3
(N.B: alcune parti sono state tagliate per evitare i "tempi morti"( pause, spot ,e presentazioni ) ed ottimizzare il contenuto.

Nigel Farage al parlamento europeo 16-6-2010



http://www.youtube.com/user/Rivoluzioniamo2

http://www.youtube.com/user/TERRANOSTRAPescara

Germania: manovra e idioti













di Emanuela Pessina

BERLINO. Che la manovra da 80 miliardi di euro proposta dal Governo tedesco non sarebbe affatto piaciuta alla Germania dei piccoli era quasi scontato. La Coalizione nero-gialla ha annunciato un piano di austerity che prevede tagli soprattutto nel sociale, a partire dal sostegno ai  genitori meno abbienti per finire con le pensioni di disoccupazione e l'istruzione. E la Germania non si ha esitato a manifestare il proprio dissenso. Con risultati, tuttavia, che lasciano un pò l'amaro in bocca.

La manifestazione che più ha attirato l'attenzione dei media è quella di Berlino. Quasi 20 mila persone si sono riunite a Kreuzberg, il quartiere della Berlino "alternativa", per fare sentire la propria voce: 100 gruppi di diversa matrice hanno sfilato insieme sotto il motto "Non vogliamo pagare per la vostra crisi", sottolineando lo scontento dei ceti più semplici della popolazione cui è rivolto il taglio previsto dalla Coalizione nero-gialla.

La manifestazione di Kreuzberg, di per sé, non avrebbe fatto notizia, non fosse stato per un attacco tanto violento quanto inaspettato alla polizia che, come di routine, regolava la sfilata. Mentre i soliti autonomi lanciavano le ordinarie bottiglie e le usuali pietre contro le forze armate, improvvisamente il botto. Alcuni dimostranti hanno lanciato due bombe artigianali tra le fila della polizia: sono stati feriti 15 militari, di cui due, Olaf H. (47) e Stefan S. (35), gravemente e tuttora in prognosi riservata. Se gli ordigni fossero stati lanciati in aria, avrebbero potuto ferire al viso e, nel peggiore dei casi, uccidere.

Come siano state costruite le bombe è ancora un mistero. Qualcuno ipotizza bombe costruite con pezzi di metallo, qualcun altro immagine delle bombe a gas artigianali. E anche i colpevoli sono circondati dalla nebbia più fitta: nessuno sa chi possa essere stato, l'unica testuimonianza è un video apparso su youtube.com in questi giorni. Sono state fermate una decina di persone,  ma le sicurezze sono ancora veramente poche.

Dieter Glietsch, il presidente della polizia berlinese, si è mostrato molto preoccupato al riguardo: la vicenda fa pensare a una nuova "escalation di brutalità contro la polizia" nella capitale tedesca, che, tra l'altro, costituisce da sempre uno dei centri nevralgici degli autonomi di tutta la Germania. Certo, le bombe artigianali non hanno lo stesso peso delle pietre lanciate contro le camionette militari, è normale che creino più scompiglio degli ordinari tafferugli da manifestazione. Ma non bisogna dimenticare che le bombe appartengono alla stessa famiglia di quelle bottiglie lanciate con rabbia contro le forze dell'ordine, la famiglia della violenza inutile e disperata di chi non ha nulla da perdere e dimentica lo scopo per cui sta manifestando per un attimo di collera.

Una domanda, ora, sorge spontanea: perché una manifestazione deve arrivare a questa assurda violenza per fare scalpore? Perché i media rivolgono la loro attenzione solo là dove si va "oltre", dove si superano i limiti e dove ci sono più colpe che meriti? E perché i manifestanti non capiscono che così non si arriva da nessuna parte? Sorge spontaneo, al riguardo un paragone: si tratta di un'altra manifestazione svoltasi, sempre a Berlino, in occasione della festa dei Lavoratori.

Ogni anno, l'estrema destra tedesca si arroga per il Primo maggio il diritto di manifestare in nome della libertà di espressione e parola. La festa dei Lavoratori era una festa accettata da Adolf Hitler stesso, riconosciuta all’inizio della sua ascesa al potere, il primo maggio 1933. Inoltre, la sua morte risalirebbe al 30 Aprile 1945. I suoi pochi seguaci rimasti non la vogliono dimenticare.

L’estrema destra tedesca (NPD) ha organizzato per quest’anno la sua manifestazione nel quartiere di Prenzlauer Berg (ex Berlino Est): hanno partecipato 1000 nazi, che avrebbero dovuto sfilare per tutto il quartiere. Ma è successo qualcosa di impensabile.

Prenzlauer Berg è il primo sobborgo oltre-Muro modernizzato dal capitalismo della Riunificazione tedesca: per alcuni, la prima vittima della gentrificazione sociale, per altri il gioiello berlinese per eccellenza. Giovani coppie belle e alternative, artisti, intellettuali, per la maggior parte indipendenti e benestanti, migliaia di bimbi portati a fare yoga all’età di due anni, negozi bio, vestiti e locali vintage; le nonne sono sparite, i barboni pure, il residente più vecchio ha, massimo, quarant’anni e, minimo, due auto.

Nonostante l’autorizzazione, tuttavia, i nazi non hanno potuto sfilare. Prenzlauer Berg si è mobilitata: in 10.000 si sono seduti in mezzo alla strada e hanno impedito ai nazi di marciare. Senza violenza, senza muovere un dito, con il sorriso sulle labbra. Giovani, anziani, bambini, gente politicamente impegnata, studenti: tutti in strada per mantenere inviolato il proprio quartiere. Per difenderlo da un’ideologia sbagliata. Senza scontri, senza battaglie. E la polizia non li ha potuti (o voluti?) spostare.

Perché ne vale ancora la pena: aggrapparsi alle ideologie per non lasciarsi riempire la testa della spazzatura mediatica di cui ci vuol nutrire il capitalismo o, per lo meno, la sua zona d’ombra. Nonostante chi trasforma le manifestazioni in un atto vandalico senza senso e senza direzione e chi associa immancabilmente manifestazione a black block. Nonostante i violenti, nonostante i politici, nonostante i media. Perché agiatezza non significa consumarsi nello zapping dal divano di casa, e il benessere non deve ammazzare lo spirito critico in un mondo che tenta di occupare la realtà dell’individuo con calciatori, veline e politici viziati dal lusso. Dio sarà pure morto, ma nulla impedisce all’uomo di ricrearlo con la propria intelligenza. Con la violenza, forse, ci hanno già provato e non ha funzionato. Non resta che tentare senza.

http://www.altrenotizie.org/index.php

Tenacious D e il plettro del destino



http://www.youtube.com/user/tiapunkskater94

Il film più rock della storia ... con sottotitoli in italiano .

Buon divertimento